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Mappe concettuali storia greca
Tipologia: Schemi e mappe concettuali
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Da pag.179 a pag. 353 Capitolo II. La Grecia delle città. Legislazioni, colonizzazione, prime tirannidi a) Aspetti della società e della cultura di Esiodo Testimone essenziale della società e della cultura dell’alto arcaismo è Esiodo. Nato o vissuto ad Ascra in Beozia e originario dell'eolica Cuma. Il padre si era trasferito lì spinto dal bisogno. Esiodo è poeta dell'agricoltura e della campagna e denuncia l'aviditá e l'ingiustizia di basileis dorophagoi. Ma non è né contro la città né contro i basileis. È considerato poeta della crisi dell’aristocrazia fondiaria ma Esiodo stesso appartiene al ceto dei proprietari per questo Esiodo è ancor prima considerato testimone della realtà dei rapporti vigenti all’interno della casa. La teogonia è documento fondamentale per capire quali strati hanno composto nel corso della storia la religione greca. Si parte dalle divinità primordiali, dal caos fino ad arrivare a Zeus e al nuovo Pantheon degli dei. Sono storie influenzate anche dalla cultura orientale come si vedrà anche nella rappresentazione della storia genealogica dell’umanità, nel mito delle 5 età, narrato da Esiodo. Abbiamo: età dell’oro, argento, bronzo, ferro ed età degli eroi. L’età dell’oro è fuori del tempo e della morte; le altre età metalliche sono una resa quasi parodistica dei tre punti della parabola del tempo greco ovvero del tempo naturalisticamente inteso. L’età d’argento è quella di una abnorme infanzia; quella del bronzo è della maturità dell’età virile; quella del ferro è quella dei mali e dell’ingiustizia e della precoce vecchiaia. Nella sua opera Esiodo parla di: agricoltura, tempo del lavoro, commercio… Egli è testimone di un nuovo che non è separato in assoluto dal suo mondo e insieme di un antico destinato per parte sua a durare. Si dice che i Greci abbiano in economia una mentalità acquisitiva e non produttiva. Il lavoro è sentito come fatica ma anche come possibilità di ampliare le ricchezze, l’abbondanza e le provviste. Lo stesso Esiodo scrive che il lavoro non rappresenta nessuna vergogna. Fra le varie attività primeggia l’agricoltura perché l’ideale è non dover navigare. Ma se lo si deve fare per forza allora bisogna seguire delle regole di una prudente accumulazione, dello scambio e della circolazione. Ma lo scambio commerciale rappresenta solo una delle forme di trasferimento dei beni. b) Le feste panelleniche Le Olimpie che si tenevano ogni 4 anni nel santuario di Zeus ad Olimpia, la prima si svolse nel 776 a.C. si svolgevano in tempo di Luna piena tra i mesi di agosto e settembre. Venivano rappresentati per lo più giochi sportivi e durante questo periodo tra i greci vigeva l’ekecheiria cioè la tregua sacra. A Delfi si celebravano le Pitiche inizialmente incentrate su gare musicali e poi con l’inserimento di corse di cavalli e gare ginniche. Poi c’erano le Istmie in onore di Poseidone che su tenevano ad Istmia presso Corinto tra maggio e giugno. Poi le Nemee in onore di Zeus, nella valle di Nemea presso Cleone, nell’Argolide, in estate, tra luglio e agosto. 581/580 Istmie 573/572 Nemee Queste feste ci celebrarono soprattutto tra l’VIII-VII secolo a.C. c) Profili archeologici regionali tra X e VII secolo
L’Attica e l’Argolide sono regioni protagoniste dei periodi protogeometrico e geometrico che prendono nome dalle decorazioni delle ceramiche. Ci troviamo tra il X sec e il periodo che va dal IX fino alla prima metà dell’VIII. La periodizzazione della ceramica dipende dai periodi miceneo e quello dell’alto arcaismo. Fino a metà dell’VIII secolo, per tutto il periodo geometrico, la ceramica greca presenta aspetti di koinè. I centri principali sono Atene, Argo, Lefkandi. Spiccano i vasi del Dypilon. Tra fine IX e metà VIII secolo fioriscono degli stili locali e regionali a causa della nascita di esigenze di individualità tra la varie poleis. Riprendono i rapporti con l’Oriente. Spicca la ceramica corinzia. Questo passaggio rappresenta la svolta dal tardo geometrico al protocorinzio. Nel 620 inizia la vera e propria produzione corinzia che durerà un secolo. Tra il IX e VII secolo fiorisce la Grecia delle città. Infine Atene dal VII secolo in poi avrà ruolo dominante su tutta la Grecia. d) A proposito di Delfi e del moto coloniale L’oracolo di Delfi ha avuto un ruolo rilevante nella colonizzazione greca. Tuttavia non può essere intervenuto in queste vicende prima dell’VIII secolo quindi tutto ciò che è avvenuto prima di questo momento e che riguarda l’oracolo di Delfi è da considerare come un insieme di storie e quindi appartenenti all’invenzione mitica. e) Da Callino ad Alceo: aspetti storici della poesia greca arcaica Come l’epos anche l’elegia è fra le radici della cultura storiografica greca. L’ambiente ionico e quello Peloponnesiaco si dividono il merito di aver prodotto composizioni elegiache di particolare interesse storico. Ci troviamo in un periodo di tempo che va dal VII secolo a parte del VI e che ha tutte le caratteristiche dell’età del medio arcaismo. Compresente ruolo della grecia peloponnesiaca e del mondo ionico; minore presenza di Atene; fiorire della polis; collettivismo politico e individualismo. Capitolo III. Sviluppi politici del VI secolo a) Sul ruolo storico della Ionia Le società ioniche hanno precorso le altre società presenti nel mondo greco ma non è vero che la polis è nata in Ionia. In Ionia nacque tutto quello che, pur sorgendo nel quadro della polis, si distacca dalla cultura corrente della comunità. La Ionia in questo senso si rivela come l’area decisamente propulsiva della storia sia culturale sia politica dei Greci. La cultura ionica aveva prodotto l’epos, l’elegia, l’architettura templare, modelli urbanistici e quelli che vengono considerati gli albori del pensiero greco. Grandi momenti sono l’esperienza pitagorica e la nascita della storiografia “critica”. b) Arti figurative nel VI secolo (Ionia e altre regioni) Corrisponde al grado di sviluppo tecnico in Ionia la realizzazione a Samo di tre erga da parte del tiranno Policrate: i moli del porto, il nuovo Heraion e gli acquedotti. Sempre alla Ionia si deve lo sviluppo dell’architettura templare e della scultura a grandi dimensioni. L’attività edilizia e di sistemazione urbanistica è notevole ad Atene sotto i Pisistratidi. Sotto Solone e Pisistrato vi è uno sviluppo commerciale ed artigianale grazie alla fioritura della ceramica caratterizzata dalla grande pittura vascolare. c) Popoli d’Asia e Greci fino al VI secolo La storia dei popoli orientali interferisce variamente con quella greca. Erodoto rimane la fonte principale dei rapporti storici più significativi tra i popoli e regni orientali e il mondo greco come mondo delle poleis. Il regno dei Lidi è la prima realtà storica orientale di cui i Greci abbiano avuto una compiuta esperienza o memoria. È attraverso il loro rapporto con i Lidi che i Greci ricordano e rappresentano altri regni orientali
d) Aspetti della lirica del tardo arcaismo La lirica corale presenta aspetti differenti da quella monodica: bisogna valutare il committente che la richiede e il pubblico cui è destinata. La lirica corale la troviamo nei secoli VII-V. Legata agli ambienti aristocratici e delle feste. e) Gli inizi della storiografia greca I processi che portarono alla nascita della storiografia sono stati più intensi nella Ionia d’Asia che altrove. Degli antichi storici ben 9 appartengono a città dell’Asia minore o a isole vicine. Nasce anche il termine logografo con cui si indicano autori di storie e di cronache fioriti anteriormente a Tucidide cioè li storici del VI e V sec. Questi logografi parlano di fondazioni, miti, popoli ecc… La nascita della storiografia è un momento della storia della cultura scritta. La materia che trattano i logografi presa da miti, genealogie, etnografie e poi rielaborate. f) Guerre persiane e sentimento nazionale Quando si parla delle guerre persiane lo si fa usandole come fattore decisivo nella formazione del sentimento di unità nazionale presso i Greci. Queste proposizioni sono indebiti trasferimenti di nozioni moderne e questo risulta veritiero dal fatto che poco dopo scoppiò il conflitto tra Sparta e Atene. Sparta non esitò a servirsi dell’aiuto persiano contro Atene nella guerra del Peloponneso. Sicuramente le guerre persiane furono un eroico combattimento: in favore della libertà greca, che in quegli anni era minacciata da una politica persiana arrogante e invadente.