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Pedagogie cattoliche, massimo esponente Maritain
Tipologia: Appunti
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Maritain e la formazione integrale Maritain critica in particolare la pedagogia moderna cioè l’attivismo e quella di ispirazione marxista perché esse propongono un’educazione parziale e impediscono la formazione integrale dell’uomo,infatti egli sceglie il percorso dell’umanesimo integrale. Critica il pragmatismo perché vede l’intelligenza collegata all’azione strumentale e non la collega al mondo dei valori, per maritain bisogna conoscere il soggetto,ma anche i contenuti e gli obiettivi da seguire. Critica il sociologismo che condiziona profondamente il comportamento dell’uomo perché secondo il pedagogista bisogna prima di tutto formare l’uomo,dopo il cittadino. Critica l’intellettualismo perché cerca di formare lo specialista e non l’uomo nella sua interezza di sapere e volere. Vede sviluppata solo la dimensione intellettuale e non quella volitiva( della volontà). Ed infine critica anche la convenzione che tutto possa essere insegnato,ciò comporta a parer suo troppo nozionismo,non si può insegnare la saggezza e l’esperienza. Lo scopo fondamentale dell’educazione è la formazione della persona umana(valorizzandone la libertà)a prescindere da quelli che saranno i suoi compiti nella società. Perciò bisogna adoperare ad una educazione liberale che permette ad ogni uomo di formarsi come essere dotato di libertà e di pensare in base le sue facoltà naturali.Sostiene invece l’umanesimo,l’umanesimo integrale,il metodo pluralista e liberale. Con il termine umanesimo intende la piena valorizzazione dell’uomo quindi l’uomo al centro di tutto. A un umanesimo integrale corrisponde una educazione integrale. Con questa espressione maritain intende due aspetti :la valorizzazione di tutto l’uomo,e quindi della integrità della persona umana,e la valorizzazione di quanto di positivo c’è nelle diverse concezioni dell’uomo. Dunque attraverso la conoscenza dei valori,del contesto e del momento storico il maestro si pone nella condizione di educare l’allievo,incoraggiare le sue disposizioni spirituali e liberare l’intelligenza invece di gravarla di inutili nozioni. Per realizzare il modello educativo integrale occorre una scuola liberale in cui tutte le attività,le discipline e le esperienze sono finalizzate a liberare lo spirito dell’alunno. Maritain pensa dunque a un curriculo che includa sia discipline umanistiche sia discipline tecnico-scientifiche. Egli ipotizza una scuola distinta in due gradi:una scuola di base in cui viene impartita una formazine generale dalle elementari alle medie,e una scuola superiore in cui l’allievo si orienta verso il futuro universitario o lavorativo. Inoltre vuole integrare all’interno dell’educazione anche l’umanesimo teocentrico quindi la vita spirituale mettendo Dio all’interno della vita di ognuno,in questo modo l’alunno libera il suo spirito e diventa una persona libera di scegliere. Infine propone il metodo pluralista. Con questa espressione indica il fatto che persone che appartengono a religioni differenti possono condividere alcune tesi o alcuni valori, in particolare i valori di uguaglianza di fraternità, e possono confrontarsi. Su questi valori si deve reggere la convivenza.Don Lorenzo Milani e la scuola di Barbiana Don Lorenzo Milani nacque a Firenze il 27 maggio 1923 da una colta famiglia borghese. La madre era di origine israelita. Nel 1930 da Firenze si trasferì a Milano, dove Lorenzo fece gli studi fino alla maturità classica. Dall’estate del 1941 Lorenzo si dedicò alla pittura iscrivendosi all’Accademia di Brera. Nel novembre 1942,a causa della guerra, la famiglia Milani ritornò a Firenze.Sembra che anche l’interesse per la pittura sacra abbia contribuito a far approfondire a Lorenzo,in questo periodo, la conoscenza del vangelo.Questo probabilmente fu il suo primo vero contatto con il cristianesimo , dato che la sua famiglia non era mai stata religiosa. I Milani avevano battezzato i loro figli solo per paura di ripercussioni in epoca fascista, dato che la madre Alice era ebrea, anche se non credente. Lorenzo lo chiamò sempre il suo "battesimo fascista". Nel giugno del 1943 Lorenzo si convertì e l’8 novembre 1943 egli entrò nel Seminario Maggiore di Firenze per farsi sacerdote.Il periodo del seminario fu per lui piuttosto
duro, poiché Lorenzo cominciò da subito a scontrarsi con la mentalità della Chiesa e della curia.Il 13 luglio 1947 fu ordinato prete e mandato a San Donato di Calenzano (Firenze), dove fondò una scuola popolare per giovani operai e contadini. Nel dicembre del 1954, a causa di screzi con la curia di Firenze, venne mandato a Barbiana, minuscolo e sperduto paesino di montagna nel comune di Vicchio, in Mugello, dove iniziò il primo tentativo di scuola a tempo pieno, espressamente rivolto alle classi popolari, dove, tra le altre cose, sperimentò il metodo della scrittura collettiva.
voleva creare dei buoni religiosi, poi il suo desiderio diventa
insegnano ai piccoli. Il priore insegna solo ai più grandi. L’orario è dalle otto del mattino alle sette e mezza di sera, quasi dodici ore e c’è solo una breve interruzione per mangiare. I giorni di scuola sono 365 l’anno. I ragazzi vanno a scuola tutti i giorni e la domenica si distingue dagli altri perché c’è la messa. In questa scuola esistono due stanze che sono dette officine perché li dentro i ragazzi imparano a lavorare il legno o il ferro, costruendo gli oggetti che servono per la scuola.