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L'importanza del monitoraggio nell'ambito sportivo, in particolare nel calcio, per raccogliere informazioni su carico esterno ed interno, adattamenti e risposte individuali agli allenamenti. Vengono descritti i parametri che possono essere presi in considerazione durante il monitoraggio e i sistemi di acquisizione del carico esterno, come il sistema GPS e i sistemi di posizionamento locale. Viene inoltre sottolineata l'importanza della ricerca internazionale e della comparazione con altre ricerche scientifiche.
Tipologia: Appunti
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Ci sono tanti aspetti che bisogna monitorare, quello che raccogliamo ci deve guidare nei vari aspetti dello sport. Un’area sportiva nello sport si occupa di raccogliere informazioni, da differenti aree, ad esempio sul benessere dell’atleta che non dipende solo dall’allenamento, sull’allenamento ovvero su quello che sta facendo, sulla partita che riguarda la prestazione che si prepara nel dettaglio, e per ultimo il recupero. Bisogna cercare di oggettivare quanto è più possibile l’allenamento. Il modello che caratterizza l’operatività di analisi di ricerca è basato sul monitoraggio e arriviamo su una direzione. Le prime due come più importanti sono il monitoraggio e la pianificazione del lavoro, bisogna poi avere un’idea delle informazioni in base allo storico. Per arrivare a fare analisi più scientifiche bisogna avere tanti numeri, per produrre conclusioni abbiamo bisogno di raccogliere informazioni in più e metterle insieme. Nel calcio c’è il limite di voler risposte subito. La parte di ricerca significa che è importante avere una valenza di ricerca internazionale. Nel momento in cui muoviamo un’informazione dobbiamo saper giustificare perché abbiamo fatto in quel modo, è importante comparare l’operato con altri ricerche scientifiche. Il processo scientifico è lungo ma quello che dà valore a quello che si andrà a leggere. Nel calcio le informazioni vengono usate per monitorare ogni giocatore, ma anche all’interno di ogni esercizio all’interno dell’allenamento, usati anche per programmare l’allenamento e variare lo status dei vari calciatori. Una revisione prende tutto quello che è stato scritto e da le linee guida riguardo ad un argomento. Quando si parla di valutazione del carico di lavoro si può parlare di adattamenti e le risposte individuale agli allenamenti. Bisogna cercare di minimizzare. I parametri che possono essere presi in considerazione, durante il monitoraggio, sono:
prendere bene i risultati e quindi possono essere imprecisi. Sistemi semi automatici, 6 a 9 telecamere che prendono gli spostamenti durante la partita, adesso ci sono 3 telecamere o altri sistemi semplificati. Semi automatici significa che ci si appoggia a delle aziende esterne, si prende tutto il campo e ad ogni giocatori viene assegnato un tablet per far si che venga riconosciuto e ricordato (automatico perché li riconosce durante la partita), semi perché nei calci d’angolo ad esempio potrebbe perdere la connessione del giocatore ma in ogni caso segna che qualcuno lo ha calciato e poi successivamente lo aggiunge la persona fisica. Le informazioni possono essere date ad una azienda terza in modo da migliorare la precisione delle informazioni, la condivisione avviene entro 24 ore ai club e sono le informazioni più valide e corrette e che poi vengono divulgate scientificamente.
Il coefficiente di variazione è una misurazione statistica della dispersione delle informazioni prese in serie riguardo alla persona. Se faccio un test affidabile, devo sapere il suo errore di misura, se lo faccio 10 volte nel tempo devo sapere che il cambiamento sul singolo atleta possa essere diversa dall’insieme delle persone su cui ho preso i dati. Quindi se io prendo dei dati sulla persona più e più volte posso capire e farmi un’idea più specifica sui dati. Posso riconoscere quindi momenti di miglioramento o peggioramento, bisogna tenere in considerazione le variazioni date dall’errore e che c’è una variazione fisiologica della persona. La letteratura ci aiuta a capire anche l’affidabilità degli strumenti. Dal punto di vista tecnologico quando parliamo di GPS uno dei più grossi errori è dare più alta la velocità. Ci possono essere differenze dagli sprint ai cambi di direzione dal 10/40% di errore. Se noi prendiamo la distanza totale dell’atleta possiamo avere alcuni range di errore che vanno dal 0,5 al 2,1 %, altri autori dicono che ci sia una differenza del 5,3%. Dobbiamo considerare anche un altro aspetto:
marcata per quanto riguarda la differenza di misurazione in base al typical error, rimane più precisa tra le altre informazione se aumento la frequenza diminuisco il typical error. L’accuratezza del sistema GPS aumenta il campionamento. Il 10 Hz è più preciso del 5 Hz. Una cosa che dobbiamo sempre tenere in considerazione differenti strumenti a parità anche di campionamento non possono essere utilizzati interscambiabilmente. La validità e la precisione della misura con sistemi a 15 Hz: hanno fatto sempre attività miste. Nel momento in cui si utilizza lo stesso sistema ma si processa con un software differente ci possono essere delle differenze. Hanno preso dei parametri ancora più sensibili:
Alcuni principali parametri che vengono misurati e danno l’idea di quello che viene misurato nel calcio:
19,8 (18 – 20/21), high intensity distance;
24 (>21 - >25, vengono considerati sprint). Total speed distance.
2 m/s e > 3 m/s quadro, col valore a rischio che è sopra 4. Si possono sempre calcolare i picchi, ma è uno studio rischioso. C’è un altro approccio che viene da un altro studio italiano: noi dobbiamo cercare di sapere quanto spende il giocatore, io posso saperlo da quello che è il carico interno. Immaginiamo di fare un test da campo incrementale: io faccio un test un metabolimetro ed un cardio frequenzimetro, faccio degli step da 2 minuti, la frequenza cardiaca tende a salire ed andare di pari passo con quello che è l’impegno quando poi si stabilizzerà e insorge la fatica, la stessa cosa lo fa il consumo di ossigeno quindi io posso andare avanti a correre ancora ma il mio consumo di ossigeno è andato. Posso valutare anche altri parametri, il lattato, quando non c’è più la linearità. Posso avere uno che arriva ad una velocità alta ma rispetto ad un altro che ha una velocità più bassa ha una soglia metabolica in confronto più bassa. Posso avere diverse resistenze al lattato. Questi parametri permettono di distinguere gli allenamenti per gli atleti. Il concetto è che posso arrivare alla stessa velocità, ma posso avere consumo di ossigeno differente. Noi confrontiamo la spesa energetica di uno sprint con un atleta che fa una corsa in salita e devo cercare di dare un peso a quanto mi costa fare uno sprint, queste corse in salita sono molto vicine ad uno sprint quindi noi possiamo ipotizzare una stima energetica sommando tutte le attività che fa. Grafico su cui si basa ci sono le soglie di accelerazioni, anzichè prendere solo le velocità e le accelerazioni vediamo quando spende sommandole. Posso avere una spesa di mille perché ho fatto 700 accelerazioni e 300 fasi sopra al 25, posso fare una spesa di 1000 con 300 accelerazioni e 700 fasi sopra 25. Parametri principali per misurare un allenamento o una partita: noi dobbiamo ricordarci che nel momento in cui andiamo a monitorare ci possono essere differenze significative se io vado a confrontare strumento di monitoraggio. Questo succede anche nel momento in cui vado a confrontare dei device di modello e marca differente. Una cosa importante nel momento in cui vado a monitorare è la frequenza di campionamento, possono avere differenze tra i sistemi e minor precisione, è il numero di informazioni prese al secondo da quel tipo di tecnologia. Le fasi ad alta velocità sono le fasi più sensibili, quindi maggior precisione; le fasi si alta decellerazione o accelerazione è uguale alla velocità. Quindi quando abbiamo cambiamenti molto rapidi nel tempo la misura è più precisa. I parametri che vengono presi in considerazione per calcolare l’attività fisica:
Come viene calcolata la potenza metabolica : su un asse accelerazione, sull’altra la velocità che raggiungo. Posso avere una stessa spesa energetica nel momento in cui ho una decelerazione molto forte oppure un’accelerazione più modesta ma una stessa velocità di corsa. Questo permette di stimare sull’andamento della potenza metabolica, quella che è la potenza metabolica media stimata all’interno dell’esercizio. Posso vedere due attività diverse per quanto riguarda il carico interno, ma a prescindere dell’attività fata la spesa potrebbe essere uguale o simile tramite lo studio del carico interno. Noi possiamo anche considerare altri due parametri:
Coefficiente di variazione percentuale: quanto la prestazione di un parametro varia tra le partite per capire se la prestazione di un giocatore varia cambiando range di valori. A tal proposito è stato fatto uno studio che confronta le prime 5 squadre della classifica con le ultime 5. Hanno misurato la distanza totale, le velocità con e senza palla. In questo caso con palla non si considera a livello individuale ma della squadra. Le differenze in metri tra il primo e secondo gruppo: 500 m in più per i più scarsi, 113 min più per gli ultimi nelle fasi ad alta velocità. a favore delle squadre ad alta classifica le fasi ad alta intensità e di palla. E questo ci permette di avere dati che sottolineano che i più scarsi corrono di più ma gli altri hanno maggiori fasi in possesso palla ad alta velocità. Emerge che corrono di meno le squadre prime 5 nella classifica, fanno più fase di possesso palla, ma hanno più attività tecniche e ne fanno di più quindi nel momento in cui si valuta una partita non si può considerare solo i metri totali, ma anche la parte fisica e tecnica offrendo la richiesta a cui deve essere sottoposto il giocatore per essere efficace. Non bisogna dimenticare l’aspetto tecnico che rappresenta la fase più discriminante per ottenere una valutazione della partita, la vittoria e per individuare la squadra migliore. Speso si cercano nei dati solo fisici delle nozioni che non ci posso dare sono utili per interpretare l’allenamento ma non lo svolgersi della partita, che richiede interpretazioni tecniche e tattiche. Esiste davvero la fatica nel calcio a questi livelli? C’è un calo ma bisognerebbe capire se come 100m dell’uno contro uno ad alta velocità incidano sulla fatica. Questi autori sono andati anche a vedere anche come modifica la prestazione quando gioco contro i primi in classifica o gli ultimi. Ci sono delle differenze significative, che sono comunque minime quindi le prestazioni del calcio sono sempre intorno agli stessi parametri, nella distanza percorsa che aumenta contro i migliori e nelle fasi ad alta velocità. Quando gioco contro qualcuno di forte devo spingere di più anche se non si è ancora capito quanto incide a livello fisico. Sempre nello stesso studio si è visto che chi parte forte cala, sia sulla distanza totale che nelle fasi ad alta velocità. Chi parte in linea con il suo standard rimane costante tra il primo e secondo tempo. Questo dato mi aiuta in allenamento: se mi abituassi a fare dei carichi così alti per farlo diventare normale , potrei avere una prestazione a livelli più alta mantenendola tale sia nel primo o secondo tempo? Questa è la via per utilizzare i carichi, non per capire se ho vinto o perso perché ho corso di più o di meno. Difficile investigare come possiamo utilizzare le info del carico esterno perché nel momento in cui si studiano queste info bisogna capire che studi utilizzare. Non è facile identificare dei cambi tra il primo e secondo tempo. Spesso ci sono delle differenze nelle fasi a medie intensità, mentre per quanto riguarda lo sprint non sono particolarmente evidenti. Nel momento in cui si può investigare i cambiamenti tra primo e secondo tempo possiamo andare a cercare grazie a questi tipo di feedback. Non si parla di calo ma si parla di cambiamento. I giocatori che rispetto a quello che il loro standard a partire forte tendono a calare leggermente, se invece partono moderati questo calo non c’è. Se si fa un’attività diversa dal solito, si tende ad avere un calo. Lavoro del 2013 della premier league si hanno classificazioni di velocità per il carico esterno: sono andati a prendere i valori di riferimento in fasi da 5 minuti e sono andati a guardare quelli che sono gli atleti che fanno attività più intense in base al loro standard sui loro percentili, hanno cercato di fare riferimento a quando uno parte forte rispetto alle sue caratteristiche rispetto a chi lo fa solitamente, è chi parte a livello moderato. Essendoci una differenza tra ruoli: i difensori centrali sono quelli che fanno più blocchi a bassa intensità, per valutare quelle che sono le richieste per ogni giocatore, se noi andiamo a confrontare ogni
tipo di prestazione con quello che è il livello che tiene un giocatore si vede chi tiene livelli alti tende ad avere una differenza tra primo e secondo tempo come un 12%, già questo può darci un dato da tenere da parte. Non è facile perché ci sono tante variabili in gioco. Una prestazione può essere valutata anche per blocchi più brevi al di sotto dei 5 minuti. Bisogna tener conto di due aspetti: Si può andare ad investigare su blocchi di 5 minuti per capire qualcosa in più. Le prime parti sono dal punto di vista fisico più intensi. Ma poi dopo c’è una stabilizzazione, è difficile andare ad evidenziale un evidente calo della prestazione per chi fa sprint. Mette un po’ in discussione quello che si è detto, non è possibile evidenziare in modo chiaro se nel secondo tempo uno ha corso meno quindi investigare la fatica, se andiamo a guardare più nel dettaglio possiamo andare a vedere un possibile effetto fatica solo nel momento in cui vado a vedere uno storico del soggetto. D’altra parte non abbiamo un effetto fatica così marcato nel corso della partita. Quindi le conclusioni dicono che servono ancora è più ricerche per capire bene, come ad esempio la valutazione del carico interno da accoppiare, è difficile ad ora capire se i cambiamenti sono legati alla fatica o se è legato a quelle che sono le situazioni che si sviluppano all’interno della partita come strategie tattiche. C’è un parametro che ha più evidenze rispetto all’analisi della prestazione fisica: mentre analizzo i 5 minuti più intensi di una partita, i 5 minuti dopo hanno una differenza significativa ovvero ha valori più bassi ma anche rispetto alla media della partita, questo potrebbe essere un aspetto per analizzare la fatica ma ci potrebbero essere delle varianti che possono condizionare il calo. Quando si va a vedere sono tante le informazioni, riguardo allo studio che hanno fatto diverse squadre insieme. Dati fisici: cammino, fasi ad alta velocità, somma totale di carico fatto…. la premier league ha valori maggiore di cammino della league 1 e championship, per tutti gli altri casi però la league 1 ha valori maggiore rispetto agli altri due. Altre informazioni: l’intensità di corsa in fasi di possesso o non possesso, quello che sono i metri fatti in una condizione o l’altra. la league 1 ha valori più alti riguardo le altre. I dati tecnici all’interno della prestazione: dal punto di vista tecnico e competitivi, passaggi totali, percentuali di passaggi giusti la premier league emerge rispetto agli altri campionati. Normalmente la prestazione dove la componente fisica è fondamentale, le componenti tecniche vanno a classificare di più secondo la qualità. Possiamo capire se si è migliori o meno dell’avversario. Altro lavoro che cerca di capire l’andamento della prestazione e l’effetto fatica, se può esistere o meno. All’interno delle partite cambia. Si sono presi 4 differenti campionati: i gol fatti rispetto al primo e secondo tempo in base a blocchi di 15 minuti, i dati fisici non cambiano in modo significativo ma si evidenziano nel momento in cui vado a vedere la distribuzione di gol, nella fase finale ci sono moli più gol, il dubbio se questo tipo di effetti sia dovuta da una fatica che non si può determinare tramite le componenti solo fisiche. Oppure se è perché si cambia tattica o meno. Nel momento in cui uno comincia a trattare quelle che sono le informazioni questi lavori cercano di aprire di più la prospettiva verso queste prestazioni. Altro studio in cui si studia la attività ad alta intensità sia con o senza palla, sopra 22 km h, hanno visto che hanno fatto delle correlazioni tra quello che era il punteggio finale della bundesliga e i dati di performance fisica. Ovvero cosa è legato veramente al risultato ottenuto. Le correlazioni vanno da 0 a 1, dove 1 è una correlazione perfetta. Abbiamo correlazioni trivial per quanto riguarda la distanza coperta, lo stesso per le fasi sopra i 18 all’ora, stessa cosa per le fasi di sprint. Quindi non abbiamo delle considerazioni significative. Se invece andiamo a dividere tra con o senza palla: distanza totale coperta abbiamo una correlazione larga
ne fa meno è intorno al valore del 30%. Un altro tipo di informazione si vede come il numero di passaggi fatti e la percentuale dei passaggi corretti, quindi fasi tecniche: c’era chi saliva poco dopo il 50%, è salito sempre di più fino ai 75 come i passaggi. c’è stato quindi un miglioramento delle attività fatte e anche della percentuale totale dell’attività, si ha l’idea quindi che il calcio è in evoluzione. Se andiamo a guardare i dati tecnici hanno fatto circa il 40% in più di passaggi, dall’76% al 84% è la percentuale dei passaggi corretti effettuati. Parliamo sempre di giocatori di premier league, ci sono dei ruoli che hanno cambiato la loro richiesta fisica e la loro distanza totale fatta. In modo molto marcato come all’interno delle stagioni per tutti i ruoli ci sia un’aumentata richiesta per le fasi ad alta intensità e gli sprint. Ci sono tutti i ruoli che hanno cambiato il loro livello prestativo. Il numero di attività è passato circa a 150 attività a quasi 100 attività in più all’interno di una partita. Il numero di sprint per gli attaccanti si passa da 30 a sopra 50 valori con valori di picco vicino a
Le conclusioni dimostrano che c’è stato un incremento nelle fasi di alta intensità e nello sprint e anche i centrocampisti centrati e difensori sono quelli che hanno avuto il miglioramento pi+ elevato. C’è stato anche un incremento dei passaggi fatti e quelli andati a buon fine. Le richieste tattiche vanno ad incidere su quelle che sono le richieste fisiche. Miglioramenti dal punto di vista tecnico possono darti delle info sul risultato delle discriminanti fisiche? Hanno preso 3 campionanti del mondo e sono andati a guardare che quando una squadra vince il numero di attività di tiro che riesce a produrre e la quantità di possesso palla sono molto importanti. Sono due informazioni importanti nel momento in cui vado a studiare una competizione perché sono caratteristiche legate al risultato finale e alla posizione in classifica. Le squadre che arrivano in posizione bassa in classifica prendono i tiri totali e gol subiti. Queste sono le informazioni principali per andare a studiare. Il possesso palla è quella caratteristica che caratterizzano soprattutto un risultato finale. Lavoro da parte di un gruppo di ricerca americano: i parametri son più legati ad un effettivo risultato positivo, sono altre informazioni. Le caratteristiche che portano a vincere una partita sono i tiri in porta, il possesso palla, i tiri nello specchio. Per quanto riguarda la distanza totale coperta non si ha indicazione se è un parametro utile o meno o addirittura controproducente (cartellini, salvataggi del portiere…). Quando studio la prestazione per capire quali sono le variabili relazionate dal punto di vista fisico non ho un‘indicazione precisa, ma la componente fisica è sempre più importante nel sostenere la competizione dal punto di vista tattico. Il tipo di caratteristiche che va ad essere più sollecitato è lo sprint e le parti ad alta velocità. Spesso si tende a guardare un’informazione e trarre delle conclusioni mmediate da quelli che sono i feedback che si ricevono, in realtà ci sono studi sulla premiere league, in tre stagioni consecutive, sono andati ad analizzare i soliti parametri e sono andati a calcolare il coefficiente di variazione. Il modello che una squadra propone durante la partita è simile o cambia, in base a fattori fisici anche se difficile da determinare, fattori tecnico tattici. Sono andate a prendere tante partite e sono andati a vedere quelle che sono due tipi di attività: tutte le stagioni rispetto ad una stagione sola per vedere le variazioni che ci sono. La variazione delle fasi ad alta velocità di corsa sono tra i 16 e 18%, le fasi di sprint si va dal 30% idem per il possesso passa. Nela singola stagione sono simili, fasi ad alta velocità 23%. Le attività variano, tra una partita e l’altra ce differenza tra le fasi ad alta velocità di corsa, per le fasi di sprint fino al 38%, vuol dire che quando prendiamo una misura dobbiamo sapere che ci rappresenta solo quella determinata partita e non le richieste potenziali di quella stagione. Per ruolo: fasi ad alta velocità di corsa da un 13% di differenza ad
un 30% dei difensori centrali. Gli sprint i difensori centrali hanno anche variazioni al 36%. Condizioni di possesso palla varia a seconda dell’avversario e altre componenti (44%, 33%, 22% degli attaccanti). Se si va a prendere mediamente i singoli dati delle stagioni i valori sono più o meno quelli. Alta intensità: dal 17% al 18% ad esempio. Potenzialmente non ci sono grandi differenze percentuali. Questo tipo di informazioni fisiche hanno una variazione piuttosto alta (confronto tra sistemi, variazioni che si considerano attendibili in un test retest, le variazioni sono intorno al 5%), nel momento in cui le variazioni va oltre il 10% sono variazioni importanti.
Atleti della fascia più alta e giocatori di categoria più bassa: i top class per quanto riguarda le fasi alta intensità moderata e di sprint hanno valori maggiori. Durata media dell’attività non c’è differenza significativa. Ma per quanto riguarda il tempo speso a determinate fasi di velocità e frequenza ci sono delle variabili: la differenza delle attività totali va da 1346 a 1200. I giocatori top class si muovono sullo stesso valore di atleti di livello più basso per quanto riguarda il primo ed il secondo tempo. Differenza significativa per le situazioni ad alta intensità. Mi caratterizza un giocatore di livello più alto da uno di livello più basso, non è sempre chiara ad esempio tra le prime del campionato, possiamo evidenziare delle differenze significative. Lo sviluppo fisico in qualche modo ha un effetto su quella che è la prestazione dell’atleta, c’è la necessità di integrare altri parametri. Monitoraggio del carico interno: impongo una data velocità di corsa ad esempio per un dato tempo e bisogna percorrere x metri e vado a vedere la risposta della frequenza cardiaca. La frequenza cardiaca è uno dei parametri più studiati per il monitoraggio del carico. Negli sport di squadra recentemente ci sono delle critiche come validità del parametro: nel momento in cui si fa una corsa continua abbiamo il consumo d’ossigeno che ha dei tempi nell’adattarsi alla velocità (ritardo fisiologico, frequenza cardiaca si stabilizza poi in base al carico), condizione di equilibrio metabolico. Nelle prime fasi non mi rappresenta il 100% del mio sforzo o carico interno, questo quindi dobbiamo tenerlo conto. Nelle attività continue, vengono considerati dei valori molto utili per valutare la spesa energetica, frequenza cardiaca in quel dato momento e quindi la spesa ad una data intensità di corsa. Test incrementale di corsa, ad ogni step ho una frequenza cardiaca, gli ultimi 3 minuti sono la frequenza cardiaca legata al determinato carico come la parte finale. Nello sport di squadra ci sono tante attività di sprint che durano poco tempo, quindi non rispetta quei due tre minuti che prende la frequenza cardiaca per adattarsi al carico, talvolta quindi viene questionata per questo motivo perché sembra di non descrivere il vero carico interno dell’atleta. Questo studio del 2004 fatto dall’università di Milano e hanno cercato di capire se la frequenza cardiaca sia o meno un indicatore del carico interno: hanno monitorato tutte le attività con un cardio frequenzimetro ed un metabolimetro. Volevano capire se la relazione tra frequenza cardiaca e consumo d’ossigeno (va a crescere lentamente con l’adattamento alla corsa anche lui) era mantenuto anche in sport specifici: questo rapporto è lineare, la frequenza cardiaca come parametro indiretto rappresenta il valore metabolico del consumo d’ossigeno (difficile studiare tramite i sistemi da campo il consumo d’ossigeno), questa ci permette di capire che la frequenza cardiaca mi rappresenta quello che è il consumo d’ossigeno. Lo scopo era capire se la linearità era così anche in attività sport specifiche come nel calcio: hanno fatto un percorso con tutte le attività dinamiche veloci che si possono trovare ed hanno ripetuto questo tipo di attività secondo 3 intensità, determinando le differenze del carico in base ad una scala soggettiva di RPE e hanno determinato le intensità moderate, alte o molto alte in base alla risposta che dava l’atleta. Hanno notato che non ci sono differenze significative tanto più alta è l’attività. L’andamento del consumo d’ossigeno è ritardato e tende a stabilizzarsi (consideravano solo la seconda parte dell’attività), il loro andamento è esattamente identico per tutte e tre le intensità. La frequenza cardiaca era circa all’82% della massima per quando riguarda nell’intensità moderata, 91% per la seconda e 97% per la terza.
Per cercare di capire se la linearità che viene considerata valida in un test di corsa, hanno riportato i dati misurati in laboratorio durante il test di corsa (frequenza e VO2max) e dall’altra parte hanno indicato quelli su campo: ci dice che la linearità tra una condizione l’altra è mantenuta, nel momento in cui la frequenza vien considerata attendibile come parametro indiretto in laboratorio si può fare anche in campo. Conclusioni: la relazione è mantenuto e quindi la frequenza cardiaca riflette il dispendio metabolico aerobico dell’attività. I test da laboratorio possono essere utilizzati come delle ottime referenze. Lo studio sottolinea l’appropriato uso della frequenza cardiaca anche nel training del calcio. In questo caso noi stiamo parlando, per carico interno, di concentrazione di lattato, frequenza cardiaca, VO2max, RPE (carico percepito più che altro, può essere influenzata anche da delle variabili differenti). Possiamo andare a studiare questo parametro in molti modi: