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A. Tibaudi, R. Sassi (Preparatori Atletici U.C. Sampdoria) E. Rampinini (Head of Human Performance Lab - MAPEI Sport Research Centre)
La valutazione delle condizioni atletiche dei calciatori tramite l’utilizzo dei test di valutazione funzionale è sicuramente un elemento importante nel monitoraggio dei calciatori, tuttavia oggigiorno c’è la possibilità di aggiungere informazioni dettagliate sulla capacità prestativa dei giocatori con altri tipi di osservazioni più specifiche durante le partite. La Video Match Analysis ( VMA ) è attualmente utilizzata in molte discipline sportive. La VMA è una metodica che impiega una tecnologia relativamente nuova, per l’analisi della performance della squadra e dei singoli atleti. Utilizzando da 2 a 8 videocamere posizionate in punti ben definiti all’interno dello stadio o del campo di allenamento, è possibile identificare e quantificare le azioni motorie e le traiettorie degli spostamenti realizzate dagli atleti durante la prestazione. Il grande vantaggio della tecnologia di ultima generazione è rappresentato dal fatto che i dati vengono elaborati in automatico in modo da fornire in tempi estremamente rapidi (ultimamente in tempo reale) i feedback più utili per lo Staff Tecnico. Al fine di ottenere dati corretti, dal punto di vista metodologico, è necessario rispettare alcuni criteri precisi e fondamentali che sono:
Figura 1.- Esempio di traiettorie di spostamento di un giocatore.
Nella figura 1 è illustrato il movimento effettuato in un intervallo di 15 minuti durante la partita di un singolo calciatore. Confrontando situazioni analoghe, si è cercato di ricavare tipologie di movimento ed elementi delle loro strutture, eseguite con frequenza elevata, che consentono di caratterizzare la gestualità motoria specifica per ogni atleta della squadra. In una fase successiva, molti di questi elementi vengono integrati nelle esercitazioni di allenamento, studiando in questo modo una serie di mezzi correlati con l’attività di gara che il calciatore deve saper gestire con dimestichezza. Questi esercizi possono essere proposti in maniera individualizzata, a seconda del tipo di programmazione predisposta dai Tecnici, in particolar modo nei cicli dedicati all’allenamento specifico e speciale. I software dedicati alla raccolta e all’elaborazione dei dati della VMA consentono di tracciare, su basi statistiche, le traiettorie di movimento che si ripetono con maggior frequenza e ciò aiuta a ricavare delle regole di comportamento che svolge il calciatore. Attraverso l’applicazione di algoritmi sofisticati è possibile, per esempio, individuare gli schemi di movimento che hanno le maggiori probabilità di realizzazione in determinate situazioni del gioco.
Figura 2.- Elaborazione dei movimenti di gioco caratteristici di un attaccante eseguiti in partita ad alta intensità.
**Range di velocità Definizione 0 - 7,5 km/h Cammino 7,5 - 15 km/h Corsa lenta 15 - 20 km/h Corsa a media intensità 20 - 25 km/h Corsa ad alta intensità
25 km/h Sprint**
Tabella 1.- Categorie ( range ) di velocità rilevate con il sistema VMA (Wi sport, Genova, Italia).
Riteniamo che sia opportuno valutare con continuità questi dati nel corso della stagione agonistica, sia considerando i valori medi della squadra che quelli individuali, allo scopo di ottenere importanti informazioni oggettive sulla condizione fisica e di conseguenza sul livello della prestazione. Solo dall’integrazione dei dati ricavati da questo tipo di indagine con i risultati dei test di valutazione fisica da campo, dei test in laboratorio, dal monitoraggio del carico di lavoro e dalla valutazione ematochimica dell’adattamento al carico di allenamento, si possono ottenere informazioni utili per una razionale programmazione dell’allenamento. Vorremmo ora mostrare alcuni esempi per dare una parziale spiegazione all’utilizzo delle valutazioni che vengono effettuate. Un primo livello di indagine, il più immediato, ed anche il più “richiesto” da parte dei giocatori è la quantità di corsa effettuata durante una partita. Queste informazioni posso essere analizzate dopo circa 24 ore dal termine della gara.
1141411647
12454
11308
12420
(^109741098210899)
11397 (^1110410896)
11456 (^1173811720) 1129311381
11946 11045
1144311461 10846
8000
9000
10000
11000
12000
13000
14000
A - BA - CA - DA - EA - FA - GA- HA - IA - LA - MA - NA - OA - PA - QA - RA - SA - TA - UA - VA - WA - Z
Distanza Totale (m)
4000
4500
5000
5500
6000
6500
7000
1º - 2º Tempo (m)
Totale 1º Tempo 2º Tempo
Figura 4.- Totale distanza percorsa dai giocatori che hanno giocato tutta la partita (colonna di sinistra). Sulla colonna di destra si può leggere la distanza percorsa da ogni giocatore rispettivamente nel primo e nel secondo tempo.
Altre informazioni riguardano: la verifica di come varia durante la stagione l’andamento degli spostamenti alle diverse velocità.
Corsa ad alta intensità
700
800
900
1000
1100
1200
1300
A - BA - CA - DA - EA - FA - GA - HA - IA - LA - MA - NA - OA - PA - QA - RA - SA - TA - UA - VA - WA - Z
Distanza (m)
Figura 5.- Andamento della categoria “Corsa ad alta intensità” durante una stagione agonistica relativo ad una squadra professionistica di Serie A. Sono state prese in considerazione solo le partite giocate in casa.
Se osserviamo i dati della media della squadra in relazione agli spostamenti effettuati ad alta intensità (>20 km/h) è possibile notare come la prestazione sia stata abbastanza costante nel corso del campionato. La corsa ad alta intensità è stata mediamente di circa 1000 m, con alcuni picchi sia nella prima che nella seconda parte della stagione. Le partite in cui è stata registrata una maggior quantità di corsa ad alta intensità sono state quelle giocate contro squadre che, secondo gli allenatori, sono da considerare di maggior qualità tecnica. Se facciamo riferimento ai valori medi della squadra, è interessante verificare quale sia stato il livello prestativo in rapporto agli avversari. Nella figura 6 sono illustrati gli spostamenti eseguiti ad alta intensità dalla squadra nel confronto con le avversarie.
Nella figura 9, viene evidenziata la prestazione del singolo giocatore durante una serie di partite ravvicinate, che spesso determinano difficoltà di gestione nell’allenamento da parte dell’Allenatore e del Preparatore Atletico.
Figura 9.- Livelli della performance individuale in un ciclo di partite ravvicinate.
Il ciclo era costituito da un insieme di cinque partite complessive che comprendevano gare di campionato e gare internazionali; nel grafico sono riportati i risultati acquisiti nel corso delle partite disputate sul terreno di casa. In questo caso, la conclusione alla quale si giunge dopo aver analizzato i dati è che il calciatore di cui si sono presentati i dati è stato in grado di aumentare progressivamente la prestazione dal punto di vista fisico. Queste evidenze hanno consentito ulteriori riflessioni da parte dell’Allenatore nel decidere di schierarlo in tutte le partite in programma, rinunciando al cosiddetto “ turnover”. La strategia comunque potrebbe essere anche quella opposta nel senso di “non” portare il giocatore ad uno stato di affaticamento e di conseguenza in altre situazioni si potrebbe optare per un turno di riposo. Altre informazioni si possono ottenere sulle singole partite, osservando come varia la prestazione durante intervalli di tempo di 15 minuti ciascuno, evidenziando alcuni effetti transitori della fatica e come gli atleti riescono ad affrontarli.
Atleta C. A.
1000
1100
1200
1300
1400
1500
1600
0-15 15-30 30-45 45-60 60-75 75-
Distanza (m)
0
20
40
60
80
100
120
140
160
Distanza (m)
distanza totale >20 km/h
Figura 10 – Andamento dei livelli prestativi negli intervalli di 15 minuti in cui è stata suddivisa la durata complessiva della partita.
Giocatore C.A.: Stagione 07/08 (ottobre)
679
753
829
7400
7600
7800
8000
8200
8400
8600
8800
9000
9200
Serie A Coppa UEFA Serie A
Distanza totale (m) 0
100
200
300
400
500
600
700
800
900
Distanza percorsaad alta intensità
>20 km/h (m)
distanza tot >20 km/h
In questo caso, il giocatore evidenziava un decremento dell’attività totale nell’ultima frazione di ciascuno dei due tempi di gioco (dati concordi con la tendenza generale riportata in letteratura), ma, nella seconda parte della partita, nell’intervallo tra il 75’ e il 90’ era in grado di incrementare gli spostamenti ad alta intensità. Osservando un insieme di più partite da questo punto di vista si ottengono informazioni interessanti su quali meccanismi di fatica contribuiscono a limitare il rendimento nelle diverse fasi di gioco.
Nella figura seguente, la n. 11, abbiamo verificato come variavano due parametri di un centrocampista di alto livello durante tutta una stagione del Campionato Inglese.
Figura 11 - Rilevazione degli spostamenti (distanza totale, corsa ad elevata intensità) nel corso di 29 partite giocate quasi tutte in casa durante una stagione agonistica da un giocatore di una squadra professionistica inglese
La distanza totale è certamente meno variabile della prestazione ad alta intensità. Dal grafico della figura 11 si osserva come i metri totali percorsi in gara si mantengono sostanzialmente costanti durante tutta la stagione agonistica, mentre le distanze coperte a velocità superiori a 19,8 km/h presentano un andamento con oscillazioni piuttosto marcate. Nel periodo corrispondente alle partite 13 – 18, secondo lo Staff Tecnico il giocatore mostrava evidenti difficoltà dal punto di vista fisico, non “correva” ma, come si può vedere chiaramente, in realtà si muoveva sempre molto in campo --- -vedi distanza totale percorsa- ciò che si riduceva in modo sostanziale erano le corse ad alta intensità. Inoltre, nel periodo indicato il giocatore evidenziava marker ematici non conformi ad un giocatore perfettamente abile a fornire prestazioni di alta qualificazione. Si tratta di un’ulteriore conferma del fatto che è appunto l’attività di corsa ad alta intensità che determina la qualità della prestazione fisica del giocatore di calcio e dell’importanza del controllo ematochimico sugli aspetti di controllo della salute e di valutazione si assimilazione dei carichi di allenamento. Se tra gli obiettivi dello Staff Tecnico c’è anche quello di proporre allenamenti in funzione dei ruoli che ha il giocatore in campo, pensiamo sia di aiuto la verifica della prestazione di gara in funzione appunto del ruolo. Nella tabella 2. i ruoli sono classificati in modo tradizionale secondo le categorie: difensori centrali, laterali (esterni di difesa), centrocampisti (centrali), ali (esterni di centrocampo), attaccanti.
Cen trocampista
30 0 0
40 0 0
50 0 0
60 0 0
70 0 0
80 0 0
90 0 0
1 00 0 0
1 10 0 0
1 20 0 0
1 30 0 0
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 1 1 12 13 14 15 16 1 7 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 n. Partite
Distanza Totale (m 60 0
65 0
70 0
75 0
80 0
85 0
90 0
95 0
10 00
10 50
11 00
Alta Intensita' (m
P artita 1. T em p o 2. T em p o A lta In ten sita '
A vs I 06/07 984 -14,1 1 A vs I 07/08 813 3,9 3 A vs L 06/07 1206 28,4 0 A vs L 07/08 1130 13,9 1 A vs M 06/07 980 21,7 3 A vs M 07/08 771 -2,9 1 A vs N 06/07 935 32,4 3 A vs N 07/08 787 2,6 3 A vs O 06/07 919 16,5 1 A vs O 07/08 686 -7,4 1 A vs P 06/07 869 -1,7 3 A vs P 07/08 866 30,0 3 A vs Q 06/07 1008 -1,4 1 A vs Q 07/08 987 9,3 3 A vs R 06/07 1024 -10,3 0 A vs R 07/08 777 8,0 0
Tabella 3 - Valori assoluti e differenze percentuali nei confronti degli avversari della categoria “Corsa ad alta intensità” in due Campionati di Serie A. Nell’ultima colonna a destra sono indicati i punti realizzati al termine della partita.
Da questa analisi si evidenzia come, quando la squadra presa in esame riusciva a correre più degli avversari ad alta intensità, aumentavano le probabilità di ottenere un risultato positivo nella partita. In sole tre occasioni, pur sostenendo un volume di attività intensa superiore alla squadra avversaria, il risultato è stato negativo. Va notato che si trattava di gare giocate contro squadre di elevata qualificazione tecnica.. In altre tre partite la squadra ha corso di meno rispetto agli avversari ad alta intensità, ma è ugualmente riuscita a vincere la partita. In occasione dei dodici pareggi, per sei volte la differenza era a proprio vantaggio e nelle restanti sei a vantaggio degli avversari. Ovviamente, al fine di confermare o smentire queste osservazioni preliminari, sono necessari ulteriori analisi in cui siano analizzate la prestazione fisica dei calciatori e risultato finale in un campione di dati molto più ampio.
In conclusione, possiamo affermare che i dati raccolti grazie alla VMA, oltre a confermare l’importanza dell’aspetto tecnico-tattico, ci permettono di prendere decisioni sulla base di informazioni oggettive e programmare in modo sempre più razionale gli allenamenti in funzione
Bradley P.S., Sheldon W., Wooster B., Olsen P., Boanas P., Krustrup P, (2009). J. Sports Sci., 15;27(2): 159-68. Di Salvo V., Gregson W., Atkinson G., Tordoff P., Brust B. (2009). Int. J. Sports Med., 30(3): 205-12. Mohr M., Krustrup P., Bangsbo J., (2003). J. Sports Sci., 21: 519-528. Rampinini E., Impellizzeri F.M., Castagna C., Coutts A.J., Wisloff U., (2009). J Sci Med Sport., 12(1): 227-233. Rampinini E., ., Coutts A.J., Castagna C., Sassi R., Impellizzeri F.M. (2007). Int J Sports Med., 28(12): 1018-1024. Reilly T., (1994). Football. Blackwell Scientific, Oxford. Sacripanti A., (2007). Scuola dello Sport, 72: 312.