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Match analysis , Slide di Diritto Amministrativo Dello Sport

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Tipologia: Slide

2014/2015

Caricato il 12/06/2015

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NUOVE METODOLOGIE DI VALUTAZIONE DELL’ATTIVITÁ SVOLTA AD ALTA
INTENSITÁ
A. Tibaudi, R. Sassi (Preparatori Atletici U.C. Sampdoria)
E. Rampinini (Head of Human Performance Lab - MAPEI Sport Research Centre)
La valutazione delle condizioni atletiche dei calciatori tramite l’utilizzo dei test di valutazione
funzionale è sicuramente un elemento importante nel monitoraggio dei calciatori, tuttavia
oggigiorno c’è la possibilità di aggiungere informazioni dettagliate sulla capacità prestativa dei
giocatori con altri tipi di osservazioni più specifiche durante le partite. La Video Match Analysis
(VMA) è attualmente utilizzata in molte discipline sportive. La VMA è una metodica che impiega
una tecnologia relativamente nuova, per l’analisi della performance della squadra e dei singoli
atleti. Utilizzando da 2 a 8 videocamere posizionate in punti ben definiti all’interno dello stadio o
del campo di allenamento, è possibile identificare e quantificare le azioni motorie e le traiettorie
degli spostamenti realizzate dagli atleti durante la prestazione. Il grande vantaggio della tecnologia
di ultima generazione è rappresentato dal fatto che i dati vengono elaborati in automatico in modo
da fornire in tempi estremamente rapidi (ultimamente in tempo reale) i feedback più utili per lo
Staff Tecnico.
Al fine di ottenere dati corretti, dal punto di vista metodologico, è necessario rispettare alcuni criteri
precisi e fondamentali che sono:
posizionamento corretto delle telecamere per l’acquisizione delle immagini;
calibrazione del sistema, ovvero l’insieme delle procedure che consentono di identificare
con precisione ed in modo chiaro, le successive posizioni sul campo dei giocatori, evitando
gli errori legati alla confusione del movimento di soggetti diversi nello stesso spazio di
azione;
possibilità di ottenere una adeguata quantità di immagini con una sufficiente definizione;
tracciatura adeguata delle traiettorie di spostamento. Questa operazione attualmente viene
eseguita in automatico attraverso l’applicazione di algoritmi dedicati;
analisi e correzione degli errori sistematici (Sacripanti, 2007).
Diversi autori (Bradley et al., 2009, Rampinini et al., 2009; Di Salvo et al., 2009; Mohr et al., 2003;
Reilly, 1994) sono concordi nel ritenere che gli spostamenti effettuati ad elevata intensità durante
la partita differenziano il livello prestativo dei giocatori. Di conseguenza, al fine di monitorare e
pianificare in modo mirato i mezzi e le intensità di allenamento da proporre, riteniamo che sia
estremamente importante avere il maggior numero di informazioni possibile riguardo questi
elementi. Le analisi che possono essere effettuate utilizzando i dati di VMA possono essere
classificate in due tipologie:
la prima riferita all’analisi qualitativa degli spostamenti degli atleti impegnati nell’attività
specifica,
la seconda inerente alla valutazione quantitativa degli spostamenti con particolare
riferimento alle azioni svolte ad alta intensità (Rampinini et al, 2007).
Gli aspetti qualitativi:
L’indagine a livello qualitativo permette di studiare il movimento dei giocatori individuando le
caratteristiche tecniche dell’esecuzione e alcuni parametri di tipo biomeccanico e biodinamico sui
quali strutturare le esercitazioni specifiche in funzione delle abilità individuali e delle richieste
imposte dal ruolo di gioco.
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NUOVE METODOLOGIE DI VALUTAZIONE DELL’ATTIVITÁ SVOLTA AD ALTA

INTENSITÁ

A. Tibaudi, R. Sassi (Preparatori Atletici U.C. Sampdoria) E. Rampinini (Head of Human Performance Lab - MAPEI Sport Research Centre)

La valutazione delle condizioni atletiche dei calciatori tramite l’utilizzo dei test di valutazione funzionale è sicuramente un elemento importante nel monitoraggio dei calciatori, tuttavia oggigiorno c’è la possibilità di aggiungere informazioni dettagliate sulla capacità prestativa dei giocatori con altri tipi di osservazioni più specifiche durante le partite. La Video Match Analysis ( VMA ) è attualmente utilizzata in molte discipline sportive. La VMA è una metodica che impiega una tecnologia relativamente nuova, per l’analisi della performance della squadra e dei singoli atleti. Utilizzando da 2 a 8 videocamere posizionate in punti ben definiti all’interno dello stadio o del campo di allenamento, è possibile identificare e quantificare le azioni motorie e le traiettorie degli spostamenti realizzate dagli atleti durante la prestazione. Il grande vantaggio della tecnologia di ultima generazione è rappresentato dal fatto che i dati vengono elaborati in automatico in modo da fornire in tempi estremamente rapidi (ultimamente in tempo reale) i feedback più utili per lo Staff Tecnico. Al fine di ottenere dati corretti, dal punto di vista metodologico, è necessario rispettare alcuni criteri precisi e fondamentali che sono:

  • posizionamento corretto delle telecamere per l’acquisizione delle immagini;
  • calibrazione del sistema, ovvero l’insieme delle procedure che consentono di identificare con precisione ed in modo chiaro, le successive posizioni sul campo dei giocatori, evitando gli errori legati alla confusione del movimento di soggetti diversi nello stesso spazio di azione;
  • possibilità di ottenere una adeguata quantità di immagini con una sufficiente definizione;
  • tracciatura adeguata delle traiettorie di spostamento. Questa operazione attualmente viene eseguita in automatico attraverso l’applicazione di algoritmi dedicati;
  • analisi e correzione degli errori sistematici (Sacripanti, 2007). Diversi autori (Bradley et al., 2009, Rampinini et al., 2009; Di Salvo et al., 2009; Mohr et al., 2003; Reilly, 1994) sono concordi nel ritenere che gli spostamenti effettuati ad elevata intensità durante la partita differenziano il livello prestativo dei giocatori. Di conseguenza, al fine di monitorare e pianificare in modo mirato i mezzi e le intensità di allenamento da proporre, riteniamo che sia estremamente importante avere il maggior numero di informazioni possibile riguardo questi elementi. Le analisi che possono essere effettuate utilizzando i dati di VMA possono essere classificate in due tipologie:
  • la prima riferita all’analisi qualitativa degli spostamenti degli atleti impegnati nell’attività specifica,
  • la seconda inerente alla valutazione quantitativa degli spostamenti con particolare riferimento alle azioni svolte ad alta intensità (Rampinini et al, 2007). Gli aspetti qualitativi: L’indagine a livello qualitativo permette di studiare il movimento dei giocatori individuando le caratteristiche tecniche dell’esecuzione e alcuni parametri di tipo biomeccanico e biodinamico sui quali strutturare le esercitazioni specifiche in funzione delle abilità individuali e delle richieste imposte dal ruolo di gioco.

Figura 1.- Esempio di traiettorie di spostamento di un giocatore.

Nella figura 1 è illustrato il movimento effettuato in un intervallo di 15 minuti durante la partita di un singolo calciatore. Confrontando situazioni analoghe, si è cercato di ricavare tipologie di movimento ed elementi delle loro strutture, eseguite con frequenza elevata, che consentono di caratterizzare la gestualità motoria specifica per ogni atleta della squadra. In una fase successiva, molti di questi elementi vengono integrati nelle esercitazioni di allenamento, studiando in questo modo una serie di mezzi correlati con l’attività di gara che il calciatore deve saper gestire con dimestichezza. Questi esercizi possono essere proposti in maniera individualizzata, a seconda del tipo di programmazione predisposta dai Tecnici, in particolar modo nei cicli dedicati all’allenamento specifico e speciale. I software dedicati alla raccolta e all’elaborazione dei dati della VMA consentono di tracciare, su basi statistiche, le traiettorie di movimento che si ripetono con maggior frequenza e ciò aiuta a ricavare delle regole di comportamento che svolge il calciatore. Attraverso l’applicazione di algoritmi sofisticati è possibile, per esempio, individuare gli schemi di movimento che hanno le maggiori probabilità di realizzazione in determinate situazioni del gioco.

Figura 2.- Elaborazione dei movimenti di gioco caratteristici di un attaccante eseguiti in partita ad alta intensità.

**Range di velocità Definizione 0 - 7,5 km/h Cammino 7,5 - 15 km/h Corsa lenta 15 - 20 km/h Corsa a media intensità 20 - 25 km/h Corsa ad alta intensità

25 km/h Sprint**

Tabella 1.- Categorie ( range ) di velocità rilevate con il sistema VMA (Wi sport, Genova, Italia).

Riteniamo che sia opportuno valutare con continuità questi dati nel corso della stagione agonistica, sia considerando i valori medi della squadra che quelli individuali, allo scopo di ottenere importanti informazioni oggettive sulla condizione fisica e di conseguenza sul livello della prestazione. Solo dall’integrazione dei dati ricavati da questo tipo di indagine con i risultati dei test di valutazione fisica da campo, dei test in laboratorio, dal monitoraggio del carico di lavoro e dalla valutazione ematochimica dell’adattamento al carico di allenamento, si possono ottenere informazioni utili per una razionale programmazione dell’allenamento. Vorremmo ora mostrare alcuni esempi per dare una parziale spiegazione all’utilizzo delle valutazioni che vengono effettuate. Un primo livello di indagine, il più immediato, ed anche il più “richiesto” da parte dei giocatori è la quantità di corsa effettuata durante una partita. Queste informazioni posso essere analizzate dopo circa 24 ore dal termine della gara.

DISTANZE PERCORSE

1141411647

12454

11308

12420

(^109741098210899)

11397 (^1110410896)

11456 (^1173811720) 1129311381

11946 11045

1144311461 10846

8000

9000

10000

11000

12000

13000

14000

A - BA - CA - DA - EA - FA - GA- HA - IA - LA - MA - NA - OA - PA - QA - RA - SA - TA - UA - VA - WA - Z

Distanza Totale (m)

4000

4500

5000

5500

6000

6500

7000

1º - 2º Tempo (m)

Totale 1º Tempo 2º Tempo

Figura 4.- Totale distanza percorsa dai giocatori che hanno giocato tutta la partita (colonna di sinistra). Sulla colonna di destra si può leggere la distanza percorsa da ogni giocatore rispettivamente nel primo e nel secondo tempo.

Altre informazioni riguardano: la verifica di come varia durante la stagione l’andamento degli spostamenti alle diverse velocità.

Corsa ad alta intensità

700

800

900

1000

1100

1200

1300

A - BA - CA - DA - EA - FA - GA - HA - IA - LA - MA - NA - OA - PA - QA - RA - SA - TA - UA - VA - WA - Z

Distanza (m)

Figura 5.- Andamento della categoria “Corsa ad alta intensità” durante una stagione agonistica relativo ad una squadra professionistica di Serie A. Sono state prese in considerazione solo le partite giocate in casa.

Se osserviamo i dati della media della squadra in relazione agli spostamenti effettuati ad alta intensità (>20 km/h) è possibile notare come la prestazione sia stata abbastanza costante nel corso del campionato. La corsa ad alta intensità è stata mediamente di circa 1000 m, con alcuni picchi sia nella prima che nella seconda parte della stagione. Le partite in cui è stata registrata una maggior quantità di corsa ad alta intensità sono state quelle giocate contro squadre che, secondo gli allenatori, sono da considerare di maggior qualità tecnica. Se facciamo riferimento ai valori medi della squadra, è interessante verificare quale sia stato il livello prestativo in rapporto agli avversari. Nella figura 6 sono illustrati gli spostamenti eseguiti ad alta intensità dalla squadra nel confronto con le avversarie.

Nella figura 9, viene evidenziata la prestazione del singolo giocatore durante una serie di partite ravvicinate, che spesso determinano difficoltà di gestione nell’allenamento da parte dell’Allenatore e del Preparatore Atletico.

Figura 9.- Livelli della performance individuale in un ciclo di partite ravvicinate.

Il ciclo era costituito da un insieme di cinque partite complessive che comprendevano gare di campionato e gare internazionali; nel grafico sono riportati i risultati acquisiti nel corso delle partite disputate sul terreno di casa. In questo caso, la conclusione alla quale si giunge dopo aver analizzato i dati è che il calciatore di cui si sono presentati i dati è stato in grado di aumentare progressivamente la prestazione dal punto di vista fisico. Queste evidenze hanno consentito ulteriori riflessioni da parte dell’Allenatore nel decidere di schierarlo in tutte le partite in programma, rinunciando al cosiddetto “ turnover”. La strategia comunque potrebbe essere anche quella opposta nel senso di “non” portare il giocatore ad uno stato di affaticamento e di conseguenza in altre situazioni si potrebbe optare per un turno di riposo. Altre informazioni si possono ottenere sulle singole partite, osservando come varia la prestazione durante intervalli di tempo di 15 minuti ciascuno, evidenziando alcuni effetti transitori della fatica e come gli atleti riescono ad affrontarli.

Atleta C. A.

1000

1100

1200

1300

1400

1500

1600

0-15 15-30 30-45 45-60 60-75 75-

Distanza (m)

0

20

40

60

80

100

120

140

160

Distanza (m)

distanza totale >20 km/h

Figura 10 – Andamento dei livelli prestativi negli intervalli di 15 minuti in cui è stata suddivisa la durata complessiva della partita.

Giocatore C.A.: Stagione 07/08 (ottobre)

679

753

829

7400

7600

7800

8000

8200

8400

8600

8800

9000

9200

Serie A Coppa UEFA Serie A

Distanza totale (m) 0

100

200

300

400

500

600

700

800

900

Distanza percorsaad alta intensità

>20 km/h (m)

distanza tot >20 km/h

In questo caso, il giocatore evidenziava un decremento dell’attività totale nell’ultima frazione di ciascuno dei due tempi di gioco (dati concordi con la tendenza generale riportata in letteratura), ma, nella seconda parte della partita, nell’intervallo tra il 75’ e il 90’ era in grado di incrementare gli spostamenti ad alta intensità. Osservando un insieme di più partite da questo punto di vista si ottengono informazioni interessanti su quali meccanismi di fatica contribuiscono a limitare il rendimento nelle diverse fasi di gioco.

Nella figura seguente, la n. 11, abbiamo verificato come variavano due parametri di un centrocampista di alto livello durante tutta una stagione del Campionato Inglese.

Figura 11 - Rilevazione degli spostamenti (distanza totale, corsa ad elevata intensità) nel corso di 29 partite giocate quasi tutte in casa durante una stagione agonistica da un giocatore di una squadra professionistica inglese

La distanza totale è certamente meno variabile della prestazione ad alta intensità. Dal grafico della figura 11 si osserva come i metri totali percorsi in gara si mantengono sostanzialmente costanti durante tutta la stagione agonistica, mentre le distanze coperte a velocità superiori a 19,8 km/h presentano un andamento con oscillazioni piuttosto marcate. Nel periodo corrispondente alle partite 13 – 18, secondo lo Staff Tecnico il giocatore mostrava evidenti difficoltà dal punto di vista fisico, non “correva” ma, come si può vedere chiaramente, in realtà si muoveva sempre molto in campo --- -vedi distanza totale percorsa- ciò che si riduceva in modo sostanziale erano le corse ad alta intensità. Inoltre, nel periodo indicato il giocatore evidenziava marker ematici non conformi ad un giocatore perfettamente abile a fornire prestazioni di alta qualificazione. Si tratta di un’ulteriore conferma del fatto che è appunto l’attività di corsa ad alta intensità che determina la qualità della prestazione fisica del giocatore di calcio e dell’importanza del controllo ematochimico sugli aspetti di controllo della salute e di valutazione si assimilazione dei carichi di allenamento. Se tra gli obiettivi dello Staff Tecnico c’è anche quello di proporre allenamenti in funzione dei ruoli che ha il giocatore in campo, pensiamo sia di aiuto la verifica della prestazione di gara in funzione appunto del ruolo. Nella tabella 2. i ruoli sono classificati in modo tradizionale secondo le categorie: difensori centrali, laterali (esterni di difesa), centrocampisti (centrali), ali (esterni di centrocampo), attaccanti.

Cen trocampista

30 0 0

40 0 0

50 0 0

60 0 0

70 0 0

80 0 0

90 0 0

1 00 0 0

1 10 0 0

1 20 0 0

1 30 0 0

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 1 1 12 13 14 15 16 1 7 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 n. Partite

Distanza Totale (m 60 0

65 0

70 0

75 0

80 0

85 0

90 0

95 0

10 00

10 50

11 00

Alta Intensita' (m

P artita 1. T em p o 2. T em p o A lta In ten sita '

A vs I 06/07 984 -14,1 1 A vs I 07/08 813 3,9 3 A vs L 06/07 1206 28,4 0 A vs L 07/08 1130 13,9 1 A vs M 06/07 980 21,7 3 A vs M 07/08 771 -2,9 1 A vs N 06/07 935 32,4 3 A vs N 07/08 787 2,6 3 A vs O 06/07 919 16,5 1 A vs O 07/08 686 -7,4 1 A vs P 06/07 869 -1,7 3 A vs P 07/08 866 30,0 3 A vs Q 06/07 1008 -1,4 1 A vs Q 07/08 987 9,3 3 A vs R 06/07 1024 -10,3 0 A vs R 07/08 777 8,0 0

Tabella 3 - Valori assoluti e differenze percentuali nei confronti degli avversari della categoria “Corsa ad alta intensità” in due Campionati di Serie A. Nell’ultima colonna a destra sono indicati i punti realizzati al termine della partita.

Da questa analisi si evidenzia come, quando la squadra presa in esame riusciva a correre più degli avversari ad alta intensità, aumentavano le probabilità di ottenere un risultato positivo nella partita. In sole tre occasioni, pur sostenendo un volume di attività intensa superiore alla squadra avversaria, il risultato è stato negativo. Va notato che si trattava di gare giocate contro squadre di elevata qualificazione tecnica.. In altre tre partite la squadra ha corso di meno rispetto agli avversari ad alta intensità, ma è ugualmente riuscita a vincere la partita. In occasione dei dodici pareggi, per sei volte la differenza era a proprio vantaggio e nelle restanti sei a vantaggio degli avversari. Ovviamente, al fine di confermare o smentire queste osservazioni preliminari, sono necessari ulteriori analisi in cui siano analizzate la prestazione fisica dei calciatori e risultato finale in un campione di dati molto più ampio.

In conclusione, possiamo affermare che i dati raccolti grazie alla VMA, oltre a confermare l’importanza dell’aspetto tecnico-tattico, ci permettono di prendere decisioni sulla base di informazioni oggettive e programmare in modo sempre più razionale gli allenamenti in funzione

  • delle qualità fisiche del giocatore,
  • del ruolo del giocatore,
  • alla tattica richiesta nelle partite,
  • condizione dimostrata in partite successive. Molte altre riflessioni si possono fare con l’osservazioni dei dati che si ottengono con la Video Match Analysis , in futuro riteniamo che anche con l’aiuto di questa tecnologia si potranno ottenere ulteriori miglioramenti nella qualità dell’allenamento e di conseguenza nelle prestazioni dei giocatori.

BIBLIOGRAFIA

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