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Matematica, domande e risposte per orale, Appunti di Matematica Generale

Preparazione per orale mate 1

Tipologia: Appunti

2018/2019

Caricato il 02/05/2019

Vixvi23
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Matematica orale
1. Si dice RELAZIONE DI EQUIVALENZA quella relazione che è riflessiva (ogni elemento è in relazione con se stesso),
simmetrica (se a è in relazione con b, allora anche b è in relazione con a) e transitiva (se a è in relazione con b e b è in
relazione con c, allora anche a è in relazione con c)
2. ESEMPI DI RELAZIONI DI EQUIVALENZA A=[1,2,3] R=[(1,1),(1,2),(1,3),(2,1),(2,2),(2,3),(3,1),(3,2),(3,3)]
3. ESEMPI DI CALCOLI CON CLASSI DI RESTO 2+2 = 1 mod3
4. Una FUNZIONE è una relazione che associa ad ogni elemento del dominio uno ed un solo elemento del codominio
5. Una RELAZIONE TRA DUE INSIEMI A e B è un sottoinsime del loro prodotto cartesiano
6. La COMPOSIZIONE DI FUNZIONI è l’applicazione di una funzione al risultato di un'altra funzione [EX f’(-x; -y) o f’’
(x+1;y+1) f’’’ (-(x+1); -(y+1))]
7. Sia f una funzione del piano, dico che f è un ISOMETRIA se f preserva le distanze, cioè, presi due punti A e B, la distanza
tra le immagini di A e B è uguale alla distanza tra i due punti (|f(a)f(b)| = |AB|)
8. Indichiamo con la parola GRUPPO tutte le isometrie che fissano una figura (quando chiamiamo gruppo di simmetria di una
figura F l’insieme di tutte le isometrie che fissano F, vogliamo mettere in evidenza il fatto che si tratta proprio di un gruppo
di trasformazioni
L’identità fissa F
L’inverso di una isometria che fissa F è sempre un isometria e ha sempre la caratteristica di fissare F
La composizione di due isometrie che fissano F è ancora un isometria e ha sempre la caratteristica di fissare F
9. GRUPPI
10. ORDINE DI UN GRUPPO
11. Chiamiamo GRUPPO DI SIMMETRIA di una figura la famiglia di tutte le isometrie che la fissano
12. CHIUSURA DI UN INSIEME
13. RELAZIONI DI EQ INDOTTE IN UN GRUPPO
14. DIMOSTRARE CHE LE ISOM DEL PIANO COSTITUISCONO UN GRUPPO
15. Un SEGMENTO è una parte di retta delimitata da due punti detti estremi
16. Proprietà della RETTA (5 postulati di Euclide)
Tra due punti qualsiasi è possibile tracciare una ed una sola retta;
Ogni retta si estende indifferentemente in ogni verso;
Dato un punto e una segmento, è possibile descrivere una sola circonferenza avente come centro il punto e come
raggio il segmento;
Tutti gli angoli retti sono congruenti tra loro;
Data una retta r e un puto P, esiste ed è unica una retta s tale che p appartiene ad s ed s è parallela a r (s//r)
17. LINEA DI MINIMA LUNGHEZZA DEL PIANO
18. Si chiama VETTORE applicato di estremino iniziale A e finale B il segmento AB (=BA) con indicato il punto iniziale e
finale
19. La lunghezza (distanza AB), la direzione (direzione di AB) e il verso (AB O BA)
20. La SOMMA di VETTORI è un operazione che a coppie di vettori associa un nuovo vettore ( se i due vettori sono
paralleli/hanno la stessa direzione basta far coincidere l’estremo finale di uno con l’estremo inziale dell’altro, così facendo
otteniamo un nuovo vettore che va dall’estremo inziale del 1 all’estremo finale del 2; se i due vettori non sono paralleli/non
hanno la stessa direzione uso il metodo del parallelogramma)
21. Due vettori sono EQUIVALENTI se hanno la stessa lunghezza, direzione e verso
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Matematica orale

  1. Si dice RELAZIONE DI EQUIVALENZA quella relazione che è riflessiva (ogni elemento è in relazione con se stesso), simmetrica (se a è in relazione con b, allora anche b è in relazione con a) e transitiva (se a è in relazione con b e b è in relazione con c, allora anche a è in relazione con c)
  2. ESEMPI DI RELAZIONI DI EQUIVALENZA A=[1,2,3] R=[(1,1),(1,2),(1,3),(2,1),(2,2),(2,3),(3,1),(3,2),(3,3)]
  3. ESEMPI DI CALCOLI CON CLASSI DI RESTO 2+2 = 1 mod
  4. Una FUNZIONE è una relazione che associa ad ogni elemento del dominio uno ed un solo elemento del codominio
  5. Una RELAZIONE TRA DUE INSIEMI A e B è un sottoinsime del loro prodotto cartesiano
  6. La COMPOSIZIONE DI FUNZIONI è l’applicazione di una funzione al risultato di un'altra funzione [EX f’(-x; - y) o f’’ (x+1;y+1) f’’’ (-(x+1); - (y+1))]
  7. Sia f una funzione del piano, dico che f è un ISOMETRIA se f preserva le distanze, cioè, presi due punti A e B, la distanza tra le immagini di A e B è uguale alla distanza tra i due punti (|f(a)f(b)| = |AB|)
  8. Indichiamo con la parola GRUPPO tutte le isometrie che fissano una figura (quando chiamiamo gruppo di simmetria di una figura F l’insieme di tutte le isometrie che fissano F, vogliamo mettere in evidenza il fatto che si tratta proprio di un gruppo di trasformazioni  L’identità fissa F  L’inverso di una isometria che fissa F è sempre un isometria e ha sempre la caratteristica di fissare F  La composizione di due isometrie che fissano F è ancora un isometria e ha sempre la caratteristica di fissare F
  9. GRUPPI
  10. ORDINE DI UN GRUPPO
  11. Chiamiamo GRUPPO DI SIMMETRIA di una figura la famiglia di tutte le isometrie che la fissano
  12. CHIUSURA DI UN INSIEME
  13. RELAZIONI DI EQ INDOTTE IN UN GRUPPO
  14. DIMOSTRARE CHE LE ISOM DEL PIANO COSTITUISCONO UN GRUPPO
  15. Un SEGMENTO è una parte di retta delimitata da due punti detti estremi
  16. Proprietà della RETTA (5 postulati di Euclide)  Tra due punti qualsiasi è possibile tracciare una ed una sola retta;  Ogni retta si estende indifferentemente in ogni verso;  Dato un punto e una segmento, è possibile descrivere una sola circonferenza avente come centro il punto e come raggio il segmento;  Tutti gli angoli retti sono congruenti tra loro;  Data una retta r e un puto P, esiste ed è unica una retta s tale che p appartiene ad s ed s è parallela a r (s//r)
  17. LINEA DI MINIMA LUNGHEZZA DEL PIANO
  18. Si chiama VETTORE applicato di estremino iniziale A e finale B il segmento AB (=BA) con indicato il punto iniziale e finale
  19. La lunghezza (distanza AB), la direzione (direzione di AB) e il verso (AB O BA)
  20. La SOMMA di VETTORI è un operazione che a coppie di vettori associa un nuovo vettore ( se i due vettori sono paralleli/hanno la stessa direzione basta far coincidere l’estremo finale di uno con l’estremo inziale dell’altro, così facendo otteniamo un nuovo vettore che va dall’estremo inziale del 1 all’estremo finale del 2; se i due vettori non sono paralleli/non hanno la stessa direzione uso il metodo del parallelogramma)
  21. Due vettori sono EQUIVALENTI se hanno la stessa lunghezza, direzione e verso
  1. La TRASLAZIONE è quella trasformazione che manda ogni punto P del piano in quel punto P’ tale che il vettore PP’ sia uguale al vettore v, cioè abbia la stessa direzione, lo stesso verso e la stessa lunghezza di v (è individuata da un vettore con indicati lunghezza, direzione e verso)
  2. La COMPOSIZIONE DI UNA TRASLAZIONE (dello stesso vettore) è ancora una traslazione con verso e direzione uguale alla prima ma con lunghezza doppia rispetto alla prima (se i due vettori sono diversi è comunque una traslazione)
  3. Dati due triangoli T e T’ si dicono CONGRUENTI se esiste un isometria s che manda T in T’ (S(T)=T’)
  4. CRITERI DI CONGRUENZA  Se T e T’ sono due triangoli aventi ordinatamente lati di uguale lunghezza allora sono congruenti (LLL)  Se T e T’ sono due triangoli aventi uguali due lati e l’angolo tra essi compreso allora sono congruenti (LAL)  Se T e T’ sono due triangoli aventi uguali due angoli e il lato tra essi compreso allora sono congruenti (ALA)
  5. Lato-lato-angolo non compreso è un criterio di congruenza ma solo per i triangoli rettangoli (perché hanno due lati e due angoli congruenti)
  6. L’ampiezza di due angoli determina un triangolo a meno di congruenza?
  7. Un ANGOLO è la porzione del piano ottenuta spostando una semiretta s avente origine in O fino a farla sovrapporre ad un'altra semiretta avente la stessa origine O
  8. Una SEMIRETTA, avente origine in un punto O e supposta una retta r con O appartenente a r, è la parte di retta r che si ottiene spostandosi a destra o a sinistra del punto O
  9. GONIOMETRO
  10. La somma di due lati di un triangolo e maggiore del terzo lato
  11. Dati due angoli di semirette e S1/O1/T1 e S2/O2/T2, dico che A ha la stessa ampiezza di B se spostando S2 su S1, O2 su O1, anche T2 si sposta su T1 (considerando lo stesso senso dell’angolo), così definita non è una relazione di equivalenza se io non determino il senso di rotazione dell’angolo
  12. Dati A e B, chiamo distanza tra i punti A e B la lunghezza del segmento AB. Due segmenti con la stessa lunghezza sono in relazione di equivalenza perché qualsiasi siano quei due segmenti valgono le proprietà che definiscono le relazioni di equivalenza
  13. Dati un punto O chiamato centro e in angolo, la ROTAZIONE è quella trasformazione del piano che manda ogni punto P in quel punto P’ tale che la distanza di O da P sia uguale alla distanza di O da P’ e l’angolo POP sia l’angolo fissato
  14. La composizione di due rotazioni con lo stesso centro è un'altra rotazione con centro il punto fissato e angolo la somma dei due angoli delle rotazioni precedenti
  15. Se prendiamo due centri diversi la composizione di due rotazioni non è detto che sia ancora una rotazione; infatti se i centri sono separati abbiamo una traslazione
  16. Sia f una isometria, P si dice PUNTO FISSO di f se f(P) = P
  17. Isometria che FISSA 3 PUNTI NON ALLINEATI (l’identità ha tutti i punti del piano fissi)
  18. ISOMETRIE CHE FISSANO UNA FIGURA COSTITUISCONO UN GRUPPO
  19. Data una retta r che chiamiamo asse, la RIFLESSIONE è quella trasformazione del piano che manda ogni punto P in quel punto P’ che appartiene alla perpendicolare da P a r ed è tale che la distanza di P dalla retta r sia uguale alla distanza di P’ dalla retta r
  20. Data una retta r e un vettore v parallelo alla retta, la GLISSORIFLESSIONE è quella trasformazione che si ottiene facendo, prima l’una e poi l’altra ( e non importa in che ordine), una riflessione rispetto alla retta r e una traslazione rispetto al vettore fissato
  21. NATURA DELLA COMPOSIZIONE DI UNA RIFLESSIONE E TRASLAZIONE AVENTE DIREZIONE PERPENDICOLARE AL SUO ASSE
  22. La traslazione non ha nessun punto fisso
  23. La rotazione ha un solo punto fisso, il centro di rotazione

70. ESEMPI DI GRUPPI DI MOSAICI

  1. Chiamiamo SIMILITUDINE DEL PIANO una trasformazione f che a ogni punto P del piano associa un altro punto f(P) del piano in modo tale che, anche se le distanze vengono mutate, esse vengano mutate in rapporto costante: possiamo cioè trovare un numero k tale che se la distanza di due punti P e Q vale d(P,Q)=d, la distanza fra i loro corrispondenti f(P) e f(Q) vale k x d. Questa costante k si chiama rapporto di similitudine
  2. Le OMOTETIE sono trasformazioni del piano che, fissando un punto O (centro dell’omotetia) e allontanando da O oppure avvicinando a O, uniformemente, tutti i punti del piano. Fissato anche un numero k (rapporto di omotetia, positivo), individuiamo una trasformazione del piano mandando un qualunque punto P nel punto P’=f(P) che appartiene alla semiretta di origine O passante per P e tale che la distanza da P’ è k volte la distanza di O da P
  3. La COMPOSIZIONE DI DUE OMOTETIE con lo stesso centro è ancora un omotetia con centro lo stesso centro e di rapporto k x w in cui k è il rapporto di omotetia della prima e w è il rapporto di omotetia della seconda
  4. Due triangoli sono simili se e soltanto se il rapporto tra i lati corrispondenti è costante e l’ampiezza degli angoli interni sono uguali due a due
  5. EQUAZIONE GENERALE DI UNA RETTA ax+ by + c = 0 con a e b fissati (oppure equazione non generale y= mx + q in cui m = y2-y1/x2-x1 e q intercetta l’asse delle y)
  6. Due RETTE SONO PERPENDICOLARI se n= - 1/m (n e m sono i coefficienti angolari delle due rette)
  7. Presi due segmenti per capire se SONO PARALLELI SULLA CARTA A QUADRETTI bisogna vedere se i triangoli costruiti sui segmenti sono simili; se sono simili allora i segmenti sono paralleli (devono essere in rapporto così che la tangente è uguale e quindi anche il rapporto angolare)
  8. PERPENDICOLARITà DI SEGMENTI SULLA CARTA A QUADRETTI
  9. Prese due rette perpendicolari e prendendo come origine il punto di intersezione, data un unità di misura e verso di percorrenza esse prendono il nome di ASSI CARTESIANI ORTOGONALI
  10. DESCRIZIONE CARTESIANA DI UNA TRASLAZIONE (x+a ; y+b)
  11. DESCRIZIONE CARTESIANA DI UNA ROTAZIONE
  12. DESCRIZIONE CARTESIANA DI UNA GLISSORIFLESSIONE
  13. DESCRIZIONE CARTESIANA DI UNA RIFLESSIONE
  14. La COMPOSIZIONE DI DUE GLISSORIGLESSIONI CON LO STESSO ASSE è una traslazione con vettore dato dalla somma delle due traslazioni precedenti
  15. CORDINATE POLARI (rho, alfa)
  16. CORDINATE SFERICHE (rho, alfa, beta)
  17. Le linee che passano alla stessa longitudine, cioè linee che passano per i poli, sono i meridiani (intersezione tra un piano verticale e la sfera). Le linee che passano alla stessa latitudine, ovvero le linee orizzontali, sono i paralleli (interazione tra un piano orizzontale e la sfera)
  18. ASSIOMI EUCLIDEI:  Tra due punti qualsiasi è possibile tracciare una ed una sola retta  Ogni retta si estende indifferentemente in ogni verso  Tutti gli angoli retti sono congruenti fra loro  Dato un punto ed una lunghezza è possibile descrivere un cerchio (dato un raggio r e un centro c esiste una ed una sola circonferenza con centro c e come raggio r)  Data una retta r e un punto P esiste ed è unica una retta s tale che, P appartiene a s e r ed s sono parallele
  19. La SCLA DI UNA CARTINA è la proporzione tra le misure della realtà e quelle riportate sulla cartina
  20. In una similitudine le lunghezze variano di un numero k (rapporto di similitudine), le aree di un numero k^2 e i volumi di un numero k^
  21. TEOREMA DI PITAGORA: in un triangolo rettangolo, la somma delle aree dei quadrati costruiti sui cateti è uguale all’area del quadrato costruito sull’ipotenusa (radice di a^2+b^2=c)
  1. Gli ASSIOMI sono proprietà che gli oggetti primitivi soddisfano (come per esempio “per due punti passa una sola retta); i TEOREMI invece sono affermazioni su oggetti primitiva ottenuti per deduzione logica dagli assiomi (come per esempio “la somma degli angoli interni di un triangolo è 180)
  2. INVERSO TEOREMA DI PITAGORA
  3. Chiamiamo GRUPPO DI SIMMETRIA di una figura tutte le isometrie che la fissano (guardare anche punto 8)
  4. Diciamo che una retta r è ASSE DI SIMMETRIA per una figura quando la riflessione rispetto alla retta r fissa quella figura
  5. Diciamo che il punto O è un CENTRO DI SIMMETRIA per una figura quando una qualche rotazione intorno a O è una simmetria della figura
  6. Dato un qualsiasi triangolo rettangolo, l’altezza relativa all’ipotenusa divide i triangolo in due triangoli sia simili tra loro che con il triangolo dato
  7. La SIMILITUDINE TRA RETTANGOLI si ha quando il rapporto tra la base e l’altezza è costante