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domande di matematica, per svolgere un esame orale
Tipologia: Prove d'esame
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1] chiamiamo DISPOSIZIONI SEMPLICI di n oggetti di classe k gli allineamenti che si possono formare considerando k oggetti diversi (tra gli n dati) quando si sia stabilito che due allineamenti devono considerarsi distinti se differiscono per almeno un oggetto o per l’ordine nel quale gli oggetti compaiono. Le PERMUTAZIONI SEMPLICI di n oggetti sono gli allineamenti che si possono costituire considerando ogni volta tutti gli oggetti dati (senza mai ripeterne alcuno). Chiamiamo COMBINAZIONI SEMPLICI di n oggetti di classe k tutti i raggruppamenti che si possono formare considerando ogni volta k oggetti diversi (tra gli n dati), considerando distinti due raggruppamenti se differiscono per almeno un oggetto. Chiamiamo DISPOSIZIONI CON RIPETIZIONE di n oggetti di classe k gli allineamenti di k oggetti scelti tra gli n assegnati, quando si sia stabilito che due allineamenti devono ritenersi diversi quando differiscono o per gli oggetti contenuti o per l’ordine degli stessi o per il numero di ripetizioni di un dato oggetto.
12)TEOREMA DI LAPLACE: il determinante di una matrice quadrata è dato dalla somma dei prodotti degli elementi di una sua riga (o di una sua colonna) moltiplicati per i rispettivi complementi algebrici. 13)Chiamiamo MATRICE INVERSA di una matrice quadrata A la matrice A-1^ (se esiste) tale che: A. A-1= A-1^. A=I (dove I è la matrice unità) 14)TEOREMA MATRICI INVERTIBILI: una matrice quadrata A è invertibile se e solo se è non singolare: ƎA-1^ <-> detA≠0. Sia data una matrice quadrata A non singolare. Gli elementi dell0inversa A-1^ sono dati dai complementi algebrici della matrice trasposta divisi per detA 15)Diciamo che la matrice A ha RANGO r quando r è il massimo ordine delle sue sottomatrici quadrate non singolari. Scriveremo allora r(A). 16)Un sistema di due equazioni in due incognite, è detto LINEARE perché ogni termine, nelle due equazioni, è al più di primo grado (in x o in y) 17)TEOREMA DI ROUCHE’-CAPELLI: un sistema lineare Ax=b ammette soluzioni se e solo se il rango della matrice dei coefficienti A è uguale al rango della matrice ottenuta orlando A con il vettore dei termini noti b. Ax=b è possibile <-> r(A)=r(A│b)
all’insieme di definizione della funzione e il limite di f per x-> x 0 esiste finito; in quest’ultimo caso è possibile prolungare con continuità la funzione in x 0 ponendo f(x 0 ) = lim (^) x-> x0 f(x). x 0 è una discontinuità di prima specie quando il limite sinistro e il limite destro, per x-> x 0 esistono finiti ma sono diversi tra di loro; x 0 è una discontinuità di seconda specie quando almeno uno dei due limiti non esiste o esiste infinito.
32)Una funzione f si dice INFINITA per x->P quando: lim (^) x-> P f(x)= ∞. Date due funzioni infinite f e g per x->P, per confrontarle consideriamo il limite del loro rapporto. Quando:
38)TEOREMA RAPPORTO CONTINUITA’ E DERIVABILITA’: Siano f: A≤ R -> R x 0 ϵ A un punto del suo insieme di definizione. Se in tal punto f è derivabili, allora è anche continua.