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Appunti di matematica finanziaria
Tipologia: Appunti
1 / 60
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Un’attività finanziaria è il diritto legale di scambiare importi monetari nel tempo. Tali
importi possono essere noti o aleatori (incerti).
Es. di attività finanziarie:
➢ B.O.T.: comportano lo scambio di due importi monetari, dove il primo è esigibile
immediatamente( prezzo ), ed il secondo in data futura ( il rimborso );
➢ Prestito concesso da una banca : comporta lo scambio di un importo esigibile
immediatamente ( finanziamento ) con una successione pagamento di rate a
scadenze diverse;
➢ Azione ordinaria di un’impresa industriale : scambio di un importo esigibile
immediatamente ( prezzo ) con una successione di dividenti in una data futura
(rimborsi), però in questa situazione il rimborso è aleatorio( incerto ).
Le funzioni delle attività finanziarie sono le seguenti:
l’acquisto di beni e strumenti reali per l’esercizio dell’impresa) attraverso il
trasferimento di fondi dagli operatori in surplus (es. gli individui che decidono di
investire i propri risparmi);
prezzi. Si parla di rischio di mercato, di tassi di interesse, di credito, di tasso di cambio,
di liquidità ecc.
Le attività finanziarie sono scambiate sui mercati finanziari , rappresentando l’insieme
delle istituzioni e procedure che consentono le transazioni aventi ad oggetto tali attività.
I mercati finanziari possono avere due canali, il mercato primario dove avviene la
collocazione di titoli di nuova emissione, e il mercato secondario dove la collocazione di
titoli successivi alla prima emissione.
Le funzioni dei mercati finanziari sono le seguenti:
➢ Consentono la determinazione dei prezzi attraverso l’interazione tra domanda e
offerta;
➢ Offrono liquidità , data la possibilità di acquistare o vendere immediatamente al
prezzo di mercato;
➢ Riducono i costi di transazione.
Gli operatori del mercato finanziario sono:
a) Emittenti;
b) Intermediari:
c) Investitori:
Le operazioni finanziarie sono flussi di importi in entrata e in uscita, associati ad una
scadenza.
Es. Supponiamo che l’individua A riceva in data odierna € 1000 che si impegna a
restituire in 3 rate di € 400. Si tratta di un’operazione di finanziamento , dove le entrate
precedono sempre le uscite , al contrario delle operazioni di finanziamento.
Il contratto può essere rappresentato nel seguente modo:
x = {1000, - 400, - 400, - 400}, t = {0, 1, 2, 3}
Il vettore x descrive gli importi.
Il vettore t è definito scadenziario e descrive la scadenza a cui gli importi devono essere
scambiati.
OPERAZIONI FINANZIARIE A PRONTI: TITOLI A CEDOLA FISSA
Es. Acquisto di BTP
s = 15/09/2018; 𝑡
0
= 15/03/
TN = 4%; C =100; Ʈ = 0,5 anni (cedola semestrale)
Quindi il flusso di importi sarà:
OPERAZIONI FINANZIARIE A TERMINE
Si definisce operazione finanziaria a termine , l’operazione in cui le due parti contraenti si
impegnano l’una ad acquistare ( posizione lunga ) e l’altra a vendere ( posizione corta ) un’attività
finanziaria ad una data futura ( T > t ), definita data di consegna , ad un prezzo fissato all’inizio
( K ). Si può quindi rappresentare l’operazione a termine, dal punto di vista della posizione lunga,
nel modo seguente:
Posizione lunga : obbligo di corrispondere l’importo K al tempo T in cambio del titolo oggetto del
contratto, indipendentemente dal prezzo di mercato del titolo.
Il detentore di posizione corta ha l’obbligo di vendere il titolo oggetto del contratto alla data di
consegna prevista e al prezzo K indicato nel contratto.
In queste attività finanziarie investono:
a) Speculatori , un investitore che scommette sul rialzo del prezzo di un determinato titolo,
qualora detto rialzo si verifichi, l’investitore avrà un profitto;
b) Hedgers , un investitore che vuole proteggersi dal ribasso del presso di un dato titolo
assumerà una posizione corta in un contratto a termine. In questo modo fisserà un prezzo per
lui consono e potrà proteggersi dal rischio di ribasso del prezzo.
Interesse periodale a termine : misura il compenso richiesto per rinunciare all’importo K
nell’intervallo di tempo (s - T) sulla base delle informazioni disponibili al tempo t.
Tasso di interesse periodale a termine : misura il compenso richiesto in termini di percentuali.
Intensità di interesse periodale a termine : misura il compenso % richiesto per unità di
tempo.
Per quanto riguarda i titoli a cedola fissa , supponiamo che
l’attività sottostante del contratto a termine si caratterizzi per il seguente flusso di importi:
Per calcolare il valore attuale di un titolo con scadenza (s) mi serve il fattore di
sconto/attualizzazione v(s)
𝑽𝑨 = 𝑷 = 𝑪𝒗(𝒔)
Come per le operazioni elementari, mi serve il fattore di attualizzazione, ma in questo caso
per tutte le scadenza
𝟏
𝟐
𝟑
Più in generale si può scrivere:
𝑺
𝒕=𝟏
8
Il principio di assenza di opportunità di
arbitraggio , ci dice che è impossibile fare profitto
con certezza con investimento nullo.
Per conoscere il valore futuro di un’attività finanziaria ci serve il fattore di
capitalizzazione/montante m(s)
In maniera simile all’attualizzazione, in caso di operazioni finanziarie non elementari, il
calcolo del montante di un titolo a cedola fissa (TCF) è dato da:
𝑺
𝒕=𝟏
Ipotesi sul mercato delle obbligazioni:
a) Il mercato è completo , quando esistono titoli a cedola nulla unitari per tutte le
scadenze (TCN unitario è quel titolo che alla scadenza avrà un valore nominale pari a
un euro);
b) Il mercato è non frizionale :
qualsiasi quantità di titoli nel mercato).
c) Il mercato è competitivo , dove gli investitori:
d) Nel mercato non sono possibili operazioni di arbitraggio non rischioso.
Proprietà di decrescenza
rispetto alla scadenza
Per l’ipotesi di assenza di opportunità di arbitraggio:
𝟎 poiché rappresenta il prezzo che un qualsiasi
investitore è disposto a pagare.
valutazione 𝒕 non può essere che pari a 1.
𝟐
𝟏
𝟐
Ipotizzando di avere due titoli con scadenze diverse
1
2
, il titolo con scadenza più
lunga darà un maggior rendimento e quindi il prezzo sarà minore. Gli investitori sono
infatti disposti a pagare di più per un titolo con scadenza minore.
Dimostrazione:
Supponiamo per un attimo che 𝒗
𝟏
𝟐
𝟐
𝟏
In questo caso possiamo attuare la seguente strategia finanziaria.
Al tempo 𝒕:
2
, con l’incasso della vendita al punto 1;
, di uno ZCB unitario con scadenza 𝑠
2
Rappresentando graficamente questa strategia avremo:
1
2
1 +𝑣(𝑡, 𝑠
2
) 0 − 1
2 −𝑣(𝑡, 𝑠
1
) + 1 0
3 0 −𝑣(𝑠
1 ,
𝑠
2
)
tot 𝒗
𝟏
𝟐
( 𝑠
1
, 𝑠
2
) 0
Questa strategia finanziaria si configura come arbitraggio in quanto il flusso di importi
non presenta variazioni di segno ed è quindi un guadagno non rischioso.
In un mercato obbligazionario ideale abbiamo la seguente struttura dei prezzi a pronti:
Un’impresa decide di emettere obbligazioni con scadenza a un anno e valore di rimborso
A questo punto devo trovare il prezzo di non arbitraggio, ossia il valore attuale del rimborso
previsto tra un anno. Per fare ciò mi occorre il fattore di attualizzazione.
In questo caso la funzione di attualizzazione ci viene fornita dalla stessa struttura dei prezzi
e mi permette di attualizzare i flussi in entrata che avrò tra un anno.
Quindi se il mio valore di rimborso 𝐶 = 50 tutto ciò che devo fare è:
Questo è possibile in quanto posso replicare il titolo che mi rimborsa C. Mi costruisco un
portafoglio dal numero di unità pari al valore del montante C, per poi moltiplicarlo per il
prezzo delle medesime unità.
In un mercato completo, per definizione, è possibile replicare qualsiasi flusso finanziario.
Data un’attività finanziaria A caratterizzata da:
1
2
𝑚
} = flusso di importi deterministici generati da A definiti sullo
scadenziario
1
2
𝑚
Posso costruire un portafoglio costituito da 𝑥 1
unità del TCN unitario che scade in 𝑡
1
𝑚
unità del TCN unitario che scade in 𝑡 𝑚
Il prezzo del portafoglio di replica sarà:
1
1
2
2
𝑚
𝑚
𝑗
𝑗
𝑚
𝑗= 1
Teorema di linearità nel tempo
Questo è l’unico prezzo di
non arbitraggio
C è il valore capitalizzato al tempo s di P euro disponibili in t. Detto in altri termini, è
l’importo richiesto in s dagli investitori per rinunciare all’importo P al tempo t.
1
2
1
2
Supponiamo di avere un titolo a cedola fissa (TCF) annuale con scadenza tra due anni e
valore di rimborso C=100, tasso nominale TN=5% e la seguente struttura di prezzi:
Devo trovare P=?
cedola sarà 100*0,05=5.
𝟏
𝟏
𝟐
Ipotizzando che il periodo di scambio di un’attività finanziaria avvenga in un’epoca successiva
a quella corrente (stipula del contratto), otteniamo una generalizzazione della definizione nella
struttura dei prezzi a pronti.
𝑓
𝒇
𝐶∗𝑣
( 𝑡,𝑠
)
𝑣(𝑡,𝑇)
C*v (t, s) - - C
−𝐾 ∗ 𝑣(𝑡, 𝑇) K
𝐶𝑣(𝑡, 𝑠) − 𝐾𝑣(𝑡, 𝑇) > 0 0 0
𝟏
𝟐
𝒎
𝟏
𝟐
𝒎
𝒓
𝟑
𝟒
𝒎
𝒓
𝟑
𝟒
𝒎
𝒊
𝟏
𝒎
𝒋=𝒌+𝟏
𝟏
𝒊
𝒎
𝒊=𝒌+𝟏
1
2
𝟏
𝟐