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Riassunto della lezione 10 inerente il taso interno di rendimento
Tipologia: Dispense
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Finora abbiamo studiato il valore attuale di un’operazione finanziaria come criterio di valutazione di un’operazione finanziaria data una legge finanziaria e un dato tasso o intensità di interesse. Poi ci siamo occupati della valutazione delle operazioni di rendita attraverso il valore attuale e il valore futuro o montante attraverso la struttura dei prezzi a pronti e a termine. Un altro criterio di valutazione delle operazioni finanziarie consiste nella ricerca del tasso interno di rendimento o TIR (è un’ulteriore grandezza finanziaria che ci permette di valutare le operazioni finanziarie). In questo caso cercherò il tasso di interesse che mi rende equa l’operazione. Il valore attuale in t di un’operazione finanziaria x calcolata al tasso i si può interpretare come l’importo tale che l’operazione finanziaria, ottenuta completando x con il pagamento al tempo corrente, risulta equa al tasso di interesse i. La ricerca del TIR può essere considerata come il problema inverso a quello della determinazione del valore attuale, in quanto consiste nel determinare il tasso di interesse di una data legge finanziaria in base alla quale una certa operazione finanziaria risulta equa, cioè non posso fare arbitraggio. (Nei casi precedenti, dato un tasso di interesse, andavo a calcolarmi quel valore – attuale o futuro – tale per cui l’operazione finanziaria fosse equa, quello che invece vado a fare calcolando il TIR è cercare quel tasso di interesse che mi rende equa l’operazione finanziaria, ovvero che mi rende equa il valore attuale di un’operazione e tutti i pagamenti futuri. Dipende anche dal regime finanziario in cui stiamo operando). Non è garantita né l’esistenza, né l’unicità (né la significatività finanziaria) della sua soluzione per qls tipo di operazione finanziaria. Tuttavia, nei molti e importanti casi in cui la soluzione esiste unica , il calcolo del TIR costituisce un criterio di valutazione di larga utilizzazione pratica. Si tratta di un indicatore che per definizione offre una descrizione incompleta dell’intero flusso di pagamenti di un’operazione finanziaria e andrebbe quindi arricchito con ulteriori info (indicatore sintetico della performance dell’operazione finanziaria, essendo incompleto, andrà arricchito con altre info). NB nelle operazioni finanziarie, siano esse elementari e non, il TIR è unico quando le operazioni, siano esse di finanziamento o investimento, hanno un solo cambio di segno. Si consideri un’operazione finanziaria: x = {x 0 , x 1 , x 2 , …xn} Definita sullo scadenziario: t = {t 0 , t 1 , t 2 , …tn} Con t 0 < t 1 <t 2 < …< tn Si definisce tasso interno di rendimento, o TIR, di un’operazione finanziaria generica x il tasso di interesse i* della legge di sconto conformemente alla quale l’operazione finanziaria risulta equa. Si tratta quindi della soluzione i* dell’equazione nell’incognita i (bisogna risolvere l’equazione con variabile in i): La somma di tutti i versamenti/pagamenti attualizzati su tutte le scadenze deve essere uguale a 0. Nella formula devo inserire anche il primo pagamentome per questo 1
motivo posso anche dire che la somma di tutti i successivi pagamenti dopo il primo attualizzati deve essere uguale all’esborso iniziale. v(k) è il fattore di attualizzazione essendo v(0) = 1, il primo importo è xk. DEFINIZIONE DEL TIR IN OPERAZIONI FINANZIARIE SEMPLICI E NON IN CASO DI PAGAMENTI PERIODICI Si consideri un’operazione di acquisto al prezzo P di un titolo a cedola nulla (operazione finanziaria elementare) con scadenza n e valore nominale C, cioè: x 0 = -P è l’esborso x 1 = x 2 = …= xn-1 = 0 perché il titolo è a cedola nulla xn =C valore di rimborso In questo caso la condizione di equità sarà riscritta: -P + Cv(n) = 0 cioè l’esborso perché sto acquistando+ il valore di rimborso attualizzato per un fattore di sconto v(n) deve essere uguale a 0. IN CASO DI UN UNICO PAGAMENTO Si tratta di ricavare il fattore di sconto in base al quale il prezzo di acquisto P coincide con il valore attuale di Cv(n) di C euro disponibili in t=n. Si ha: perciò il tasso di interesse (TIR) che rende equa l’operazione sarà Per avere un TIR positivo è necessario che, nell’operazione di puro investimento, il prezzo P pagato al tempo corrente sia minore del valore di rimborso. Ovvero che: P / C < 1 cioè P < C IN CASO DI 2 PAGAMENTI O PIU’ vale quanto detto per il pagamento unico. Per avere un TIR positivo è necessario che la somma delle entrate future sia maggiore del prezzo pagato al tempo corrente. Nel caso di 2 pagamenti avremo: x 0 = -P x 1 > 0 x 2 > 0 È necessario che la somma di x1 e x2 sia maggiore di P. Per andare a calcolare il TIR (e quindi valutare l’operazione) devo trovare il tasso che rende equa l’operazione, andando a mettere in ordine i 2 pagamenti otteniamo che il pagamento all’istante di tempo 1 è attualizzato su un periodo mentre il pagamento all’istante 2 deve essere attualizzato su due periodi (per questo è elevato a v^2 dove v è il tasso di sconto e corrisponde a 1/1+i) Verrà un’equazione di secondo grado in v: x 2 v^2 + x 1 v – P = 0 Le cui radici possono essere calcolate nel seguente modo: 2
Il calcolo del TIR mi permette di darmi un indicatore sintetico sulla performance dell’operazione finanziaria ed è quella grandezza finanziaria che mi permette, proprio perché l’operazione è equa, di darmi un’euìquivalenza intertemporale tra il valore attuale dell’operazione finanziaria e il valore futuro della stessa. Nel caso di operazione elementare mi rende equa P = C v(s), se invece è costituta da più flussi mi rende equa P = Σx 1 (somma del flussi successivi a quelli del tempo corrente). TIR NEI TITOLI A CEDOLA FISSA (CON PIU’ DI 2 PAGAMENTI) Oltre alla condizioni per l’unicità del TIR, ci sono condizioni relative al suo valore. Nel caso di operazioni di puro investimento o puro finanziamento (se la sommatoria dei pagamenti successivi deve essere…)
P allora il TIR sarà positivo con 0 < v < 1 se = P allora il TIR sarà nullo con v = 1 < P allora il TIR sarà negativo con v > 1 Inoltre, se il TCF viene emesso alla pari , o quotato alla pari appena dopo lo stacco della cedola, quindi se P = C (prezzo del titolo = valore di rimborso- a scadenza), allora il TIR sarà pari al tasso cedolare che viene definito come: TC = I / C Esempio: caso di un TCF trentennale con cedola trimestrale, tasso nominale del 6% e valore di rimborso pari a 100. Si determini i TIR sapendo che il titolo viene emesso alla pari (P = C = 100) Nel caso di emissione alla pari il TIR coincide con il tasso cedolare. Avendo il tasso nominale ricavo quello cedolare che coincide con il TIR dell’operazione in oggetto. TC = TN / nr di cedole = 0,06 / 4 = 0,015 = 1,5% Questo TIR è su base trimestrale perché le cedole sono trimestrali. Per avere un TIR su base annua applico la formula dei tassi equivalenti: q è il rapporto tr i 2 diversi orizzonti temporali su base diversa e quindi 4. Se il titolo fosse emesso sotto la pari, P < C, allora il TIR sarà maggiore rispetto al tasso cedolare e se il titolo fosse emesso sopra la pari P > C, allora il TIR sarà minore del tasso cedolare. INTRODUZIONE E DEFINIZIONE DEL TASSO ANNUALE NOMINALE (TAN) E TASSO ANNUALE EFFETTIVO GLOBALE (TAEG) NELLE OPERAZIONI DI FINANZIAMENTO Il TAEG è il costo totale del credito a carico del consumatore espresso in % annua rispetto al credito concesso. E’ una grandezza di riferimento per regolare il credito al consumo e per le disposizioni in materia di usura. Dal punto di vista formale, il TAEG viene definito e calcolato come un tir. Dal punto di vista fiannziario rappresenta il TIR dell’operazione di finanziamento nel momento in cui si considerino tutti i rimborsi effettuati dal debitore, quale le spese di istruttoria, di apertura della pratica, le spese di riscossione dei rimborsi e di incasso delle rate. In generale, tutte quelle spese preventivamente ed eventualmente 4
contemplate nel contratto, per questo motivo viene definito globale. Il TAN comprende invece solo gli introiti e gli esborsi senza le spese accessorie. Esempio: per l’acquisto di un frigorifero del valore di 1300 €, l’azienda concede un finanziamento a “interessi 0” per un importo pari a 1000 € da rimborsare in 10 rate mensili posticipate di importo costante pari a 100 €. Le spese di istruttoria ammontano a 25 € da corrispondere contestualmente al versamento dell’anticipo di 300 €. Se si considera il finanziamento puro, il TIR è pari a 0 in quanto la somma dei rimborsi coincide con l’importo finanziato. Questo fa si che si indica a “interessi 0”. Il costo del finanziamento senza le spese accessorie prende in nome di TAN – Tasso Annuo Nominale. Per la determinazione del TAEG occorre considerare anche le spese di istruttoria, cioè i 25 € pagati al tempo corrente contestualmente all’anticipo. Si calcola perciò il TIR dell’operazione di finanziamento, risolvendo l’equazione: 1000 = 25 + 100v + 100v^2 +v… + 100v^10 Dato che le rate sono costanti, sappiamo calcolare l’equazione di decimo grado perché coincide con una rendita posticipata a rata costante, quindi calcoliamo il tasso su base mensile, che è pari a i* = 0,463% che trasformato su base annuale con le formule dei tassi equivalenti è: 5