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MATEMATICA GENERALE ( INTEGRALI), Prove d'esame di Matematica Generale

MATEMATICA GENERALE ( INTEGRALI)

Tipologia: Prove d'esame

2025/2026

In vendita dal 15/06/2026

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Guida Dettagliata agli Integrali
Spiegazioni Semplificate, Metodi Risolutivi ed Esempi Passo per Passo
1 Introduzione al Concetto di Integrale
L’approccio più semplice per comprendere gli integrali consiste nel vederli come l’esatto contrario di
qualcosa che conosci già: le derivate. Se la derivata risponde alla domanda “Quanto velocemente
cambia questa funzione?”, l’integrale risponde alla domanda inversa: “Se conosco la velocità di cam-
biamento, qual era la funzione di partenza?” oppure “Qual è l’area totale accumulata sotto questa
curva?”.
2 1. L’Integrale Indefinito (La ricerca della funzione madre)
L’integrale indefinito di una funzione f(x)consiste nel trovare tutte le possibili funzioni geometriche
(chiamate primitive F(x)) la cui derivata sia esattamente la funzione di partenza f(x).
La logica: Poiché la derivata di una qualsiasi costante numerica pura (es. la derivata di 5, di 100
o di 2) è sempre 0, quando torniamo indietro nel processo non possiamo sapere se ci fosse un numero
fisso alla fine. Per questo motivo dobbiamo sempre aggiungere una costante generica, che chiamiamo
+c.
I passaggi per risolverlo:
1. Identifica la forma della funzione posizionata dentro l’integrale.
2. Cerca nella tabella degli integrali immediati quale regola si applica al tuo caso.
3. Scrivi la primitiva trovata e aggiungi +calla fine del blocco.
Esempio Svolto Passo-Passo
Calcolare l’integrale indefinito: R3x2dx
1. Riconosco la costante: Il numero 3moltiplica la x. Per le proprietà lineari degli
integrali, le costanti moltiplicative possono essere portate “fuori” dal simbolo di integrale:
3Rx2dx.
2. Applico la formula delle potenze: La regola fondamentale dice che Rxndx =xn+1
n+1 .
Nel nostro caso, l’esponente è n= 2. Il nuovo esponente diventa 2 + 1 = 3, e dobbiamo
dividere per questo stesso numero: 3·x3
3.
3. Semplifico algebricamente: Il 3al numeratore e il 3al denominatore si semplificano a
vicenda, lasciando solo: x3.
4. Aggiungo la costante: Non dimentichiamo mai di aggiungere la costante alla fine:
x3+c.
Risultato finale: x3+c(infatti la derivata di x3+cè esattamente 3x2).
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Guida Dettagliata agli Integrali

Spiegazioni Semplificate, Metodi Risolutivi ed Esempi Passo per Passo

1 Introduzione al Concetto di Integrale

L’approccio più semplice per comprendere gli integrali consiste nel vederli come l’esatto contrario di qualcosa che conosci già: le derivate. Se la derivata risponde alla domanda “Quanto velocemente cambia questa funzione?” , l’integrale risponde alla domanda inversa: “Se conosco la velocità di cam- biamento, qual era la funzione di partenza?” oppure “Qual è l’area totale accumulata sotto questa curva?”.

2 1. L’Integrale Indefinito (La ricerca della funzione madre)

L’integrale indefinito di una funzione f ( x ) consiste nel trovare tutte le possibili funzioni geometriche (chiamate primitive F ( x )) la cui derivata sia esattamente la funzione di partenza f ( x ). La logica: Poiché la derivata di una qualsiasi costante numerica pura (es. la derivata di 5 , di 100 o di − 2 ) è sempre 0 , quando torniamo indietro nel processo non possiamo sapere se ci fosse un numero fisso alla fine. Per questo motivo dobbiamo sempre aggiungere una costante generica, che chiamiamo

  • c. I passaggi per risolverlo:
  1. Identifica la forma della funzione posizionata dentro l’integrale.
  2. Cerca nella tabella degli integrali immediati quale regola si applica al tuo caso.
  3. Scrivi la primitiva trovata e aggiungi + c alla fine del blocco.

Esempio Svolto Passo-Passo

Calcolare l’integrale indefinito:

∫ 3 x^2 dx

  1. Riconosco la costante: Il numero 3 moltiplica la x. Per le proprietà lineari degli integrali, le costanti moltiplicative possono essere portate “fuori” dal simbolo di integrale: 3

x^2 dx.

  1. Applico la formula delle potenze: La regola fondamentale dice che

xn^ dx = x n + n +. Nel nostro caso, l’esponente è n = 2. Il nuovo esponente diventa 2 + 1 = 3, e dobbiamo dividere per questo stesso numero: 3 ·

( x^3 3

) .

  1. Semplifico algebricamente: Il 3 al numeratore e il 3 al denominatore si semplificano a vicenda, lasciando solo: x^3.
  2. Aggiungo la costante: Non dimentichiamo mai di aggiungere la costante alla fine: x^3 + c.

Risultato finale: x^3 + c (infatti la derivata di x^3 + c è esattamente 3 x^2 ).

3 2. L’Integrale Definito (Il calcolo dell’area)

L’integrale definito non restituisce una famiglia di funzioni con il + c , ma un numero preciso che rappresenta l’area geometrica compresa tra la curva della funzione, l’asse delle x e due delimitatori verticali chiamati estremi di integrazione ( a e b ). I passaggi (Teorema Fondamentale del Calcolo):

  1. Trova la primitiva F ( x ) della funzione ignorando momentaneamente gli estremi (non serve il
    • c ).
  2. Sostituisci l’estremo superiore b all’interno della primitiva appena trovata, calcolando il valore F ( b ).
  3. Sostituisci l’estremo inferiore a all’interno della stessa primitiva, calcolando il valore F ( a ).
  4. Sottrai il secondo valore dal primo per ottenere l’area netta: Area = F ( b ) − F ( a ).

Esempio Svolto Passo-Passo

Calcolare l’integrale definito:

∫ (^3) 1 2 x dx

  1. Trovo la primitiva: Portiamo fuori il 2 : 2

x dx. La primitiva di x (che ha esponente sottointeso 1) è x 2

  1. Quindi la primitiva globale è:^2 ·^

x^2 2 =^ x

  1. Preparo la sostituzione: Utilizziamo la classica notazione con le parentesi quadre per racchiudere la primitiva e mantenere gli estremi:

[ x^2

] 3

  1. Sostituisco l’estremo superiore (3): Inserisco il 3 al posto di x : F (3) = 3^2 = 9.

  2. Sostituisco l’estremo inferiore (1): Inserisco l’1 al posto di x : F (1) = 1^2 = 1.

  3. Eseguo la sottrazione finale: Applico la formula F ( b ) − F ( a ): 9 − 1 = 8.

Risultato finale: L’area racchiusa sotto la retta 2 x nell’intervallo tra 1 e 3 è pari esattamente a 8.

4 3. Integrazione per Sostituzione (Il cambio di variabile)

Questo metodo si usa quando l’integrale si presenta in una forma complessa o strutturata, ma notiamo che una parte della funzione corrisponde alla derivata (o quasi) di un’altra parte nascosta al suo interno. I passaggi:

  1. Scegli un pezzo della funzione complessa e battezzalo con una nuova variabile, ad esempio t (es. t = g ( x )).
  2. Fai la derivata di questa espressione per ricavare il legame tra i differenziali dt e dx.
  3. Sostituisci tutto dentro l’integrale vecchio in modo da far sparire completamente ogni traccia della variabile x.
  4. Risolvi l’integrale risultante, che ora sarà immediato o molto più semplice e dipenderà solo da t.
  5. Fase di ritorno: Sostituisci nuovamente la lettera t con l’espressione originaria in x per dare la risposta finale nel linguaggio iniziale.

Esempio Svolto Passo-Passo

Calcolare l’integrale:

x · ln( x ) dx

  1. Assegniamo i ruoli: Seguendo la regola LIATE, il logaritmo ha la priorità assoluta come fattore finito da derivare rispetto alla potenza algebrica x. - Fattore finito: f ( x ) = ln( x ) =⇒ f ′( x ) = (^1) x - Fattore differenziale: g ′( x ) = x =⇒ g ( x ) = x

2 2

  1. Applichiamo la formula per parti: Sostituiamo i quattro pezzi nella struttura della formula [ f · g ] −

∫ [ f ′^ · g ]: ln( x ) · x^2 2

∫ 1 x

x^2 2 dx

  1. Semplifichiamo l’integrale superstite: All’interno del nuovo integrale, una x al de- nominatore si cancella con il quadrato al numeratore, e portiamo fuori la costante 12 : x^2 2 ln( x )^ −^

1 2

x dx.

  1. Risolviamo l’ultimo passaggio: Sappiamo che la primitiva di x è x 2 2 :^

x^2 2 ln( x )^ −^

1 ( 2 · x^2 2

)

  • c.

Risultato finale strutturato: x 2 2 ln( x )^ −^

x^2 4 +^ c

6 5. Integrali di Funzioni Razionali Fratte (Frazioni di Polinomi)

Si usano quando l’integrale contiene una frazione del tipo

∫ (^) P ( x ) Q ( x ) dx.^ Il caso standard e più comune prevede che il denominatore sia un polinomio di secondo grado ( Ax^2 + Bx + C ). I passaggi nel caso in cui il denominatore abbia due soluzioni reali distinte (> 0 ):

  1. Trova le radici del denominatore x 1 e x 2 , e scomponilo nella forma prodotto: ( xx 1 )( xx 2 ).
  2. Separa la frazione complessa nella somma di due frazioni più semplici usando il metodo dei fratti semplici: (^) xAx 1 + (^) xBx 2.
  3. Trova i valori numerici delle costanti A e B tramite un sistema matematico.
  4. Integra separatamente le due frazioni ottenute (che si trasformeranno sempre in logaritmi nat- urali).

Esempio Svolto Passo-Passo

Calcolare l’integrale fratto:

∫ (^1) x^2 − 5 x +6 dx

  1. Scompongo il denominatore: Cerco due numeri la cui somma sia 5 e il prodotto sia
    1. I numeri sono 2 e 3. Quindi: x^2 − 5 x + 6 = ( x − 2)( x − 3).
  2. Imposto la scomposizione in fratti semplici: 1 ( x − 2)( x − 3)

A

x − 2

B

x − 3

  1. Faccio il comune denominatore a destra per trovare A e B :

A ( x − 3) + B ( x − 2) ( x − 2)( x − 3)

( A + B ) x + (− 3 A − 2 B ) ( x − 2)( x − 3)

  1. Metto a sistema con il numeratore iniziale (che vale 1, ovvero 0 x + 1 ):
    • Per i termini con la x : A + B = 0 =⇒ B = − A
    • Per i numeri fissi: − 3 A − 2 B = 1

Sostituisco B = − A nella seconda equazione: − 3 A − 2(− A ) = 1 =⇒ − A = 1 =⇒ A = − 1. Di conseguenza, B = 1.

  1. Riscrivo e risolvo l’integrale: Sostituisco i valori di A e B trovati: ∫ (^) − 1 x − 2

dx +

x − 3

dx

Questi sono integrali immediati che restituiscono logaritmi: − ln | x − 2 | + ln | x − 3 | + c.

Risultato finale pulito: ln

∣∣ ∣ x x −−^32

∣∣ ∣ +^ c^ (usando le proprietà dei logaritmi).