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matematica: gli asintoti, Appunti di Matematica

gli asintoti: concetto e definizione, vari tipi di asintoti

Tipologia: Appunti

2021/2022

In vendita dal 03/06/2022

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anna-rossiii 🇮🇹

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Asintoti
Se ciò che ci proponiamo è di tracciare il grafico di una funzione allora diventa importante
cercare di capire come questa funzione si comporta quando i suoi valori per la x e/o per la
y crescono oltre ogni limite. A ciò risponde lo studio degli asintoti di una funzione
Il concetto di asintoto
Asintoto verticale
Asintoto orizzontale
Asintoto obliquo
Nota per la ricerca dell' asintoto orizzontale od obliquo
Concetto di asintoto
Asintoto è una parola che deriva dal greco: a privativo che significa no e sympìptein che
significa congiungere cioè significa che non tocca, in pratica si tratta di una retta che si
avvicina alla funzione senza mai toccarla, per questo si dice anche che l'asintoto è la
tangente all'infinito della funzione.
Quindi se non sappiamo come si comporta una funzione all'infinito sappiamo però come
all'infinito si comporta una retta e se troviamo l'equazione della retta che accompagna la
funzione all'infinito (asintoto) potremo tracciare il grafico della funzione che tende
all'infinito con buona approssimazione.
Una funzione può tendere all'infinito avvicinandosi ad una retta in tre modi diversi come
puoi vedere dalle tre figure qui sotto
Asintoto verticale
Asintoto orizzontale
Asintoto obliquo
Asintoto verticale: quando la x si avvicina ad un valore finito la funzione tende
all'infinito avvicinandosi ad una retta verticale
Asintoto orizzontale: quando la x tende all'infinito la funzione si avvicina ad una
retta orizzontale
Asintoto obliquo:quando la x tende all'infinito la funzione tende all'infinito
avvicinandosi ad una retta obliqua
Da notare che l'asintoto orizzontale esclude l'asintoto obliquo e viceversa perchè al
crescere della x la funzione può andare all'infinito in un solo modo
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Scarica matematica: gli asintoti e più Appunti in PDF di Matematica solo su Docsity!

Asintoti

Se ciò che ci proponiamo è di tracciare il grafico di una funzione allora diventa importante

cercare di capire come questa funzione si comporta quando i suoi valori per la x e/o per la

y crescono oltre ogni limite. A ciò risponde lo studio degli asintoti di una funzione

 Il concetto di asintoto

 Asintoto verticale

 Asintoto orizzontale

 Asintoto obliquo

 Nota per la ricerca dell' asintoto orizzontale od obliquo

Concetto di asintoto

Asintoto è una parola che deriva dal greco: a privativo che significa no e sympìptein che

significa congiungere cioè significa che non tocca, in pratica si tratta di una retta che si

avvicina alla funzione senza mai toccarla, per questo si dice anche che l'asintoto è la

tangente all'infinito della funzione.

Quindi se non sappiamo come si comporta una funzione all'infinito sappiamo però come

all'infinito si comporta una retta e se troviamo l'equazione della retta che accompagna la

funzione all'infinito (asintoto) potremo tracciare il grafico della funzione che tende

all'infinito con buona approssimazione.

Una funzione può tendere all'infinito avvicinandosi ad una retta in tre modi diversi come

puoi vedere dalle tre figure qui sotto

Asintoto verticale Asintoto orizzontale Asintoto obliquo

 Asintoto verticale: quando la x si avvicina ad un valore finito la funzione tende

all'infinito avvicinandosi ad una retta verticale

 Asintoto orizzontale: quando la x tende all'infinito la funzione si avvicina ad una

retta orizzontale

 Asintoto obliquo:quando la x tende all'infinito la funzione tende all'infinito

avvicinandosi ad una retta obliqua

Da notare che l'asintoto orizzontale esclude l'asintoto obliquo e viceversa perchè al

crescere della x la funzione può andare all'infinito in un solo modo

Asintoto verticale

Si ha un asintoto vericale quando, all'avvicinarsi della x ad un

valore finito, il valore della y cresce all'infinito

Poichè il valore infinito è solo una convenzione ne deriva che

la funzione avrà valore infinito dove la x non è definita, cioè

per valori non appartenenti al campo di esistenza

Quindi per trovare gli asintoti verticali dovremo trovare quei

valori della x per cui la funzione vale infinito, cioè

supponendo che nel punto x = c la funzione non sia definita

dovremo calcolare:

 

lim f ( x ) x c

se il risultato vale ∞ allora la retta x = c sarà l'asintoto verticale

È bene al fine di calcolare esattamente come la funzione sparisce all'infinito calcolare sia il

limite destro che il limite sinistro per trovare il segno dell'infinito a destra e a sinistra

dell'asintoto

ricordati del teorema della permanenza del segno che ti permette di assegnare all'infinito

(anche se non esiste) un segno positivo o negativo

I quattro casi possibili sono rappresentati qui sotto:



lim f ( x ) x c

 

lim f ( x ) x c



lim f ( x ) x c

 

lim f ( x ) x c



lim f ( x ) x c

 

lim f ( x ) x c



lim f ( x ) x c

 

lim f ( x ) x c

Facciamo un esercizio semplicissimo: vediamo se la funzione

x

x y

ha asintoti verticali

il campo di esistenza è tutti i valori eccetto x = 1 per cui si annulla il denominatore

calcolo:

lim (^1) x

x

x

quindi la retta

x = 1

è un asintoto verticale.

Per tracciarlo al meglio calcoliamo i limiti destro e sinistro della funzione nel punto 1

uno studio completo di funzione si hanno parecchi altri dati da cui ricavare se la funzione

si avvicina all'asintoto da sopra o da sotto

Facciamo anche qui un esercizio molto semplice: calcoliamo, se esiste, l'asintoto

orizzontale per la funzione:

x

x y

in pratica devo calcolarne il limite per x tendente ad infinito

lim  

 (^) x

x

x

Infatti numeratore e denominatore hanno lo stesso grado ed il rapporto fra le x di grado

maggiore è 3 .(cfr. forme indeterminate)

quindi la retta y = 3 sarà l'asintoto orizzontale.

La funzione è la stessa che abbiamo usato per l'asintoto

verticale e con i dati che ho posso cominciare ad abbozzarne

un eventuale grafico (per tracciarlo effettivamente mancano

ancora parecchi dati):

Asintoto obliquo

Si ha un asintoto obliquo quando la funzione, andando verso

infinito si avvicina ad una retta obliqua

C'è da dire subito che l'asintoto obliquo non esiste sempre

perchè una funzione andando all'infinito potrebbe avvicinarsi

all'orizzontale oppure crescere avvicinandosi ad una parabola

o ad una cubica..... Questo però esula da questo corso

Vediamo quali sono le condizioni perchè una funzione ammetta asintoto obliquo della

forma

y = mx + q

Prima di tutto bisogna dire che la funzione deve tendere all'infinito:

  

lim f ( x ) x

poi devono esistere m e q, cioè devono esistere finiti i due limiti

m x

f x

x

 

lim

f x mx q x

 

lim( ( ) )

facciamo anche qui un semplice esercizio:

trovare l'asintoto obliquo per la funzione

x

x y

2  

si ha subito 

  (^) x

x

x

lim

2

Infatti il numeratore ha grado superiore al denominatore.

se non hai capito bene come ho fatto ridai un'occhiata alle forme indeterminate

ora vado a calcolare (se esistono) m e q

Dividere una funzione per x vuol dire moltiplicarne il denominatore per x quindi:

m = 3

lim 2

2

  (^) x

x

x

quindi m = 3

calcolo q

q =  

 

lim(

2

x x

x

x

  (^) x

x x

x

2 2 3 1 3 lim 0

1 lim 

x   (^) x

quindi q = 0

l'asintoto è la retta

y = 3x

Nota sulla determinazione degli asintoti orizzontali od obliqui

È possibile, semplicemente osservando la forma di una funzione, capire se la funzione ha

un asintoto orizzontale, un asintoto obliquo oppure non ha asintoti di quel genere:

Basta ricordare che per i limiti nelle forme indeterminate :

 Se il numeratore ha lo stesso ordine di infinito del denominatore allora il limite è

uguale al rapporto fra i due termini di grado più alto.

 se il numeratore ha ordine di infinito inferiore al denominatore allora il limite vale 0

allora possiamo dire che

a. se nella funzione l'ordine del numeratore è uguale a quello del denominatore

avremo un asintoto orizzontale del tipo

y = k

b. se nella funzione l'ordine del numeratore è inferiore a quello del denominatore

avremo un asintoto orizzontale del tipo

y = 0

c. se nella funzione l'ordine del numeratore è superiore di uno a quello del

denominatore avremo un asintoto obliquo del tipo

y = mx + q