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Guide e consigli
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Materiali endodontici, Dispense di Odontoiatria

appunti professoressa DIONISI sui materiali endodontici

Tipologia: Dispense

2020/2021

In vendita dal 20/05/2021

mario_milani
mario_milani 🇮🇹

4.7

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28 documenti

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Obie tt iv i dell’otturazione canalare
L’otturazi on e canalare, stadio finale del tr at ta me nto endodontico, ha c om e
scopo il r iempimento completo di tutto l’ en do donto, delle sue complessit à
anatomiche (canali laterali,secondari o a cc es so ri ) e del forame api ca le all a
giunzi on e de ntina-cemento con materiali s igillanti, dimensionalmen te s ta bi li
e biol og icam ente compatibili.
Un ’o tt ur az io ne canalare corretta do vr eb be :
Manten er e l’endodonto nelle stesse cond iz io ni di asepsi ottenute n el le
fasi p re ce de nti di detersione( chemio-m ec ca ni ca ) e sagomatura.
Preven ir e la microinfiltrazione di e ss ud at i periapicali in spazi
errone am en te rimasti vuoti.
Preven ir e la reinfezione del canale, a pa rt ir e da batteriemie transitorie.
Creare u n mi cr oa mb iente favorevole alla g ua ri gi one dei tessuti.
Tutti gl i obiettivi possono essere ra gg iu nti attraverso una corretta s equenza
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SAGOMATU RA DETERSIONE OTTUR AZ IO NE
Dopo l a co mp leta strumentazione va fa tt o l’ul timo lavaggio con soluzio ne
fisio lo gi ca oppure con alcool is op ro pi li co al 70% per eleminare l’NaC LO
Il canal e deve essere perfettamente asciu ga to c on coni di carta assorben ti
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Nelle ne cr op ul pectomie può essere opp or tu no posticipare a una o p
sedu te s uc ce ss iv e l’otturazione dello s pa zi o endodontico
In gener al e un canale necrotico si pu ò ot tu ra re quando:
- Essu da to n on eccessivo nel canale
- Assenz a di cattivo odore
MA RI O MI LA NI 1
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Scarica Materiali endodontici e più Dispense in PDF di Odontoiatria solo su Docsity!

Obiettivi dell’otturazione canalare L’otturazione canalare, stadio finale del trattamento endodontico, ha come scopo il riempimento completo di tutto l’endodonto, delle sue complessità anatomiche (canali laterali,secondari o accessori ) e del forame apicale alla giunzione dentina-cemento con materiali sigillanti, dimensionalmente stabili e biologicamente compatibili. Un’otturazione canalare corretta dovrebbe:  Mantenere l’endodonto nelle stesse condizioni di asepsi ottenute nelle fasi precedenti di detersione( chemio-meccanica) e sagomatura.  Prevenire la microinfiltrazione di essudati periapicali in spazi erroneamente rimasti vuoti.  Prevenire la reinfezione del canale, a partire da batteriemie transitorie.  Creare un microambiente favorevole alla guarigione dei tessuti. Tutti gli obiettivi possono essere raggiunti attraverso una corretta sequenza di: SAGOMATURA  DETERSIONE  OTTURAZIONE Dopo la completa strumentazione va fatto l’ultimo lavaggio con soluzione fisiologica oppure con alcool isopropilico al 70% per eleminare l’NaCLO Il canale deve essere perfettamente asciugato con coni di carta assorbenti sterili Nelle biopulpectomie si tende ad effettuare la chiusura nella prima seduta Nelle necropulpectomie può essere opportuno posticipare a una o più sedute successive l’otturazione dello spazio endodontico In generale un canale necrotico si può otturare quando:

  • Essudato non eccessivo nel canale
  • Assenza di cattivo odore
  • Mancanza di sensibilità periapicale MATERALI:
  • Tra inizi ’50 e fine ’60 ha avuto una certa popolarità l’utilizzo dei coni di argenti
  • OGGI ABBIAMO: o Cementi endodontici o Guttaperca CEMENTI Requisiti di un cemento endodontico ideale:
  1. Pastosità e buona adesione alle pareti canalari
  2. Tempo di lavoro adeguato
  3. Capacità di creare un sigillo ermetico sia apicale che laterale
  4. Facile manipolabilità
  5. Radiopacità
  6. Espansione durante la presa
  7. Batteriostaticità
  8. Biocompatibilità
  9. Insolubilità nei fluidi tissutali
  10. Nessuna tendenza ad alterare cromaticamente i tessuti del dente
  11. Solubilità in solventi appositi
  12. Nessuna azione antigenica
  13. Nessuna azione mutagena o carcinogenica Oggi non esiste un cemento endodontico perfetto, tutti presentano il difetto comune di essere fortemente irritanti per i tessuti periapicali. In alcuni cementi questa azione irritante tende a diminuire più o meno rapidamente nel tempo, in altri (contenenti paraformaldeide come l’N 2 ) può permanere anche molti mesi dopo l’otturazione. FUNZIONE CEMENTI:
  14. Favorire l’adesione della guttaperca alle pareti canalari
  15. Lubrificare le pareti canalari favorendo la penetrazione della guttaperca in forma di coni o plasticizzata

Per la presenza dei sali d’argento hanno la tendenza a macchiare la dentina La presenza di derivati fenolici spiega la risposta irritativa dei tessuti periapicali al loro contatto (reversibile in pochi giorni). Tendono ad indurire precocemente (20-40min dopo la miscelazione). Per tale ragione sono più indicate le formule EWT (extended working time) CEMENTI TUBULO SEAL Cemento di tipo pasta-pasta

  • Ossido di zinco (57,4%)
  • Triossido di bismuto (7,5%)
  • Oleoresine (21,25%)
  • Diidrodiotimolo (3,75%)
  • Olii (7,5%)
  • Modificatori (2,6%) NON MACCHIA I DENTI PERO’ INDURISCE RAPIDAMENTE CEMENTI DI GROSSMAN: cemento di tipo polvere-liquido POLVERE:
  • Ossido di zinco (42%)
  • Resina Staybelite (27%)
  • Subcarbonato di bismuto (15%)
  • Solfato di Bario (15%)
  • Borato di Sodio anidro (1%) LIQUIDO:
  • Olio di chiodi di garofano (eugenolo) La sua popolarità deriva dalle seguenti caratteristiche:
  • Tempo di lavoro protratto
  • Non macchia i denti
  • Buone capacità sigillanti
  • Stabilità nel tempo CEMENTI DI TIPO AH- Cemento di tipo polvere-liquido a base di resine epossidiche. POLVERE:
  • Ag (10%)
  • Triossido di bismuto
  • Diossido di titanio (5%)
  • Hexametilentetramina (25%) LIQUIDO:
  • Diglicid-bisfenolo Ha eccellenti capacità sigillanti e un tempo di lavoro adeguato. Tende a dare reazioni dolorose post-intervento della durata, in genere, non superiore a 2-3 giorni. La presenza dell’Ag può causare alterazioni cromatiche dei denti. Nelle formulazioni più attuali lìAg è stato eliminato dalla sua composizione. GUTTAPERCA REQUISITI:
  1. Facile manipolabilità
  2. Stabilità dimensionale
  3. Capacità di adattarsi alla forma del canale e di riempirlo tridimensionalemente
  4. Scarso potere irritante verso i tessuti periapicali
  5. Impermeabilità e compattezza
  6. Insolubilità nei fluidi tissutali, inossidabilità e incorrosibilità
  7. Batteriostaticità

 Se è necessario ritrattare il dente è facilmente rimovibile con vari solventi (Cloroformio, Orange Solvent, Xilolo)  La guttaperca non aderisce alle pareti dentinali, per questo motivo si fa uso di una quantità minima di cemento canalare (proprietà di sealer)  La guttaperca è un cattivo conduttore di calore per cui si avrà un ottimo controllo della plasticità a livello apicale  Se riscaldata tende ad espandersi  sigillo  In fase di raffreddamento si retrae  compattare FASE BETA: ormai obsoleta

  • Scarsa viscosità
  • Scarsa fluidità
  • Eccellente plasticità allo stato solido
  • Eccellente deformabilità FASE ALFA: temperatura fusione 65-70°, ora in commercio
  • Elevata viscosità
  • Elevata fluidità
  • Durezza,friabilità allo stato solido
  • Scarsa comprimibilità
  • Buona adesività FORMATI:
  • Coni standard o Seguono le norme di standardizzazione ISO con conicità 02, hanno quindi diametri e conicità corrispondente a quelle degli strumenti canalari manuali ISO. o Sono disponibili nelle misure comprese tra il 15 e il 140

o Vengono utilizzati nella tecnica del cono singolo e nella condensazione laterale come coni master. o Possono presentare un margine di tolleranza di 0,4mm per cui non sempre esiste una loro perfetta corrispondenza con i diametri degli strumenti endodontici standardizzati.

  • Coni non standard o Non seguono le norme di standardizzazione ISO ed hanno, rispetto ai precedenti, una forma più conica e più appuntita. o Sono disponibili in 9 misure: extra-fine, fine-fine, medium-fine, fine, fine-medium, medium, medium-large, large, extra-large. o Vengono utilizzati nella tecnica di condensazione verticale secondo Schilder.
  • Coni autofit o Sono coni prodotti dalla Analytic Tech, che presentano una conicità corrispondente a quella degli strumenti canalari GT Rotary e ai plugger del System B. o Sono disponibili 2 tipi di Autofit: o Greater Taper, con conicità da 06 a12 per l’otturazione del Terzo apicale nella tecnica di Buchanan con System B. o Backfill, con conicità uguale a quella dei plugger di Buchanan(fine,f-medium,medium ,m-large, da utilizzare nella fase di Back Filling del System B.
  • La guttaperca, oltre che in coni, è disponibile anche in altre forme da riscaldare attraverso dispositivi appositi: PISTOLA OBRUTA
  • Guttaperca in fase α applicata sul carrier di plastica Thermafil
  • Guttaperca in siringhe per la tecnica MicroSeal
  • Guttaperca in cartucce per la tecnica Ultrafil
  • Guttaperca in coni con la stessa conicità degli strumenti
  • Sistema fluido per otturazione a freddo: GUTTAFLOW o Prodotta dalla Roeko/Coltene è una particolare o Guttaperca per otturazioni a freddo dei canali radicolari o Che combina 2 prodotti in uno:  guttaperca in polvere  guttaperca  ossido di zinco e solfato di bario