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Schema riassuntivo dei materiali da impronta dentari
Tipologia: Schemi e mappe concettuali
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Gesso dentale Viene classificato in base al quantitativo di acqua/polvere in 3 classi: Gruppo 1: gesso tenero con un rapporto liquido/polvere di 1:2. Gruppo 2: gesso duro con un rapporto di liquido/polvere di 1:3. Gruppo 3: gesso extraduro con un rapporto di liquido/polvere di 1:4. Il suo utilizzo è indicato per: Impronte di posizione. Prima impronta mucostatica. Registrazione del morso relazione. Il suo utilizzo non è indicato per: La presenza di denti parodontopatici o la di sottosquadri molto marcati, a causa della sua rigiditá. Paste all’ossido di zinco-eugenolo Possono essere usati per la presa di impronte mucostatiche in assenza di sottosquadri. Vengono raramente usati perchè irritano le mucose. Resine calcinabili Vengono usate per rilevare l’impronta dei canali radicolari per la loro buona fluidità. Essendo calcinabili è possibile inglobarle nel materiale di rivestimento una volta portato a temperatura di fusione e non lasciano nessun residuo.
Paste termoplastiche Miscugli di resine naturali che si liquefanno a temperature di 40º-70º per poi tornare rigide da raffreddate. Hanno una bassa conduttività termica ed un’elevata viscosità. Clinicamente vengono usati per la modellazione dei bordi dei protaimpronte individuali. Cere da impronta Sono costituite da sostanze amorfe che hanno una bassa conduttività termica. Clinicamente vengono usate per la registrazione delle relazioni interdentali e per l’ occlusione sia in edentuli che in ortodonzia.
Idrocolloidi Sono materiali molto ricchi d’ acqua che possono deformarsi molto fornendo comunque una buona riproduzione dei dettagli. Sono divisibili in: Idrocolloidi irreversibili del tipo Agar-Agar Venivano usati in passato dopo essere stati riscaldati fino alla loro temperatura di liquefazione. Una volta raffreddati diventavano solidi. Sono andati in disuso perchè troppo complessi da usare: una volta inseriti nella bocca di un paziente avevano bisogno di un portaimpronta dedicato con il ricircolo d’acqua per farli raffreddare e quindi solidificare. Idrocolloidi irreversibili del tipo alginato Per la loro presa è molto importante il dosaggio della polvere e l’utilizzo della giusta quantità di acqua distillata. I vantaggi dell’alginato sono: Non è tossico e non è irritante. Ha un buon gusto ed un odore gradevole. Registra molto bene i dettagli. Basso costo. Breve tempo di esecuzione. Gli svantaggi dell’alginato sono: Eccessivo contenuto d’acqua che gli fa perdere la precisione. Tecnica semplice per questo spesso sottovalutata. Elastomeri di sintesi Sono prodotti sintetici a basso peso molecolare disponibili in varie forme in base alla loro viscosità. Le loro caratteristiche principali sono: Consistenza gommosa. Memoria elastica. Stabilità dimensionale. Resistenza allo strappo. Idrofilia. Bagnabilità. Tissotropia. Tempo di polimerizzazione. Possono essere distinti in: Polisolfuri Si trovano in commercio sotto forma di due tubi, una pasta base ed una pasta reagente. I vantaggi dei polisolfuri: Ottima definizione dei dettagli. Tempo di miscelazione e lavorazione contenuto. Buona stabilità dimensionale. Gli svantaggi dei polisolfuri: Perdita di precisione se vengono colati dopo 24 ore dalla presa. Possono deformarsi. Basso recupero elastico. Molto appicccosi. Sapore sgradevole. Polieteri Sono composti da una pasta base e da un catalizzatore. Hanno un ritorno elastico molto basso. È possibile dividerli in due classi: Fotoattivabili Il loro indurimento è causato da portaimpronte speciali che hanno una sorgente di luce luminosa. Divisi in una pasta base ed un catalizzatore. Convenzionali I vantaggi dei polieteri: Eccellente stabilità dimensionale. Ottima riproduzione dei dettagli. Buona resistenza alla deformazione. Inodore ed insapori. Gli svantaggi dei polieteri: Poco economici. Necessità di usare un adesivo sul portaimpronta. Eccessiva durezza. Coefficiente di dilatazione elevato. A loro volta sono divisibili in: Siliconi Siliconi per condensazione Sono i più vecchi, formati da una molecola base con l’aggiunta di ossidi metallici. Reagiscono per mezzo di un attivatore e liberano alcool. I vantaggi dei siliconi per condensazione: Superano i sottosquadri senza subire deformazioni. Sono economici. Notevole memoria elastica. Idrofobi. Gli svantaggi dei siliconi per condensazione: Stabilità dimensionale inferiore rispetto ai siliconi per addizione. Necessità di adesivi. Possono dare allergie. Siliconi per addizione Si possono trovare sia sotto forma di paste contenute in barattoli che di tubetti per la miscelazione manuale. I vantaggi dei siliconi per addizione: Eccellente stabilità dimensionale. Ottima memoria elastica. Ottima resistenza alla deformazione. Gli svantaggi dei siliconi per addizione: Costo alto. Necessità di portaimpronte forati. Molto duri e poco flessibili. Se ci sono dei sottosquadri si possono lacerare.