Docsity
Docsity

Prepara i tuoi esami
Prepara i tuoi esami

Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity


Ottieni i punti per scaricare
Ottieni i punti per scaricare

Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium


Guide e consigli
Guide e consigli


Metodi di studio e memoria, Appunti di Psicologia Forense

Informazioni sulla memoria e sui metodi di studio efficaci. Vengono descritti i livelli di elaborazione, la curva dell'oblio, il metodo SQ3R e la pratica distribuita. Viene inoltre fornita una panoramica sui metodi della psicologia e sulla ricerca in psicologia. utile per gli studenti che vogliono migliorare le proprie abilità di studio e di memorizzazione.

Tipologia: Appunti

2023/2024

In vendita dal 08/02/2024

giorgia-abodi
giorgia-abodi 🇮🇹

5

(1)

20 documenti

1 / 42

Toggle sidebar

Questa pagina non è visibile nell’anteprima

Non perderti parti importanti!

bg1
MEMORIA E TESTIMONIANZA
4/10 Ericsson requisiti per realizzazione prestazione di memoria superiori sono:
1. Codifica elaborativa che mette in relazione informazione da acquisire con conoscenze
pregresse
2. Con info da memorizzare devono essere codificati indizi/suggerimenti utili in grado di
guidare la fase di recupero
3. Più facile rievocare quando siamo esperti della materia
LIVELLI DI ELABORAZIONE
2 tipi di ripassi:
1. Ripasso di MANTENIMENTO: ripetizione meccanica, mantiene MBT
2. Ripasso ELABORATIVO: cercare collegamenti, associazioni, riflessioni su info
Ripasso utile quando può indurre livello più profondo di elaborazione ricordo parola dipende dal
tipo di elaborazione compiuta durante l’apprendimento.
(pg 18) MODELLO MODALE MEMORIA: deriva dal termine MODA= essenza degli elementi che si
ritrovavano in tutti i modelli di memoria proposti, riassunto di ciò che si sapeva negli anni 60 sulla
memoria riassumendo tutte le teorie in atto
ESPERIMENTI CRAIK & TULVING (inserire parola in frase semplice o complessa risultati mostrano
complesse > semplici) se elemento è presentato in un contesto ricco, permette traccia mnesica
più elaborata e ricca permette creazione di + associazioni.
METODO studio SQ3R:
- SURVEY: capire com’è organizzata info nel capitolo
- QUESTION: su parti brevi (non + di 3000 parole) trovare quali sono domande rilevanti a cui
risponde quel testo
- READ: leggere cercando di rispondere alle domande e integrando info nuove con
conoscenze acquisite
- RECITE: cercare di ricordare concetti chiave
- REVIEW: a capitolo finito ricordare concetti chiave cercando collegamenti e integrando.
Evita ILLUSIONE DELLO STUDENTE: quando si scorrono capitoli e il materiale sembra familiare è
una forma di riconoscimento NON di rievocazione.
Ad esame serve rievocazione libera, generalmente riconoscimento è più facile.
È più utile sottoporsi a test ripetuti rispetto che rileggere.
RIEVOCAZIONE: libera, guidata, seriale (in ordine)
EBBINGHAUS CURVA DELLOBLIO= apprende una lista di sillabe senza senso e successivamente
riapprende liste dopo intervalli di lunghezza diversa per capire quantità di info persa in un certo
1
pf3
pf4
pf5
pf8
pf9
pfa
pfd
pfe
pff
pf12
pf13
pf14
pf15
pf16
pf17
pf18
pf19
pf1a
pf1b
pf1c
pf1d
pf1e
pf1f
pf20
pf21
pf22
pf23
pf24
pf25
pf26
pf27
pf28
pf29
pf2a

Anteprima parziale del testo

Scarica Metodi di studio e memoria e più Appunti in PDF di Psicologia Forense solo su Docsity!

MEMORIA E TESTIMONIANZA

4/10 Ericsson requisiti per realizzazione prestazione di memoria superiori sono:

  1. Codifica elaborativa che mette in relazione informazione da acquisire con conoscenze pregresse
  2. Con info da memorizzare devono essere codificati indizi/suggerimenti utili in grado di guidare la fase di recupero
  3. Più facile rievocare quando siamo esperti della materia LIVELLI DI ELABORAZIONE 2 tipi di ripassi:
  4. Ripasso di MANTENIMENTO: ripetizione meccanica, mantiene MBT
  5. Ripasso ELABORATIVO: cercare collegamenti, associazioni, riflessioni su info  Ripasso utile quando può indurre livello più profondo di elaborazione ricordo parola dipende dal tipo di elaborazione compiuta durante l’apprendimento. (pg 18) MODELLO MODALE MEMORIA: deriva dal termine MODA= essenza degli elementi che si ritrovavano in tutti i modelli di memoria proposti, riassunto di ciò che si sapeva negli anni 60 sulla memoria riassumendo tutte le teorie in atto ESPERIMENTI CRAIK & TULVING (inserire parola in frase semplice o complessa risultati mostrano complesse > semplici) se elemento è presentato in un contesto ricco, permette traccia mnesica più elaborata e ricca permette creazione di + associazioni. METODO studio SQ3R :
  • SURVEY: capire com’è organizzata info nel capitolo
  • QUESTION: su parti brevi (non + di 3000 parole) trovare quali sono domande rilevanti a cui risponde quel testo
  • READ: leggere cercando di rispondere alle domande e integrando info nuove con conoscenze acquisite
  • RECITE: cercare di ricordare concetti chiave
  • REVIEW: a capitolo finito ricordare concetti chiave cercando collegamenti e integrando.  Evita ILLUSIONE DELLO STUDENTE: quando si scorrono capitoli e il materiale sembra familiare è una forma di riconoscimento NON di rievocazione. Ad esame serve rievocazione libera, generalmente riconoscimento è più facile. È più utile sottoporsi a test ripetuti rispetto che rileggere. RIEVOCAZIONE: libera, guidata, seriale (in ordine) EBBINGHAUS CURVA DELL’OBLIO= apprende una lista di sillabe senza senso e successivamente riapprende liste dopo intervalli di lunghezza diversa per capire quantità di info persa in un certo

arco di tempo maggiore perdita di info (+ oblio) subito dopo averla appresa bloccare perdita info subito (ad es rivedendo appunti lezione quando è finita) BADDLEY: meglio breve pratica distribuita piuttosto che sessioni lunghe di studio continuative risorse cognitive e attentive si esauriscono, interferenza tra troppe info immagazzinate insieme, se torno su elemento appena studiato uso stessa strategia e non mi arricchisce preferibile PRATICA DISTRIBUITA codifica più ricca, traccia mnestica elaborata VARIABILITA’ CODIFICA Strategia migliore= expanding retrieval practice all’inizio con info nuova intervalli più brevi, man mano che immagazzino l’informazione intervalli possono diventare più lunghi aumentare progressivamente intervallo.

METODI E CENNI STORICI

METODI DELLA PSICOLOGIA

PSICOLOGIA= SCIENZA ricerca di obiettività e rigore raccolta SISTEMATICA DATI OSSERVABILI, di solito misure o descrizioni di forme di comportamento di umani o animali.  Cavallo Hans: van Osten vuole insegnare ai cavalli ciò che insegnava ai suoi alunni Hans sembra rispondere positivamente ed apprendere ciò che gli viene insegnato psicologo scettico, vuole capire se davvero il cavallo è in grado di apprendere come gli umani. Introduce quindi i paraocchi cavallo può vedere solo davanti e smette di rispondere lo sperimentatore inconsapevolmente forniva dei comportamenti che il cavallo aveva imparato a cogliere per individuare la risposta corretta lo sperimentatore può influenzare la ricerca anche inconsapevolmente con le sue aspettative. 

  1. SCETTICISMO= diffidare delle certezze
  2. OSSERVAZIONE ATTENTA in CONDIZIONI CONTROLLATE
  3. Considerare EFFETTI delle ASPETTATIVE dell’osservatore RICERCA IN PSICOLOGIA 3 dimensioni:
  4. IMPOSTAZIONE (sperimentale, correlazionale, descrittiva)
  5. METODI DI RACCOLTA dati (osservazione, autodescrizione)
  6. CONTESTO (laboratorio, sul campo) Ognuna può variare in modo indipendente dalle altre. 1. Impostazione STUDI DESCRITTIVI: Scopo: descrivere il comportamento dell’individuo o gruppo (senza analizzare relazioni tra variabili) Es. determinare incidenza disturbo in una comunità o analizzare comportamenti animali

SKINNER: interesse per STIMOLI CONSEGUENZA delle RISPOSTE RISPOSTA OPERANTE= azione comportamentale che agisce sull’ambiente per produrre una conseguenza frequenza risposta operante aumenta o diminuisce a seconda delle conseguenze.  COMPORTAMENTISMO ha fornito info utili, ma limitato nello scopo e nel metodo.  RIVOLUZIONE COGNITIVA: anni ’60 MIT= simposio sulla teoria dell’informazione, partecipano Miller (SPAN DI MEMORIA), Newell e Simon (MODELLO GENERAL PROBLEM SOLVER), Chomsky (TEORIA SUL LINGUAGGIO).  NEISSER: pubblica COGNITIVE PSYCHOLOGY  PSICOLOGIA COGNITIVISTA / COGNITIVA HUMAN INFORMATION PROCESSING: influenza tecnologie informatiche computer riceve info e la elabora (riorganizza, confronta, esegue su di essa calcoli, produce output) si può studiare hardware o software. PIAGET: STUDIO CAPACITA’ COGNITIVE BAMBINI caratterizzare le modalità di pensiero tipiche di ogni fase dello sviluppo. PSICOLOGIA COGNITIVISTA/COGNITIVA nasce verso anni ’60 studio abilità delle persone ad acquisire, organizzare, ricordare conoscenze studio MENTE sulla base di inferenze ricavate dal comportamento sviluppano MODELLI DEI PROCESSI MENTALI per poi cercare di verificarli in situazioni controllate. Definizione modello

  • Tentativo di rappresentare processi alla base di un fenomeno
  • Offerto modo utile di riassumere e organizzare ciò che è conosciuto (spiegazione plausibile delle osservazioni esistenti)
  • Suggeriscono modi in cui i fenomeni potrebbero essere esplorati. MODELLI DI MEMORIA e rilevanza per la psicologia della testimonianza Precursori studi memoria TOLMAN: Ratti acquisiscono “mappe cognitive” = rappresentazione mentale dell’organizzazione spaziale del labirinto. EBBINGHAUS: OBLIO rapido subito dopo l’apprendimento BARTLETT: memoria come processo attivo ricordiamo eventi in modo da renderli coerenti con conoscenze pregresse (errori e distorsioni) Precursori memoria e testimonianza oculare

BINET:

Fonda lab di psicologia fisiologica fonda rivista e crea la scala di intelligenza Binet-Simon.

  • “LA SUGGESTIBILITE’”: libro in cui introduce il concetto di TESIMONIANZA, applicato al contesto di psicologia dello sviluppo e forense.  Esperimento:
  • Soggetti: bambini tra 7 e 14 anni divisi in 2 gruppi
  • Strumenti: poster con 6 oggetti
  • Metodo: mostrare il poster per 10/12 sec 
  • Gruppo 1: domande aperte
  • Gruppo 2: domande poste fornendo suggerimenti moderati
  • Gruppo 3 domande poste fornendo suggerimenti molto forti  RISULTATI: Max parte dei soggetti accetta suggerimenti esperimento ripetuto con bambini + grandi stessi risultati, ma - errori  Binet sostiene che facendo domande si può rompere il silenzio e portare l’attenzione del testimone verso dettagli di cui non aveva parlato, ma per avere testimonianza vera bisogna prestare attenzione alle domande. NEISSER: Fine anni ’70 provocazione dicendo che aspetti interessanti sulla memoria non erano stati indagati  Studi in laboratorio con materiale che ha poco a vedere con il modo in cui usiamo la memoria nel quotidiano.

LA MEMORIA A BREVE TERMINE

MEMORIA= capacità di conservare informazioni per poterle in seguito recuperare o riconoscere CODIFICA, RITENZIONE, RECUPERO. Prima della memoria: la PERCEZIONE e i suoi limiti Distanza, velocità, durata evento, illuminazione, angolo di osservazione, acuità visiva del testimone, aspettative del testimone. Es. testimonianza dopo aereo precipitato Change blindness e inattentional blindness INATTENTIONAL BLINDNESS= quando non notiamo oggetti nel nostro campo visivo perché siamo concentrati su altro CHANGE BLINDNESS= quando per esempio in un film non vediamo la controfigura che sostituisce l’attore

Studiata da SPERLING : usa matrice 4x3 mostrata per 50ms e chiede la rievocazione libera (senza indizi e senza ordine) rievocazione libera immediata di 4 o 5 lettere, ma sensazione di vederne di più si perdono prima di poterle nominare ridurre il numero di lettere da riportare per cercare di catturare questa immagine di lettere non rievocate presentato stesso numero di lettere ma introduce un suono subito dopo la presentazione della matrice a seconda del suono devono riportare una delle tre righe senza sapere prima quale delle tre se sono in grado di riportare la riga richiesta vuol dire che le avrei potute rievocare tutte RISULTATI: risultato varia a seconda dell’intervallo tra la scomparsa delle lettere e il suono (indicazione di riga da rievocare) + è breve, migliore è la prestazione e viceversa; oltre una certa lunghezza si ha lo stesso livello della prima condizione (senza suono se suono arriva entro 500ms dopo presentazione lettere ho prestazione superiore alla prima condizione sennò è uguale alla prima immagine fugace che ho davanti delle parole che non riesco a rievocare dura circa 500ms= MEMORIA SENSORIALE VISIVA o ICONICA (termine coniato da Neisser).  RISULTATI= numero di lettere ricordato varia in funzione della DURATA dell’intervallo tra scomparsa lettere e segnale acustico che induce la riga da riportare.  Vantaggio RESOCONTO PARZIALE solo se suono entro 500 msec dalla scomparsa NEISSER: MEMORIA ICONICA fondamentale, dura circa 500 msec. Questo tipo di memoria sensoriale c’è per tutti i sensi, ma non hanno tutte le stesse caratteristiche: MEMORIA ECOICA (UDITIVA) ha una durata maggiore, di solito circa qualche secondo (circa 5s, secondo alcuni fino a 20).  passaggio MEMORIA A BREVE TERMINE Informazione rievocabile lo è perché è stata catturata dai meccanismi attentivi e trasferita alla base dell’elaborazione cosciente dell’informazione= MEMORIA A BREVE TERMINE= ora chiamata MEMORIA DI LAVORO BASE DELLA NOSTRA ATTIVITA’ MENTALE COSCIENTE : Secondo il MODELLO MODALE: Frazione dell’informazione presente in memoria sensoriale catturata dai processi attentivi una volta nella MBT info può:

  • Essere trasferita in MLT con reiterazione
  • Resto dell’info viene persa rapidamente Capacità magazzino MBT o JACOBS (fine ‘800): primo a proporre compito di SPAN DI MEMORIA  sequenze di numeri o lettere (1s) chiesta rievocazione seriale span di memoria o MILLER: concetto di chunk= numero di elementi in grado di essere contenuti 7 + o – 2

o COWAN: vera capacità circa 4 (+ o – 1) elementi vera stima si ottiene se si blocca la possibilità di ulteriore chunking e di contributo della MLT  Variazioni con età: maggiore a 18 più che a 11 decadimento tra i 25 e gli 85, massima tra i 18 e i 30  importante in ambito testimoniale considerare età testimone Durata MBT RICKER & COWAN: INTERFERENZA spiega in parte risultati, ma c’è anche DECADIMENTO oblio di caratteri difficili da verbalizzare anche senza interferenza rapido decadimento prestazione.  Misura dello SPAN (per numeri, per parole): diverse procedure, per tutte si inizia da LUNGHEZZA per salire progressivamente. DIRETTA o INVERSA.  65-68 Dibattito: se MLT e MBT coinvolgono due sistemi separati hanno delle differenze: DURATA, CAPACITA’, CODICE per alcuni esigenza di distinguerle.  Dati sperimentali: esperimenti su sogg adulti che devono ricordare parole studiate RICHIAMO LIBERO (RIEVOCAZIONE LIBERA)= ricordare + parole senza dover rispettare ordine.  E FFETTO PRIMACY (PRIORITA’) = prime parole ricordate bene ed EFFETTO RECENCY = ultime parole ricordate bene CURVA DI POSIZIONE SERIALE : deriva da esperimento in cui si presentano una parola per volta e dopo si chiede una rievocazione libera tipicamente le ultime vengono ricordate bene perché sono il prodotto della memoria a breve termine quindi immediatamente accessibili e anche le prime perché non risentono dell’interferenza delle altre e posso reiterarle + volte, mentre quelle in mezzo molto meno. 

  • VARIABILI CHE INFLUENZANO EFFETTO PRIMACY: velocità di presentazione tempi di presentazione maggiori aumenta effetto.
  • VARIABILI CHE INFLUENZANO EFFETTO RECENCY: compito distraente prima della rievocazione  Prima anni 60 si considerava che l’effetto primacy dimostrava l’esistenza della memoria a lungo termine DOPPIA DISSOCIAZIONE: se io dico che ci sono due sistemi diversi e indipendenti, posso interferire con uno e non con l’altro e viceversa (incompatibile con modello modale).
  • Es alterare effetto priorità senza alterare effetto recenza aggiungere intervallo di ritenzione o una distrazione, manipolare la velocità manipolando velocità presentazione modificato effetto priorità lasciando invariato effetto recenza aumentando tempo di presentazione posso interferire mlt senza intaccare mbt.
  • Distrazione si abbassa effetto recenza implicazioni in ambito testimoniale: testimone va verificato subito dopo l’evento in modo che sappiamo se c’è stato un effetto distraente che può averne alterato la prestazione, oltre a tenere in conto l’età.
  • Casi di pazienti con MBT INTATTA e MLT COMPROMESSA  Sono indipendenti posso influire selettivamente.  ABBANDONO CONCETTO MBT UNITARIA

o Pazienti con LESIONI LOBI FRONTALI illustrano il funzionamento della “SELEZIONE COMPETITIVA” quando il SAS è leso, 2 sintomi:

  • PERSEVERAZIONE= ripetono coattivamente azione già eseguita, anche quando inutile
  • DISTRAIBILITA’= eseguono azioni non rilevanti per il compito  ALTERAZIONE FUNZIONAMENTO SAS perdono capacità interropere e cambiare ciò che stanno facendo.  FUNZIONI:
  • Focalizzazione attentiva
  • Dividere l’attenzione tra 2 o + compiti
  • Pianificazione
  • Presa di decisione
  • Manipolazione info nuova  MIYAKE et al:
  • CAMBIAMENTO (SHIFTING) tra compiti es disattivando obiettivo attuale e attivando quello nuovo
  • AGGIORNAMENTO (UPDATING) e monitoraggio rappresentazioni ML necessarie per raggiungere un obiettivo
  • INIBIZIONE di risposte dominanti (per non essere distratti dall’obiettivo e dal raggiungimento)
  1. CICLO (LOOP) FONOLOGICO : materiale verbale e uditivo, basato sul suono dell’info contiene info di tipo fonologico e ne permette la ripetizione (+ studiato, esperimento di memoria classico fatto con liste di parole)  o REGISTRO FONOLOGICO specializzato, mantiene il materiale fonologico per 1 o 2 sec. o PROCESSO DI CONTROLLO ARTICOLATORIO: “voce interna”, reiterazione di materiale fonologico con 2 funzioni:
  • Converte materiale presentato visivamente, permettendo l’inserimento nel registro fonologico
  • Mantiene info grazie alla reiterazione  MODELLO DEL CICLO FONOLOGICO : rende conto di alcuni fenomeni
  • EFFETTO DELLA SIMILARITA’ FONOLOGICA= lettere o parole fonologicamente simili sono + difficili da rievocare correttamente nel breve tempo confusione modo su cui codifichiamo le info a breve termine è basato sul ripasso del suono, a lungo termine è basato sul significato similarità del suono porta ad una rievocazione immediata molto scarsa, mentre la similarità di significato ha poco effetto (BADDELEY: similarità del suono porta ad una rievocazione immediata scarsa, mentre similarità significato ha poco effetto IMPORTANZA SUONI e CARATTERISTICHE ARTICOLATORIE)
  • Rievocazione immediata di lista di parole è inversamente proporzionale alla loro lunghezza, perché ci metti più tempo nel ripasso subvocalico.
  • PARADIGMA DEL DOPPIO COMPITO: effetto di soppressione articolatoria  eseguire un compito mentre si ripete una parola irrilevante PROCESSO DI CONTROLLO ARTICOLATORIO non utilizzabile per mantenere il materiale inviato al magazzino fonologico.

FUNZIONE DEL CICLO FONOLOGICO:

  • Apprendimento del lessico L1 in età evolutiva
  • Apprendimento L2 in età adulta
  • Apprendimento lettura
  • Facilità comprensione linguaggio parlato e scritto quando complesso.
  1. TACCUINO VISUO-SPAZIALE : informazioni visive e spaziali spazio in cui possono essere contenute e manipolate le immagini visive.  Contiene informazioni visive e spaziali, facilita i compiti che richiedono di mantenere in memoria o manipolare immagini mentali. Si usa quotidianamente, permette di lavorare con l’info visive e spaziali. Test in cui si propongono immagini e si chiede di decidere se sono lo stesso oggetto ruotato. o KOSSLYN: presentazione figura, poi tolta poste domande su ciò che partecipante aveva osservato se domanda relativa alla prua seguita da domanda su parte del battello lontana dalla prua risposta prende + tempo rispetto a domanda su una parte + vicina. o FARMER et al: partecipanti eseguono:
  • Compito ragionamento spaziale: in quale mano è il dischetto?
  • Compito di ragionamento verbale: A non è seguito da B BA: vero o falso? 2 condizioni, compito unico SOPPRESSIONE SPAZIALE Misurazione SPAN DI MEMORIA VISUO-SPAZIALE : a) TEST DI CORSI: esaminatore tocca cubetti in sequenza e il soggetto che gli siede davanti deve riprodurre la sequenza, numeri visibili solo dallo sperimentatore b) SPAN DI CONFIGURAZIONI VISIVE: ai soggetti viene presentata una serie di matrici in cui metà delle celle sono piene e metà vuote compito è riprodurre le matrici si inizia con matrice semplice 2x2 e matrici diventano gradualmente + grandi= TEST DELLE MATRICI (Sergio della Sala)  FUNZIONI:
  • Controllo movimento
  • Immaginazione e sintesi mentale
  • Acquisizione delle conoscenze sugli oggetti e manipolazioni di esse
  • Facilitazione dei compiti che comportano immagazzinamento o manipolazione immagini mentali
  • Architettura, ingegneria, scacchi, mnemotecniche e TESTIMONIANZA OCULARE. o LOOP FONOLOGICO e TACCUINO VISUO-SPAZIALE trattati separatamente perché i diversi tipi di info tendono a non influenzarsi a vicenda attingono a RISORSE COGNITIVE DIVERSE, quindi, possono essere fatte insieme.  Implicazioni per la TESTIMONIANZA: DOMANDA ESAME: fermata autobus, leggere mail sul cellulare e rissa tra due persone vicina capacità testimoniale in quel momento? Molto limitata, perché l’attenzione era focalizzata sulla mail
  • Si chiede di immaginare di essere un testimone oculare e di riportare una testimonianza dettagliata
  • Successivo test di memoria dopo 10 giorni  VALUTAZIONE FUNZIONI ESECUTIVE: (limiti condizione laboratorio: ci presto + attenzione perché sono in lab, meno coinvolgimento perché non realmente in pericolo, meno interferenze)
  • FLUENZA FONEMICA: partecipanti devono riprodurre maggior numero possibile di parole in 60 sec, iniziando con una lettera data dallo sperimentatore tipicamente usato per valutare abilità di UPDATING
  • PLUS-MINUS TASK: 3 trial di operazioni aritmetiche, usato per valutare abilità di SHIFTING
  • GO-NOGO TASK: devono rispondere ad alcuni stimoli e non ad altri valuta abilità INIBIZIONE  Sogg ad ELEVATE FE riportano + dettagli corretti e – distorsioni della memoria rispetto a sogg con basse FE relazione funzionalità ML (esecutivo centrale: shifting, inibition, updating) e capacità testimoniale elevata capacità ML predice migliore abilità nel riconoscere il colpevole di un crimine. ML e testimonianza in età evolutiva  MISURA CAPACITA’ di TESTIMONIARE in bambini scuole elementari e medie, ACCURATEZZA e COMPLETEZZA, CAPACITA’ di RESISTERE a DOMANDE SUGGESTIVE.  Relazione tra QUALITA’ TESTIMONIANZA e variabili che misurano FUNZIONALITA’ ML e CONTROLLO INIBITORIO. PROCEDURA o Visione filmato: 11 min versione in italiano del film “quel pomeriggio di un giorno da cani” o 3 tipi di domande, in ordine casuale:
  1. 10 su DETTAGLI UDITIVI
  2. 8 su DETTAGLI VISIVI
  3. 6 SUGGESTIVE su dettagli plausibili, ma non presenti  Indagare CAPACITA’ INIBITORIE : o Global Local Task  2 istruzioni:
  • GLOBALE= identificare la figura grande nel suo insieme (congruente, incongruente, neutro)
  • LOCALE= identificare figure piccole che compongono quella grande (congr, incongr, neutro) o STROOP COLOR-WORD TEST (es. Torre di Hanoi) o TEST DI CORSI : span visuo-spaziale  o + SPAN VISUOSPAZIALE + probabilità di rispondere in maniera corretta alle domande sul video o + SPAN INVERSO - probabilità di rispondere erroneamente alle domande suggestive o + TEMPI DI REAZIONE in tutti i trial (congr, incongr, neutri) + risposte errate ed incerte

Influenza info post-evento: bambini Ricerche su BAMBINI IN ETA’ PRESCOLARE relazione negativa tra:

  • CONTROLLO INIBITORIO (funzione esecutivo centrale)
  • TENDENZA A CEDERE ALLA SUGGESTIONE  Suggestibility under pressure: theory of mind, executive function and suggestibility in preschoolers: Bambini in età prescolare (3-5 anni), studio in 4 sessioni:
  1. Bambini vedono video di 5 min intervallo (10-20 min) intervista sul video, usata VSSC (Scala di suggestionabilità video per bambini) che valuta:
  • Cedimento a domande fuorvianti (YIELD)
  • Cambiamenti nelle risposte quando viene fornito un feedback negativo lieve (SHIFT)
  • Numero finale di cedimenti dopo il feedback (YIELD 2)
  1. Settimana dopo bambini assistono a spettacolo di magia di 15 min
  2. Settimana dopo intervista individuale su ciò che è accaduto nello spettacolo, con tecniche di intervista SUGGESTIVE
  3. Batteria di TEST PER FUNZIONE ESECUTIVA che misura costrutti di pianificazione, ML, inibizione  RISULTATI:
  • Bambini con MIGLIORE FUNZIONE ESECUTIVA cedono meno alla suggestione
  • Correlazione FUNZIONE ESECUTIVA – YIELD 2 in bambini + piccoli
  • Bambini con DEFICIT FUNZIONE ESECUTIVA vulnerabili alla pressione ML e testimonianza in adulti Elevata CAPACITA’ ML + ABILITA’ RICONOSCIMENTO colpevole. Andersen, Carlson, & Gronlund: Creati 2 video di 2 crimini finti:
  1. Uomo che ruba una borsa da una donna
  2. Uomo diverso che ruba macchina da donna Entrambi caucasici, con capelli scuri, corporatura media, circa 20 anni, senza barba o altre caratteristiche distintive.   Metodo di presentazione LINEUP:
  • SIMULTANEO / SEQUENZIALE
  • AUTORE PRESENTE / ASSENTE  VD:
  • Identificazioni corrette da formazioni PP
  • Identificazioni di sospetti innocenti da formazioni PA
  • Grado di sicurezza  Per ML si misura OPERATION SPAN: presentate in successione tra 2 e 6 coppie di equazioni + rapidamente possibile i partecipanti:
  • Disposizione lettere tastiera (episodica-semantica-procedurale)   TULVING (’72, ’83, ’87, ’89)
  • EPISODICA= registro autobiografico dell’esperienza passata autonoetica
  • SEMANTICA= conoscenza, linguaggio, regole, concetti noetica
  • PROCEDURALE= abilità motorie, completamento frammenti. anoetica  MEMORIA EPISODICA : dipende dalla CONSAPEVOLEZZA che la persona ha di sé AUTONOETICA MEMORIA SEMANTICA: persona è consapevole dell’info immagazzinata, ma non della sua origine NOETICA. Non mantiene coordinate spazio-temporali, possiamo accedere alle info senza dover fare riferimento ad evento che ha portato alla codifica. MEMORIA PROCEDURALE : SAPERE COME, abilità cognitivo-motorie, non richiede consapevolezza cosciente ANOETICA, non è facilitata dal ricordo della volta in cui ha imparato.  Consapevolezza cosciente: affiancata a sistema di memoria
    • AUTONOETICA= consapevolezza info e coinvolgimento
    • NOETICA= abbiamo consapevolezza di possedere info ma non coinvolti in modo personale
    • ANOETICA= non siamo consapevoli  Coinvolgimento della consapevolezza cosciente. MEMORIA EPISODICA  Implica il ricordo di eventi specifici, permette di viaggiare avanti e indietro nel tempo pazienti con scarsa memoria episodica hanno ridotta capacità di immaginare eventi futuri.  Capacità di associare COSA e QUANDO e anche ad un dove particolarmente importante nella testimonianza.  RICORDI EPISODICI contengono info su:
  • COSA è successo
  • DOVE è successo
  • QUANDO è successo  Hanno una forte componente di esperienza ricordiamo di essere stati lì quando è successo (autonoetica)  È un processo RICOSTRUTTIVO (non riproduttivo) incline a tipi di errori e illusioni potenzialmente dovuti anche al nostro sistema di memoria semantica (conoscenze pregresse immagazzinate in memoria).  Molti lamentano i limiti della loro memoria e la considerano difettosa ma è UTILE dimenticare, per rendere + facile ricordare le cose utili al momento e dimenticare le informazioni non necessarie.  Problema degli HIGHLY SUPERIOR AUTOBIOGRAPHICAL MEMORY.  MEMORIA EPISODICA presente anche negli ANIMALI: esperimento di Clayton sulla ghiandaia azzurra capacità di nascondere provviste di cibo in posti diversi e va a recuperare prima i cibi deperibili e poi glia altri.

 Alcuni ricordi episodici, una volta consolidati BASE MEMORIA SEMANTICA SISTEMI IN INTERAZIONE Pazienti amnesici con deficit in memoria episodica possono presentare alcuni problemi di acquisizione di nuove conoscenze semantiche.   TULVING: ricordo episodico può manifestarsi in 2 modi:

  • Ricordiamo l’evento in quanto tale, comprese le info what-when-where
  • Stimolo ci sembra familiare  Sensazione di CONOSCERE (know) qualcuno, senza RICORDARE (remember) esattamente perché. 
  • Riconoscimento basato sulla FAMILIARITA’: automatico, veloce, privo di dettagli corteccia peririnale (zona perippocampale)
  • Riconoscimento basato sul RICORDO preciso (RECOLLECTION): + lento, richiede attenzione, richiede + info sul contesto legato alla codifica (apprendimento) ippocampo  Anziani spesso deficit nella recollection, ma intatto senso di familiarità legato alla questione del monitoraggio della fonte importanti implicazioni per la testimonianza. MEMORIA SEMANTICA Notevole quantità di informazioni: es lingua, città in cui viviamo, geografia, conoscenze di lavoro, passatempi. Base comune a tutti e anche differenze individuali. Organizzazione info in memoria semantica  Collins & Quillian: rete in cui ad ogni nodo corrispondono una serie di caratteristiche (concetti) caratteristiche immagazzinate al nodo + alto (per minimizzare spazio), man mano che si scende si trovano le caratteristiche peculiari + specifiche.  Dimostrato che non è così.   Oggi: MODELLI A DIFFUSIONE DELL’ATTIVAZIONE  idea di una rete semantica ma introdotto concetto di ATTIVAZIONE: si attiva un nodo e attivazione si diffonde a nodi vicini (possono inquinare ricordo in testimonianza). Concetto di DISTANZA SEMANTICA: concetti con forte associazione localizzati vicini e il contrario.  Dati a favore:
  • PRIMING semantico in compiti di decisione lessicale
  • PATTERN DI ATTIVAZIONE CEREBRALI: presentazione di liste test di riconoscimento (simile DRM) pattern di attivazione cerebrale simile per parola che era nella lista e per parola della stessa area semantica non nella lista erroneamente riconosciuta.
  • subito un intervento per alleviare epilessia
  • 2/3 ippocampo + amigdala + parte del lobo temporale rimossi bilateralmente
  • Sintomi AMNESIA ANTEROGRADA: memoria quasi normale per le cose apprese prima dell’intervento
  • MBT normale, ma non può trasferire a lungo termine o impossibile recuperarlo
  • Rilegge riviste senza rendersi conto di averlo già letto, non apprende mai le cose avvenute dopo intervento
  • Milner: lo studia per 25 anni ma per lui lei rimane una sconosciuta  Dimostra che lui era in grado di apprendere alcune abilità senza avere la consapevolezza di averle apprese, usa compiti per dimostrare CAPACITA’ RESIDUA DI APPRENDIMENTO :
  • TORRE DI HANOI: situazione di problem solving
  • DISEGNO ALLO SPECCHIO: pazienti devono tracciare due linee di una stella guardando la loro mano allo specchio Non consolida info consapevole a lungo termine, ma acquisisce abilità. CLIVE WEARING paziente amnesico MEMORIA ESPLICITA E IMPLICITA Anni ’80: attenzione verso SUDDIVISIONE DI BASE AL TIPO DI TEST usato per verificare il ricordo che il soggetto ha di un evento o di una parola.   Test possono essere:
  • ESPLICITI: sogg deve avere un ricordo del momento in cui è avvenuto l’apprendimento, es RICONOSCIMENTO o RIEVOCAZIONE recupero CONSAPEVOLE evento passato
  • IMPLICITI: ricordo dell’episodio di apprendimento (learning event) sottoposto a verifica senza alcun riferimento all’evento NON accesso CONSAPEVOLE all’evento passato. MEMORIA NON DICHIARATIVA= IMPLICITA APPRENDIMENTO è dimostrato da una MODIFICAZIONE COMPORTAMENTO (DICHIARATIVA: ricordiamo esplicitamente l’informazione recuperata)  APPRENDIMENTO IMPLICITO non limitato ad abilità motorie, 3 categorie:
  1. CONDIZIONAMENTO CLASSICO
  2. PRIMING
  3. APPRENDIMENTO PROCEDURALE Priming  Presentazione di uno stimolo influenza il modo in cui è percepito o elaborato successivamente. 

Es presentazione disegni (incompleti) in set I e set II nessuno riesce a riconoscergli visti i disegni completati possibile riconoscerli, anche per amnesici.  TULVING: partecipanti studiano una lista di parole (100) multisillabiche e a bassa frequenza:

  • Piccola percentuale= parole bersaglio
  • Intervallo variabile: 1h o 1 settimana
  • 2 test: RICONOSCIMENTO (si/no, m. esplicita), COMPLETAMENTO FRAMMENTI PAROLE  Presentazione a pazienti di controllo e amnesici LISTA DI PAROLE TEST RICONOSCIMENTO deficit in amnesici. Se invece presentate versioni visivamente degradate di target e distrattori e chiesto di indovinare< NO deficit in amnesici.  Ricerche DISTINZIONE MEMORIA ESPLICITA/IMPLICITA  DOPPIA DISSOCIAZIONE FUNZIONALE= se esistono 2 sistemi di M diversi, deve essere possibile trovare variabili sperimentali che influenzano in modo ≠ questi sistemi.  Variabili che influenzano solo memoria implicita Breve esposizione allo stimolo test prestazione per stimoli già presentati > nuovi CAMBIAMENTO MODALITA’ PRESENTAZIONE info tra fase studio e test DECREMENTO prestazione in TEST M IMPLICITA, ma NO effetti su M esplicita. Variabili che influenzano solo memoria esplicita  TEMPO: priming di ripetizione anche dopo 16 mesi  IMPEGNO/SFORZO prodotto al momento dell’apprendimento:
  • Compito secondario decremento prestazione se eseguito mentre si studia lista di parole
  • Compito secondario influenza riconoscimento, ma non picture completion priming.  Prestazione in compiti di memoria implicita normale in pazienti amnesici. RIASSUNTO: