Docsity
Docsity

Prepara i tuoi esami
Prepara i tuoi esami

Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity


Ottieni i punti per scaricare
Ottieni i punti per scaricare

Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium


Guide e consigli
Guide e consigli


Metafora - esame linguistica, Sintesi del corso di Linguistica

Riassunti sulla metafora per l’esame di linguistica

Tipologia: Sintesi del corso

2024/2025

Caricato il 04/02/2026

Lolooga
Lolooga 🇮🇹

5

(1)

18 documenti

1 / 2

Toggle sidebar

Questa pagina non è visibile nell’anteprima

Non perderti parti importanti!

bg1
Lo studio della metafora ha avuto grande rilevanza nel paradigma cognitivo, in particolare con
Lakoff & Johnson (1980), Metaphors We Live By. Contrariamente alla linguistica autonoma, che
vedeva la metafora come deviazione semantica o violazione di restrizioni selettive, la linguistica
cognitiva la interpreta come strumento concettuale per rappresentare esperienze astratte tramite
domini concreti e familiari.
Nella tradizione generativa, espressioni metaforiche come Sally is a block of ice sono considerate
anomale dal punto di vista semantico: il significato letterale è incompatibile con le caratteristiche
dell’oggetto descritto, e l’interpretazione richiede un’integrazione tra competenza linguistica e
abilità pragmatica (Searle, 1979). Critiche a questa visione (Cooper, 1986) evidenziano che:
1. Non è realistico che ogni parlante debba “demetaforizzare” ogni espressione metaforica.
2. La metafora è onnipresente nel linguaggio quotidiano, quindi non può essere considerata
deviazione.
3. La sua pervasività dimostra che non distrugge la norma grammaticale.
4. La spiegazione della metafora come violazione delle regole non giustifica la necessità di
enunciati intenzionalmente devianti.
L’approccio cognitivo supera questi problemi: la metafora non viola regole linguistiche, ma
consente di rappresentare concetti astratti in termini concreti, motivata dal desiderio di
comprendere. La metafora trasferisce strutture concettuali da un dominio sorgente a un dominio
bersaglio, facendo emergere implicazioni coerenti con le conoscenze condivise dai parlanti.
La metafora è particolarmente diffusa in testi dove le formule linguistiche convenzionali non sono
sufficienti: poesia, testi mistici, religiosi e scientifici. In ambito scientifico, ad esempio, concetti
complessi come la percezione vengono descritti tramite analogie con sistemi tecnologici
(hardware/software), facilitando la comprensione e la comunicazione.
In sintesi, nel paradigma cognitivo la metafora è un principio organizzativo concettuale, non una
deviazione: permette di strutturare e comprendere esperienze astratte attraverso modelli familiari e
concreti, rendendo visibili relazioni tra domini cognitivamente correlati.
La metafora nel paradigma cognitivo
La metafora non è solo uno strumento poetico o letterario, ma costituisce una struttura concettuale
fondamentale per comprendere e rappresentare esperienze astratte tramite domini concreti. La
visione cognitivista della metafora (Lakoff & Johnson, 1980) si colloca nel solco della teoria
interazionale della metafora (Black, 1962) e si differenzia dall’approccio della linguistica autonoma
che considerava la metafora una deviazione semantica.
Esempi e applicazioni(MacCormac (1985): analogie tra percezione e funzionamento del
computer (hardware = cervello; software = mente), Salmond (1982): uso di metafore nella ricerca
antropologica. Linguistica: esempi di metafore concettuali nelle rappresentazioni sintattiche (livelli
profondo, basso, superficiale) e nella classificazione dei significati tramite reti di affinità familiare
(family resemblance).
Metafore nella vita quotidiana
Lakoff e Johnson mostrano come molti aspetti della comprensione quotidiana siano strutturati da
metafore concettuali, ad esempio:
pf2

Anteprima parziale del testo

Scarica Metafora - esame linguistica e più Sintesi del corso in PDF di Linguistica solo su Docsity!

Lo studio della metafora ha avuto grande rilevanza nel paradigma cognitivo, in particolare con Lakoff & Johnson (1980), Metaphors We Live By. Contrariamente alla linguistica autonoma, che vedeva la metafora come deviazione semantica o violazione di restrizioni selettive, la linguistica cognitiva la interpreta come strumento concettuale per rappresentare esperienze astratte tramite domini concreti e familiari. Nella tradizione generativa, espressioni metaforiche come Sally is a block of ice sono considerate anomale dal punto di vista semantico: il significato letterale è incompatibile con le caratteristiche dell’oggetto descritto, e l’interpretazione richiede un’integrazione tra competenza linguistica e abilità pragmatica (Searle, 1979). Critiche a questa visione (Cooper, 1986) evidenziano che:

  1. Non è realistico che ogni parlante debba “demetaforizzare” ogni espressione metaforica.
  2. La metafora è onnipresente nel linguaggio quotidiano, quindi non può essere considerata deviazione.
  3. La sua pervasività dimostra che non distrugge la norma grammaticale.
  4. La spiegazione della metafora come violazione delle regole non giustifica la necessità di enunciati intenzionalmente devianti. L’approccio cognitivo supera questi problemi: la metafora non viola regole linguistiche, ma consente di rappresentare concetti astratti in termini concreti, motivata dal desiderio di comprendere. La metafora trasferisce strutture concettuali da un dominio sorgente a un dominio bersaglio, facendo emergere implicazioni coerenti con le conoscenze condivise dai parlanti. La metafora è particolarmente diffusa in testi dove le formule linguistiche convenzionali non sono sufficienti: poesia, testi mistici, religiosi e scientifici. In ambito scientifico, ad esempio, concetti complessi come la percezione vengono descritti tramite analogie con sistemi tecnologici (hardware/software), facilitando la comprensione e la comunicazione. In sintesi, nel paradigma cognitivo la metafora è un principio organizzativo concettuale, non una deviazione: permette di strutturare e comprendere esperienze astratte attraverso modelli familiari e concreti, rendendo visibili relazioni tra domini cognitivamente correlati.

La metafora nel paradigma cognitivo

La metafora non è solo uno strumento poetico o letterario, ma costituisce una struttura concettuale fondamentale per comprendere e rappresentare esperienze astratte tramite domini concreti. La visione cognitivista della metafora (Lakoff & Johnson, 1980) si colloca nel solco della teoria interazionale della metafora (Black, 1962) e si differenzia dall’approccio della linguistica autonoma che considerava la metafora una deviazione semantica.

Esempi e applicazioni(MacCormac (1985): analogie tra percezione e funzionamento del

computer (hardware = cervello; software = mente), Salmond (1982): uso di metafore nella ricerca antropologica. Linguistica: esempi di metafore concettuali nelle rappresentazioni sintattiche (livelli profondo, basso, superficiale) e nella classificazione dei significati tramite reti di affinità familiare (family resemblance).

Metafore nella vita quotidiana

Lakoff e Johnson mostrano come molti aspetti della comprensione quotidiana siano strutturati da metafore concettuali, ad esempio:

  • La discussione è una guerra: termini militari come attacco, difesa, ritirata vengono trasferiti al dominio astratto della discussione intellettuale, generando implicazioni coerenti con la logica della guerra (vittoria, sconfitta, tregua).

Schemi metaforici principali (Lakoff, 1987)

  1. Contenimento: un contenitore con interno/esterno applicato a concetti astratti. o Esempi: put ideas into words, empty words, be in love, fall out of love.
  2. Viaggio: percorso con punto di partenza, ostacoli, destinazione. o Esempi: My life isn’t getting anywhere, He’s come a long way, He’s ahead of his time.
  3. Vicinanza e lontananza: relazioni spaziali trasferite a relazioni sociali o emotive. o Esempi: a close friend, to keep one’s distance.
  4. Unione e separazione: concetti spaziali applicati a legami sociali e relazioni interpersonali. o Esempi: make contact, keep in touch, separazioni e riconciliazioni.
  5. Orientamento avanti-dietro: dal corpo umano al tempo e agli eventi. o Esempi: futuro avanti (look forward to the future), passato alle spalle (look back on the past).
  6. Ordine lineare: disposizione su una linea monodimensionale, trasferita alla sequenza temporale.
  7. Orientamento su-giù: basato sul campo gravitazionale, applicabile a concetti astratti (es. stati emotivi: feeling down).

Rappresentazioni concettuali

  • La metafora consente di passare da rappresentazioni concrete a concettualizzazioni astratte.
  • Si distinguono rappresentazioni di massa (generalizzate) e rappresentazioni multiple (varie prospettive di un oggetto o evento).