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metodo progettuale sintesi, Schemi e mappe concettuali di Progettazione e analisi di algoritmi

definizione metodo progettuale

Tipologia: Schemi e mappe concettuali

2020/2021

Caricato il 29/11/2021

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trincea-gang 🇮🇹

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IL METODO PROGETTUALE
Saper progettare significa saper
risolvere problemi.
Possedere un metodo progettuale
significa mettere in ordine, distinguere,
circoscrivere, classificare e organizzare
in maniera logica, usare esperienza e
creatività per ottenere il miglior risultato
possibile ottimizzando tempo ed
energie.
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Scarica metodo progettuale sintesi e più Schemi e mappe concettuali in PDF di Progettazione e analisi di algoritmi solo su Docsity!

IL METODO PROGETTUALE

Saper progettare significa saper

risolvere problemi.

Possedere un metodo progettuale

significa mettere in ordine, distinguere,

circoscrivere, classificare e organizzare

in maniera logica, usare esperienza e

creatività per ottenere il miglior risultato

possibile ottimizzando tempo ed

energie.

La metodologia progettuale di Bruno Munari La parola metodo, generalmente intesa come “modo di operare per ottenere uno scopo”, deriva dal greco e significa “via che conduce oltre”. La parola progettare «ha il significato di “ideare qualcosa e proporre il modo di attuarla” e deriva dal latino projectare, a sua volta derivato da pro “avanti” e da iàcere “gettare”, per cui il suo significato di “gettare avanti”, “anticipare”». Processo progettuale è una successione consapevolmente organizzata di atti originati da un fine e destinati a realizzarlo. L’organizzazione consapevole di tali atti è appunto il metodo, cioè un atteggiamento, un modo di porsi, nel processo, tale da farne una attività razionale, scientifica, che riconosca i principi supremi dell’essere e del conoscere.

IL METAPROGETTO

Più ampie sono le nostre conoscenze e informazioni sull’argomento oggetto del nostro lavoro

(brief), maggiori sono le probabilità di produrre idee creative precise e mirate.

Creare non significa improvvisare ma seguire una serie di operazioni che, opportunamente

sviluppate, ci consentiranno di acquisire abilità e metodo.

Per aumentare le possibilità di successo, è bene quindi affrontare i nodi cruciali di questo

percorso seguendo uno schema ben preciso. Questo momento viene chiamato metaprogetto o

fase metaprogettuale, e consiste nello sviluppare la procedura necessaria per gestire tutte

le fasi indispensabili alla definizione di un progetto.

  1. Definizione del problema Nel nostro caso si tratta del problema di comunicazione posto dall’utente pubblicitario. E’ un dato inserito nel brief insieme alle informazioni legate all’azienda e al prodotto.
  2. Raccolta delle informazioni utili ad approfondire la conoscenza del problema Le informazioni contenute nel brief, lo abbiamo visto, dipendono dalla tipologia di comunicazione che deve essere sviluppata dal team. I dati necessari per lo sviluppo di un sito, per esempio, saranno diversi da quelli necessari per lo sviluppo di uno spot promozionale. Inoltre, queste informazioni spesso non sono sufficienti ma necessitano di approfondimento.
  3. Definizione della strategia più adatta per risolvere il problema In relazione a tutti i dati raccolti e agli obiettivi di comunicazione sarà messa a punto l’azione più adatta per colpire il target.
  4. Ideazione della soluzione Si tratta della fase più creativa, quella in cui sarà sviluppato il progetto ed elaborata l’idea più adatta al raggiungimento degli obiettivi.
  5. Controllo e analisi dei risultati In relazione alle strategie attuate e alle tecnologie utilizzate è necessario mettere a punto le necessarie tecniche atte a rilevare il raggiungimento dei risultati. Spesso si ricorre a indagini di mercato, ma non solo: le nuove tecnologie permettono la rilevazione dei dati statistici in tempo reale, per esempio attraverso le impression, cioè il numero di visualizzazioni (click) della pagina da parte degli utenti.

Area 1 – Notizie sul committente

Qual è il settore nel quale opera il committente? Quali sono le caratteristiche importanti del suo mercato? Qual è la storia, il passato del settore e quali sono i trend, cioè come si prevede il futuro? Quale posizione di mercato occupa il committente in questo settore? Qual è il profilo, la storia, la strategia aziendale? Quali sono le caratteristiche della sua clientela? Quali sono le posizioni occupate dalla concorrenza? Quali sono i prodotti e i canali di distribuzione? Quali forme di comunicazione utilizza? Area 2 – Notizie sul progetto Quali sono le esigenze del committente? Qual è lo scopo del progetto? Qual è l’oggetto/prodotto di comunicazione richiesto al grafico? Quali sono i risultati richiesti? Accrescere la conoscenza dei prodotti/servizi? Accrescere la diffusione del prodotto/servizio? Chi sono i destinatari del prodotto/servizio? Quale effetto deve produrre sui destinatari? Quali sono le abitudini dei destinatari nei consumi? Quali gli stili di vita? Qual è il budget previsto? Quali i tempi di attuazione? Quali i criteri utilizzati per la valutazione finale? *linguaggio del marketing

  1. IL CONCEPT Ricerca, osservazione, ascolto a 360°: l’ispirazione e le idee possono nascere ovunque e nella maniera più imprevedibile:
  • documentazione iniziale o la storia del committente
  • suggestione ricevuta da un film o le parole di una canzone
  • Si ricerca per strada:sarà molto utile allestire una tavola, o un quaderno delle tendenze, il mood board mettendo insieme ritagli, oggetti, foto prese al volo
  • Si ricerca nel passato leggendo la storia dei movimenti artistici e il loro sviluppo.
  • Si ricerca nel presente studiando l’attività dei grafici
  • Si ricerca sul campo consultando le persone coinvolte e scontate, come il committente o i destinatari finali:per un progetto di comunicazione che riguarda donne professioniste si intervista un campione di soggetti.