Docsity
Docsity

Prepara i tuoi esami
Prepara i tuoi esami

Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity


Ottieni i punti per scaricare
Ottieni i punti per scaricare

Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium


Guide e consigli
Guide e consigli


METODOLOGIE DIDATTICHE PER L'INSEGNAMENTO CURRICULARE E L'INTEGRAZIONE DEGL ALUNNI CON BES, Panieri di Didattica Pedagogica

Paniere MASTER - METODOLOGIE DIDATTICHE PER L'INSEGNAMENTO CURRICULARE E L'INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI CON BISOGNI EDUCATIVI SPECIFICI (BES). Lascia una recensione se ti è piaciuto questo documento. Grazie.

Tipologia: Panieri

2023/2024

In vendita dal 25/01/2024

Omar.Funaro
Omar.Funaro 🇮🇹

4.5

(2211)

1.3K documenti

1 / 70

Toggle sidebar

Questa pagina non è visibile nell’anteprima

Non perderti parti importanti!

bg1
1
Data creazione 31/05/2023
Set Domande
Metodologie didattiche per l'insegnamento curriculare e
l'integrazione degli alunni con bisogni educativi specifici (BES)
MASTER
Metodologie didattiche per l'insegnamento curriculare e
l'integrazione degli alunni con bisogni educativi specifici (BES
INDICE
LEGISLAZIONE SCOLASTICA ............................................................................................... 2
PEDAGOGIA SPECIALE ......................................................................................................... 8
RAPPORTO SCUOLA-FAMIGLIA ........................................................................................ 16
PRATICHE DIDATTICHE PER LA SCUOLA....................................................................... 20
BASI COGNITIVE, MOTIVAZIONALI, SOCIALI DEI PROCESSI DI APPRENDIMENTO
................................................................................................................................................. 24
FONDAMENTI GIURIDICO NORMATIVI DEI BES E COLLEGAMENTI CON IL
TERRITORIO .......................................................................................................................... 31
LE TIPOLOGIE DEI BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI ....................................................... 40
IL PIANO EDUCATIVO INDIVIDUALIZZATO (PEI) .......................................................... 45
DIDATTICA DEI DISTURBI SPECIFICI DELL'APPRENDIMENTO ................................. 48
NUOVE TECNOLOGIE AL SERVIZIO DELLA DIDATTICA PER I BES ........................... 55
LA PROMOZIONE DELL'INCLUSIONE SCOLASTICA NEL CASO DI BES .................... 60
PROCESSI E METODI DI APPRENDIMENTO SOCIALE ................................................. 67
pf3
pf4
pf5
pf8
pf9
pfa
pfd
pfe
pff
pf12
pf13
pf14
pf15
pf16
pf17
pf18
pf19
pf1a
pf1b
pf1c
pf1d
pf1e
pf1f
pf20
pf21
pf22
pf23
pf24
pf25
pf26
pf27
pf28
pf29
pf2a
pf2b
pf2c
pf2d
pf2e
pf2f
pf30
pf31
pf32
pf33
pf34
pf35
pf36
pf37
pf38
pf39
pf3a
pf3b
pf3c
pf3d
pf3e
pf3f
pf40
pf41
pf42
pf43
pf44
pf45
pf46

Anteprima parziale del testo

Scarica METODOLOGIE DIDATTICHE PER L'INSEGNAMENTO CURRICULARE E L'INTEGRAZIONE DEGL ALUNNI CON BES e più Panieri in PDF di Didattica Pedagogica solo su Docsity!

Data creazione 31/05/

Set Domande

Metodologie didattiche per l'insegnamento curriculare e

l'integrazione degli alunni con bisogni educativi specifici (BES)

MASTER

Metodologie didattiche per l'insegnamento curriculare e

l'integrazione degli alunni con bisogni educativi specifici (BES

INDICE

LEGISLAZIONE SCOLASTICA ............................................................................................... 2

PEDAGOGIA SPECIALE ......................................................................................................... 8

RAPPORTO SCUOLA-FAMIGLIA........................................................................................ 16

PRATICHE DIDATTICHE PER LA SCUOLA....................................................................... 20

BASI COGNITIVE, MOTIVAZIONALI, SOCIALI DEI PROCESSI DI APPRENDIMENTO

FONDAMENTI GIURIDICO NORMATIVI DEI BES E COLLEGAMENTI CON IL

TERRITORIO .......................................................................................................................... 31

LE TIPOLOGIE DEI BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI ....................................................... 40

IL PIANO EDUCATIVO INDIVIDUALIZZATO (PEI) .......................................................... 45

DIDATTICA DEI DISTURBI SPECIFICI DELL'APPRENDIMENTO ................................. 48

NUOVE TECNOLOGIE AL SERVIZIO DELLA DIDATTICA PER I BES ........................... 55

LA PROMOZIONE DELL'INCLUSIONE SCOLASTICA NEL CASO DI BES .................... 60

PROCESSI E METODI DI APPRENDIMENTO SOCIALE ................................................. 67

Lezione 002

Legislazione scolastica

Prof. De Sanctis Francesco

01. Quando furono resi obbligatori cinque anni della scuola elementare e con quale legge?

□ Legge Coppino, 1877

□ Legge Orlando, 1904

□ Riforma Gentile 1923

□ Legge Casati, 1859

Lezione 003

01. Con l'introduzione dell'Autonomia si opta per un sistema organizzativo

□ non piramidale e verticale

□ non piramidale ma di tipo orizzontale

□ piramidale e orizzontale

□ piramidale e verticale

02. Elemento centrale e qualificante dell 'art. 21, però, è rappresentato dalla codificazione dei principi, in passato oggetto di aspre discussioni

□ Di autonomia regionale

□ Di autonomia di sperimentazione

□ Di autonomia organizzativa e didattica

□ Di autonomia comunale

01. L’organico dell’autonomia:

□ Comprende non più solo i posti comuni (in relazione al numero delle classi) e di sostegno (in relazione al numero degli allievi

disabili), ma anche i posti per il potenziamento dell’offerta formativa (in relazione al numero degli alunni per il 90% e in base ad altri indicatori per il 10%), utilizzabili in attività di insegnamento, potenziamento, sostegno, organizzazione, progettazione, coordinamento

□ comprende solo i posti comuni (in relazione al numero delle classi) e di sostegno (in relazione al numero degli allievi disabili)

□ Comprende solo i posti per il potenziamento dell’offerta formativa (in relazione al numero degli alunni per il 90% e in base ad

altri indicatori per il 10%), utilizzabili in attività di insegnamento, potenziamento, sostegno, organizzazione, progettazione, coordinamento

□ comprende non più solo i posti comuni (in relazione al numero delle classi) e di sostegno (in relazione al numero degli allievi

disabili), ma anche i posti per il potenziamento dell’offerta formativa (in relazione al numero degli alunni per il 50% e in base ad altri indicatori per il 50%) Lezione 009

01. L'autonomia organizzativa è finalizzata:

□ Alla realizzazione della flessibilità, della diversificazione, dell'efficienza e dell'efficacia del servizio scolastico, alla integrazione

e al miglior utilizzo delle risorse e delle strutture, all'introduzione di tecnologie innovative e al coordinamento con il contesto territoriale

□ All'introduzione di tecnologie innovative

□ Alla sola realizzazione della flessibilità, della diversificazione, dell'efficienza e dell'efficacia del servizio scolastico

□ Alla integrazione e al miglior utilizzo delle risorse e delle strutture

Lezione 010

01. I percorsi di formazione professionale sono gestiti:

□ nessuna delle opzioni

□ Dalle famiglie

□ Dallo Stato

□ Dalle Regioni

01. L’offerta formativa integrativa degli Istituti Professionali statali prevede che gli studenti iscritti ai percorsi quinquennali possano contemporaneamente conseguire anche il titolo di qualifica professionale:

□ Al termine primo anno

□ Al termine del terzo anno

□ Al termine del secondo anno

□ Al termine del quarto anno

02. L’offerta formativa complementare prevede che negli istituti professionali statali:

□ Siano attivati corsi di recupero

□ Siano attivati percorsi direttamente finalizzati al rilascio delle qualifiche triennali e dei diplomi professionali quadriennali,

come avviene nei Centri di Formazione Professionale

□ Siano attivati percorsi universitari

□ Siano attivati percorsi liceali

Lezione 012

01. Il Sistema Nazionale di Valutazione è costituito da:

□ INDIRE e contingente ispettivo

□ Contingente Ispettivo

□ INVALSI, INDIRE

□ INVALSI, INDIRE e Contingente Ispettivo

Lezione 014

01. l'INVALSI sosterrà i processi di autovalutazione delle scuole:

□ fornendo strumenti di comparazione dei dati

□ fornendo strumenti di analisi dei dati resi disponibili dalle scuole, dal sistema informativo del Ministero e dalle rilevazioni

nazionali e internazionali degli apprendimenti

□ fornendo formazione specifica

□ fornendo metodologie e supporti didattici

Lezione 015

01. Il Rapporto di autovalutazione:

□ esprime la capacità della scuola di compiere un'autentica autoanalisi dei propri punti di forza e di criticità, alla luce di dati

comparabili. Inoltre, consente di porre in relazione esiti di apprendimento con i processi organizzativi-didattici all'interno del contesto socio-culturale, di individuare le priorità e gli obiettivi di miglioramento.

□ esprime la capacità della scuola di rappresentarsi e compararsi

□ esprime la capacità della scuola di relazionarsi con tutte le componenti scolastiche

□ esprime la capacità della scuola di negoziare la situazione generale della scuola con le OO.SS.

01. la competenza per l'irrogazione delle sanzioni disciplinari al personale Amministrativo, Tecnico e Ausiliario è:

□ La competenza è del dirigente Scolastico

□ La competenza è dell’Ufficio procedimenti disciplinari dell’USR

□ La competenza è del dirigente Scolastico, tranne che per il licenziamento, di competenza del MIUR

□ La competenza è del dirigente Scolastico, tranne che per il licenziamento, di competenza dell’Ufficio procedimenti disciplinari

dell’USR Lezione 031

01. I dirigenti scolastici, nell'ambito della sicurezza nelle scuole, sono:

□ responsabili delle procedure

□ datori di lavoro

□ responsabili dei lavori di manutenzione

□ responsabili per la sicurezza

Lezione 032

01. Gli obblighi relativi agli interventi strutturali e di manutenzione necessari per assicurare la sicurezza dei locali e degli edifici assegnati in uso a pubbliche amministrazioni o a pubblici uffici, ivi comprese le istituzioni scolastiche ed educative:

□ restano a carico dello Stato

□ restano a carico dell’amministrazione tenuta, per effetto di norme o convenzioni, alla loro fornitura e manutenzione (ai sensi

dell’art. 3 della L.n. 23/96, i Comuni per le scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado e le Province per l’intera fascia secondaria superiore).

□ restano a carico dell’amministrazione tenuta, per effetto di norme o convenzioni, alla loro fornitura e manutenzione (ai sensi

dell’art. 3 della L.n. 23/96, i Comuni per l’intera fascia secondaria superiore e le Province per le scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado.

□ Restano a carico della Regione

Pedagogia speciale

Prof. Marsicovetere Vincenzo

Lezione 001

01. IL CONCETTO DI PEDAGOGIA SPECIALE EQUIVALE AL VECCHIO TERMINE

□ PEDAGOGIA EMENDATIVA

□ PEDAGOGIA SOCIALE

□ PEDAGOGIA INTEGRATIVA

□ PEDAGOGIA CULTURALE

Lezione 002

01. QUANDO PARLIAMO DI PERSONA CON DEFICIT, LA MEDIAZIONE DELL'AMBIENTE E DEL CONTESTO PUO'

□ OSTACOLARE IL FUNZIONAMENTO DELLE CAPACITA' DELLA PERSONA CON DEFICIT

□ CREARE BARRIERE SOCIALI

□ TUTTE LE RISPOSTE SONO CORRETTE

□ FAVORIRE IL FUNZIONAMENTO DELLE CAPACITA' DELLA PERSONA CON DEFICIT

Lezione 003

01. NELLA SITUAZIONE HANDICCAPANTE VI E' UNA PROFONDA ALTERAZIONE DELL'IO

□ POICHE' LA PRESENZA DEL DEFICIT NON PUO' ESSERE INTEGRATA

□ E' UTILE QUINDI CHE LA PEDAGOGIA SPECIALE RIFLETTA SUI DISTURBI E SUI SINTOMI

□ IN QUANTO IL SOGGETTO CON DEFICIT HA DEI BISOGNO SPECIALI E NON QUINDI BISOGNI SIMILI A QUELLI DEGLI

ALTRI

□ POICHE' LA COSTRUZIONE IDENTITARIA VIENE IDENTIFICATA CON L'ETICHETTA DIAGNOSTICA E QUESTO

IMPOVERISCE IL REPERTORIO DELLE CAPACITA' DELLA PERSONA

Lezione 004

01. LA PEDAGOGIA SPECIALE GUARDA

□ AI SINTOMI MANIFESTATI

□ ALLE INCAPACITA' DELLA PERSONA

□ ALLE CAPACITA' E ALLE RISORSE DELLA PERSONA

□ AL DEFICIT E ALL'HANDICAP

Lezione 005

01. PER UN RAGAZZO AFFETTO DA DEFICIT E' IMPORTANTE

□ CHE NON VENGA MAI LASCIATO DA SOLO O CON AMICI

□ CHE FACCIA ESPERIENZA DI SE' IN VARI AMBITI E CONTESTI DIVERSI

□ ESSERE SEMPRE PROTETTO PERCHE' "DIVERSO"

□ ESSERE TRATTATO COME UN INDIVIDUO INFANTILE

01. MARIA MONTESSORI RITIENE:

□ CHE IL BAMBINO APPRENDE E OSSERVA GLOBALMENTE

□ CHE IL FANCIULLO CON RITARDO MENTALE NON DEBBA ESSERE EDUCATO IN MODO STRUTTURATO

□ IMPORTANTE IL GIOCO SPONTANEO

□ DETERMINANTE L'EDUCAZIONE SENSO-MOTORIA

Lezione 012

01. OGNI SOGGETTO E' UN CASO A SE', NON BISOGNA FERMARSI ALL'ETICHETTA MA IMPARARE AD ASCOLTARE ED OSSERVARE LA PERSONA. QUESTO E' NIL CONTRIBUTO DATO ALLA PEDAGOGIA SPECIALE DA:

□ MARIA MONTESSORI

□ HENRI WALLON

□ HANS ASPERGER

□ OVIDE DECROLY

Lezione 013

01. QUALE AUTORE E' STATO DEFINITO LO PSICOLOGOA DELLE EMOZIONI

□ HENRI WALLON

□ JEAN PIAGET

□ SANTE DE SANCTIS

□ HANS ASPERGER

Lezione 014

01. SECONDO WALLON, LA FUNZIONE TONICA

□ DA ORIGINE ALL'INTELLIGENZA PRATICA INSIEME ALLA FUNZIONE CLONICA

□ E' ALL BASE DELLA VITA EMOTIVA

□ TUTTE LE RISPOSTE SONO CORRETTE

□ DA ORIGINE ALL'INTELLIGENZA PRATICA INSIEME ALLA FUNZIONE CLONICA

Lezione 015

01. PERCHE' IL METODO DI WALLON E' CONSIDERATO COMPARATIVO E MULTIDIMENSIONALE

□ NESSUNA DELLE RISPOSTE E' CORRETTA

□ PERCHE' E' DIACRONICO

□ PERCHE' E' SINCRONICO

□ PERCHE' METTE A CONFRONTO I MOLTEPLICI TIPI DI SVILUPPO ANALIZZANDONE LE DIVERSE DIMENSIONI TRA IL

BAMBINO CON SVILUPPO ANOMALO E IL BAMBINO NORMALE

Lezione 016

01. IN QUALE CONTESTO IL SOGGETTO DISABILE ATTIVA Più FEREQUENTEMENTE CAPACITà INTUITIVE, DI APPRENDIMENTO PRATICO E DI ADATTAMENTO

□ CONTESTO SCOLASTICO

□ CONTESTO LAVORATIVO

□ CONTESTO FAMILIARE

□ CONTESTO SOCIALE

01. SECONDO VYGOTSKIJ COME Può TRASFORMARSI UN DEFICIT IN UNA FONTE DI FORZA E DI POSSIBILITA'

□ ATTRAVERSO IL DISEGNO E LA LETTURA

□ ATTRAVERSO L'INTERAZIONE CON IL CONTESTO SOCIALE E L'AMBIENTE

□ ATTRAVERSO IL CONTATTO CON LA NATURA

□ ATTRAVERSO UN'EDUCAZIONE RIGIDA E STANDARDIZZATA

Lezione 018

01. IN COSA CONSISTE LA ZONA DI SVILUPPO PROSSIMALE

□ IL LIVELLO DI SVILUPPO DELLE FUNZIONI PSICO-INTELLETTIVE

□ IL LIVELLO DI SVILUPPO EFFETTIVO

□ IL LIVELLO DI SVILUPPO DELLE FUNZIONI SENSO-MOTORIE

□ IL LIVELLO DI SVILUPPO RAGGIUNTO CON IL SOSTEGNO E L'ACCOMPAGNAMENTO DELL'ADULTO

Lezione 019

01. LA NEGAZIONE AI DISABILI DELLA LORO SESSUALITA' PROVOCA DEI CONFLITTI EMOTIVI CHE PRODUCONO DELLE RISPOSTE PATOLOGICHE. COSA RITIENE ANNA FREUD IN RIFERIMENTO A TALE CONDIZIONE

□ TUTTE LE RISPOSTE SONO CORRETTE

□ METTERSI DALLA PARTE DEL DISABILE E RAGIONARE CON LUI SUI SUOI PROBLEMI

□ RITIENE IMPORTANTE CANALIZZARE LE PULSIONI ATTRAVERSO UN PROCESSO DI SUBLIMAZIONE VERSO CENTRI DI

INTERESSE CHE FUNZIONINO DA MOTIVATORI

□ RITIENE IMPORTANTE LA REPRESSIONE DEGLI ISTINTI SESSUALI

Lezione 020

01. QUALE TRA QUESTI AUTORI DA IMPORTANZA ALLA FUNZIONE TERAPEUTICA DELLA PAROLA E DEL LINGUAGGIO

□ TOSQUELLES

□ FRANCOIS DOLTO

□ MAUD MANNONI

□ SIMONE-KORFF SAUSSE

Lezione 021

01. OGNI DEFICIT CAMBIA IL RAPPORTO CON LA REALTA' AMBIENTALE E INFLUENZA I RAPPORTI INTERPERSONALI E' QUINDI IMPRTANETE TENERE CONTO

□ E' IMPORTANTE PORRE LA DIMENSIONE PSICOPEDAGOGICA DEL DEFICIT IN TERMINI MEDICI

□ E' IMPORTANTE INSATURARE UN APPROCCIO EDUCATIVO MECCANICO E RIPETITIVO PER STIMOALRE LE FUNZIONI

SUPERIORI DELL'ATTENZIONE E DEL PENSIERO

□ CHE LA PRESENZA DI UN DEFICIT PROVOCA UN PROFONDO TURBAMENTO DI TUTTO IL SISTEMA DEI RAPPORTI

SOCIALI A COMINCIARE DALLA FAMIGLIA

□ E' QUINDI UTILE LEGARE IL DEFICIT ALLA MALATTIA PERPOTRELO GESTIRE AL MEGLIO

01. IL METODO DI LAVORO PEDAGOGIA CONDUTTIVA COSA INDICA

□ EDUCATORE E ALUNNO CONDIVIDONO LA CONDUZIONE DEL LAVORO DI APPRENDIMENTO

□ L'EDUCATORE E' UN CONDUTTORE E LA SCELTA DEL PERCORSO DI APPRENDIMENTO AVVIENE IN GRUPPO

□ E' LA PEDAGOGIA DELLE EVOCAZIONI MENTALI

□ I GENITORI IN QUALITà DI ESPERTI DEI PROPRI FIGLI CONDUCONO GLI EDUCATORI NEL LAVORO PEDAGOGICO

Lezione 028

01. QUANDO SI PARLA DI ALLIEVI CHE SI ESERCITANO ALLA CRITICA DELLE PROPRIE IDEE NEL CONFRONTO CON GLI ALTRI CI RIFERIAMO

□ GRUPPI DI DIAGNOSI PEDAGOGICA

□ GRUPPI DI ESRCITAZIONE PEDAGOGICA

□ GRUPPI DI CONTROLLO PEDAGOGICO

□ PEDAGOGIA DELLA CONCORRENZA

Lezione 029

01. SU COSA SI BASA IL METODO DELL'APPRENDIMENTO MEDIATO

□ VIENE ESEGUITO UN TEST CHE MISURA ATTITUDINI E CAPACITA'

□ SULLA TEORIA CHE ATTRAVERSO LE MEDIAZIONI SOCIO CULTURALI SI POSSONO MODIFICARELE STRUTTURE

COGNITIVE

□ SI TRATTA DI UN APPROCCIO ALTAMENTE STANDARDIZZATO E STATICO

□ SI PONE UNA PARTICOLARE ATTENZIONE AL RISULTATO

Lezione 030

01. A COSA SI RIFERISCE DELIGNY CON IL TERMINE PEDAGOGIA LIBERTARIA

□ UTILIZZARE IL DISEGNO IL GIOCO E IL TEATRO CHE NON RICHIEDONO NECESSARIAMENTE LA PAROLA PARLATA PER

POTER LIBERARE L'INCONSCIO

□ FAR LIBERARE I SENSI

□ APPRENDIMENTO SPONTANEO

□ APPRENDIMENTO ATTRAVERSO IL CONTATTO CON LANATURA

Lezione 031

01. RAFFORZARE L'AUTOSTIMA CON ATTIVITà GRATIFICANTI

□ INCREMENTA I SISTEMI PERCETTIVI

□ AIUTA A DIMOSTRARE CHE IL SOGGETTO E' IN GRADO DI FARE

□ NON E' POSSIBILE LAVORARE SULLAUTOSTIMA

□ AUMENTA LA MOTIVAZIONE

01. CHE COSA SIGNIFICA RELAZIONE DI AIUTO

□ ASSISTENZA

□ SCAMBIO INTENSO E CONTINUATIVO

□ nessuna delle altre risposte

□ PEDAGOGIA DEL GESTO INTRROTTO CHE LASCI SPAZIO ALLA PERSONA DI DECIDERE

Lezione 033

01. UN PRESUPPOSTO FONDAMENTALE DEL RISPETTO DELLA CITTADINANZA DEI SOGGETTI DISABILI

□ FORNIRE INFORMAZIONI ACCURATE

□ EDUCARE ALL'ASSISTENZIALISMO

□ L'ACCESSIBILITà AI LUOGHI DI VITA E AI DIRITTI

□ APPAGARE I BISOGNI PRIMARI DEI SOGGETTI CON DISABILITA'

Lezione 034

01. IL CERVELLO E' IN GRADO DI MODIFICARE E MIGLIORARE LE STRUTTURE COGNITIVE IN SEGUITO ALL'INTERAZIONE CON LE STIMOLAZIONI AMBIENTALI, GRAZIE AD UNA PROPRIETà

□ L'ATTIVITA' SINAPTICA

□ LA PLASTICITA' NEURALE

□ nessuna delle altre risposte

□ I POTENZIALI D'AZIONE

Lezione 035

01. I PROCESSI IMITATIVI CHE POSSONO ESSERE INCENTIVATI DA STIMOLI AMBIENTALI E LA CAPACITA' DI INFERIRE SIGNIFICATI AI GESTI E MOVIMENTI ALTRUI SONO FAVORITI DA UNA SPECIFICA AREA DEL CERVELLO

□ AREA FRONTALE

□ NEURONI SPECCHIO

□ CERVELLETTO

□ GANGLI DELLA BASE

Lezione 036

01. GLI STUDI SULL'ANTROPOLOGIA DEL GESTO POSSONO RISULTARE UTILI

□ PERCHE' PERMETTE DI STUDIARE AL COMPLESSITA' DEI GESTI

□ PER PARAGONARE I RITUALI COMPARTAMENTALI

□ PER EFFETTUARE UNA COMPARAZIONE SINCRONICA

□ PER COMPRENDERE I GESTI STEREOTIPATI DEI BAMBINI AUTISTICI PERCHE' LE STEREOTIPIE POSSONO ESSERE

INTERPRETATE COME UNA LINGUA

Rapporto scuola-famiglia

Prof.ssa Minci Monica

Lezione 003

01. L’analisi della complessità del rapporto scuola-famiglia rimanda ad almeno tre livelli:

□ Micro, macro, eso

□ Individuale, sociale, ambientale

□ Socio-culturale, istituzionale, interpersonale

□ Cognitivo, emotivo, comportamentale

Lezione 004

01. La scuola rappresenta infatti l’istituzione che si trova a mediare tra:

□ La realtà del bambino e la società

□ La realtà familiare e la società

□ Tutte le altre risposte

□ La realtà individuale e l’ambiente

Lezione 005

01. Analizzare il rapporto scuola-famiglia in un’ottica storica consente di evidenziare due principali correnti di pensiero che vedono:

□ La famiglia come presente o assente

□ La famiglia come risorsa e come ostacolo

□ La famiglia come collaborativa e non collaborativa

□ La famiglia come interessata e non interessata

Lezione 006

01. Quando l’istruzione scolastica viene aperta ai genitori?

□ Negli anni Settanta

□ Negli anni Ottanta

□ Negli anni Sessanta

□ Negli anni Cinquanta

Lezione 007

01. Quali articoli della Costituzione Italiana evidenziano il ruolo complementare e reciproco delle famiglie e dell’istituzione scolastica nei processi e nelle fasi di crescita di ogni bambino?

□ 23 e 33

□ 20 e 30

□ 30 e 33

□ 20 e 23

01. Cosa afferma Parson riguardo al processo educativo?

□ Bambini e genitori sono attivamente coinvolti

□ Il bambino viene considerato come elemento attivo

□ Il bambino viene considerato come elemento passivo

□ Il ruolo della scuola e quello della famiglia sono complementari

Lezione 009

01. Il riconoscimento ............................... del genitore gli permetterebbe di collaborare in maniera paritaria con gli altri soggetti protagonisti del contesto educativo.

□ Del ruolo istituzionale

□ Della funzione continuativa

□ Della presenza costante

□ Del ruolo educativo

Lezione 010

01. Il fatto che la relazione tra coetanei sia influenzata da quella con i genitori e da quella con gli insegnanti, è un esempio di:

□ Interconnessione complessa tra i sistemi di relazione

□ Incapacità di autonomia inter-relazionale

□ Dipendenza tra i sotto-sistemi coinvolti

□ Relazione tra macrosistemi

Lezione 011

01. Quale approccio ha come principale scopo quello di permettere all'individuo di scovare delle dimensioni più recondite dell'esperienza?

□ Psicoanalitico

□ Cognitivo

□ Sistemico

□ Gestaltico

Lezione 012

01. Questi incontri permettono una prima conoscenza tra i soggetti coinvolti sicuramente più rilassata e adeguata e pongono le fondamenta per un rapporto di reciproca fiducia. Di cosa stiamo parlando?

□ Colloqui di analisi comportamentale

□ Parent training

□ Interventi di tipo psicoeducativo

□ Peer education

01. Quali teorie sostengono come vivere significhi essere immersi in reti di relazioni diverse e complesse?

□ nessuna delle altre risposte

□ Tutte le altre risposte

□ Le teorie sistemiche

□ Le teorie ecologiche

Lezione 022

01. Quante sono le modalità fondamentali che abbiamo nella vita quotidiana per affrontare i conflitti?

□ Tre

□ Infinite

□ Due

□ Quattro

Lezione 023

01. Superato lo scoglio ................................... , il conflitto risulta un momento costruttivo perché rende consapevoli delle proprie modalità relazionali.

□ nessuna delle altre risposte

□ Tutte le altre risposte

□ Dell’isolamento

□ Dei pregiudizi

Lezione 024

01. Quante sono le modalità fondamentali che abbiamo nella vita quotidiana per affrontare paure e timori?

□ Quattro

□ Due

□ Tre

□ Infinite

Lezione 025

01. In caso di reciproca responsabilizzazione tra istituzioni, la scuola diventa:

□ Luogo di crescita personale per gli adulti

□ Luogo educativo per studenti e figli

□ nessuna delle altre risposte

□ Tutte le altre risposte

Lezione 027

01. In letteratura si riscontrano numerose evidenze circa una positiva correlazione tra:

□ Coinvolgimento dei genitori e buon andamento scolastico degli alunni

□ Coinvolgimento degli insegnanti e buon andamento scolastico degli alunni

□ Coinvolgimento dei genitori e coinvolgimento degli insegnanti

□ Coinvolgimento di genitori ed insegnanti e buon andamento scolastico degli alunni

Pratiche didattiche per la scuola

Prof. Infante Gennaro

Lezione 002

01. La figura dell’animatore digitale è stata prevista

□ dal D.M. 850/

□ dal CCNL comparto scuola 15 - 16

□ dal PNSD

□ tutte False

Lezione 003

01. Un Programma

□ Tutte false

□ è una sequenza di istruzioni che trasforma l’input nell’output

□ tutte vere

□ è una sequenza di istruzioni che trasforma l’output nell’input

Lezione 004

01. Attraverso l'uso di Microsoft Word è possibile creare

□ documenti in diverso formato

□ solamente documenti .docx

□ solamente documenti di testo .txt

□ tutte false

Lezione 005

01. con la formattazione condizionale in Microsofr Excel

□ tutte false

□ è possibile assegnare automaticamente un formato ad una cella in base al suo valore

□ è possibile assegnare un formato ad una cella in base al suo valore

□ è possibile assegnare un valore ad una cella in base al suo valore

Lezione 006

01. Utilizzando Microsoft Power Point

□ è possibile registrare lo schermo

□ solo in alcuni casi è possibile registrare lo schermo

□ non è possibile registrare lo schermo

□ tutte false