Scarica Metodologie didattiche per l'insegnamento curriculare e
l'integrazione degli alunni con b e più Panieri in PDF di TFA Sostegno solo su Docsity!
Data creazione 16/05/
Set Domande
Metodologie didattiche per l'insegnamento curriculare e
l'integrazione degli alunni con bisogni educativi specifici (BES)
Indice
LEGISLAZIONE SCOLASTICA ........................................................................................... 2
PEDAGOGIA SPECIALE ..................................................................................................... 7
RAPPORTO SCUOLA-FAMIGLIA .................................................................................... 15
PRATICHE DIDATTICHE PER LA SCUOLA................................................................... 20
BASI COGNITIVE, MOTIVAZIONALI, SOCIALI DEI PROCESSI DI
APPRENDIMENTO............................................................................................................ 24
FONDAMENTI GIURIDICO NORMATIVI DEI BES E COLLEGAMENTI CON IL
TERRITORIO ...................................................................................................................... 32
LE TIPOLOGIE DEI BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI ................................................... 41
IL PIANO EDUCATIVO INDIVIDUALIZZATO (PEI) ...................................................... 45
DIDATTICA DEI DISTURBI SPECIFICI DELL'APPRENDIMENTO ............................. 47
NUOVE TECNOLOGIE AL SERVIZIO DELLA DIDATTICA PER I BES ....................... 54
LA PROMOZIONE DELL'INCLUSIONE SCOLASTICA NEL CASO DI BES................ 60
PROCESSI E METODI DI APPRENDIMENTO SOCIALE ............................................. 66
Legislazione scolastica
Prof. De Sanctis Francesco
Lezione 002
01. Quando furono resi obbligatori cinque anni della scuola elementare e con quale legge?
□ Riforma Gentile 1923
□ Legge Coppino, 1877
□ Legge Orlando, 1904
□ Legge Casati, 1859
Lezione 003
01. Con l'introduzione dell'Autonomia si opta per un sistema organizzativo
□ non piramidale ma di tipo orizzontale
□ non piramidale e verticale
□ piramidale e verticale
□ piramidale e orizzontale
02. Elemento centrale e qualificante dell 'art. 21, però, è rappresentato dalla codificazione dei principi, in passato oggetto di aspre discussioni
□ Di autonomia comunale
□ Di autonomia organizzativa e didattica
□ Di autonomia regionale
□ Di autonomia di sperimentazione
Lezione 004
01. Il D.P.R. 8- 3 - 199 9, n. 275 (Regolamento recante norme in materia di autonomia delle istituzioni scolastiche) definisce l'autonomia organizzativa e didattica delle scuole come:
□ Garanzia di libertà di insegnamento e di pluralismo culturale e la concretizza nella progettazione e nella realizzazione di
interventi di educazione, formazione e istruzione mirati alla tutela della famiglia
□ Garanzia di libertà di insegnamento e di pluralismo culturale e la concretizza nella progettazione e nella realizzazione di
interventi di educazione, formazione e istruzione mirati allo sviluppo delle istituzioni scolastiche
□ Garanzia di libertà di insegnamento e di pluralismo culturale e la concretizza nella progettazione e nella realizzazione di
interventi di educazione, formazione e istruzione mirati allo sviluppo della persona umana
□ Garanzia di libertà di insegnamento e di differenziazione culturale e la concretizza nella progettazione e nella realizzazione di
interventi di educazione, formazione e istruzione mirati allo sviluppo della persona umana
02. La riforma costituzionale recata dalla Legge Cost. 18- 10 - 2001, n. 3 di riforma del Titolo V della Parte II della Costituzione disegna un quadro di poteri locali in prospettiva:
□ Nazionale
□ Europea
□ Federalista
□ Regionale
01. I percorsi di formazione professionale sono gestiti:
□ Dalle Regioni
□ nessuna delle opzioni
□ Dallo Stato
□ Dalle famiglie
Lezione 011
01. L’offerta formativa integrativa degli Istituti Professionali statali prevede che gli studenti iscritti ai percorsi quinquennali possano contemporaneamente conseguire anche il titolo di qualifica professionale:
□ Al termine del quarto anno
□ Al termine del terzo anno
□ Al termine del secondo anno
□ Al termine primo anno
02. L’offerta formativa complementare prevede che negli istituti professionali statali:
□ Siano attivati corsi di recupero
□ Siano attivati percorsi universitari
□ Siano attivati percorsi direttamente finalizzati al rilascio delle qualifiche triennali e dei diplomi professionali quadriennali,
come avviene nei Centri di Formazione Professionale
□ Siano attivati percorsi liceali
Lezione 012
01. Il Sistema Nazionale di Valutazione è costituito da:
□ INVALSI, INDIRE e Contingente Ispettivo
□ INVALSI, INDIRE
□ INDIRE e contingente ispettivo
□ Contingente Ispettivo
Lezione 014
01. l'INVALSI sosterrà i processi di autovalutazione delle scuole:
□ fornendo strumenti di comparazione dei dati
□ fornendo metodologie e supporti didattici
□ fornendo formazione specifica
□ fornendo strumenti di analisi dei dati resi disponibili dalle scuole, dal sistema informativo del Ministero e dalle rilevazioni
nazionali e internazionali degli apprendimenti
01. Il Rapporto di autovalutazione:
□ esprime la capacità della scuola di rappresentarsi e compararsi
□ esprime la capacità della scuola di compiere un'autentica autoanalisi dei propri punti di forza e di criticità, alla luce di dati
comparabili. Inoltre, consente di porre in relazione esiti di apprendimento con i processi organizzativi-didattici all'interno del contesto socio-culturale, di individuare le priorità e gli obiettivi di miglioramento.
□ esprime la capacità della scuola di relazionarsi con tutte le componenti scolastiche
□ esprime la capacità della scuola di negoziare la situazione generale della scuola con le OO.SS.
Lezione 017
01. l’organico dell’autonomia è:
□ funzionale alle esigenze didattiche, organizzative e progettuali delle istituzioni scolastiche come emergenti dal piano triennale
dell’offerta formativa
□ funzionale alle indicazioni dell'UST
□ funzionale alle indicazioni dell'USR
□ funzionale alle indicazioni del MIUR
Lezione 018
01. Il piano triennale dell’offerta formativa va predisposto:
□ entro il mese di ottobre dell’anno scolastico precedente al triennio di riferimento,
□ entro il mese di agosto dell’anno scolastico precedente al triennio di riferimento,
□ entro il mese di novembre dell’anno scolastico precedente al triennio di riferimento,
□ entro il mese di dicembre dell’anno scolastico precedente al triennio di riferimento,
Lezione 026
01. Il ruolo del personale ispettivo:
□ è unico per tutto il territorio nazionale
□ è territoriale
□ è regionale
□ è interregionale
Lezione 027
01. L'Istituto nazionale di valutazione del sistema educativo di istruzione e formazione:
□ è un ente di ricerca con personalità giuridica di diritto pubblico ed autonomia amministrativa, contabile, patrimoniale,
regolamentare e finanziaria.
□ è un ente strumentale del MIUR
□ è un ente di ricerca con personalità giuridica di diritto pubblico
□ è un ente di ricerca senza personalità giuridica di diritto pubblico ed autonomia amministrativa, contabile, patrimoniale,
regolamentare e finanziaria.
Pedagogia speciale
Prof. Vincenzo Marsicovetere
Lezione 001
01. IL CONCETTO DI PEDAGOGIA SPECIALE EQUIVALE AL VECCHIO TERMINE
□ PEDAGOGIA INTEGRATIVA
□ PEDAGOGIA EMENDATIVA
□ PEDAGOGIA CULTURALE
□ PEDAGOGIA SOCIALE
Lezione 002
01. QUANDO PARLIAMO DI PERSONA CON DEFICIT, LA MEDIAZIONE DELL'AMBIENTE E DEL CONTESTO PUO'
□ TUTTE LE RISPOSTE SONO CORRETTE
□ FAVORIRE IL FUNZIONAMENTO DELLE CAPACITA' DELLA PERSONA CON DEFICIT
□ CREARE BARRIERE SOCIALI
□ OSTACOLARE IL FUNZIONAMENTO DELLE CAPACITA' DELLA PERSONA CON DEFICIT
Lezione 003
01. NELLA SITUAZIONE HANDICCAPANTE VI E' UNA PROFONDA ALTERAZIONE DELL'IO
□ POICHE' LA COSTRUZIONE IDENTITARIA VIENE IDENTIFICATA CON L'ETICHETTA DIAGNOSTICA E QUESTO
IMPOVERISCE IL REPERTORIO DELLE CAPACITA' DELLA PERSONA
□ IN QUANTO IL SOGGETTO CON DEFICIT HA DEI BISOGNO SPECIALI E NON QUINDI BISOGNI SIMILI A QUELLI DEGLI
ALTRI
□ E' UTILE QUINDI CHE LA PEDAGOGIA SPECIALE RIFLETTA SUI DISTURBI E SUI SINTOMI
□ POICHE' LA PRESENZA DEL DEFICIT NON PUO' ESSERE INTEGRATA
Lezione 004
01. LA PEDAGOGIA SPECIALE GUARDA
□ ALLE INCAPACITA' DELLA PERSONA
□ ALLE CAPACITA' E ALLE RISORSE DELLA PERSONA
□ AI SINTOMI MANIFESTATI
□ AL DEFICIT E ALL'HANDICAP
Lezione 005
01. PER UN RAGAZZO AFFETTO DA DEFICIT E' IMPORTANTE
□ ESSERE TRATTATO COME UN INDIVIDUO INFANTILE
□ CHE FACCIA ESPERIENZA DI SE' IN VARI AMBITI E CONTESTI DIVERSI
□ ESSERE SEMPRE PROTETTO PERCHE' "DIVERSO"
□ CHE NON VENGA MAI LASCIATO DA SOLO O CON AMICI
01. CHI E' STATO IL MAESTRO DEI SORDOMUTI CHE ATTRAVERSO LA LETTURA LABIALE E IL METODO ORALE SEPPE
ANCHE SVILUPPARE LE RESIDUE TRACCE UDITIVE DEGLI AUDIOLESI
□ RAMIREZ DE CARRION
□ SAMUEL HEINICKE
□ JACOB RODRIGUEZ PEREIRE
□ FRANCOIS DESCHAMPE
Lezione 007
01. SECONDO L'AUTORE SEGUIN QUALE E' LA CONDIZIONE NECESSARIA PER LOTTARE CONTRO L'ESCLUSIONE DEL
BAMBINO CON DISABILITA' INTELLETTIVA
□ UN'EDUCAZIONE MIRATA A DARE DIGNITA' AI SOGGETTI CON DISABILITA'
□ nessuna delle altre risposte
□ UN APPROCCIO ORIENTATO AL CONFORMISMO SCOLASTICO
□ UN IMPOSTAZIONE EDUCATIVA RIGIDA E STANDARDIZZATA
Lezione 008
01. COSA OCCORRE AFFINCHE' L'EDUCAZIONE POSSA RAPPRESENTARE LA CONDIZIONE UTILE E NECESSARIA PER
LA LOTTA CONTRO L'ESCLUSIONE DEL BAMBINO DISABILE INTELLETTIVO
□ TUTTE LE RISPOSTE SONO CORRETTE
□ ATTRAVERSO L'ADDESTRAMENTO MNEMNICO
□ ATTRAVERSO UN PROCESSO DI AUTOCNOSCENZA
□ ATTRAVERSO LA MEDIAZIONE DI ATTIVITA' PRATICHE
Lezione 009
01. LO SCOPO DELL'AZIONE EDUCATIVA SECONDO DECROLY E' IMPORTANTE:
□ PER LO SVILUPPO COGNITIVO
□ PER LO SVILUPPO DELL'AUTONOMIA E DELLA SOCIALIZZAZIONE DEL BAMBINO CON DISABILITA'
□ PER LO SVILUPPO DELLA MEMORIA
□ PER LO SVILUPPO DELL'APPRENDIMENTO
Lezione 010
01. AGLI INIZI DELLA PEDAGOGIA SPECIALE IN ITALIA CHI TRA QUESTI AUTORI RITENNE IMPORTANTE TENERE
CONTO NELL'ORGANIZZZIONE DEGLI ASILI/SCUOLA DELL'ACCOGLIENZA, DELL'ADATTAMENTO, DEGLI SPAZI, DEGLI
AMBIENTI
□ OVIDE DECROLY
□ GIUSEPPE MONTESANO
□ MARIA MONTESSORI
□ SANTE DE SANCTIS
01. IN QUALE CONTESTO IL SOGGETTO DISABILE ATTIVA Più FEREQUENTEMENTE CAPACITà INTUITIVE, DI APPRENDIMENTO PRATICO E DI ADATTAMENTO
□ CONTESTO SOCIALE
□ CONTESTO LAVORATIVO
□ CONTESTO SCOLASTICO
□ CONTESTO FAMILIARE
Lezione 017
01. SECONDO VYGOTSKIJ COME Può TRASFORMARSI UN DEFICIT IN UNA FONTE DI FORZA E DI POSSIBILITA'
□ ATTRAVERSO IL CONTATTO CON LA NATURA
□ ATTRAVERSO L'INTERAZIONE CON IL CONTESTO SOCIALE E L'AMBIENTE
□ ATTRAVERSO UN'EDUCAZIONE RIGIDA E STANDARDIZZATA
□ ATTRAVERSO IL DISEGNO E LA LETTURA
Lezione 018
01. IN COSA CONSISTE LA ZONA DI SVILUPPO PROSSIMALE
□ IL LIVELLO DI SVILUPPO RAGGIUNTO CON IL SOSTEGNO E L'ACCOMPAGNAMENTO DELL'ADULTO
□ IL LIVELLO DI SVILUPPO DELLE FUNZIONI SENSO-MOTORIE
□ IL LIVELLO DI SVILUPPO DELLE FUNZIONI PSICO-INTELLETTIVE
□ IL LIVELLO DI SVILUPPO EFFETTIVO
Lezione 019
01. LA NEGAZIONE AI DISABILI DELLA LORO SESSUALITA' PROVOCA DEI CONFLITTI EMOTIVI CHE PRODUCONO
DELLE RISPOSTE PATOLOGICHE. COSA RITIENE ANNA FREUD IN RIFERIMENTO A TALE CONDIZIONE
□ RITIENE IMPORTANTE CANALIZZARE LE PULSIONI ATTRAVERSO UN PROCESSO DI SUBLIMAZIONE VERSO CENTRI DI
INTERESSE CHE FUNZIONINO DA MOTIVATORI
□ RITIENE IMPORTANTE LA REPRESSIONE DEGLI ISTINTI SESSUALI
□ METTERSI DALLA PARTE DEL DISABILE E RAGIONARE CON LUI SUI SUOI PROBLEMI
□ TUTTE LE RISPOSTE SONO CORRETTE
Lezione 020
01. QUALE TRA QUESTI AUTORI DA IMPORTANZA ALLA FUNZIONE TERAPEUTICA DELLA PAROLA E DEL LINGUAGGIO
□ FRANCOIS DOLTO
□ TOSQUELLES
□ SIMONE-KORFF SAUSSE
□ MAUD MANNONI
01. OGNI DEFICIT CAMBIA IL RAPPORTO CON LA REALTA' AMBIENTALE E INFLUENZA I RAPPORTI INTERPERSONALI
E' QUINDI IMPRTANETE TENERE CONTO
□ CHE LA PRESENZA DI UN DEFICIT PROVOCA UN PROFONDO TURBAMENTO DI TUTTO IL SISTEMA DEI RAPPORTI
SOCIALI A COMINCIARE DALLA FAMIGLIA
□ E' IMPORTANTE PORRE LA DIMENSIONE PSICOPEDAGOGICA DEL DEFICIT IN TERMINI MEDICI
□ E' QUINDI UTILE LEGARE IL DEFICIT ALLA MALATTIA PERPOTRELO GESTIRE AL MEGLIO
□ E' IMPORTANTE INSATURARE UN APPROCCIO EDUCATIVO MECCANICO E RIPETITIVO PER STIMOALRE LE FUNZIONI
SUPERIORI DELL'ATTENZIONE E DEL PENSIERO
Lezione 022
01. LA POLITICA DELL'INCLUSIONE PREVEDE
□ TUTTE LE RISPOSTE SONO CORRETTE
□ UNA SCUOLA CHE ACCOGLIE LE DIFFFERENZE E CHE FA DI QUESTE UNA RISORSA PER LO SVILUPPO DI CIASCUNO E
DI TUTTI
□ ORGANIZZAZIONE DEI LUOGHI DI VITA PER GARANTIRE L'ACCESSIBILITà ALL'ESPERIENZA SOCILA E EALL'ISTRUZIONE
□ UN MOMENTO DI CRESCITA INDIVIDUALE E COLLETTIVA
Lezione 023
01. NEL NESSO TRA SIMILTUDINE E DIFFERENZA , QUALE PRINCIPIO PEDAGOGICO VUOLE FORNIRCI ROSSEAU
□ LA CONCEZIONE POLICENTRICA DEL MODO DI CONCEPIRE LE RELAZIONI TRA POPOLI E CULTURE
□ IL RISPETTO DELLA NATURA DI OGNI ESSERE UMANO
□ RISPETTO DEI TEMPI DI SVILUPPO DEL BAMBINO
□ OCCORRE PARTIRE DALLE SIMILITUDINI PER RICONOSCERE LE DIVERSITA'
Lezione 024
01. MURRAY IDENTIFICA TRE BISOGNI FONDAMENTALI
□ I BISOGNI DI SVILUPPO COGNITIVO, RELAZIONALE E AFFETTIVO
□ I BISOGNI DI AMICIZIA, AMORE E CONVIVIALITà
□ IL BISOGNO DI REALIZZAZIONE, DI AFFILIAZIONE E DI ESPLORAZIONE
□ I BISOGNI FISIOLOGICI PRIMARI, DI RICONOSCIMENTO E DI PROTEZIONE
Lezione 025
01. IN RIFERIMENTO AI BISOGNI EDUCATIVI QUALE E' IL PENSIERO DI JHON DEWEY
□ L'ESPERIENZA EDUCATIVA E' UN BISOGNO SOCIAALE FONDAMENTALE ED E' ESSENZIALE PER LA MATURAZIONE
□ IL BISOGNO DI APPRENDIMENTO DEVE ESSERE SODDISFATTO COSTRUENDO UN PERCORSO A MISURA DI OGNUNO
□ L'ESPERIENZA EDUCATIVA CORRISPONDE AL BISOGNO DI LIBERTA'
□ ALLA BASE DEL PERCORSO DI APPRENDIMENTO Viè UN BISOGNO AFFETTUIVO
01. RAFFORZARE L'AUTOSTIMA CON ATTIVITà GRATIFICANTI
□ NON E' POSSIBILE LAVORARE SULLAUTOSTIMA
□ AIUTA A DIMOSTRARE CHE IL SOGGETTO E' IN GRADO DI FARE
□ AUMENTA LA MOTIVAZIONE
□ INCREMENTA I SISTEMI PERCETTIVI
Lezione 032
01. CHE COSA SIGNIFICA RELAZIONE DI AIUTO
□ PEDAGOGIA DEL GESTO INTRROTTO CHE LASCI SPAZIO ALLA PERSONA DI DECIDERE
□ SCAMBIO INTENSO E CONTINUATIVO
□ nessuna delle altre risposte
□ ASSISTENZA
Lezione 033
01. UN PRESUPPOSTO FONDAMENTALE DEL RISPETTO DELLA CITTADINANZA DEI SOGGETTI DISABILI
□ L'ACCESSIBILITà AI LUOGHI DI VITA E AI DIRITTI
□ FORNIRE INFORMAZIONI ACCURATE
□ APPAGARE I BISOGNI PRIMARI DEI SOGGETTI CON DISABILITA'
□ EDUCARE ALL'ASSISTENZIALISMO
Lezione 034
01. IL CERVELLO E' IN GRADO DI MODIFICARE E MIGLIORARE LE STRUTTURE COGNITIVE IN SEGUITO
ALL'INTERAZIONE CON LE STIMOLAZIONI AMBIENTALI, GRAZIE AD UNA PROPRIETà
□ LA PLASTICITA' NEURALE
□ nessuna delle altre risposte
□ I POTENZIALI D'AZIONE
□ L'ATTIVITA' SINAPTICA
Lezione 035
01. I PROCESSI IMITATIVI CHE POSSONO ESSERE INCENTIVATI DA STIMOLI AMBIENTALI E LA CAPACITA' DI INFERIRE
SIGNIFICATI AI GESTI E MOVIMENTI ALTRUI SONO FAVORITI DA UNA SPECIFICA AREA DEL CERVELLO
□ NEURONI SPECCHIO
□ CERVELLETTO
□ AREA FRONTALE
□ GANGLI DELLA BASE
Lezione 036
01. GLI STUDI SULL'ANTROPOLOGIA DEL GESTO POSSONO RISULTARE UTILI
□ PERCHE' PERMETTE DI STUDIARE AL COMPLESSITA' DEI GESTI
□ PER EFFETTUARE UNA COMPARAZIONE SINCRONICA
□ PER PARAGONARE I RITUALI COMPARTAMENTALI
□ PER COMPRENDERE I GESTI STEREOTIPATI DEI BAMBINI AUTISTICI PERCHE' LE STEREOTIPIE POSSONO ESSERE
INTERPRETATE COME UNA LINGUA
01. NELLA RELAZIONE DI CURA OCCORRE COSTRUIRE UN CONTATTO CON L'ALTRO. IN CHE MODO E' POSSIBILE
□ IL TERAPEUTA DEVE SOSTENERE MA SAPER STARE A DISTANZA
□ nessuna delle altre risposte
□ IL TERAPEUTA DEVE SAPERSI ASCOLTARE ED AUTOANALIZZARE, DEVE SENTIRE QUELLO CHE SENTE L'ALTRO
□ IL TERAPEUTA DEVE EFFETTUARE UN ESERCIZIO DI CONTENZIONE E DI CONTROLLO
Lezione 038
01. E' IMPORTANTE CHE LA PEDAGOGIA SPECIALE SI INETTROGHI SULLA DIMENSIONE ETICA DEL PROPRIO
OPERATO
□ IN BASE A QUESTA PROSPETTIVA IL FATTORE DNA POTREBBE ESSERE DECISIVO E UTILE A SELEZIONARE SE UN
INDIVIDUO DEVE VIVERE O MORIRE
□ nessuna delle altre risposte
□ QUINDI SECONDO UN PENSIERO BIOETICO SAREBBE MEGLIO PROVOCARE LA MORTE A UN BAMBINO CHE SAREBBE
INFELICE E CHE RENDEREBBE INFELICE CHI LO CIRCONDA
□ PERCHE' TUTTI A PRESCINDERE DALLA PROPRIA CONDIZIONE DEBILITANTE HANNO DIRITTO DI ESSERE
RICONOSCIUTI NELLA LORO PIENA DIGNITA'
Lezione 039
01. CON LA DEFINIZIONE DI PEDAGOGIA SPECIALE QUALE SCIENZA DELLE MEDIAZIONI E DELLE DIFFERENZE COSA
SI VUOLE INDICARE
□ TUTTE LE RISPOSTE SONO CORRETTE
□ PARLARE DELLA COMPLESSITA' E OPERARE NELLA COMPLESSITA'
□ ADATTARE I CONTESTI PER FAVORIRE LO SVILUPPO DELLE POTENZIALITA' CON LE PERSONE CON BES O
DISABILITA'ATTRAVERSO L'ATTIVAZIONE DI MEDIAZIONI E MEDIATORI
□ GARANTIRE L'ACCESSIBILITA' AI LUOGHI DI VITA E AI DIRITTI DI CITTADINANZA A PERSONE SPESSO EMARGINATE
Lezione 040
01. L'UOMO E' UN ORGANISMO BIO-PSICO-SOCIALE QUINDI ESISTE UN'INTEGRAZIONE CHE LEGA CERVELLO MENTE
E CULTURA
□ QUINDI PER COSTRUIRE UN PERCORSO DI APPRENDIMENTO E' NECESSARIO PARTIRE DALLA RELAZIONE TRA UNITA' E
COMPLESSITA', UGUAGLIANZA E DIFFERENZA
□ E' NECESSARIO A TAL FINE NON IDENTIFICARE I DISABILI CON L'UNICA DIMENSIONE NEUROBIOLOGICA DEL LORO
DEFICIT
□ LA PERSONA DISABILE NON E' DIVERSA DA QUALSIASI ALTRO ESSERE UMANO IN QUANTO ANCHE ESSO E' SOGGETTO
DI BISOGNI, DI DESIDERI, DI DIRITTI E DI CULTURA
□ TUTTE LE RISPOSTE SONO CORRETTE
01. Cosa afferma Parson riguardo al processo educativo?
□ Il bambino viene considerato come elemento passivo
□ Il bambino viene considerato come elemento attivo
□ Il ruolo della scuola e quello della famiglia sono complementari
□ Bambini e genitori sono attivamente coinvolti
Lezione 009
01. Il riconoscimento ……………………… del genitore gli permetterebbe di collaborare in maniera paritaria con gli altri soggetti protagonisti del contesto educativo.
□ Del ruolo educativo
□ Della funzione continuativa
□ Della presenza costante
□ Del ruolo istituzionale
Lezione 010
01. Il fatto che la relazione tra coetanei sia influenzata da quella con i genitori e da quella con gli insegnanti, è un esempio di:
□ Incapacità di autonomia inter-relazionale
□ Relazione tra macrosistemi
□ Dipendenza tra i sotto-sistemi coinvolti
□ Interconnessione complessa tra i sistemi di relazione
Lezione 011
01. Quale approccio ha come principale scopo quello di permettere all'individuo di scovare delle dimensioni più recondite dell'esperienza?
□ Cognitivo
□ Gestaltico
□ Psicoanalitico
□ Sistemico
Lezione 012
01. Questi incontri permettono una prima conoscenza tra i soggetti coinvolti sicuramente più rilassata e adeguata e pongono le fondamenta per un rapporto di reciproca fiducia. Di cosa stiamo parlando?
□ Interventi di tipo psicoeducativo
□ Peer education
□ Colloqui di analisi comportamentale
□ Parent training
01. Secondo Pourtois a quale modello educativo familiare fanno riferimento le famiglie caratterizzate da padri assenti e madri autoritarie che fanno maggiore uso di punizioni e di uno stretto controllo, in particolare con gli adolescenti?
□ Controllanti
□ Familiaristi
□ Punitivi
□ Assenteisti
Lezione 014
01. Il genitore “cattivo” è un esempio di:
□ Genitore invadente
□ Genitore problema
□ nessuna delle altre risposte
□ Genitore aggressivo
Lezione 015
01. Nel caso di un genitore carrierista, la partnership è:
□ Incostante
□ Minimale
□ Elevata
□ Selettiva
Lezione 016
01. Nelle Indicazioni Nazionali del …………. si legge che «La scuola è investita da una domanda che comprende, insieme, l’ apprendimento ed il saper stare al mondo».
Lezione 017
01. Chi afferma che di fronte ad uno stesso evento l’insegnante può giudicare in un modo e il genitore in un altro. Quindi a volte si vede la realtà con lenti diverse e il confronto in questo caso diventa particolarmente difficile?
□ Cornoldi
□ Tutti gli altri
□ Allen
□ Mortari
01. In caso di reciproca responsabilizzazione tra istituzioni, la scuola diventa:
□ Tutte le altre risposte
□ Luogo educativo per studenti e figli
□ Luogo di crescita personale per gli adulti
□ nessuna delle altre risposte
Lezione 027
01. In letteratura si riscontrano numerose evidenze circa una positiva correlazione tra:
□ Coinvolgimento dei genitori e buon andamento scolastico degli alunni
□ Coinvolgimento di genitori ed insegnanti e buon andamento scolastico degli alunni
□ Coinvolgimento dei genitori e coinvolgimento degli insegnanti
□ Coinvolgimento degli insegnanti e buon andamento scolastico degli alunni
Pratiche didattiche per la scuola
Prof. Gennaro Infante
Lezione 002
01. La figura dell’animatore digitale è stata prevista
□ dal D.M. 850/
□ tutte False
□ dal PNSD
□ dal CCNL comparto scuola 15- 16
Lezione 003
01. Un Programma
□ è una sequenza di istruzioni che trasforma l’output nell’input
□ Tutte false
□ tutte vere
□ è una sequenza di istruzioni che trasforma l’input nell’output
Lezione 004
01. Attraverso l'uso di Microsoft Word è possibile creare
□ solamente documenti di testo .txt
□ documenti in diverso formato
□ solamente documenti .docx
□ tutte false
Lezione 0 05
01. con la formattazione condizionale in Microsofr Excel
□ è possibile assegnare automaticamente un formato ad una cella in base al suo valore
□ è possibile assegnare un valore ad una cella in base al suo valore
□ è possibile assegnare un formato ad una cella in base al suo valore
□ tutte false
Lezione 006
01. Utilizzando Microsoft Power Point
□ non è possibile registrare lo schermo
□ tutte false
□ solo in alcuni casi è possibile registrare lo schermo
□ è possibile registrare lo schermo