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Paniere 2026 Metodologie didattiche per l'insegnamento curriculare e l'integrazione degli, Panieri di Didattica Pedagogica

Paniere 2026 Metodologie didattiche per l'insegnamento curriculare e l'integrazione degli alunni con bisogni educativi specifici Ecampus

Tipologia: Panieri

2025/2026

In vendita dal 20/04/2026

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LEGISLAZIONE
SCOLASTICA
MASTER A SCUOLA
OGGI
Docente: MASTER
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Set Domande

LEGISLAZIONE

SCOLASTICA

MASTER A SCUOLA

OGGI

Docente: MASTER

1. Quando furono resi obbligatori cinque anni della scuola elementare e con quale legge? Legge Orlando, 1904 Legge Coppino, 1877 Riforma Gentile 1923 Legge Casati, 1859

2.concentra nel suo potere di ordinare con norme generali la materia dell'istruzione». Questa frase è di: «nel parallelismo tra iniziativa pubblica e iniziativa privata, allo Stato va riconosciuta una preminenza, che si

Alcide De Gasperi Aldo Moro Matteo Renzi Amintore Fanfani

1. Il D.P.R. 8-3-1999, n. 275 (Regolamento recante norme in materia di autonomia delle istituzioni scolastiche) definisce l'autonomia organizzativa e didattica delle scuole come: Garanzia di libertà di insegnamento e di pluralismo culturale e la concretizza nella progettazione e nella realizzazione di interventi di educazione, formazione e istruzione mirati allo sviluppo delle istituzioni scolastiche Garanzia di libertà di insegnamento e di pluralismo culturale e la concretizza nella progettazione e nella realizzazione di interventi di educazione, formazione e istruzione mirati alla tutela della famiglia Garanzia di libertà di insegnamento e di differenziazione culturale e la concretizza nella progettazione e nella realizzazione di interventi di educazione, formazione e istruzione mirati allo sviluppo della persona umana Garanzia di libertà di insegnamento e di pluralismo culturale e la concretizza nella progettazione e nella realizzazione di interventi di educazione, formazione e istruzione mirati allo sviluppo della persona umana 2. La riforma costituzionale recata dalla Legge Cost. 18-10-2001, n. 3 di riforma del Titolo V della Parte II della Costituzione disegna un quadro di poteri locali in prospettiva: Regiona le Naziona le Europea Federali sta

1. La gestione finanziaria delle istituzioni scolastiche si esprime in termini: Di competenza Di soli versamenti bancari Di cassa Di gestione del Conto Corrente 2. Chi assegna le risorse finanziarie alle scuole? ( Esclusi i finanziamenti esterni di privati o Enti per specifici progetti) La Regione Il Ministero dell'Istruzione L'Ufficio Scolastico Regionale I Comuni

1. L'autonomia didattica è finalizzata: A seguire le indicazioni delle Regioni A concertare i programmi di insegnamento con famiglie e studenti Al perseguimento degli obiettivi generali del sistema nazionale di istruzione, nel rispetto della libertà di insegnamento, della libertà di scelta educativa da parte delle famiglie e del diritto ad apprendere A scegliere autonomamente i programmi di insegnamento 2. Con il riconoscimento dell' autonomia delle istituzioni scolastiche vengono meno i «Programmi Nazionali», sostituiti da: Solo da indicazioni elaborate dalle singole Regioni Solo dal curricolo didattico elaborato dalle scuole all'interno del Piano dell'offerta formativa Da un lato, da Indirizzi o Indicazioni nazionali e orientamenti pensati per i vari ordini e gradi di scuola, che devono essere molto essenziali nella loro parte prescrittiva e, dall'altro, dal curricolo didattico elaborato dalle scuole all'interno del Piano dell'offerta formativa Solo da Indirizzi o Indicazioni nazionali e orientamenti pensati per i vari ordini e gradi di scuola 3. Spetta alle singole istituzioni scolastiche autonome definire ed attuare un curricolo di scuola, da intendersi quale: Elenco delle competenze dello studente Scheda tecnica dello studente Scheda di valutazione dello studente Sintesi progettuale ed operativa delle condizioni pedagogiche, organizzative e didattiche che consentono di realizzare un insegnamento efficace adeguato agli alunni

1. IL POF NELLA «BUONA SCUOLA». Con la L. 107/2015 il POF diventa: Piano triennale dell'offerta formativa (PTOF): le scuole, entro il mese di ottobre precedente al triennio di riferimento, effettuano le proprie scelte in merito agli insegnamenti e attività curricolari, extracurriculari, educative e individuano il proprio fabbisogno di attrezzature e di infrastrutture materiali Piano biennale dell'offerta formativa (PTOF): le scuole, entro il mese di ottobre precedente al triennio di riferimento, effettuano le proprie scelte in merito agli insegnamenti e attività curricolari, extracurriculari, educative e individuano il proprio fabbisogno di attrezzature e di infrastrutture materiali, nonché di posti dell'organico dell'autonomia. Piano triennale dell'offerta formativa (PTOF): le scuole, entro il mese di ottobre precedente al triennio di riferimento, effettuano le proprie scelte in merito agli insegnamenti e attività curricolari, extracurriculari, educative e individuano il proprio fabbisogno di attrezzature e di infrastrutture materiali, nonché di posti dell'organico dell'autonomia. Piano triennale dell'offerta formativa (PTOF): le scuole, entro il mese di gennaio precedente al triennio di riferimento, effettuano le proprie scelte in merito agli insegnamenti e attività curricolari, extracurriculari, educative e individuano il proprio fabbisogno di attrezzature e di infrastrutture materiali, nonché di posti dell'organico dell'autonomia. 2. L'organico dell'autonomia: Comprende non più solo i posti comuni (in relazione al numero delle classi) e di sostegno (in relazione al numero degli allievi disabili), ma anche i posti per il potenziamento dell'offerta formativa (in relazione al numero degli alunni per il 90% e in base ad altri indicatori per il 10%), utilizzabili in attività di insegnamento, potenziamento, sostegno, organizzazione, progettazione, coordinamento comprende non più solo i posti comuni (in relazione al numero delle classi) e di sostegno (in relazione al numero degli allievi disabili), ma anche i posti per il potenziamento dell'offerta formativa (in relazione al numero degli alunni per il 50% e in base ad altri indicatori per il 50%) Comprende solo i posti per il potenziamento dell'offerta formativa (in relazione al numero degli alunni per il 90% e in base ad altri indicatori per il 10%), utilizzabili in attività di insegnamento, potenziamento, sostegno, organizzazione, progettazione, coordinamento comprende solo i posti comuni (in relazione al numero delle classi) e di sostegno (in relazione al numero degli allievi disabili)

01. L'Istruzione Tecnica è divisa in due settori: Giuridico e tessile Industriale e logistico Economico e tecnologico Agricolo e tecnico

1. L'offerta formativa integrativa degli Istituti Professionali statali prevede che gli studenti iscritti ai percorsi quinquennali possano contemporaneamente conseguire anche il titolo di qualifica professionale: Al termine del terzo anno Al termine del secondo anno Al termine primo anno Al termine del quarto anno 2. L'offerta formativa complementare prevede che negli istituti professionali statali: Siano attivati percorsi liceali Siano attivati corsi di recupero Siano attivati percorsi direttamente finalizzati al rilascio delle qualifiche triennali e dei diplomi professionali quadriennali, come avviene nei Centri di Formazione Professionale Siano attivati percorsi universitari

01. l'INVALSI sosterrà i processi di autovalutazione delle scuole: fornendo strumenti di comparazione dei dati fornendo formazione specifica fornendo strumenti di analisi dei dati resi disponibili dalle scuole, dal sistema informativo del Ministero e dalle rilevazioni nazionali e internazionali degli apprendimenti fornendo metodologie e supporti didattici

01. Il Rapporto di autovalutazione: esprime la capacità della scuola di negoziare la situazione generale della scuola con le OO.SS. esprime la capacità della scuola di rappresentarsi e compararsi esprime la capacità della scuola di relazionarsi con tutte le componenti scolastiche esprime la capacità della scuola di compiere un'autentica autoanalisi dei propri punti di forza e di criticità, alla luce di dati comparabili. Inoltre, consente di porre in relazione esiti di apprendimento con i processi organizzativi-didattici all'interno del contesto socio-culturale, di individuare le priorità e gli obiettivi di miglioramento.

1. Il piano indica altresì: il fabbisogno relativo ai posti del personale amministrativo, tecnico e ausiliario, il fabbisogno di infrastrutture e di attrezzature materiali il fabbisogno relativo ai posti del personale amministrativo, tecnico e ausiliario, i piani di miglioramento dell'istituzione scolastica previsti dal regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 marzo 2013, n. 80, che è il Regolamento sul sistema nazionale di valutazione in materia di istruzione e Formazione il fabbisogno relativo ai posti del personale amministrativo, tecnico e ausiliario, il fabbisogno di infrastrutture e di attrezzature materiali, nonché i piani di miglioramento dell'istituzione scolastica previsti dal regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 marzo 2013, n. 80, che è il Regolamento sul sistema nazionale di valutazione in materia di istruzione e Formazione il fabbisogno di infrastrutture e di attrezzature materiali, nonché i piani di miglioramento dell'istituzione scolastica previsti dal regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 marzo 2013, n. 80, che è il Regolamento sul sistema nazionale di valutazione in materia di istruzione e Formazione 2. Il Piano Triennale dell'Offerta Formativa comprende e riconosce le diverse opzioni metodologiche, anche di gruppi minoritari, valorizza le corrispondenti professionalità e indica gli insegnamenti e le discipline tali da coprire: il fabbisogno dei posti comuni e di sostegno dell'organico dell'autonomia, sulla base del monte orario degli insegnamenti, con riferimento anche alla quota di autonomia dei curricoli e agli spazi di flessibilità, nonché del numero di alunni con disabilità, ferma restando la possibilità di istituire posti di sostegno in deroga nei limiti delle risorse previste a legislazione vigente; b) il fabbisogno dei posti per il potenziamento dell'offerta formativa. il fabbisogno dei posti comuni escluso il sostegno, sulla base del monte orario degli insegnamenti, con riferimento anche alla quota di autonomia dei curricoli e agli spazi di flessibilità, nonché del numero di alunni con disabilità, ferma restando la possibilità di istituire posti di sostegno in deroga nei limiti delle risorse previste a legislazione vigente; b) il fabbisogno dei posti per il potenziamento dell'offerta formativa. il fabbisogno dei posti comuni e di sostegno dell'organico dell'autonomia, sulla base del monte orario degli insegnamenti, con riferimento anche alla quota di autonomia dei curricoli e agli spazi di flessibilità, nonché del numero di alunni con disabilità, ferma restando la possibilità di istituire posti di sostegno in deroga nei limiti delle risorse previste a legislazione vigente; b) i posti comunicati dal MIUR il fabbisogno dei posti comuni e di sostegno dell'organico dell'autonomia, sulla base del monte orario degli insegnamenti, b) il fabbisogno dei posti per il potenziamento dell'offerta formativa 3. Il piano triennale dell'offerta formativa va predisposto: entro il mese di novembre dell'anno scolastico precedente al triennio di riferimento, entro il mese di dicembre dell'anno scolastico precedente al triennio di riferimento, entro il mese di agosto dell'anno scolastico precedente al triennio di riferimento, entro il mese di ottobre dell'anno scolastico precedente al triennio di riferimento,

1. La Carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del docente di ruolo delle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado è dell'importo di: 500 euro 350 euro 1500 euro 1000 euro 2. La Carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del docente di ruolo delle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado può essere utilizzata: solo per l'acquisto di libri solo per strumentazione elettronica per qualsiasi acquisto per l'acquisto di libri e di testi, anche in formato digitale, di pubblicazioni e di riviste comunque utili all'aggiornamento professionale, per l'acquisto di hardware e software.

01. L'Istituto nazionale di valutazione del sistema educativo di istruzione e formazione: è un ente di ricerca con personalità giuridica di diritto pubblico ed autonomia amministrativa, contabile, patrimoniale, regolamentare e finanziaria. è un ente di ricerca con personalità giuridica di diritto pubblico è un ente di ricerca senza personalità giuridica di diritto pubblico ed autonomia amministrativa, contabile, patrimoniale, regolamentare e finanziaria. è un ente strumentale del MIUR

01. L'INDIRE ha il compito: di curare la formazione sulla sicurezza del personale della scuola, in stretto raccordo con i processi di innovazione tecnologica, attraverso attività di accompagnamento e riqualificazione professionale sia in presenza che in modalità e-learning. di curare la formazione in servizio del personale della scuola, in stretto raccordo con i processi di innovazione tecnologica, attraverso attività di accompagnamento e riqualificazione professionale sia in presenza che in modalità e-learning. di curare la formazione dei Dirigenti Scolastici, in stretto raccordo con i processi di innovazione tecnologica, attraverso attività di accompagnamento e riqualificazione professionale sia in presenza che in modalità e-learning. di curare l'organizzazione amministrativa personale della scuola, in stretto raccordo con i processi di innovazione tecnologica, attraverso attività di accompagnamento e riqualificazione professionale sia in presenza che in modalità e-learning.