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Microeconomia risposte multiple, Prove d'esame di Microeconomia

Microeconomia risposte multiple

Tipologia: Prove d'esame

2017/2018

Caricato il 06/10/2018

francesco_rao
francesco_rao 🇮🇹

4.5

(400)

20 documenti

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Lezione 001
01. quale di questi non è un fattore produttivo tempo
02. le risorse considerate alla base del processo economico sono terra, lavoro, capitale, capacità imprenditoriale
Lezione 005
01. il costo opportunità è tutto ciò cui rinunciamo operando una scelta
02. il costo implicito è il valore di ciò che si sacrifica al momento in cui si opera una scelta
03. quando si effettua una scelta si compie un sacrificio pari al costo opportunità
Lezione 006
04. la PPF rappresenta l'insieme dei punti di efficienza nella produzione
06. la PPF indica le diverse combinazioni di beni che si possono produrre avendo a disposizione una certa quantità di
risorse e una determinata tecnologia
07. i punti all'interno della PPF rappresentano combinazioni senza la piena occupazione dei fattori
08. tanto più elevata è la produzione di un bene in una società tanto maggiore è il costo opportunità
09. l'introduzione di nuovo capitale umano sposta la PPF a destra
10. l'introuduzione di nuova tecnologia trasla la PPF a destra
11. una riduzione dello stock di capitale trasla la PPF a sinistra
12. se l'economia opera all'interno della PPF siamo in fase di recessione
Lezione 007
01. la specializzazione permette di ottenere vantaggio comparato
02. il vantaggio assoluto si realizza se si può produrre un bene impiegando meno risorse di altri
03. la produzione raggiunge il massimo livello se gli individui si specializzano in base al proprio vantaggio
comparato
04. specializzazione e scambio permettono di ottenere produzione maggiore e qualità migliore
05. la specializzazione tutte vere (di avere un vantaggio comparato, di diventare più efficienti, di non sprecare risorse)
06. la produzione raggiunge il massimo livello se i soggetti si specializzano in base al vantaggio comparato
07. il vantaggio compatato si realizza se si può produrre un bene con minor costo opportunità rispetto ad altri
Lezione 008
02. in un'economia di mercato il sistema decisionale è decentralizzato
03. nella ex Unione Sovietica le risorse appartenevano allo Stato
04. l'economia giapponese è un esempio di capitalismo a pianificazione centralizzata
05. nel capitalismo di mercato si ha allocazione delle risorse con meccanismo di mercato e proprietà privata
06. nell'economia di mercato si ha un processo decisionale decentrato
07. nel capitalismo puro lo Stato protegge la proprietà privata
08. nel capitalismo di mercato le risorse sono allocate dal mercato
09. gli USA sono un esempio di capitalismo di mercato
10. nel capitalismo a pianificazione centralizzata le risorse sono di proprietà pubblica
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Lezione 001

  1. quale di questi non è un fattore produttivo tempo
  2. le risorse considerate alla base del processo economico sono terra, lavoro, capitale, capacità imprenditoriale

Lezione 005

  1. il costo opportunità è tutto ciò cui rinunciamo operando una scelta
  2. il costo implicito è il valore di ciò che si sacrifica al momento in cui si opera una scelta
  3. quando si effettua una scelta si compie un sacrificio pari al costo opportunità

Lezione 006

  1. la PPF rappresenta l'insieme dei punti di efficienza nella produzione
  2. la PPF indica le diverse combinazioni di beni che si possono produrre avendo a disposizione una certa quantità di risorse e una determinata tecnologia
  3. i punti all'interno della PPF rappresentano combinazioni senza la piena occupazione dei fattori
  4. tanto più elevata è la produzione di un bene in una società tanto maggiore è il costo opportunità
  5. l'introduzione di nuovo capitale umano sposta la PPF a destra
  6. l'introuduzione di nuova tecnologia trasla la PPF a destra
  7. una riduzione dello stock di capitale trasla la PPF a sinistra
  8. se l'economia opera all'interno della PPF siamo in fase di recessione

Lezione 007

  1. la specializzazione permette di ottenere vantaggio comparato
  2. il vantaggio assoluto si realizza se si può produrre un bene impiegando meno risorse di altri
  3. la produzione raggiunge il massimo livello se gli individui si specializzano in base al proprio vantaggio comparato
  4. specializzazione e scambio permettono di ottenere produzione maggiore e qualità migliore
  5. la specializzazione tutte vere (di avere un vantaggio comparato, di diventare più efficienti, di non sprecare risorse)
  6. la produzione raggiunge il massimo livello se i soggetti si specializzano in base al vantaggio comparato
  7. il vantaggio compatato si realizza se si può produrre un bene con minor costo opportunità rispetto ad altri

Lezione 008

  1. in un'economia di mercato il sistema decisionale è decentralizzato
  2. nella ex Unione Sovietica le risorse appartenevano allo Stato
  3. l'economia giapponese è un esempio di capitalismo a pianificazione centralizzata
  4. nel capitalismo di mercato si ha allocazione delle risorse con meccanismo di mercato e proprietà privata
  5. nell'economia di mercato si ha un processo decisionale decentrato
  6. nel capitalismo puro lo Stato protegge la proprietà privata
  7. nel capitalismo di mercato le risorse sono allocate dal mercato
  8. gli USA sono un esempio di capitalismo di mercato
  9. nel capitalismo a pianificazione centralizzata le risorse sono di proprietà pubblica
  1. nel socialismo di mercato l'allocazione delle risorse è privata e la proprietà è statale
  2. la ex Jugoslavia è un esempio di socialismo di mercato
  3. il Giappone è un esempio di capitalismo a pianificazione centralizzata
  4. una variazione del prezzo di un bene provoca uno spostamento lungo la curva di domanda
  5. se varia il reddito a disposizione si ha una traslazione della domanda

Lezione 010

  1. tra prezzo e quantità domandata esiste una relazione inversa
  2. una variazione del prezzo del bene provoca uno spostamento lungo la curva di domanda
  3. un aumento del reddito a disposizione provoca uno spostamento a destra della curva di domanda

Lezione 011

  1. se l'aumento del reddito fa diminuire il consumo di un bene è un bene inferiore
  2. un incremento delle preferenze verso un determinato bene determina uno spostamento a destra della curva di domanda
  3. una riduzione del prezzo di un bene complementare determina uno spostamento a destra della curva di domanda
  4. le determinanti della domanda sono fattori che influenzano la quantità domandata
  5. se un incremento del reddito fa aumentare il consumo di un bene è un bene normale
  6. sono fattori che spostano la domanda tutte false (la tecnologia, i prezzi delle risorse, le tasse)
  7. una diminuzione della popolazione provoca uno spostamento a sinistra della curva di domanda
  8. una diminuzione del prezzo atteso provoca uno spostamento a sinistra della curva di domanda
  9. scarpa destra e scarpa sinistra sono beni complementari

Lezione 012

  1. se diminuisce l'offerta e diminuisce la domanda si riduce la quantità domandata
  2. sono determinanti dell'offerta prezzi delle risorse, tasse e sussidi, prezzi attesi

Lezione 013

  1. le determinanti dell'offerta sono prezzi delle risorse, tecnologia, numerosità dei venditori
  2. sono determinanti dell'offerta prezzi delle risorse, prezzi attesi, tasse e sussidi

Lezione 014

  1. con un aumento dell'offerta e una riduzione della domanda si avrà un effetto non determinabile a priori sulla quantità di equilibrio
  2. se si ha un eccesso di domanda si può ripristinare l'equilibrio aumentando il prezzo
  3. in presenza di un eccesso di offerta si può ritornare in equilibrio riducendo il prezzo
  4. in equilibrio l'eccesso di domanda è pari a zero
  5. se aumenta la domanda e l'offerta rimane invariata il prezzo di equilibrio aumenta
  6. se si ha aumento dell'offerta e riduzione della domanda si avrà una riduzione del prezzo di equilibrio
  7. se diminuisce l'offerta e aumenta la domanda il prezzo aumenta
  8. se aumenta l'offerta si avrà un aumento della quantità di equilibrio
  1. La pendenza del vincolo di bilancio indica il costo opportunità per ottenere unità aggiuntive del bene
  2. la pendenza della retta di bilancio è uguale al rapporto, con il segno meno, tra i prezzi di due beni
  3. quando si modifica il prezzo di uno dei due beni il vincolo di bilancio ruota
  4. se il reddito del consumatore si modifica, la pendenza della retta di bilancio non subisce variazioni
  5. se le entrate dell'individuo diminuiscono e i prezzi rimangono invariati il vincolo di bilancio si avvicina all'origine
  6. se i prezzi di entrambi i beni subiscono una medesima variazione percentuale, la pendenza della retta di bilancio non subisce variazione
  7. gli individui razionali compiono scelte d'acquisto basate su prezzo relativo e reddito relativo

Lezione 019

  1. L'utilità marginale può essere positiva o negativa
  2. l'utilità marginale può essere positiva o negativa
  3. la legge dell'utilità marginale dice che la soddisfazione data dal consumo di una ulteriore unità di bene decresce all'aumentare delle unità consumate
  4. un incremento di reddito aumenta la domanda di beni normali
  5. l'utilità marginale è l'utilità attribuita all’ultima unità consumata
  6. se un bene è inferiore, all'aumentare del reddito diminuisce la quantità domandata
  7. se un bene è normale, all'aumentare del reddito aumenta la quantità domandata
  8. la massimizzazione dell'utilità per il consumatore si ha nel punto in cui Um A/pA=UmB/pB
  9. se assumiamo l'esistenza di due beni il punto di maggior utilità per il soggetto è quello in cui le utilità marginali dei due beni coincidono
  10. il rapporto Um bene A / p bene B è decrescente
  11. utilità marginale uguale Um bene A / p bene A
  12. l'utilità marginale assume valore negativo nel punto di massimo dell'utilità totale
  13. l'utilità totale ha un andamento prima crescente, fino al punto di massimo (minimo) e poi decrescente
  14. l'utilità è un valore soggettivo
  15. la mappa di indifferenza permette di riordinare le alternative

Lezione 020

  1. si definisce effetto di reddito l'impatto della variazione del prezzo sul reddito reale
  2. in presenza di beni inferiori, con una riduzione di prezzo effetto di reddito e effetto di sostituzione vanno in direzioni opposte e prevale il secondo
  3. una delle seguenti affermazioni definisce l'effetto di reddito un aumento del reddito permette di acquistare maggiori quantità di beni di consumo
  4. si definisce effetto di sostituzione l'impatto della variazione di prezzo sul costo relativo dello stesso
  5. l'effetto di sostituzione provoca sempre una variazione della quantità domandata
  6. in presenza di beni inferiori, se aumenta il prezzo l'effetto di sostituzione fa diminuire la quantità domandata
  7. in presenza di beni normali, in caso di riduzione di prezzo effetto di reddito ed effetto di sostituzione si sommano
  1. una delle seguenti affermazioni descrive l'effetto di sostituzione la diminuzione del prezzo di un bene ne induce un maggior consumo, riducendo la quantità acquistata degli altri
  2. l'effetto di reddito di un cambiamento di prezzo è sempre negativo
  3. se aumenta il potere di acquisto del consumatore la retta di bilancio ruota

Lezione 021

  1. la curva di domanda di mercato si ottiene sommando orizzontalmente le curve di domanda individuali

Lezione 022

  1. la mappa di indifferenza permette di ordinare le alternative
  2. una curva di indifferenza rappresenta tutte le combinazioni di beni che soddisfano nella stessa misura il soggetto
  3. per massimizzare la propria utilità il soggetto deve collocarsi nel punto di tangenza tra vincolo di bilancio e curva di indifferenza
  4. la mappa di indifferenza descrive le preferenze degli individui
  5. la mappa d'indifferenza descrive le preferenze dell'individuo
  6. la pendenza della curva d'indifferenza è detta saggio marginale di sostituzione
  7. i punti appartenenti alla curva di indifferenza rappresentano i punti che forniscono la medesima soddisfazione
  8. la curva di indifferenza indica le preferenze di un consumatore
  9. la pendenza della curva di indifferenza è detta saggio marginale di sostituzione
  10. si ha massimizzazione dell'utilità quando MRS B,A = pB/ pA

Lezione 024

  1. si parla di rendimenti marginali decrescenti di un fattore quando il prodotto marginale di un input decresce all'aumentare delle quantità impiegate
  2. Mp= ΔO/ΔI
  3. nel breve periodo l'impresa non riesce a modificare la capacità dei propri impianti
  4. il prodotto marginale è il prodotto che ottengo incrementando di una unità l'impiego di un fattore variabile

Lezione 025

  1. se il prodotto marginale di un fattore cresce, il costo marginale diminuisce
  2. il costo marginale è l'incremento subito dal costo totale per effetto di un aumento di produzione di una unità
  3. la distanza misurata in perpendicolare tra la curva AVC e la curva ATC misura AFC
  4. l'incidenza di un costo che rimane costante diminuisce all'aumentare delle unità prodotte
  5. la curva del costo totale di breve periodo incrementa la sua pendenza all'aumentare dell'output
  6. il costo medio di produzione è il rapporto tra costo totale e quantità prodotta
  7. ATC= TC/q
  8. MC= ΔTC/Δq
  9. AVC inizialmente si riduce, ma poi tende nuovamente a crescere
  10. AVC= TVC/q
  11. AFC= TFC/q

Lezione 032

  1. price taker è un soggetto che al prezzo dato può acquistare o vendere qualsiasi quantità

Lezione 033

  1. la domanda di mercato in concorrenza perfetta si presenta come elasticità uguale a infinito
  2. nel punto di equilibrio di lungo periodo l'impresa in concorrenza perfetta realizza un profitto economico nullo e un profitto contabile che copre i costi impliciti
  3. nel mercato perfettamente concorrenziale nel punto di incontro tra domanda e offerta si determina il prezzo di equilibrio
  4. Nel mercato concorrenziale la curva di domanda di mercato è decrescente
  5. In un mercato di concorrenza perfetta l’impresa può decidere la quantità
  6. La pendenza della retta TR è uguale al prezzo del prodotto
  7. la curva di domanda con cui si confronta un'impresa in concorrenza perfetta coincide con la curva di ricavo marginale
  8. la curva di domanda dell'impresa in concorrenza perfetta è perfettamente elastica perchè il prodotto offerto è standard
  9. in un mercato di concorrenza perfetta la curva di domanda dell'impresa si presenta perfettamente elastica rispetto al prezzo di mercato
  10. in concorrenza perfetta, nel lungo periodo l’ingresso di una nuova impresa porta il prezzo a livello del costo medio minimo
  11. in concorrenza perfetta solo in equilibrio l'eccesso di domanda è nullo
  12. in concorrenza perfetta si espande la produzione fino a quando MR=MC
  13. in concorrenza perfetta MR=prezzo
  14. in un mercato concorrenziale TR si rappresenta come una retta che parte dall'origine ed è inclinata positivamente
  15. la curva di domanda dell'impresa in concorrenza perfetta presenta Ed=∞

Lezione 034

  1. nel punto in cui p=AVC TR=TVC
  2. il punto in cui p=AVC è detto prezzo di cessazione dell'attività
  3. la curva di offerta dell'impresa che opera in concorrenza tutte vere (tutte false, è composta da due parti, per p>AVCmin coincide con MC)
  4. Se il prezzo è uguale al livello minimo del costo medio variabile tutte vere (per l'impresa è indifferente produrre o cessare l'attività, la sua perdita sarà uguale al costo fisso totale, l'impresa è appena in grado di coprire il proprio costo totale variabile)
  5. in concorrenza perfetta per tutti i prezzi superiori ad AVCmin la curva di offerta coincide con MC
  6. in concorrenza tutte vere (tutte false, l'impresa si posiziona nel punto in cui MR=MC, per ogni p>AVCmin l'impresa continua a produrre)
  7. se l'impresa realizza un profitto normale il profitto economico è uguale a zero
  8. se l'impresa realizza un profitto normale il ricavo totale copre il costo totale
  9. PU= P-ATC
  10. l'impresa realizza un profitto se P>ATC
  1. l'impresa subisce una perdita se P<ATC
  2. la curva di offerta dell'impresa che opera in concorrenza perfetta è composta da due parti
  3. in concorrenza perfetta , se P>AVCmin l'impresa continua a produrre
  4. in concorrenza perfetta se P<AVCmin l'impresa cessa l'attività

Lezione 035

  1. In concorrenza perfetta, nel breve periodo, le imprese possono realizzare tutte vere (una perdita, tutte false, un profitto)

Lezione 036

  1. nel lungo periodo in concorrenza perfetta P=ATCmin
  2. il numero di imprese presenti in un mercato concorrenziale è fisso nel lungo periodo
  3. nel lungo periodo la prospettiva di realizzare guadagni tutte vere (trasla la curva di offerta del mercato verso destra, stimola l'ingresso di nuove imprese nel mercato, permette di definire una maggiore quantità in corrispondenza di ogni prezzo)
  4. in un'industria con costi crescenti, se aumenta la domanda di un bene l'ingresso di nuove imprese aumenta l'offerta e riduce il prezzo
  5. nel lungo periodo la prospettiva di realizzare guadagni fa traslare la curva di offerta del mercato verso destra
  6. se il prezzo di mercato è maggiore al costo medio totale minimo i profitti attraggono nuove imprese
  7. se il prezzo è inferiore al costo medio totale minimo le perdite spingono le imprese ad uscire dall'industria
  8. in caso di profitto economico nullo l'impresa realizza un profitto normale
  9. in caso di profitto economico nullo, il profitto contabile maggiore di zero

Lezione 037

  1. P=ATC indica tutte false (l'efficienza paretiana, l'efficienza allocativa, l'efficienza produttiva)
  2. P=ATCmin indica efficienza produttiva
  3. l'efficienza produttiva richiede che i beni si producano nel modo meno costoso
  4. in corrispondenza dell'equilibrio di lungo periodo in concorrenza perfetta P=MR=MC=ATCmin
  5. secondo Pareto per ottenere un'ottima allocazione delle risorse è necessario tutte vere (output a livello ottimale, allocazione tecnica ottimale, distribuzione ottimale dei beni)
  6. in un'industria a costi crescenti, se aumentano i profitti economici tutte vere (entreranno nuove imprese nel mercato, si ridurrà il prezzo, aumenterà l'offerta)
  7. nel breve periodo un incremento di domanda, in un'industria a costi crescenti, provoca tutte vere (un profitto economico, un aumento della quantità di mercato, un aumento del prezzo di mercato)
  8. nel breve periodo, in un'industria a costi crescenti, un incremento della domanda provoca un aumento del prezzo di mercato, un aumento della quantità di mercato, un profitto
  9. l'uguaglianza P=MC=MR=ATCmin ci dice che in concorrenza perfetta, nel lungo periodo si realizza un profitto economico nullo
  10. P=MR indica efficienza allocativa
  11. P=MC indica efficienza allocativa
  12. il prezzo di un bene rappresenta il beneficio marginale che la società ricava dal bene
  1. l'elasticità della domanda in concorrenza monopolistica dipende tutte vere (dal grado di differenziazione del prodotto, tutte false, dal numero dei concorrenti)
  2. in concorrenza monopolistica l'aggettivo 'monopolistico' indica la differenziazione del prodotto
  3. in concorrenza monopolistica l'aggettivo 'monopolistica' si riferisce tutte false (alla standardizzazione del prodotto, all'assenza di barriere all'entrata, all'assenza di barriere all'uscita)
  4. la concorrenza monopolistica implica tutte vere (indipendenza delle azioni, assenza di collusione, imprese con piccole quote di mercato)
  5. la concorrenza monopolistica implica tutte false (tendenza alla collusione, grandi quote di mercato, interdipendenza delle azioni)
  6. il ricorso alla pubblicità in concorrenza monopolistica è un esempio di concorrenza non di prezzo
  7. la curva di domanda con cui si confronta l'impresa in concorrenza monopolistica è molto elastica
  8. la curva di domanda in concorrenza monopolistica tutte false (ha elasticità uguale a uno, è perfettamente elastica, è perfettamente rigida)
  9. in concorrenza monopolistica la curva di domanda è elastica più che in monopolio
  10. La differenziazione del prodotto in concorrenza monopolistica può derivare tutte vere (tutte false, dalla localizzazione dell'attività, dalla notorietà del marchio)
  11. la domanda con cui si confronta l'impresa in concorrenza monopolistica è più elastica di quella con cui si confronta il monopolista a causa delle differenziazione del prodotto
  12. in concorrenza monopolistica, l'elasticità della domanda rispetto al prezzo dipende dalla numerosità dei concorrenti e dal grado di differenziazione del prodotto
  13. l'elasticità della domanda in concorrenza monopolistica, aumenta al crescere del numero dei concorrenti
  14. la concorrenza monopolistica differisce dal monopolio per l'assenza di barriere all'entrata
  15. in concorrenza monopolistica si realizza il massimo profitto quando MR=MC
  16. la curva di domanda con cui si confronta l'impresa in concorrenza monopolistica è molto elastica
  17. la concorrenza monopolistica implica assenza di collusione
  18. in concorrenza monopolistica l'obiettivo della pubblicità è rendere meno rilevante il prezzo come discriminate dell'acquisto

Lezione 042

  1. nel mercato oligopolistico si evidenzia un comportamento strategico, cioè gli oligopolisti, per perseguire i propri scopi, tengono conto delle razioni dei concorrenti
  2. il modello di Cournot utilizza le curve di reazione
  3. l'oligopolio si caratterizza per la presenza tutte vere (di pochi grandi produttori che offrono un bene differenziato, di pochi grandi produttori che offrono un bene omogeneo, tutte false)
  4. in oligopolio si ha interdipendenza strategica perché i profitti dell'impresa dipendono dalle strategie dei concorrenti
  5. le curve di reazione sono curve che collegano la quantità prodotta da un'impresa al tempo t con quella prodotta dal concorrente al tempo t-
  6. le curve di reazione sono inclinate negativamente
  7. le curve di reazione sono inclinate negativamente perchè all'aumentare della quantità venduta da un soggetto, all'altro conviene ridurre la propria offerta
  1. in oligopolio si rileva interdipendenza strategica, cioè i profitti di ogni impresa dipendono anche dalle strategie dei concorrenti
  2. nell'oligopolio esiste interdipendenza strategica perchè le imprese presenti sono in numero limitato

Lezione 043

  1. spesso il leader di prezzo osserva queste tattiche variazione sporadica del prezzo
  2. gli accordi collusivi hanno spesso vita breve a causa delle diverse condizioni di partenza delle imprese aderenti
  3. il cartello è un accordo formale
  4. laleadership di prezzo è un esempio di collusione tacita

Lezione 044

  1. in concorrenza monopolistica si ricorre alla pubblicità per spostare la curva di domanda verso destra
  2. in concorrenza perfetta la pubblicità è inutile perché il prodotto è standardizzato
  3. in conconcorrenza perfetta le imprese non hanno interesse a fare pubblicità
  4. si ricorre massicciamente alla pubblicità in concorrenza monopolistica

Lezione 045

  1. La discriminazione di prezzo di primo grado determina efficienza paretiana
  2. una discriminazione di prezzo efficace richiede tutte vere (che la curva di domanda dell'impresa sia decrescente, che l'impresa possa identificare la sensibilità dei clienti al prezzo, che l'impresa sia in grado di evitare l'arbitraggio)
  3. gli sconti per studenti sono esempi di discriminazione di terzo grado
  4. l'offerta 'compri 3 paghi 2' è un esempio di discriminazione di secondo grado
  5. le tariffe dei servizi pubblici sono un esempio di discriminazione di secondo grado
  6. il soggetto che pratica la discriminazione di prezzo di primo grado deve produrre un output in corrispondenza del quale P=MC
  7. si ha discriminazione di prezzo di primo grado quando il soggetto vende unità diverse a prezzi diversi per ogni consumatore

Lezione 046

  1. la curva di domanda di lavoro è decrescente
  2. un aumento del salario porta ad assumere meno lavoratori perché tutte vere (aumenta il prezzo dell'input lavoro, aumenta i costi marginali dell'impresa, riduce il livello di produzione che massimizza il profitto)
  3. un aumento del salario aumenta i costi marginali dell'impresa

Lezione 047

  1. Il differenziale salariale compensativo è La differenza di salario che rende due lavori ugualmente attraenti per un lavoratore
  2. Le differenze salariali sono indotte dalla violazione di una delle ipotesi tutte vere (Tutti lavori attraggono i lavoratori allo stesso modo, I mercati del lavoro sono perfettamente concorrenziali, Tutti i lavoratori sono in grado di svolgere ogni tipo di mansione)
  3. le caratteristiche non monetarie danno luogo a differenziali salariali compensativi

Lezione 048

  1. età ed esperienza normalmente aumentano i salari

Lezione 054

  1. se non esistessero i contratti si avrebbero solo scambi simultanei

Lezione 055

  1. nell’ambito del mercato del lavoro, un’imposta fissa non modifica l'inclinazione della retta di bilancio
  2. il teorema di Barone si dimostra attraverso vincolo di bilancio e curve di indifferenza
  3. a parità di gettito per lo Stato l'imposta indiretta è più distorsiva
  4. l'imposta indiretta provoca una perdita di benessere maggiore dell'imposta (in)diretta
  5. il teorema di Barone sostiene che le imposte che non determinano effetti di sostituzione sono più efficienti di quelle che determinano tale effetto
  6. l'imposta diretta non modifica il prezzo relativo
  7. Se si introduce un’imposta sulla quantità prodotta, in un mercato di concorrenza perfetta, la curva di offerta trasla verso l'alto
  8. l'imposta sulla spesa, a parità di sacrificio, produce un gettito più elevato
  9. se introduciamo un'imposta indiretta su un bene il vincolo di bilancio ruota
  10. l'imposta diretta non modifica i prezzi relativi
  11. a parità di gettito l'imposta sul reddito produce un sacrificio minore di quella indiretta
  12. la traslazione dell'imposta è totale con domanda rigida
  13. il gettito di un'imposta è tanto più elevato quanto più è rigida la domanda
  14. la traslazione dell'imposta è totale con offerta infinitamente elastica
  15. l'imposta diretta è prelevata al soggetto prima che si decida il paniere di consumo
  16. si dimostra che, nell'ambito del mercato del lavoro, un'imposta fissa produce un gettito maggiore dell'imposta sul salario
  17. il teorema di Barone è alla base del superamento dei sistemi fiscali ad imposizione indiretta
  18. in concorrenza perfetta, se si introduce un'imposta sulla quantità prodotta costo medio e costo marginale aumentano in misura pari all'aliquota
  19. la traslazione dell'imposta è nulla con domanda infinitamente elastica

Lezione 056

  1. si ha un fallimento di mercato quando l'equilibrio di mercato non è economicamente efficiente

Lezione 057

  1. il free rider è un soggetto che ritiene che il bene comune si realizzi anche senza il suo intervento
  2. il monopolio non è Pareto-efficiente perché P>MC
  3. per arginare l'inefficienza del monopolio lo Stato può fissare P=MC e coprire la perdita del monopolista con un'imposta a somma fissa
  4. il free rider è colui che beneficia gratuitamente di un bene pubblico

Lezione 059

  1. se una fabbrica che inquina non è tenuta a pagare i danni il costo marginale sociale è superiore al costo di produzione
  2. sono possibili soluzioni alle esternalità produzione pubblica, fusione, regolamentazione, imposte
  1. un'impresa che inquina l'aria in prossimità di un asilo crea un'esternalità produttore/consumatore negativa
  2. non è una possibile soluzione all'esternalità il divieto di svolgimento dell'attività
  3. il teorema di Coase sostiene che non è necessario l'intervento dello Stato per porre rimedio alle esternalità
  4. le condizioni poste dal teorema di Coase sono diritti di proprietà chiaramente definiti, esiguo numero di soggetti, costi di transazione trascurabili
  5. se una fabbrica emette fumi nocivi e non è tenuta a pagare i danni arrecati il costo marginale della produzione è inferiore al costo marginale sociale

Lezione 060

  1. un mercato in cui è presente un'esternalità negativa produrrà una quantità superiore al livello efficiente

Lezione 061

  1. La domanda aggregata di un bene pubblico si ottiene sommando verticalmente le domande individuali
  2. il free riding crea un fallimento del mercato in presenza di beni pubblici
  3. i beni pubblici sono beni che non sarebbero spontaneamente offerti dal mercato
  4. i beni pubblici sono non rivali e non escludibili
  5. se si chiede ad un soggetto la sua valutazione marginale del bene pubblico questi sottovaluterà il suo bisogno
  6. un bene è rivale quando il consumo da parte di un soggetto impedisce ad altri di goderne
  7. un bene privato è rivale ed escludibile
  8. un bene è non escludibile quando non c'è modo di impedirne la fruizione
  9. in un'economia con beni pubblici si può avere un fallimento del mercato a causa del free riding
  10. in un'economia di mercato non è possibile allocare in modo efficiente i beni pubblici a causa della non rivalità e non escludibilità
  11. un bene è non rivale quando il consumo da parte di un soggetto non impedisce ad altri di goderne

Lezione 062

  1. i merit goods sono beni rivali ed escludibili
  2. i merit goods sono beni a cui la collettività attribuisce particolare valore
  3. il teorema di Arrow sostiene che attraverso i meccanismi di voto non si può definire una regola di scelta collettiva che fornisca un ordinamento delle alternative efficiente
  4. secondo l'assioma dell'universalità di Arrow la regola di scelta collettiva deve funzionare per qualunque struttura di preferenze individuali
  5. nel caso di voto unanime i costi legati alla conflittualità sono nulli
  6. una collettività che agisce razionalmente sceglie la regola di voto che permette la minimizzazione del costo totale del processo decisionale
  7. secondo il teorema di Arrow non esiste una regola di voto che risponda ai seguenti assiomi principio di pareto, indipendenza delle alternative irrilevanti, non dittatorialità
  8. se si adotta un sistema di voto con maggioranza bassa si produce una forte conflittualità
  9. la regola della maggioranza ha il pregio tutte vere (di essere neutrale, di essere anonima, di condurre comunque ad una decisione)

Lezione 063

  1. i sunk cost a differenza del costo fisso sono indipendenti dal livello di produzione
  2. la perdita di efficienza creata del monopolio è pari a (p-MC)/(q (^) c-qm )

Lezione 067

  1. l'impresa organo è una sezione dello Stato
  2. lo Stato può intervenire nel mercato come imprenditore attraverso tutte vere (le imprese organo, le società a partecipazione statale, gli enti pubblici economici)
  3. si costituisce un'impresa pubblica competitiva tutte vere (evitare lo sfruttamento di posizioni oligopolistiche, evitare comportamenti collusivi, indurre a praticare prezzi concorrenziali)
  4. l'impresa pubblica concorrenziale realizza un profitto normale
  5. l'impresa pubblica competitiva è un'impresa di proprietà pubblica in competizione con imprese private
  6. l'impresa organo tutte false (tutte vere, è gestita indirettamente dallo Stato, ha personalità giuridica)

Lezione 068

  1. l'X-inefficienza deriva tutte vere (da comportamenti opportunistici, dalla presenza di contratti incompleti, da mancanza di controllo)
  2. si può definire X-inefficienza l'inefficienza legata alla mancanza di incentivi per la minimizzazione dei costi

Lezione 069

  1. la minimizzazione della perdita secca di monopolio si può ottenere praticando un sistema di prezzi alla Ramsey
  2. i costi sociali del monopolio saranno tanto più alti quanto maggiori sono le barriere all'entrata e quanto meno elastica è la domanda
  3. limitando l'ingresso in un mercato di monopolio naturale si sfruttano appieno le economie di scala
  4. l'applicazione di un sistema di prezzi alla Ramsey Tutte vere (garantisce la minimizzazione della perdita secca, impedisce la realizzazione di un extraprofitto, tutte false)

Lezione 070

  1. si ha un prezzo politico quando i prezzi praticati determinano sistematicamente ricavi inferiori ai costi
  2. con il prezzo politico ci si trova a fronteggiare il problema dell'erogazione dei sussidi
  3. il prezzo politico è un prezzo pari al costo marginale
  4. un prezzo pubblico è un prezzo pari al costo medio

Lezione 071

  1. con la discriminazione di primo grado si realizza tutte vere(efficienza allocativa, efficienza produttiva, tutte false)
  2. con il peak-load pricing si praticano tariffe più alte quando la domanda è elevata
  3. il peak-load pricing è un esempio di discriminazione di intertemporale
  4. si parla di segmentazione del mercato nel caso di discriminazione di terzo grado
  5. affinché sia praticabile la discriminazione di prezzo è necessario tutte vere (che non sia possibile l'arbitraggio, che l'impresa possa esercitare potere di mercato, che l'impresa conosca i prezzi di riserva dei consumatori)
  6. quando si applica una tariffa in due parti la parte fissa serve per estrarre il surplus del consumatore e la parte variabile per coprire i costi
  7. per i onsumatori che esprimono valutazione inferiore sarà opportuno praticare una tariffa uguale al costo totale medio
  1. con la discriminazione di prezzo di primo grado si produce una quantità socialmente efficiente
  2. con la discriminazione di secondo grado tutti i consumatori partecipano al finanziamento dei costi fissi
  3. con il peak load pricing si determina una riduzione del consumo nel periodo di picco massimo
  4. l'impossibilità di arbitraggio implica l'impossibilità, per il compratore, di rivendere ad altri consumatori
  5. per i consumatori che esprimono valutazione più alta è conveniente praticare una tariffa pari al costo totale medio

Lezione 072

  1. con la sovvenzione incrociata l'impresa vende in perdita nei segmenti di domanda elastica
  2. nel ROR un tasso di rendimento superiore al costo effettivo del capitale determina tutte vere (la sovvenzione incrociata, tutte false, l'effetto Averch-Johnson)
  3. il ROR prevede di fissare un prezzo in modo che il monopolista ritragga un tasso normale di rendimento dal capitale investito
  4. con il ROR si determina una tariffa pari ai costi medi effettivi
  5. il ROR conduce ad inefficienza produttiva
  6. il ROR favorisce un sovraimpiego del capitale
  7. secondo il metodo del price-cap, la variazione dei prezzi garantita all'impresa controllata è la differenza tra aumento dei suoi costi e aumento della sua produttività
  8. l'effetto Averch-Johnson favorisce un sovraimpiego del capitale

Lezione 073

  1. Con il price -cap spesso si va incontro ad X-inefficienza
  2. l'azienda autonoma è un sottotipo dell'impresa organo
  3. in monopolio naturale si ha P=AC

GRAFICI

Lezione 006

  1. la curva

rappresenta la PPF

tutte false (la curva dei contratti, la curva di indifferenza, la curva di domanda)

Lezione 011

  1. il grafico rappresenta

tutte false (un aumento del prezzo del bene sostituto, un riduzione della popolazione, una riduzione delle preferenze)

Lezione 012

  1. il grafico mostra

tutte false (la curva di domanda, la curva di offerta, il costo marginale)

Lezione 014

  1. il segmento tratteggiato nel grafico rappresenta

un eccesso di offerta

  1. il segmento tratteggiato indica

un eccesso di domanda

  1. il grafico rappresenta

tutte false (l'equilibrio del mercato, l'equilibrio dell'impresa in concorrenza perfetta, un eccesso di domanda)

Lezione 015

  1. il grafico rappresenta

riduzione del prezzo atteso

  1. il grafico rappresenta

un'innovazione tecnologica