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Tipologia: Appunti
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Un mercato è il luogo economico in cui interagiscono agenti economici che operano dal lato della domanda (curva di domanda esprime relazione inversa tra prezzo unitario e domanda di un determinato bene presenta infatti un’inclinazione negativa se il prezzo di un kg di mele ha un prezzo elevato, pochi decideranno di consumare e viceversa quanto più contenuto è il prezzo, a parità di condizioni la quantità domandata sarà via via maggiore). Questa è una spiegazione intuitiva ma la teoria economica non si accontenta di semplici intuizioni anche se molto valide e quindi Capitolo sulla teoria del consumatore: spiegazione rigorosa secondo il mainstream della teoria neoclassica del consumatore che esprime la Rational Choice theory (RCT teoria della scelta razionale del consumo). Curva dell’offerta Relazione positiva tra prezzo e quantità prodotta: per livelli via via maggiori di prezzo i produttori sono incentivati a produrre di più. Anche qui non ci accontentiamo di una spiegazione intuitiva.
Ora introduciamo elemento: il mondo delle imprese è estremamente articolato e gli economisti tengono conto che un’impresa sia piccola e operi in un settore in cui ci siano altre piccole impreso. La competizione sarà diversa rispetto a grandi imprese. I diversi settori hanno strutture produttive differenti a seconda che in un settore prevalgano piccole o grandi imprese.
Supponiamo di fare riferimento a impresa che opera in concorrenza perfetta: ciascuna impresa per definizione tende a avere un profitto e massimizzare questo profitto. Quali sono i fattori che determinano i ricavi e quali i costi? Il ricavo totale dell’impresa è dato dal prezzo unitario p moltiplicato per la quantità q prodotta dalla singola impresa. Il ricavo totale può aumentare o perché l’impresa riesce ad aumentare il prezzo (p+) se io vendo mele a 3 euro al kg (p) e la quantità prodotta (q) è di 10 il mio fatturato è 30. Se riesco ad aumentare il prezzo a 5 e la quantità resta la stessa fatturato sarà 50. Oppure posso a parità di prezzo aumentare la quantità. Le imprese in concorrenza perfetta non possono influenzare il prezzo di mercato NO p+ Perché esistono tante imprese che producono beni omogenei. Siccome non c’è solo razionalità e auto-interesse dei produttori ma anche die consumatori, non acquisteranno mai mele alla stessa quantità omogenee ma ad un prezzo unitario più alto. Sul mercato c’è un’offerta vastissima di prezzi, nessun consumatore sarà disposto ad acquistare mele ad un prezzo più elevato. Tutti producono merci di pari qualità, con stesse caratteristiche. LE IMPRESE NON HANNO ALCUNA POSSIBILITA’ DI AUMENTARE IL PREZZO sennò le vendite collassano, si azzerano ricavo totale si annulla Ciascun produttore deve scegliere quel prezzo di equilibrio che si forma sul mercato e vendere la propria prodizione a quel prezzo non potendosi permettere di alzarlo. Si dice che il prezzo lo faccia il mercato. Non è modificabile (vedi grafico parametro dato ).
Tra CT e q c’è relazione positiva ma come aumentano? La curva non è rappresentabile come una retta. (vedi grafico) Non aumentano in maniera lineare costi hanno andamento non lineare. Questa fa riferimento ad un’analisi di breve-periodo: la dimensione dell’impresa è data. Nel breve periodo la dimensione dell’impresa non può essere modificata, nel lungo periodo sì. (L’impresa è un’organizzazione rappresentabile da input stock di capitale fisso K e forza lavoro L output) Nel breve periodo K è dato, variabile solo nel lungo periodo. questo è il dato che definisce la dimensione dell’impresa. Il fattore lavoro è variabile Immaginiamo di laurearci in giurisprudenza e di costituire un nostro studio legale (impresa). Costi di produzione: