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primo modulo, compresi grafici ed esempi pratici
Tipologia: Dispense
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L’economia di fato è una scienza che studia le risorse scarse. E’ una scienza triste perchè tratta il come distribuire le risorse che sono poche. La microeconomia è una branca dell’economia che studia i problemi di allocazione di risorse scarse. I vincoli di scarsità impongono di compiere delle scelte fondamentali :
Vengono definiti fattori di produzione quelle cose necessarie per compiere un processo produttivo. Le più classiche sono il lavoro, le risorse naturali ed il capitale.
sevizio (la risorsa scarsa per eccellenza è il tempo)
pericolo) per portare avanti la produzione
immobilizzazioni che possediamo (esempio: macchinari utili) Quali sono le istituzioni che ci permettono di allocare le risorse? Sono le leggi e le norme sociali (consuetudini; meccanismi che ci dicono come vengono divise le risorse scarse). Esistono vari modi per allocare le risorse:
stato (mercato del pesce)
prendono decisioni (stato) In queso momento pero non esiste un economia solo decentrata o accentrata, infatti i mercati convivono con burocrazie articolate. Con mercato s’intende come organizzazioni decentrate (domanda e offerta di un bene di una risorsa scarsa si incontrano, tramite il prezzo). I MERCATI I mercati sono istituzioni economiche che consentono di vendere ed acquistare beni e servizi, precisando però la modalità di scambio. I mercati vedono gestiti dagli agenti economici i quali possono partecipare o meno al mercato (possono essere esterni). Se vengono però fissate delle leggi esplicite significa che il mercato viene gestito dallo stato.
Se due prodotti appartengono allo stesso mercato allora sono altamente intercambiabili ( beni sostitutivi). Esistono dei beni che vengono definiti complementari , ovvero vengono spesso venduti insieme (caffè con zucchero, considerati quasi come un bene unico). Caratteristiche:
È la curva di domanda aggregata (punto di vista dei compratori) è la curva di offerta aggregata (punto di vista dei venditori) è la quantità potenzialmente vendibile È essenziale dunque che il venditore offra il bene ad un prezzo accessibile a più compratori possibili senza andare in perdita.
Equilibrio concorrenziale , l’intersezione rappresenta il prezzo per aver un ugual numero di venditori e compratori ed è qui che si realizza lo scambio. Se compratore e venditore non sono concordi sul valore del bene, non ci sarà intersezione e non ci sarà mercato. DOMANDA Formalmente possiamo definire la curva di domanda come la quantità di bene che i consumatori sono disposti ad acquistare in corrispondenza di ogni possibile valore del prezzo unitario.
La curva d’offerta mostra come varia la quantità di bene che i produttori son disposti a vendere tenendo costanti gli latri fattori. Le variabili che influenzano l’offerta sono ad esempio: i fattori produttivi, il lavoro, il capitale, le materie prime e la tecnologia. La variazione del prezzo mi sposto lungo la curva mentre se variano altri fattori avrò una traslazione.
La funzione di offerta è la rappresentazione matematica dell’offerta di un prodotto, he descrive la quantità offerta dai venditori per ogni possibile combinazione dei prezzi e degli altri fattori. Esempio EQUILIBRIO DI MERCATO date domanda (D) e offerta (S) di mercato, l’equilibrio di mercato è il prezzo in corrispondenza del quale D=S. Graficamente il prezzo di equilibrio è il prezzo al quale le curve di domanda e di offerta si intersecano ( e qui avviene lo scambio). Se ci sono delle variazione nella quantità domandata o offerta (eccesso di domanda o offerta) bisogna provare ad “aggiustare” il mercato per tornare in equilibrio. In sintesi il meccanismo di aggiustamento di mercato :
Cambiamenti di equilibrio : il prezzo dipende dalle curve S e D nel piano e dipende da delle variabili. Se una delle variabili cambia può causare un cambiamento del prezzo o della quantità di equilibrio. Esempio: Esempio 2: Quando sia domanda che offerta cambiano, l’equilibrio dipenderà da :
Esempio: Cosa determina la dimensione dei cambiamenti quando una curva si sposta:
Nel caso dell’offerta: Esempio: in una centrale nucleare anche se il prezzo varia la quantità (offerta) di energia prodotta non cambia Esempio: in un mercato concorrenziale il prezzo è fisso e non si basa sulla’offerta che rimane costante
In generale l’ inclinazione delle curve ci fa capire la sensibilità del prezzo in base alla domanda e offerta. Una curva piatta è più sensibile ad una variazione di prezzo rispetto ad una curva verticale (sia per d che per o). La sensibilità di domanda ai cambiamenti di prezzo può essere opportunamente utilizzata e definita come elasticità. L’elasticità è un numero puro che misura di quanto due variabili si spostano l’unica al variare dell’altra (o meglio al variare del prezzo). Supponiamo che una variazione di X produca una variazione di Y, l’elasticità è dunque definita come:
L’elasticità è la derivata rispetto al prezzo sulla quantità. l’elasticità varia lungo la curva della domanda. Sono delle variazioni infinitesimali. Ogni punto della curva ha una sua elasticità, la tangente ci da la sua inclinazione ed ovviamente in ogni punto varia. Nel caso di domande lineari (rette) la pendenza è costante ma il rapporto P su Q varia e quindi anche l’elasticità. In sintesi maggiore è P relativamente a Q, maggiore sarà l’elasticità della domanda. Se Q è molto grande rispetto a P l’elasticità tenera a diminuire. Esempio:
Elasticità con domanda costante: Si può utilizzare il concetto di elasticità per il concetto di spesa totale (PxQ). Si può fare perché l’elasticità della domanda è utile a prevedere di quanto varia alla spesa totale nel momento in cui vario i prezzi. A fronte di piccoli incrementi di prezzo:
Esempio: In sintesi la dimensione dei cambiamenti dell’equilibrio di mercato: (Le logiche su domanda e offerta sono speculari)
Si può calcolare l’elasticità anche rispetto al reddito (variazione di quantità domandata rispetto al reddito)
Per elaborare una teoria relativa al medio in cui gli individui e per imprese scelgono. Consideriamo dapprima le scelte di consumo di bene e servizi da parte dei consumatori Il PROBLEMA è che gli individui vogliono certi beni ed servizi secondo i loro gusti/ preferenze, ma le risorse a disposizione sono scarse. In particolare la scarsità su cui ci concentriamo è quella del DENARO: un individuo non può acquistare tutto ciò che vuole ma è soggetto ad un vincolo di BILANCIO. Le scelte del consumatore R dispendono da due elementi: preferenze e vincolo di bilancio. Quando l’individuo trova la combinazione dei due elementi alklkora compirà la scelta. I gusti vengono definiti come preferenze, le preferenze si esesercitano su combinazioni (o panieri) di beni. Un bene è un qualsiasi oggetto materiale o immateriale il cui utilizzo migliora il benesssere di un soggetto economico.