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primo modulo microeconomia unicatt, Dispense di Microeconomia

primo modulo, compresi grafici ed esempi pratici

Tipologia: Dispense

2020/2021

Caricato il 22/02/2023

anna-rendina
anna-rendina 🇮🇹

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16/03/21
INTRODUZIONE A MICROECONOMIA
L’economia di fato è una scienza che studia le risorse scarse. E’ una scienza triste
perchè tratta il come distribuire le risorse che sono poche. La microeconomia è una
branca dell’economia che studia i problemi di allocazione di risorse scarse.!
I vincoli di scarsità impongono di compiere delle scelte fondamentali:!
-quanto produrre di ciascun bene e servizio!
-Come produrre beni e servizi scelti!
-Come distribuire il prodotto tra consumatori!
Vengono definiti fattori di produzione quelle cose necessarie per compiere un
processo produttivo. Le più classiche sono il lavoro, le risorse naturali ed il capitale.!
-il lavoro tratta il tempo che una persona dedica per la produzione di un bene/
sevizio (la risorsa scarsa per eccellenza è il tempo)!
-Risorse naturali ovvero quante ne vogliamo consumare (a nostro rischio e
pericolo) per portare avanti la produzione!
-Il capitale inteso in modo ampio: sia ci che abbiamo sul conto bancario sale varie
immobilizzazioni che possediamo (esempio: macchinari utili)!
Quali sono le istituzioni che ci permettono di allocare le risorse? Sono le leggi e le
norme sociali (consuetudini; meccanismi che ci dicono come vengono divise le
risorse scarse). Esistono vari modi per allocare le risorse:!
-sistemi di decisione decantati, ovvero stanno in mano ad individui che on son lo
stato (mercato del pesce)!
-Sistemi di decisione accentrata, ovvero con un sistema di burocrazie che
prendono decisioni (stato)!
In queso momento pero non esiste un economia solo decentrata o accentrata,
infatti i mercati convivono con burocrazie articolate. Con mercato s’intende come
organizzazioni decentrate (domanda e oerta di un bene di una risorsa scarsa si
incontrano, tramite il prezzo). !
I MERCATI!
I mercati sono istituzioni economiche che consentono di vendere ed acquistare beni
e servizi, precisando però la modalità di scambio. I mercati vedono gestiti dagli
agenti economici i quali possono partecipare o meno al mercato (possono essere
esterni). Se vengono però fissate delle leggi esplicite significa che il mercato viene
gestito dallo stato.!
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Scarica primo modulo microeconomia unicatt e più Dispense in PDF di Microeconomia solo su Docsity!

INTRODUZIONE A MICROECONOMIA

L’economia di fato è una scienza che studia le risorse scarse. E’ una scienza triste perchè tratta il come distribuire le risorse che sono poche. La microeconomia è una branca dell’economia che studia i problemi di allocazione di risorse scarse. I vincoli di scarsità impongono di compiere delle scelte fondamentali :

- quanto produrre di ciascun bene e servizio

- Come produrre beni e servizi scelti

- Come distribuire il prodotto tra consumatori

Vengono definiti fattori di produzione quelle cose necessarie per compiere un processo produttivo. Le più classiche sono il lavoro, le risorse naturali ed il capitale.

- il lavoro tratta il tempo che una persona dedica per la produzione di un bene/

sevizio (la risorsa scarsa per eccellenza è il tempo)

- Risorse naturali ovvero quante ne vogliamo consumare (a nostro rischio e

pericolo) per portare avanti la produzione

- Il capitale inteso in modo ampio: sia ci che abbiamo sul conto bancario sale varie

immobilizzazioni che possediamo (esempio: macchinari utili) Quali sono le istituzioni che ci permettono di allocare le risorse? Sono le leggi e le norme sociali (consuetudini; meccanismi che ci dicono come vengono divise le risorse scarse). Esistono vari modi per allocare le risorse:

- sistemi di decisione decantati, ovvero stanno in mano ad individui che on son lo

stato (mercato del pesce)

- Sistemi di decisione accentrata, ovvero con un sistema di burocrazie che

prendono decisioni (stato) In queso momento pero non esiste un economia solo decentrata o accentrata, infatti i mercati convivono con burocrazie articolate. Con mercato s’intende come organizzazioni decentrate (domanda e offerta di un bene di una risorsa scarsa si incontrano, tramite il prezzo). I MERCATI I mercati sono istituzioni economiche che consentono di vendere ed acquistare beni e servizi, precisando però la modalità di scambio. I mercati vedono gestiti dagli agenti economici i quali possono partecipare o meno al mercato (possono essere esterni). Se vengono però fissate delle leggi esplicite significa che il mercato viene gestito dallo stato.

Se due prodotti appartengono allo stesso mercato allora sono altamente intercambiabili ( beni sostitutivi). Esistono dei beni che vengono definiti complementari , ovvero vengono spesso venduti insieme (caffè con zucchero, considerati quasi come un bene unico). Caratteristiche:

  • (^) per esistere ci deve essere un venditore ed un compratore. Molto spesso i venditori sono delle imprese mentre i compratori sono degli individui.
  • (^) L’attività di scambio è guidata da prezzi ovvero la quantità necessaria per ottenere un’unità di un bene.
  • (^) È essenziale sapere che i mercati possono funzionare solo se esiste un sistema dei diritti di proprietà privata (io non posso vendere ciò che non è mio) ed il diritto di trasferibilità ( io no posso vendere ciò che non può essere trasferito)
  • (^) Un mercato può anche fallire (voglio comprare una Lamborghini ma non ho i soldi, quindi il venditore non riesce a venderla ed il mercato fallisce) In alcuni mercati però i venditori sono le famiglie (gli individui) mentre gli acquirenti Ono le imprese. In questo caso i mercati vengono definiti come “mercati dei fattori produttivi”. I rapporti tra i mercati dei fattori e mercati dei fattori prodotti, vengono riassunti nel diagramma del circuito del reddito : Ho mercato dei prodotti, del consumo e del capitali: i consumatori acquistano/ consumano un bene generando un ricavo per l’impresa che me l’ha venduto.

È la curva di domanda aggregata (punto di vista dei compratori) è la curva di offerta aggregata (punto di vista dei venditori) è la quantità potenzialmente vendibile È essenziale dunque che il venditore offra il bene ad un prezzo accessibile a più compratori possibili senza andare in perdita.

Equilibrio concorrenziale , l’intersezione rappresenta il prezzo per aver un ugual numero di venditori e compratori ed è qui che si realizza lo scambio. Se compratore e venditore non sono concordi sul valore del bene, non ci sarà intersezione e non ci sarà mercato. DOMANDA Formalmente possiamo definire la curva di domanda come la quantità di bene che i consumatori sono disposti ad acquistare in corrispondenza di ogni possibile valore del prezzo unitario.

OFFERTA

La curva d’offerta mostra come varia la quantità di bene che i produttori son disposti a vendere tenendo costanti gli latri fattori. Le variabili che influenzano l’offerta sono ad esempio: i fattori produttivi, il lavoro, il capitale, le materie prime e la tecnologia. La variazione del prezzo mi sposto lungo la curva mentre se variano altri fattori avrò una traslazione.

La funzione di offerta è la rappresentazione matematica dell’offerta di un prodotto, he descrive la quantità offerta dai venditori per ogni possibile combinazione dei prezzi e degli altri fattori. Esempio EQUILIBRIO DI MERCATO date domanda (D) e offerta (S) di mercato, l’equilibrio di mercato è il prezzo in corrispondenza del quale D=S. Graficamente il prezzo di equilibrio è il prezzo al quale le curve di domanda e di offerta si intersecano ( e qui avviene lo scambio). Se ci sono delle variazione nella quantità domandata o offerta (eccesso di domanda o offerta) bisogna provare ad “aggiustare” il mercato per tornare in equilibrio. In sintesi il meccanismo di aggiustamento di mercato :

Cambiamenti di equilibrio : il prezzo dipende dalle curve S e D nel piano e dipende da delle variabili. Se una delle variabili cambia può causare un cambiamento del prezzo o della quantità di equilibrio. Esempio: Esempio 2: Quando sia domanda che offerta cambiano, l’equilibrio dipenderà da :

  • (^) la dimensione relativa e la direzione dei cambiamenti
  • (^) L’inclinazione delle curve di domanda e offerta

Esempio: Cosa determina la dimensione dei cambiamenti quando una curva si sposta:

  • (^) ampiezza del cambiamento della curva che si sposta
  • (^) L’inclinazione della curva che non si sposta ( verticale, orizzontale ) Nel caso della domanda: Esempio: medicinali, chi deve prendere delle medicine per malattie croniche, le compra senza guardare la variazione di prezzo (qualsiasi prezzo sia la domanda è sempre la stessa)

Nel caso dell’offerta: Esempio: in una centrale nucleare anche se il prezzo varia la quantità (offerta) di energia prodotta non cambia Esempio: in un mercato concorrenziale il prezzo è fisso e non si basa sulla’offerta che rimane costante

In generale l’ inclinazione delle curve ci fa capire la sensibilità del prezzo in base alla domanda e offerta. Una curva piatta è più sensibile ad una variazione di prezzo rispetto ad una curva verticale (sia per d che per o). La sensibilità di domanda ai cambiamenti di prezzo può essere opportunamente utilizzata e definita come elasticità. L’elasticità è un numero puro che misura di quanto due variabili si spostano l’unica al variare dell’altra (o meglio al variare del prezzo). Supponiamo che una variazione di X produca una variazione di Y, l’elasticità è dunque definita come:

L’elasticità è la derivata rispetto al prezzo sulla quantità. l’elasticità varia lungo la curva della domanda. Sono delle variazioni infinitesimali. Ogni punto della curva ha una sua elasticità, la tangente ci da la sua inclinazione ed ovviamente in ogni punto varia. Nel caso di domande lineari (rette) la pendenza è costante ma il rapporto P su Q varia e quindi anche l’elasticità. In sintesi maggiore è P relativamente a Q, maggiore sarà l’elasticità della domanda. Se Q è molto grande rispetto a P l’elasticità tenera a diminuire. Esempio:

Elasticità con domanda costante: Si può utilizzare il concetto di elasticità per il concetto di spesa totale (PxQ). Si può fare perché l’elasticità della domanda è utile a prevedere di quanto varia alla spesa totale nel momento in cui vario i prezzi. A fronte di piccoli incrementi di prezzo:

Esempio: In sintesi la dimensione dei cambiamenti dell’equilibrio di mercato: (Le logiche su domanda e offerta sono speculari)

Si può calcolare l’elasticità anche rispetto al reddito (variazione di quantità domandata rispetto al reddito)

PREFERENZE DEL CONSUMATORE

Per elaborare una teoria relativa al medio in cui gli individui e per imprese scelgono. Consideriamo dapprima le scelte di consumo di bene e servizi da parte dei consumatori Il PROBLEMA è che gli individui vogliono certi beni ed servizi secondo i loro gusti/ preferenze, ma le risorse a disposizione sono scarse. In particolare la scarsità su cui ci concentriamo è quella del DENARO: un individuo non può acquistare tutto ciò che vuole ma è soggetto ad un vincolo di BILANCIO. Le scelte del consumatore R dispendono da due elementi: preferenze e vincolo di bilancio. Quando l’individuo trova la combinazione dei due elementi alklkora compirà la scelta. I gusti vengono definiti come preferenze, le preferenze si esesercitano su combinazioni (o panieri) di beni. Un bene è un qualsiasi oggetto materiale o immateriale il cui utilizzo migliora il benesssere di un soggetto economico.