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Morfologia e Processi Morfologici, Appunti di Linguistica Generale

Appunti relativi alla morfologia

Tipologia: Appunti

2021/2022

Caricato il 11/06/2023

marycn253
marycn253 🇮🇹

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Thursday, November 25, 2021!
Morfologia, Processi Morfologici
Linguistica Generale
Competenza Linguistica
I parlanti di una lingua sono in grado di produrre e comprendere un numero infinito di
enunciati mai sentiti prima perché hanno memorizzato:
i) Un inventario di base di mattoncini (le espressioni di base della lingua: suoni, parole, …)
ii) Un numero finito di regole per mettere insieme i mattoncini in combinazioni corrette
(ovvero grammaticali)
Possiamo pensare all’insieme delle parole di una lingua come ad un dizionario mentale, o
un lessico mentale.
-Un esempio di segmentazione (riutilizzo e significato):
Latteria
Latt: liquido bianco prodotto per secrezione femminile dei mammiferi.
-latt-osio, latt-aio, latt-ante
-eri- : nome di luogo in cui si commercializza un determinato prodotto.
-birr-eri-a, jeans-eri-a, tabacch-eri-a
-a: numero singolare
-cas-a, cen-a, ran-a
-Tipi di Morfemi
Classificazione in base allo statuto:
1)Morfemi liberi 2) Morfemi legati
Classificazione Funzionale:
1)Morfemi Lessicali 2) Morfemi Grammaticali
a) Derivazionali b) Flessivi
-Si ricorda che i morfemi derivazionali possono cambiare la parte del discorso (nome, verbo,
aggettivo…) per esempio: leggere (verbo), leggibile (aggettivo)
-Inoltre sono la categoria più ampia e selettiva e viene prima rispetto al flessivo.
-I Morfemi Flessivi invece non possono cambiare mai la parte del discorso, gatto (nome, gatti
(nome).
-Inoltre é la categoria meno ampia ma piú produttiva dato che si applicano più facilmente.
Vengono dopo le derivazionali.
-Variazione Linguistica
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Thursday, November 25, 2021

Morfologia, Processi Morfologici

Linguistica Generale

• Competenza Linguistica

• I parlanti di una lingua sono in grado di produrre e comprendere un numero infinito di

enunciati mai sentiti prima perché hanno memorizzato:

• i) Un inventario di base di mattoncini (le espressioni di base della lingua: suoni, parole, …)

• ii) Un numero^ finito di regole per mettere insieme i mattoncini in combinazioni corrette

(ovvero grammaticali)

• Possiamo pensare all’insieme delle parole di una lingua come ad un^ dizionario mentale, o

un lessico mentale.

- Un esempio di segmentazione (riutilizzo e significato):

• Latteria

• Latt : liquido bianco prodotto per secrezione femminile dei mammiferi.

- latt-osio, latt-aio, latt-ante

• -eri- :^ nome di luogo in cui si commercializza un determinato prodotto.

- birr-eri-a, jeans-eri-a, tabacch-eri-a

• -a:^ numero singolare

- cas-a, cen-a, ran-a

- Tipi di Morfemi

Classificazione in base allo statuto: 1)Morfemi liberi 2) Morfemi legati Classificazione Funzionale: 1)Morfemi Lessicali 2) Morfemi Grammaticali a) Derivazionali b) Flessivi

- Si ricorda che i morfemi derivazionali possono cambiare la parte del discorso (nome, verbo,

aggettivo…) per esempio: leggere (verbo), leggibile (aggettivo)

- Inoltre sono la categoria più ampia e selettiva e viene prima rispetto al flessivo.

- I Morfemi Flessivi invece non possono cambiare mai la parte del discorso, gatto (nome, gatti

(nome).

- Inoltre é la categoria meno ampia ma piú produttiva dato che si applicano più facilmente.

Vengono dopo le derivazionali.

- Variazione Linguistica

  • (^) Esistono importanti variazioni morfologiche tra le lingue del mondo. Le funzioni espresse morfologicamente variano da una lingua all’altra e queste differenze devono essere rappresentate nei lessici delle varie lingue.
  • (^) Esempio dello spagnolo:
    • Amigo, Amiga, Amigos, Amigas
    • Amico, amica, amici, amiche
    • Muchacho, Muchacha, Muchachos, Muchachas
    • Ragazzo, ragazza, ragazzi, ragazze
      • (^) Il sistema migliore per identificare i morfemi sarebbe tale:
      • (^) -o : N maschile - masculine N
      • (^) -a : N femminile - femminine N
      • (^) -s : N plurale - plural N
      • (^) Ogni morfema nel lessico deve contenere informazione riguardo la sua pronuncia, il suo significato, e anche informazioni inerenti alla sua funzione.
        • Italiano • Gatto/a
        • gatt - N, radice legata
        • -a:^ suffisso, indica N femminile singolare
        • -o: suffisso, indica N maschile singolare - (^) Tipologia Morfologica
  • (^) Da un punto di vista linguistico esistono due principali modalità di classificazione delle lingue:
    • Genealogica:^ due lingue fanno parte dello stesso raggruppamento genealogico se discendono da una stessa lingua originaria. Ad es. lingue romanze (italiano, spagnolo, francese…) che derivano dal latino. –
    • Tipologica:^ due lingue sono tipologicamente correlate se manifestano una o più caratteristiche comuni (morfologiche o sintattiche).
  • (^) Lingue Isolanti: tendenza verso parole brevi, morfemi liberi con un solo tratto di significato (es. Cinese) •
  • (^) Lingue agglutinanti: parole composte da una sequenza di morfemi, che esprimono un solo tratto ciascuno (es. Turco) •
  • (^) Lingue flessive: parole composte da più morfemi che esprimono più tratti contemporaneamente (es. Italiano) •
  • (^) Lingue polisintetiche: parole che esprimono un significato frasale (es. Eschimese) 1)lingue isolanti 2)lingue agglutinanti 3)lingue flessive 4)lingue polisintetiche - (^) Lingue Isolanti:
    • Morfologia quasi assente: i nomi non si distinguono né per caso né per genere o numero; i verbi non presentano differenze di persona, numero, tempo, o modo.
    • L’ordine delle parole è rigido, presenza di particelle. Per esempio:
  • Plurale inglese: il morfema per il plurale inglese è è z. Questo ha tre allomorfi: [z], [s] e [əz] in distribuzione complementare che possiamo spiegare così:
  • Inserisci [ə] prima del morfema plurale [z] quando il sostantivo termina in una sibilante ([s], [z],…) –
  • Cambia il morfema plurale [z] in [s] quando il suono precedente è sordo (assimilazione) –
  • Lascia [z] in tutti gli altri contesti.
  • (^) Il morfema è dunque una nostra rappresentazione mentale che può presentarsi in una o più realizzazioni morfologiche dette allomorfi.
  • (^) Gli allomorfi hanno le stesse caratteristiche che abbiamo già esaminato per gli allofoni: – sono prevedibili sulla base del contesto (in genere in distribuzione complementare sulla base del contesto) – non sono distintivi, cioè il significato e le proprietà del morfema non cambiano - (^) Due principi per identificarli:
  • (^) 1. Forme che hanno significato uguale e forma fonemica uguale in tutte le occorrenze costituiscono un solo morfema;
  • (^) Forme che hanno significato uguale, ma forma fonemica diversa, possono essere trattate come allomorfi di un morfema unico se la loro distribuzione è predicibile su base fonologica. - Esempio A vs AN
  • (^) Allomorfi dello stesso morfema: a si usa davanti a parole che iniziano per consonante, an davanti a parole che iniziano per vocale (distribuzione complementare)
  • (^) A + critico, a + simmetrico, a + partitico
  • (^) an + abbagliante, an + alfabeta, an + archia (monarchia, oligarchia…) - (^) Composizione
  • (^) La morfologia va intesa come un insieme di processi atti alla formazione di parole.
  • (^) Le lingue variano rispetto ai tipi di processi e alla loro produttività.
  • Per esempio, l’inglese non possiede morfemi funzionali per esprimere il genere. Può ricorre ad un processo alternativo e usa la composizione.
  • Italiano: amic-a (lessema + morfema^ flessivo)
  • Inglese: girl-friend (lessema + lessema)
  • (^) La composizione è un processo morfologico attraverso cui due (o più) parole si saldano tra loro:
  • capo(N)+stazione(N)
  • schiaccia(V) +sassi(N)
  • agro(Agg)+dolce(Agg)
  • (^) Il processo di composizione può essere molto produttivo in alcune lingue e più elementi della stessa categoria possono essere combinati, es. tedesco:
  • Wahlkampf(N)-kosten(N)-rückerstattungs(N)-gesetz(N)
  • “legge sul rimborso delle spese per la campagna elettorale” - (^) Regole Composizionali - (^) La morfologia composizionale é sensibile alla suddivisione sintattica in parti del discorso. - (^) Possibili Composizioni:

- (^) N+N > crocevia, capostazione, … - (^) V+V > saliscendi, dormiveglia, … - (^) V+Avv > buttafuori,cacasotto,viavai, … - (^) Avv+Avv > malvolentieri - (^) V+N > lavapiatti, apriscatole, prendisole, … - (^) N+V> manomettere, crocefiggere, … - (^) N+A> camposanto, cassaforte, … - (^) P+N > dopobarba, oltretomba, sottoscala, … - (^) A+N> rosso sangue, altopiano - (^) A+A> pianoforte, dolceamaro - (^) Composizioni escluse: - (^) ***** P+P > *dida, *senzaper - (^) *V+P > *saltafra, *cadigiù - (^) *N+P > *scalasotto - (^) *A+P > *bellocon - (^) *N+Avv > *casamale, aerosubito - (^) *P+A > *pergentile, sualto - (^) *V+A > *cadipesante, *rubamolto - (^) *A+ Avv > *bellosopra - (^) Tipi di Composti - (^) I composti possono essere suddivisi in base all’elemento dominante (testa) che proietta i suoi tratti sul risultato finale della composizione. Non tutti i composti hanno una testa e alcuni composti ne hanno più d’una. - (^) Crea una nuova parola a partire da due parole già esistenti. - (^) La composizione si applica in modo selettivo in base alla parti del discorso coinvolte. - (^) Possiamo dividere in composti in: - (^) Endocentrici (1 testa) - (^) Esocentrici (senza testa) - (^) Dvandva (2 teste) - Composti Endocentrici:^ (1 testa) Uno dei due elementi coinvolti nella composizione assume un ruolo prevalente. Il composto eredita i tratti (la parte del discorso, tratti sintattico-semantici e il genere) della testa del composto. N carte (N) pesta (A) - (^) In questo caso la testa è carta, difatti cartapesta é un nome ed é un tipo di carta. - (^) Individuazione della testa: - (^) “… è un …” - (^) Parti del discorso: è un... Nome/Aggettivo - (^) Semantica: è un tipo di … - (^) Posizione della testa: In italiano, la testa dei composti appare generalmente a sinistra.