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Paragone tra la multiculturalità e l'interculturalità - riassunto tra lezioni in classe e libro
Tipologia: Appunti
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Il tema delle diversità è presente già da moltissimi anni. Fino alla prima metà del ‘900 è esistita una pedagogia di tipo etnocentrico in quanto sosteneva che la cultura occidentale e cristiana fosse la migliore, da considerare come modello universale e di conseguenza tutte le altre culture erano considerate inferiori, arretrate e venivano comparate con la cultura modello. L’etnocentrismo consiste nell’iper-valutazione e nella preferenza di una cultura sola e svalorizzazione di tutte le altre. La presenza di stranieri, di culture diverse e anche di identità diverse ha sempre abitato tutti i paesi. Fino alla fine della 2ª guerra mondiale i paesi europei cercavano di creare uno STATO NAZIONALE FORTE e UN’IDENTITÁ NAZIONALE UNITARIA, quindi non erano per niente attenti alle diversità e alle differenze (esempio infatti dello sterminio degli ebrei) che erano viste come una minaccia e un attentato alla stabilità che lo stato stava cercando di attuare. Si crea quindi un MODELLO MONOCULTURALE (MONOCULTURALISMO) che continuerà fino alla 2ª metà del ‘900. Si pensava e si sperava che utilizzare una stessa lingua, lavorare insieme e frequentare le stesse scuole avrebbe portato ad un nuovo vivere sociale, ma non fu così perché le differenze etniche e culturali non scomparivano, anzi si trasformavano in disuguaglianze sociali e in processi di marginalizzazione. Successivamente si sviluppo L’IDEA DI MULTICULTURALISMO che va studiato insieme al concetto di INTERCULTURALISMO. I termini multiculturale e interculturale sono concetti molto importanti per quanto riguarda la
pedagogia interculturale; tante volte si pensa che siano sinonimi ma non è affatto vero, essi assumono significati diversi in base ai diversi paesi e contesti, ad esempio in Gran Bretagna, USA e Canada utilizzano il termine multiculturale con gli stessi significati che noi in Italia diamo al termine interculturale. Entrambi i termini contengono al loro interno la parola CULTURA la cultura non è da interpretare come qualcosa di fisso, omogeneo, immutabile e un qualcosa di dato una volta per tutte, al contrario la cultura è qualcosa di dinamico, sempre in trasformazione perché cambia in base al tempo storico e in base al contesto nel quale ci si trova, è quindi mutabile ed eterogenea. Quindi risiedono nel concetto di cultura elementi come: ETEROGENEITÁ, DINAMICITÁ E TRASFORMAZIONE. Le culture sono tutte una diversa dall’altra, hanno sia caratteristiche che le differenziano sia caratteristiche che le accomunano, infatti nessuna cultura è pura e impermeabile alle influenze delle altre culture. Ogni individuo nasce in un determinato contesto storico e quindi ha una determinata cultura ed è espressione di quella cultura, ne è ovviamene influenzato, perché noi tutti siamo molto influenzati dalla nostra cultura, ma soprattutto ha anche un ruolo attivo perché è creatore e trasformatore della sua cultura. Ognuno inoltre interpreta a proprio modo la cultura, e quindi in maniera individuale e diversa rispetto agli altri. In Italia il concetto di MULTICULTURALITÁ è inteso come la compresenza in uno stesso territorio o in uno stesso contesto sociale, di persone e gruppi appartenenti a culture diverse, quindi che hanno culture diverse, che convivono ma che non trovano un punto di incontro e quindi non hanno una relazione, un’interazione, uno scambio e un confronto. La multiculturalità è un dato di fatto. La multiculturalità è protagonista della società attuale nella quale appunto coesistono tante persone diverse tra loro con culture differenti che non riescono ad integrarsi tra loro, trovare un confronto, ma anzi si viene a creare solo diffidenza e chiusura al cambiamento. La multiculturalità inoltre ha dato origine alla formazione di ghetti o quartieri separati e differenziati, dove ogni etnia è costretta a vivere e ciò crea anche conflitti. Tale concetto porta inoltre alla separazione di gruppi e culture. Il termine INTERCULTURALE invece è completamente l’opposto, nasce in Francia, e sta a significare la compresenza in uno stesso territorio di gruppi o persone diverse con culture diverse tra le quali c’è però un incontro, un confronto e una relazione, si cercano quindi di superare le differenze e la cultura di origine degli altri, degli immigrati, non viene + vista in maniera
discriminante e come una minaccia, bensì come una risorsa. Quindi INTERAZIONE, SCAMBIO e CONFRONTO appartengono alla dimensione interculturale. L’interculturalità, a differenza della multiculturalità che è un dato di fatto, costituisce un obiettivo da raggiungere. L’interculturalità si basa anche su un concetto importante che è quello di PLURALISMO che punta all’APERTURA e alla VARIETÁ, punta a modificare la mentalità, delle persone, da chiusa ad aperta. Pluralismo significa vivere senza un orizzonte predefinito, senza un’identità chiusa e unica, vivere senza aver paura del confronto e dell’incontro con il diverso, vivere con il piacere incontrare nuove culture e persone.