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nazismo e olocausto Hitler, Appunti di Storia Moderna

Hitler ascesa e interventi, olocausto e atrocità, tutto sul nazismo

Tipologia: Appunti

2017/2018

Caricato il 05/09/2018

antonelalpereyra
antonelalpereyra 🇮🇹

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Appunti sul nazismo. Dalle leggi contro gli ebrei all’Olocausto
Con il termine Olocausto si intende la persecuzione e lo stermino sistematici di circa sei milioni di
Ebrei, attuati con burocratica organizzazione dal regime Nazista e dai suoi collaboratori.
“Olocausto” è un termine di origine greca che significa “sacrificio tramite il fuoco”. I Nazisti, che
raggiunsero il potere in Germania nel gennaio del 1933, erano convinti che il popolo tedesco fosse
una “razza superiore” e che gli Ebrei, ritenuti invece “inferiori”, rappresentassero un’entità estranea
e un pericolo per l’omogeneità razziale della popolazione germanica.
Durante il periodo dell’Olocausto, le autorità tedesche presero di mira anche altri gruppi ritenuti di “razza
inferiore”: ad esempio, i Rom (gli Zingari), i disabili e le popolazioni slave (Polacchi, Russi e altri). Alcuni
gruppi vennero invece perseguitati per le loro idee politiche, per il loro credo ideologico o a causa di
determinate caratteristiche comportamentali: in particolare, coloro che credevano negli ideali del
Comunismo e del Socialismo, i Testimoni di Geova e gli omosessuali.
COME SI GIUNSE ALLA “SOLUZIONE FINALE” DEL PROBLEMA EBRAICO
Sotto il profilo legislativo, possiamo delineare almeno tre differenti fasi nella legislazione antiebraica,
che segnano progressivamente un inasprimento nella condizione giuridica, sociale ed economica degli ebrei
tedeschi.
DISCORSO DI HIMMLER ALLE SS
Da Hans Ulrich Thamer, Il Terzo Reich . La Germania dal 1933 al 1945, Bologna, Il Mulino 1993, p. 866.
“Io voglio ora, davanti a voi – incoraggiò i suoi capi di raggruppamento delle SS di Poznam il 4 ottobre 1943
– venire a parlare di un capitolo molto grave. Fra di voi deve essere detto una buona volta a chiare lettere,
tuttavia non ne parleremo mai pubblicamente….Mi riferisco all’evacuazione degli ebrei, allo sterminio del
popolo ebraico. Appartiene al genere di cose che si dicono facilmente: «il popolo ebraico viene sterminato»,
lo dice qualunque compagno di partito, «ovvio, così sta scritto nel nostro programma, eliminazione degli
ebrei, sterminio, va bene, lo facciamo». E poi eccoli tutti lì, i bravi 80 milioni di tedeschi, e ognuno ha il suo
ebreo buono. È chiaro, gli altri sono dei porci, ma questo è un ottimo ebreo. Di tutti coloro che parlano in
questo modo nessuno ha visto, nessuno l’ha sopportato. La maggior parte di voi saprà quando giacciono
ammucchiati 100 cadaveri, o quando ve ne sono 500, o quando sono 1.000. Avere superato tutto questo ed
essere rimasti persone dabbene ( a parte le eccezioni dovute alla debolezza umana), questo è ciò che ci ha
reso forti. Questa è una pagina gloriosa della nostra storia che non è mai stata scritta e mai lo sarà”
1933:
boicottaggio dei negozi ebraici bandito da un’ordinanza della Direzione del partito
nazionalsocialista il 1° aprile del 1933;
l’esclusione degli ebrei dai pubblici uffici e dall’avvocatura, il 7 aprile; dei medici ebrei
dalle mutue il 12 dello stesso mese (con poche eccezioni, fra cui quella per gli ex
combattenti).
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Scarica nazismo e olocausto Hitler e più Appunti in PDF di Storia Moderna solo su Docsity!

Appunti sul nazismo. Dalle leggi contro gli ebrei all’Olocausto

Con il termine Olocausto si intende la persecuzione e lo stermino sistematici di circa sei milioni di

Ebrei, attuati con burocratica organizzazione dal regime Nazista e dai suoi collaboratori.

“Olocausto” è un termine di origine greca che significa “sacrificio tramite il fuoco”. I Nazisti, che

raggiunsero il potere in Germania nel gennaio del 1933, erano convinti che il popolo tedesco fosse

una “razza superiore” e che gli Ebrei, ritenuti invece “inferiori”, rappresentassero un’entità estranea

e un pericolo per l’omogeneità razziale della popolazione germanica.

Durante il periodo dell’Olocausto, le autorità tedesche presero di mira anche altri gruppi ritenuti di “razza inferiore”: ad esempio, i Rom (gli Zingari), i disabili e le popolazioni slave (Polacchi, Russi e altri). Alcuni gruppi vennero invece perseguitati per le loro idee politiche, per il loro credo ideologico o a causa di determinate caratteristiche comportamentali: in particolare, coloro che credevano negli ideali del Comunismo e del Socialismo, i Testimoni di Geova e gli omosessuali.

COME SI GIUNSE ALLA “SOLUZIONE FINALE” DEL PROBLEMA EBRAICO

Sotto il profilo legislativo, possiamo delineare almeno tre differenti fasi nella legislazione antiebraica, che segnano progressivamente un inasprimento nella condizione giuridica, sociale ed economica degli ebrei tedeschi.

DISCORSO DI HIMMLER ALLE SS

Da Hans Ulrich Thamer, Il Terzo Reich. La Germania dal 1933 al 1945 , Bologna, Il Mulino 1993, p. 866.

“Io voglio ora, davanti a voi – incoraggiò i suoi capi di raggruppamento delle SS di Poznam il 4 ottobre 1943

  • venire a parlare di un capitolo molto grave. Fra di voi deve essere detto una buona volta a chiare lettere, tuttavia non ne parleremo mai pubblicamente….Mi riferisco all’evacuazione degli ebrei, allo sterminio del popolo ebraico. Appartiene al genere di cose che si dicono facilmente: «il popolo ebraico viene sterminato», lo dice qualunque compagno di partito, «ovvio, così sta scritto nel nostro programma, eliminazione degli ebrei, sterminio, va bene, lo facciamo». E poi eccoli tutti lì, i bravi 80 milioni di tedeschi, e ognuno ha il suo ebreo buono. È chiaro, gli altri sono dei porci, ma questo è un ottimo ebreo. Di tutti coloro che parlano in questo modo nessuno ha visto, nessuno l’ha sopportato. La maggior parte di voi saprà quando giacciono ammucchiati 100 cadaveri, o quando ve ne sono 500, o quando sono 1.000. Avere superato tutto questo ed essere rimasti persone dabbene ( a parte le eccezioni dovute alla debolezza umana), questo è ciò che ci ha reso forti. Questa è una pagina gloriosa della nostra storia che non è mai stata scritta e mai lo sarà”

• boicottaggio dei negozi ebraici bandito da un’ordinanza della Direzione del partito

nazionalsocialista il 1° aprile del 1933;

• l’esclusione degli ebrei dai pubblici uffici e dall’avvocatura, il 7 aprile; dei medici ebrei

dalle mutue il 12 dello stesso mese (con poche eccezioni, fra cui quella per gli ex

combattenti).

• LA prima fase appare contrassegnata da una serie di provvedimenti ad hoc , che

discriminavano gruppi specifici di ebrei tedeschi. Discriminazioni in sé gravi, ma appunto

limitate, in parte temperate dall’intervento del presidente von Hindenburg, che difese in

particolare gli ebrei che avevano acquisito meriti nella guerra, ma che appunto non

allarmarono e indussero all’espatrio che una percentuale minore di ebrei (25.000 nel primo

trimestre)

Promulgazione delle Leggi di Norimberga il 15 settembre del 1935

(Hindenburg era ormai morto, l’anno prima)

Prima legge: È cittadino del Reich solo colui che abbia sangue tedesco; e solo chi è cittadino del Reich gode di tutti i diritti politici. Gli ebrei, dunque, erano semplici appartenenti allo Stato, con «specifici doveri

verso di esso»: cadeva il principio giuridico di eguaglianza di fronte alla legge con l’istituzione di due categorie diverse di cittadinanza.

La seconda legge, Per la protezione del sangue e dell’onore tedesco , che proibiva i matrimoni e le relazioni sessuali fra EBREI e CITTADINI DI SANGUE TEDESCO (Reichsbürger, dunque), prevedendo l’annullamento o il carcere e i lavori forzati per i contravventori, rispecchia nodi centrali della concezione radicalmente antisemita esposta da Hitler nel Mein Kampf.

DISCORSO DI HIMMLER ALLE SS

Da Hans Ulrich Thamer, Il Terzo Reich. La Germania dal 1933 al 1945 , Bologna, Il Mulino 1993, p. 866.

“Io voglio ora, davanti a voi – incoraggiò i suoi capi di raggruppamento delle SS di Poznam il 4 ottobre 1943

  • venire a parlare di un capitolo molto grave. Fra di voi deve essere detto una buona volta a chiare lettere, tuttavia non ne parleremo mai pubblicamente….Mi riferisco all’evacuazione degli ebrei, allo sterminio del popolo ebraico. Appartiene al genere di cose che si dicono facilmente: «il popolo ebraico viene sterminato», lo dice qualunque compagno di partito, «ovvio, così sta scritto nel nostro programma, eliminazione degli ebrei, sterminio, va bene, lo facciamo». E poi eccoli tutti lì, i bravi 80 milioni di tedeschi, e ognuno ha il suo ebreo buono. È chiaro, gli altri sono dei porci, ma questo è un ottimo ebreo. Di tutti coloro che parlano in questo modo nessuno ha visto, nessuno l’ha sopportato. La maggior parte di voi saprà quando giacciono ammucchiati 100 cadaveri, o quando ve ne sono 500, o quando sono 1.000. Avere superato tutto questo ed essere rimasti persone dabbene ( a parte le eccezioni dovute alla debolezza umana), questo è ciò che ci ha reso forti. Questa è una pagina gloriosa della nostra storia che non è mai stata scritta e mai lo sarà”

Dal cosiddetto “ Protocollo di Wannsee ” (dal nome del luogo in cui – in una villa sulle rive del lago Wannsee, nelle vicinanze di Berlino, si radunarono esponenti delle SS, dell’esercito e del governo tedesco per decidere la “soluzione finale del problema ebraico” (gennaio 1941)