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Norme - Istituzioni - Devianza, Appunti di Sociologia

concetti sociologia su temi: Norme-istituzioni- devianza

Tipologia: Appunti

2022/2023

Caricato il 19/01/2023

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Norme, istituzioni, devianza
Le norme sociali possono essere sia in forma scritta che non, hanno la funzionalità di prescrivere il comportamento
degli individui, e dei vari gruppi, in determinate situazioni della vita sociale. Secondo il sociologo statunitense
William Summer, le norme sociali possono essere classificate in 3 tipi principali:
oStateways, ovvero le norme giuridiche; rappresentano quel tipo di norme emanate dallo stato il cui rispetto è
obbligatorio in modo universale nella società
oMores, vale a dire i costumi, sono quelle norme tramandate oralmente, che hanno un forte impatto a livello
morale
oFolkways, cioè le usanze, meglio dire le consuetudini praticate all’interno di una società
Le norme possono essere espresse sia nel senso esplicito formulandole espressamente, sia implicite cioè illustrate.
Le norme giuridiche, a differenza di quelle sociali, sono sempre esplicite, in modo che possano conoscerle tutti.
Le norme che regolano la vita sociale danno luogo alle istituzioni.
Un’istituzione può essere definita come un insieme di norme sociali tra loro coordinate, capaci di regolare un certo
ambito di vita e di azione, istituendo ruoli e modelli di comportamento; ad es. la famiglia, il sistema giudiziario.
Carattere di una società è vedere il progresso come uno scopo da raggiungere, ciò genera al contempo un
mutamento delle istituzioni, le quali o affrontano un processo di specializzazione, o come fenomeno opposto una
moltiplicazione dei compiti.
Per far sì che avvenga la nascita delle istituzioni, la società deve avere un ordine, in modo da gestirla al meglio. Il
controllo sociale è il complesso degli strumenti che ogni società mette in atto per indurre le persone a rispettare le
norme sociali e per prevenire ogni forma di trasgressione. Il controllo sociale si serve di strumenti interiori, cioè
meccanismi con cui si cerca di promuovere l’interiorizzazione delle norme. E di strumenti esteriori ad es. le
istituzioni penitenziarie.
Per devianza viene inteso ogni comportamento non conforme ai canoni di una determinata società.
Tra le teorie della sua origine le più esponenti sono:
oTeoria di Lambrosio, egli ipotizzò un’origine biologica della devianza e arrivò a sostenere che i criminali
fossero identificabili attraverso precise caratteristiche fisiche, come l’ampiezza della fronte o piccole
malformazioni a livello fisico
oSecondo la Scuola Di Chicago i comportamenti devianti tendono a svilupparsi maggiormente nelle aree in cui
è più alta la disorganizzazione sociale, ovvero dove è più debole il flusso delle norme giuridiche. Parla della
profezia che si auto adempie
oMerton (struttural-funzionalismo) teorizzò che la condotta deviante nasceva dal divario tra gli scopi sociali
proposti agli individui ed i mezzi effettivamente disponibili per realizzarli.
Una diversa teoria sulla devianza si afferma negli Stati Uniti negli anni 60 del 1900, i principali esponenti furono
Lemert, Goffman e Becker, ed è nota come teoria dell’etichettamento sociale (effetto pigmalione). Essa dice che la
devianza è una condizione che si viene a creare a seguito dell’etichettamento operato dalla società nei confronti di colui
che ha trasgredito una norma, divenendo un soggetto deviante. Merton distingue tra devianza primaria che corrisponde
a quando un soggetto viola la norma, ad una devianza secondaria, attuatasi a seguito dell’etichettamento sociale che
spinge l’individuo ad iniziare o a rafforzare la carriera da deviante.

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Norme, istituzioni, devianza

Le norme sociali possono essere sia in forma scritta che non, hanno la funzionalità di prescrivere il comportamento degli individui , e dei vari gruppi, in determinate situazioni della vita sociale. Secondo il sociologo statunitense William Summer, le norme sociali possono essere classificate in 3 tipi principali: o Stateways, ovvero le norme giuridiche; rappresentano quel tipo di norme emanate dallo stato il cui rispetto è obbligatorio in modo universale nella società o Mores , vale a dire i costumi, sono quelle norme tramandate oralmente, che hanno un forte impatto a livello morale o Folkways, cioè le usanze, meglio dire le consuetudini praticate all’interno di una società Le norme possono essere espresse sia nel senso esplicito formulandole espressamente, sia implicite cioè illustrate. Le norme giuridiche , a differenza di quelle sociali, sono sempre esplicite , in modo che possano conoscerle tutti. Le norme che regolano la vita sociale danno luogo alle istituzioni. Un’istituzione può essere definita come un insieme di norme sociali tra loro coordinate, capaci di regolare un certo ambito di vita e di azione, istituendo ruoli e modelli di comportamento; ad es. la famiglia, il sistema giudiziario. Carattere di una società è vedere il progresso come uno scopo da raggiungere , ciò genera al contempo un mutamento delle istituzioni , le quali o affrontano un processo di specializzazione , o come fenomeno opposto una moltiplicazione dei compiti. Per far sì che avvenga la nascita delle istituzioni, la società deve avere un ordine , in modo da gestirla al meglio. Il controllo sociale è il complesso degli strumenti che ogni società mette in atto per indurre le persone a rispettare le norme sociali e per prevenire ogni forma di trasgressione. Il controllo sociale si serve di strumenti interiori, cioè meccanismi con cui si cerca di promuovere l’interiorizzazione delle norme. E di strumenti esteriori ad es. le istituzioni penitenziarie. Per devianza viene inteso ogni comportamento non conforme ai canoni di una determinata società. Tra le teorie della sua origine le più esponenti sono: o Teoria di Lambrosio , egli ipotizzò un’origine biologica della devianza e arrivò a sostenere che i criminali fossero identificabili attraverso precise caratteristiche fisiche, come l’ampiezza della fronte o piccole malformazioni a livello fisico o Secondo la Scuola Di Chicago i comportamenti devianti tendono a svilupparsi maggiormente nelle aree in cui è più alta la disorganizzazione sociale, ovvero dove è più debole il flusso delle norme giuridiche. Parla della profezia che si auto adempie o Merton (struttural-funzionalismo) teorizzò che la condotta deviante nasceva dal divario tra gli scopi sociali proposti agli individui ed i mezzi effettivamente disponibili per realizzarli. Una diversa teoria sulla devianza si afferma negli Stati Uniti negli anni 60 del 1900 , i principali esponenti furono Lemert, Goffman e Becker , ed è nota come teoria dell’etichettamento sociale (effetto pigmalione). Essa dice che la devianza è una condizione che si viene a creare a seguito dell’etichettamento operato dalla società nei confronti di colui che ha trasgredito una norma, divenendo un soggetto deviante. Merton distingue tra devianza primaria che corrisponde a quando un soggetto viola la norma, ad una devianza secondaria, attuatasi a seguito dell’etichettamento sociale che spinge l’individuo ad iniziare o a rafforzare la carriera da deviante.