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Materiale del quinto anno di sociologia. - istituzioni - organizzazioni - norme sociali - devianza - labellyng teory - controllo e prevenzione sociale
Tipologia: Dispense
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Norme: regole scritte e non che prescrivono come devono comportarsi gli individui in determinate situazioni della vita sociale.
*ADLER: concetto di sentimento sociale (era partito da Freud) = in ogni persona ci sono due istanze, una che spinge verso l'alto (volontà di potenza) e un sentimento sociale che invece ci porta a stare con gli altri Il suicidio è una combinazione tra un fattore sociale e psicologico
Secondo Weber la burocratizzazione (l’alternativa è il dilettantismo) della società costituisce un processo inevitabile e irreversibile per far fronte alle esigenze di sistemi sociali sempre più complessi. MERTON: parla di una trasposizione delle mete, in virtù della quale i mezzi che la burocrazia predispone per realizzare i propri scopi finiscono per sovrapporsi agli scopi stessi e per sostituirsi a essi; il rispetto rigoroso delle procedure diventa spesso la preoccupazione più impellente del suo agire, finendo in tal modo per intralciare il suo stesso lavoro e distoglierlo dagli scopi originari. Un’ulteriore disfunzione della burocrazia individuata da Merton è relativa al comportamento del burocrate che a volte non ha la flessibilità necessaria per adattarsi al mutamento sociale ed è incapace di fronteggiare le situazioni inattese o non previste dai regolamenti. LA DEVIANZA = ogni comportamento che devia, cioè si allontana, dalle norme socialmente stabilite.
Nella seconda metà dell’Ottocento il criminologo CESARE LOMBROSO (1835-1909) ipotizzó addirittura un’origine biologica della devianza e arrivò a sostenere che i criminali fossero identificabili attraverso precise caratteristiche fisiche, come la forma del cranio. (figlio del suo tempo= positivismo) Approccio psicologico di FREUD = la devianza è un conflitto tra le 3 istanze della personalità (Es=sede del piacere, io= concilia le due parti e super-io=morale), nel momento in cui l’Es prende il sopravvento, infrangendo una norma, si verifica la devianza Approccio sociologico= devianza va interpretata come una tendenza collettiva, cioè una cosa: è all’interno della scuola di Chicago (1892) (Park e Thomas ne sono i massimi esponenti) che nascono i primi studi sul fenomeno della devianza nella forma di ricerche etnografiche su particolari comunità devianti; SUTHERLAND interpreta la condotta deviante come il prodotto di una particolare subcultura (complesso di idee, valori, modelli di comportamento e linguaggi elaborato da un certo gruppo all’interno della società); La devianza, come la conformità, si apprende nell’ambiente in cui si vive (se una
persona commette un reato è perché si è conformata in una subcultura criminale, che ha valori e norme diverse da quelle della società generale). Chi commette un reato lo fa perché si conforma alle aspettative del suo ambiente, a essere deviante non è l’individuo ma il suo gruppo di appartenenza, il processo di
La devianza non è una dimensione patologica della società, perché è la stessa società a crearla (attraverso le pratiche di etichettamento)
sviluppo di abitudini, convinzioni e motivazioni che rafforzano la condotta deviante risultato = DEVIANZA SECONDARIA Chi compie un atto deviante viene etichettato come tale e tutte le sue azioni, passate, presenti e future, vengono interpretate secondo tale etichetta.
Infatti Merton parla di profezia che si autoadempie: fenomeno per cui i processi di attribuzione sociale spesso riescono a orientare il corso degli eventi in direzione perfettamente conforme al significato conferito. Quindi, chi è giudicato e trattato da deviante finirà per esserlo davvero (una persona appartenente a uno strato sociale più basso ha più possibilità di essere stigmatizzata come delinquente). IL CONTROLLO SOCIALE = è l’insieme degli sforzi posti in essere per prevenire, punire o riportare alla norma i comportamenti devianti con l’obiettivo di indurre le persone a rispettare le regole costituite per scoraggiare ogni forma di trasgressione. Ciò avviene mediante forme di controllo formali (tipico delle norme giuridiche) o informali (es. punizione, emarginazione, disprezzo sociale o pettegolezzo) ed esteriori (quando agisce con precise sanzioni) o interiori (quando cerca di promuovere nelle persone l’interiorizzazione delle norme).
Bertram= filosofo inglese dell’utilitarismo “massimo risultato con minimo sforzo").