






Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
Prepara i tuoi esami
Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Prepara i tuoi esami con i documenti condivisi da studenti come te su Docsity
Trova i documenti specifici per gli esami della tua università
Preparati con lezioni e prove svolte basate sui programmi universitari!
Rispondi a reali domande d’esame e scopri la tua preparazione
Riassumi i tuoi documenti, fagli domande, convertili in quiz e mappe concettuali
Studia con prove svolte, tesine e consigli utili
Togliti ogni dubbio leggendo le risposte alle domande fatte da altri studenti come te
Esplora i documenti più scaricati per gli argomenti di studio più popolari
Ottieni i punti per scaricare
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
Nursing cardiologico e carta del rischio di malattie cardiovascolari
Tipologia: Appunti
1 / 10
Questa pagina non è visibile nell’anteprima
Non perderti parti importanti!







Per malattie cardiovascolari si intendono tutte quelle problematiche legate alla vascolarizzazione. Le due grandi malattie che rientrano nella sfera delle malattie cardiovascolari sono: angina e infarto , dalle quali possono derivare altre complicanze come aritmie, valvolupatie e scompenso cardiaco. Per descrivere le malattie cardio e cerebrovascolari si utilizzano questi indicatori:
cambiare abitudini e comportamenti scorretti ad es. smettere di fumare, attività fisica etc.) Secondaria la malattia è presente e si cerca d’intervenire per migliorare o evitare gli esiti della malattia, ha come obbiettivo l’individuazione precoce dei soggetti ammalati o ad alto rischio per poter ottenere la guarigione o impedire l’insorgenza e la progressione della malattia (utilizzando strumenti come ad es. gli screening) Terziaria la malattia c’è stata, è stata trattata e si attua la riabilitazione; è rivolta dunque a ridurre la gravità e le complicazioni di malattie ormai instaurate e sconfina spesso nella terapia Prevalenza delle malattie cardiovascolari nella fascia di età compresa tra i 33 e i 74 anni : Infarto = 1,5% negli uomini e 0,4% nelle donne Fibrillazione atriale = 0,8% negli uomini e 0,7% nelle donne Angina pectoris = 3,3% negli uomini e 3,9% nelle donne Claudicatio intermittens (o zoppia intermittente si intende la deambulazione intermittente che assume un soggetto in seguito a un dolore crampiforme che in genere colpisce il polpaccio a seguito di esercizio fisico. Questo sintomo in genere è dovuto alla malattia occlusiva arteriosa periferica degli arti inferiori) = 1,9% negli uomini e 2,5% nelle donne Ipertrofia ventricolare sinistra = 2,6% negli uomini e 1% nelle donne Che cos’è un fattore di rischio? I fattori di rischio sono fattori che, se presenti, possono aumentare in maniera più o meno esponenziale il rischio di portare una persona ad ammalarsi di quella determinata patologia. Ad oggi, il principale obiettivo è quello di ridurre questi fattori. SCREENING : Un test di screening è un esame che permette di identificare, in una popolazione considerata a rischio per una determinata malattia, quei soggetti che hanno maggiori probabilità di soffrirne, indirizzandoli a specifici esami diagnostici che in caso di positività permettono di adottare strategie terapeutiche precoci, e per questo generalmente efficaci o addirittura preventive.
Analisi del singolo fattore di rischio: FUMO Il fumo è un rischio modificabile. Si va incontro a rischio di aterosclerosi perché modifica l’endotelio vasale (il monossido di carbonio che si produce quando si fuma, aumenta la permeabilità dell’endotelio e dei vasi, la placca aterosclerotica di conseguenza si forma perché il materiale che va a costituirla si infila dentro le insenature dei vasi e va a rigonfiarsi e il sangue viene così ostacolato nella circolazione) OBESITA’ È un fattore parzialmente modificabile. È definita dal BMI (indice di massa corporea con un valore >30) e dall’adiposità (una persona può essere anche normopeso ma può avere strati adiposi che favoriscono l’aterosclerosi). Per quanto riguarda l’adiposità, per un uomo il grasso si concentra a livello addominale, mentre nella donna principalmente a livello gluteo-femorale e per questo a livello infermieristico non dobbiamo solo attenerci al BMI ma anche a strati adiposi (con la PLICOMETRIA, ovvero studio delle pliche). Si può anche andare a misurare la circonferenza Proteina C-reattiva (PCR) = è un indice d’infiammazione, e le sue concentrazioni nel sangue aumentano in presenza di processi flogistici di varia natura. Dal punto di vista funzionale, la proteina C reattiva è molto simile alle immunoglobuline di classe G (IgG), sostanze che si attivano per svolgere un'azione di difesa dell'organismo. A differenza di queste, però, la proteina C reattiva non è diretta specificamente contro un determinato antigene. La PCR viene prodotta principalmente dal fegato (e dagli adipociti), in risposta a stimoli quali agenti nocivi, microrganismi patogeni e immunocomplessi, ma anche in seguito a traumi. La sua funzione consiste nel legarsi - complessandosi con la fosfatidilcolina - alla parete di molti batteri, favorendone la fagocitosi e la distruzione da parte dei monociti. L'aumento della proteina C reattiva si verifica in caso di malattie reumatologiche, infezioni batteriche e traumi. Di recente, un valore di proteina C reattiva cronicamente elevato è stato correlato a un aumento del rischio cardiovascolare.
addominale (non deve essere >94cm negli uomini e >80cm nelle donne). Il grasso può essere di due tipologie:
Sindrome = insieme di più fattori che favoriscono un problema. Condizione in cui generalmente abbiamo un problema di accumulo di grasso adiposo addominale viscerale, problema di metabolismo glucidico e uno dei due problemi che sono o obesità o ipertensione. L’incontro di questi 3-4 elementi, vanno trattati insieme per ridurre il rischio di sviluppare una malattia dal punto di vista vascolare. Domande d’esame :
Cos’è il calcolo del rischio vascolare? La carta del rischio cardiovascolare a cosa serve? La carta del rischio cardiovascolare a chi viene somministrata? Innanzitutto, il rischio vascolare viene calcolato con un punteggio: l’obiettivo è individuare la % di rischio che ha quella persona di presentare un evento acuto grave vascolare, in particolar modo infarto ed ictus. Questa carta del rischio cardiovascolare dà un valore, in base ad un algoritmo, a determinati parametri che sono appunto i fattori di rischio (NB: non è detto che la previsione accadrà poi nel concreto)
Perché facciamo distinzione fra basso, medio alto rischio? Perché a seconda dei vari livelli, ci sono determinati interventi da attuare e cambiano i tempi in cui questa scala va somministrata nuovamente ovvero la rivalutazione. Ad esempio, la rivalutazione di un paziente ad alto rischio deve essere effettuata una volta l’anno salvo la presenza di complicazioni varie; chi è a medio rischio può essere rivalutato ogni 2 anni; chi è a basso rischio ogni 4 o 5 anni. Partendo da questa valutazione che è un primo screening si può impostare un percorso di educazione sanitaria (prevenzione primaria). Questo è un esempio (vedi immagine sotto) del rischio globale assoluto calcolato con il sistema a punteggio del progetto CUORE in due uomini 50enni con diversi fattori di rischio à notiamo come la presenza del fumo fa cambiare il quadro. In questo esempio, c’è un elemento che nella carta del rischio cardiovascolare globale non c’è ed è il trattamento antipertensivo. Il progetto CUORE ha costruito questo algoritmo in più, per vedere se una persona ha una PA normale grazie a farmaci o no. La carta del rischio non può essere svolta tenendo in considerazione UN solo elemento, DEVONO essere presi in considerazione almeno 3 macroelementi (obesità, fumo e colesterolemia) tra i fattori di rischio, altrimenti il punteggio non risulterebbe corretto.