









Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
Prepara i tuoi esami
Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Prepara i tuoi esami con i documenti condivisi da studenti come te su Docsity
Trova i documenti specifici per gli esami della tua università
Preparati con lezioni e prove svolte basate sui programmi universitari!
Rispondi a reali domande d’esame e scopri la tua preparazione
Riassumi i tuoi documenti, fagli domande, convertili in quiz e mappe concettuali
Studia con prove svolte, tesine e consigli utili
Togliti ogni dubbio leggendo le risposte alle domande fatte da altri studenti come te
Esplora i documenti più scaricati per gli argomenti di studio più popolari
Ottieni i punti per scaricare
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
Metodi open source in ambito sanitario
Tipologia: Prove d'esame
1 / 15
Questa pagina non è visibile nell’anteprima
Non perderti parti importanti!










(Prof ssa Marta Cimitile; Tutor dott. ssa Giuseppina Cipriano )
Costo efficiente alimentato da tecnologie open source ................. 8 Alternative supportate dalla comunità ........................................ 8 sviluppo basato sulla comunità ................................................. 9 Modello di integrazione flessibile adatto agli sviluppatori ............. 9
modificabile, secondo le esigenze dell’Organizzazione. Nascono comunità volontarie, appassionate che mettono ll Codice Open source a disposizione degli altri e lo diffondono. Ad esempio, uno di questi è il progetto Open Hospital, sistema informatico messo a punto nel 2006 da Informatici Senza Frontiere, organizzazione che si occupa di progetti no profit, per fornire uno strumento utile ai fini della sanità locale in particolare alle aree più isolate e meno servite in tutto il mondo. Il software sorgente più popolare “Office”, viene venduto in maniera eseguibile (non si può modificare ed interpretare) il software open source, sono disponibili sul web gratuitamente, e sono visibili i codici per adattarli alle richieste.
Oggi, con le nuove tecnologie, oltre a soddisfare i bisogni burocratici, l’informatica ha dato un grande supporto alla diagnosi e alla gestione della terapia. Con lo sviluppo dei primi protocolli specifici per l’informatica Sanitaria nei primi anni 90, ha trasformato il SISS (Sistema Informativo Socio Sanitario) in uno strumento diagnostico e terapeutico. I Principi dell’Open source si possono riassumere: Libertà di redistribuzione Libertà di consultare il codice sorgente Necessità di approvazione per i prodotti derivati Integrità del codice sorgente dell'autore Nessuna discriminazione verso singoli o gruppi di persone Nessuna discriminazione verso i settori di applicazione La licenza deve essere distribuibile
La licenza non può essere specifica per un prodotto La licenza non può contaminare altri software La licenza deve essere tecnologicamente neutra
ll personale sanitario potrà utilizzare la maschera “cartella clinica” in modo da ricercare le cartelle sulla base del nome paziente, malattia, diagnosi, sintomi e stato della locazione. Il software oltre ad organizzare e gestire le locazioni delle cartelle cliniche permette anche la riorganizzazione del pregresso del paziente. Alla creazione della cartella clinica infatti vengono applicati dei codici in modo da associare il numero della cartella virtuale con la cartella fisica. Così dalla maschera “cartella clinica” si potrà visualizzare in qualsiasi momento tutto il pregresso di un paziente e si potrà prendere in carico la cartella clinica semplicemente premendo dei tasti. A questo punto il sistema automaticamente effettuerà il passaggio di locazione così com’è stato progettato durante la prima fase. Ad esempio, se un medico di ambulatorio si prende in carico la cartella clinica del paziente allora lo stato passerà in “AMBULATORIO”. Questo passaggio di stato rimane salvato nello storico della cartella clinica e viene proposta una maschera “cartella clinica” sulla quale è possibile cercare, modificare e inserire tutte le cartelle cliniche dei pazienti.
Vantaggi
Risparmio economico
maggiore diffusione della telemedicina è prevista una specifica azione chiave, che si riflette nelle agende digitali nazionali e regionali
PACS è l’acronimo anglosassone di (Picture archiving and communication system ): sistema computerizzato per l'archiviazione e la computerizzato per l'archiviazione e la gestione digitale delle immagini gestione digitale delle immagini diagnostiche. Consiste in un sistema computerizzato per l'archiviazione digitale delle immagini l'archiviazione digitale delle immagini radiologiche radiologiche e la loro e la loro trasmissione e visualizzazione su workstation dedicate, collegate trasmissione e visualizzazione su workstation dedicate, collegate mediante rete informatica. Al paziente, invece delle lastre, viene consegnato un consegnato un CD- ROM contenente gli esami radiologici effettuati. Il PACS si integra con il sistema informatico radiologico sistema informatico radiologico o RIS (Radiology Information System) per l'immissione dei dati del paziente nel sistema informatico. Perché open source?
non passa solamente da un miglioramento delle cure, ma anche dalla capacità di integrare, nei processi decisionali e gestionali, tutte le informazioni di cui gli operatori sanitari hanno bisogno. Operazione complessa, visto che ogni azienda ospedaliera tratta quotidianamente migliaia di informazioni eterogenee e frammentate e che coinvolgono tutti gli specialisti che via via accompagnano la degenza. Grazie a sistemi di open source otteniamo: Costo efficiente alimentato da tecnologie open source Alternative supportate dalla comunità
gestione dei propri dati e delle varie opzioni diagnostiche e terapeutiche disponibili; Il poter usufruire di nuove opportunità di relazione immediate, dirette e informali con le strutture sanitarie e con i professionisti; La volontà di giocare un ruolo più attivo nei network di
per la prenotazione di visite ed esami specialistici. Medicina personalizzata , in cui ogni paziente viene curato non in base a protocolli ma in relazione ai propri dati biomedici specifici; la telemedicina , di cui si è parlato nel paragrafi precedenti ,grazie alle opportunità di integrazione offerte dall’Internet of Things e dai dispositivi indossabili, per individuare la cura giusta al momento giusto in ottica di deospedalizzazione; la ricerca medica , in quanto la velocità di elaborazione dei dati, resi anonimi, è in grado di ridurre esponenzialmente i cicli di sviluppo delle cure e un ‘assistenza di sempre più elevata qualità ed efficienza. Le applicazioni mediche disponibili per smartphone e tablet, i chatbot che permettono di raggiungere il paziente con una comunicazione immediata, personalizzata e sicura e la virtual reality per aiutare i pazienti a vivere meglio la riabilitazione fisico-emotiva: si tratta di tecnologie che forniscono la possibilità, da un lato, di monitorare determinati parametri o di connettere diversi dispositivi/sensori, dall’altro di accedere ad una gamma di servizi “amministrativi” agevolando la relazione tra i pazienti e le strutture sanitarie nelle diverse fasi del patient journey. I punti di contatto digitali consentono inoltre di raccogliere una molteplicità di dati e di informazioni che pongono il paziente in una posizione.
In passato, le persone tendevano a rivolgersi ad amici e parenti per informazioni e consigli su come affrontare la malattia, oggi la crescente popolarità dei social media, dei blog, dei siti di social network e di altri media per le interazioni sociali supportate dalle tecnologie Web, ha cambiato il modo in cui le persone gestiscono le loro condizioni sanitarie e croniche. Di fronte ad un cittadino sempre più curioso, esigente ed impaziente la sanità deve essere in grado di adottare gli strumenti tecnologici di cui dispone, in una prospettiva che ponga realmente il cittadino-paziente al centro in una logica che ne possa accrescere l’ empowerment. Patient empowerment , che può essere definito come: “ un processo di sviluppo personale per cui il paziente/individuo viene dotato di conoscenza, capacità e consapevolezza che gli consentano di autodeterminarsi in relazione alla propria salute, nell’ambito di un nuovo processo in cui il professionista sanitario può divenire, a discrezione del paziente, un facilitatore che opera all’interno di una relazione di partnership, non più di autorità. I vantaggi del patient Empowerment ci sono e non sono trascurabili, un paziente al centro del proprio processo di salute e di cure, si sente responsabilizzato, incluso nei processi decisionali, si sente più forte sulla scena. E' un paziente che è capace di aumentare la propria compliance rispetto alle terapie proposte. Aumenta anche il senso di responsabilità nella fruizione dei servizi sanitari. Un paziente cosciente ed informato, sa come prevenire le malattie più comuni derivanti da comportamenti scorretti ed altrettanto sa come gestirsi nel processo di cura. Il paziente diventa parte attiva perché al
possibilità di attivare con le Centrali Operative Ospedale-Territorio dei sistemi proattivi di alert e sistemi di Business Intelligence per l’analisi dei dati di attività e dei costi predisposti ad organizzare un’assistenza che si occupi non solo della cura clinica del paziente ma anche della sua presa in carico.
http://www.omg.org/uml • Open Source. Analisi di un movimento, Apogeo Ebook, 2002 http://sourceforge.net
http://opensource.org https://medevel.com/10-open-source-pacs-dicom/ case history: Tholos: CRM (Costumer Relationship Management) e ERP Cigala E.-Gli aspetti amministrativi della cartella clinica-Atti della Giornata di studio sulla Cartella Clinica–Istituto F.Soldi., Cremona CERMES, Dipartimento di Marketing, Università Commerciale L. Bocconi, Milano
Buccoliero L., Prenestini A.: La Cartella clinica elettronica per l’empowerment del paziente: i percorsi verso la realizzazione di Personal Health Record. Management della Sanità
Grazie per l’attenzione
Ilaria Ceroni