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Antonio Canova: Neoclassicismo e Preromanticismo, Appunti di Elementi di storia dell'arte ed espressioni grafiche

Descrizioni sintetiche delle opere di Canova: Teseo sul minotauro, Amore e Psiche, Paolina Borghese, Le tre Grazie, Monumento funebre a Maria Cristina d'Austria

Tipologia: Appunti

2019/2020

Caricato il 19/09/2021

alex.mas
alex.mas 🇮🇹

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ANTONIO CANOVA
Neoclassico e preromantico
1. TESEO SUL MINOTAURO (scultura in marmo, 1781-1783)
Rappresenta il momento finale dell’episodio con il minotauro
morto su un costone roccioso e sopra Teseo rilassato con in mano
la clava utilizzata per uccidere il minotauro. Il minotauro è riverso
su una roccia in una posizione a S rovesciata, mentre Teseo è
appoggiato sulla sua gamba sinistra ed è inclinato all’indietro
mentre guarda il nemico (mano destra sul minotauro, ginocchio dx
piegato indietro e ginocchio sx in avanti); tiene il capo chino in
posizione di riposo, infatti Teseo non è mostrato in atteggiamento
eroico, ma umano in quanto non sembra vittorioso ma stanco dopo
la battaglia. Si tratta di un corpo scultoreo a tutto tondo, inserito in
uno spazio visibile da ogni punto e fortemente realistico:
muscolature definite, capelli realizzati con cura meticolosa
attraverso l’uso del trapano, veste che ricopre il pube di Teseo…
Inoltre, tipico di Canova era ricoprire le sue opere con una cera
rosata o ambrata per renderle apparentemente più umane. Per
questo canova si può definire un neoclassico (tema e modo) ma
anche preromantico (personaggi con aspetto umano).
2. AMORE E PSICHE (scultura in marmo, 1788-1793, commissionato
dal colonnello John Campbell)
Qui Canova riprende la favola dall’asino d’oro di Apuleio in cui
Psiche non rispettò il volere di Venere di non aprire un vaso e cade
perciò in un sonno profondo da cui solo Amore potrà salvarla.
L’autore sospende l’attimo, rappresentando il momento poco
prima del bacio in cui i due personaggi sono stretti in un tenero
abbraccio, con un equilibrio precario di Amore che ha una gamba
piegata e l’altra in punta. C’è una forte resa realistica (veste di
Psiche, ali di Amore, capelli…) e da dietro inoltre sono
particolarmente visibili i capelli, il vaso aperto e le frecce di Amore
dentro la faretra. L’opera si caratterizza di una forte passione
umana che l’artista vuole trasmettere (preromantico). Si ritrova
inoltre la solita tecnica di Canova della cera rosa.
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ANTONIO CANOVA

Neoclassico e preromantico

  1. TESEO SUL MINOTAURO (scultura in marmo, 1781 - 1783 ) Rappresenta il momento finale dell’episodio con il minotauro morto su un costone roccioso e sopra Teseo rilassato con in mano la clava utilizzata per uccidere il minotauro. Il minotauro è riverso su una roccia in una posizione a S rovesciata, mentre Teseo è appoggiato sulla sua gamba sinistra ed è inclinato all’indietro mentre guarda il nemico (mano destra sul minotauro, ginocchio dx piegato indietro e ginocchio sx in avanti); tiene il capo chino in posizione di riposo, infatti Teseo non è mostrato in atteggiamento eroico, ma umano in quanto non sembra vittorioso ma stanco dopo la battaglia. Si tratta di un corpo scultoreo a tutto tondo, inserito in uno spazio visibile da ogni punto e fortemente realistico: muscolature definite, capelli realizzati con cura meticolosa attraverso l’uso del trapano, veste che ricopre il pube di Teseo… Inoltre, tipico di Canova era ricoprire le sue opere con una cera rosata o ambrata per renderle apparentemente più umane. Per questo canova si può definire un neoclassico (tema e modo) ma anche preromantico (personaggi con aspetto umano). 2. AMORE E PSICHE (scultura in marmo, 1788-1793, commissionato dal colonnello John Campbell) Qui Canova riprende la favola dall’asino d’oro di Apuleio in cui Psiche non rispettò il volere di Venere di non aprire un vaso e cade perciò in un sonno profondo da cui solo Amore potrà salvarla. L’autore sospende l’attimo, rappresentando il momento poco prima del bacio in cui i due personaggi sono stretti in un tenero abbraccio, con un equilibrio precario di Amore che ha una gamba piegata e l’altra in punta. C’è una forte resa realistica (veste di Psiche, ali di Amore, capelli…) e da dietro inoltre sono particolarmente visibili i capelli, il vaso aperto e le frecce di Amore dentro la faretra. L’opera si caratterizza di una forte passione umana che l’artista vuole trasmettere (preromantico). Si ritrova inoltre la solita tecnica di Canova della cera rosa.

3. PAOLINA BORGHESE (scultura in marmo, 1804 - 1808 ) L’opera è realizzata per Paolina Borghese, sorella di Napoleone e moglie del principe romano Camillo Borghese. Non si tratta di un vero e proprio ritratto, quanto più di un’idealizzazione della donna, rappresentata come Venere, infatti tiene in mano una mela (offerta da Paride a Venere in quanto l’aveva dichiarata la donna più bella). La donna si trova poggiata su un fianco sopra un divano, con il busto sollevato e appoggiato a due cuscini, nudo, e la parte inferiore coperta da una veste, realizzata con morbidezza come se fosse bagnata. Il forte realismo si trova anche nelle pieghe del materasso e del cuscino, oltre che nell’acconciatura realizzata con massima cura. La statua è posta su un basamento di legno che aveva un ingranaggio che la facesse girare per prendere luce e darle un aspetto più umano. Si ritrova inoltre la solita tecnica di Canova della cera rosa. 5. LE TRE GRAZIE (scultura in marmo, (prima versione: 1812- 1816 , prima moglie di Napoleone) seconda versione in condizioni migliori: 1814 - 1817 , duca di Bedford, John Russell) Ripreso un tema classico con Eufrosine (gioia), Talia (prosperità) e Aglàia (splendore), rappresentate stanti (in piedi) che si avvolgono fra loro in un abbraccio di complicità con i corpi vicini e racchiusi, allineati come fossero un fusto di una colonna. In questo modo Canova si allontana dalla tradizione che vedeva le tre grazie solitamente rappresentate lungo una superficie piana, mentre qui una è frontale e le altre due poste lateralmente (preromantico). Le tre figure sono scolpite in atteggiamenti diversi, con le teste reclinate e pensose (aspetto umano), i corpi morbidi e un intreccio di braccia, come un festone decorativo, che continua anche nella parte posteriore, unito ad un drappo che copre l’inguine della Grazia frontale ricadendo poi sulle altre due. Anche qui si trova una forte resa realistica nel drappo e nei capelli raccolti. + cera rosa