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Riassunto dell' opera di Eschilo "l 'Oreste" che si scompone in Agamennone, Coefore e Eumenidi. Analisi della struttura dell' opera e dei temi principali
Tipologia: Schemi e mappe concettuali
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commentato, sconsolato, il fatto che tutta la guerra è dovuta a una donna di un altro (ci sono riferimenti alla guerra) a) la violenza non è limitata al corso della guerra, ma ne riguarda anche le conseguenze. infatti il punto di partenza era stato il sacrificio di Ifigenia, poi Agamennone che viene ucciso, Oreste che ritorna nella reggia e saputo il fatto non esita a vendicare il padre. Oreste è perseguitato dalle erinni, chiome serpentine, volti da cagne rabbiose ( legate a senso di religiosità arcaica,violenta). La persecuzione continua fino a quando Oreste ripara da Atena, protettrice della città, che decide di istituire l'areopago come il tribunale che amministra una giustizia collettiva ponendo fine alla violenza e alla vendetta privata. b) il dolore come fonte di conoscenza, nell agamennone, “riconosco solo zeus come colui che può sgravarmi dall’ angoscia, egli ha dato agli uomini come legge soffrire per comprendere” c) la celebrazione dello stato in quanto istitutore della giustizia, dike, che permette la convivenza nella polis e che distingue una guerra giusta da quella sbagliata. d) l'eccesso di l'accumulo delle ricchezze (Agamennone) che porta alla hybris. e) il popolo attraverso le istituzioni acquisisce identità e patrimonio di norme etico sociali che permettono al popolo di essere comunità Il ruolo delle tragedie è anche assumere un mito e trasporre le vicende divine in quelle umane. f) la rete: si configura come strumento degradante di uccisione dolosa di Agamennone, qui visto come una preda da cacciare e che si affaccerà di nuovo nelle parole di oreste come contrappasso nei confronti di Clitemnestra e Egisto, figli che sollevano la stirpe come i sugheri sollevano la rete g) metafore animalesche h) legge del taglione ( Ares per Ares, Giustizia per giustizia?)
AGAMENNONE:si apre in medias res Clitemnestra :è lei che agisce, costruendo una trappola nella quale Agamennone inconsapevolmente cade,madre ferita e moglie umiliata ( dall’ arrivo di Cassandra) , presentata fin dal prologo come una donna che ha il potere e la capacità decisionale
di un uomo, mentre da Oreste viene accusata di essere stata comoda a casa mentre Agamennone pativa e quindi di non aver il diritto di giudicare la scelta del marito. Agamennone è sconvolto e deve prendere una decisione difficilissima, la situazione era probabilmente inevitabile, tuttavia dalle sue parole sembra che lui decida volontariamente quanto afferma. E’ difficile stabilire se lui sia colpevole o no, come ammette il coro nella chiusa, ma quello che è certo è che alla fine il suo ruolo di comandante prevale su quello di padre COEFORE: prologo, (lacunoso) oreste invoca ermes,taglia ricciolo su sponde Inaco, vede arrivare coro= indicazione di scena) parodo, (coefore con azioni che caratterizzano il compianto funebre,spiegano perché sono lì , parlano delle violenze che subiscono) primo episodio (Elettra e coefore,Oreste) ● elettra chiede consiglio, coro dice di portare saluti di chi odia egisto e quindi anche di oreste e di chiedere che qualcuno vendichi la morte con la morte , elettra fa così e nell’ invocare il padre, lamentando la sua condizione ridotta in quanto è quasi a schiava ,lo prega di far tornare oreste a casa, ● elettra vede i riccioli e si commuove sperando che siano di oreste,Oreste si palesa e dopo momento di esitazione da parte di Elettra , ● kommos lirico : invocano zeus ( paragone a aquilotti ),chiede di mandare segno sennò nessuno potrà imbastire banchetti in suo onore, spiega perché è lì, coro invoca moire, se fosse morto a troia, invocano padre e chiedono di permettere loro di vendicare l’ offesa che aveva subito secondo giustizia e di aver pietà di loro affinché possano risollevare la stirpe e conservare la sua memoria ● Coefore su richiesta di Oreste raccontano sogno, Oreste si riconosce nel serpente che uccide la madre ● escogitano piano, Elettra deve rientrare a casa, le coefore devono mantenere il segreto,lui e pilade si fingeranno annunciatori focesi di Daulide della morte di oreste stasimo l’ omicidio di Agamennone viene comparato ad altri terribili atti commessi da donne della storia (Testiade, Scilla cuor di cagna, lemnesi) e afferma che la giustizia è prossima ad abbattersi sui colpevoli. secondo episodio (Oreste, clitemnestra, corifea,nutrice cilissa), ● Oreste si presenta alla madre sotto mentite spoglie e annuncia la notizia della morte di Oreste, ● Clitemnestra, dopo essersi mostrata anche se non genuinamente affranta, non riconoscendolo lo accoglie all’ interno della reggia e manda la nutrice Cilissa a chiamare Egisto, che giunga scortato a conoscenza della notizia. ● Le coefore però intervengono fermando la disperata nutrice, e la convincono a dire ad Egisto di venire solo e senza armi. stasimo (rivolge invocazione a Zeus, dei benigni, Apollo,Ermes figlio di maia, affinché tutto vada nel modo sperato,incoraggiamento a Oreste)
La presenza del coro è centrale per l’ Orestea. È centrale non solo per la quantità di testo coinvolto (quasi metà delle Coefore ), o per la lunghezza di singoli canti (si pensi ai 218 versi della parodo dell’ Agamennone ), ma anche per l’importanza dei contenuti di riflessione etica e religiosa presenti, in particolare nell’ Agamennone e nelle Eumenidi. Il coro delle Coefore invece offre meno massime generali o riflessioni etico-politiche. Come si spiega questa differenza? E soprattutto: cosa unisce i tre cori dell’ Orestea , così disparati? Nell’ Agamennone il coro è composto da vecchi cittadini di Argo, nelle Coefore da schiave della casa di Agamennone; nelle Eumenidi è formato dalle terribili divinità che danno il titolo all’opera. Disparità di genere sessuale, di status sociale, e di mortalità separano i tre cori. Si tratta però di cori composti dagli stessi individui, che semplicemente cambiano costume da un dramma all’altro. mente menzionato nell’ Agamennone - ma mai messo in atto: il lamento funebre. Il coro delle Coefore ha una funzione rituale precisa, che si rifiuta di compiere: accompagnare l’offerta con una preghiera che riconcili Clitemestra con il defunto Agamennone. In realtà il coro si dimostra tutt’altro che servile nel corso della tragedia. Con grande abilità retorica e cautela, spinge Elettra a non effettuare la preghiera richiesta dalla madre, ma a pregare per il ritorno di Oreste; ribadisce ad Oreste la necessità della vendetta, sottolineando la legge del taglione; persuade la nutrice a ingannare Egisto e le suggerisce il modo di manipolare il messaggio di Clitemestra cosicché Egisto non venga accompagnato da una scorta; e infine tenta di rinfrancare Oreste, ormai perseguitato dalle invisibili Erinni, riaffermando la giustizia della vendetta.Questo è in forte contrasto con il coro dell’ Agamennone , che, come noto, non agisce per fermare Clitemestra e si oppone a lei solo al termine della tragedia, senza ottenere né risultati pratici né una decisiva vittoria verbale. Questo ruolo corale prepara lo sviluppo delle Eumenidi , in cui il coro è al centro dell’azione drammatica.Il coro delle Coefore prepara il coro delle Eumenidi anche in altri modi. Il modo principale è il peana: il peana viene messo in atto e ridefinito, completando i ‘peani’ mancati e soppressi dell’ Agamennone. Non solo: il coro prepara il pubblico al ruolo che spetterà all’ ololygmos. Il coro delle Coefore realizza il suo obiettivo nella performance: realizza il lamento funebre per Agamennone, e sopprime ogni forma di lamento per Clitemestra ed Egisto. E soprattutto mette in atto l’ ololygmos. Lo mette in atto in una forma che sarà cruciale per le Eumenidi : diventa un imperativo, rivolto dalle donne del coro a se stesse, ma che implica potenzialmente la città. Quando Oreste fa entrare in casa la madre, deciso ad ucciderla, il coro inizia il terzo stasimo. Se nel kommos il coro parlava di due Dikai , di due Giustizie che si scontrano, nel terzo stasimo si ha una unica Giustizia, la figlia di Zeus, Dike Dios kore , che ha aiutato Oreste in battaglia
così come ha aiutato Agamennone contro i Troiani. Per questo il coro può invitare a «gridare per la gioia» ( Choe. 942 «gridate per la gioia» ἐπολολύξατ̓ ). Il canto di giubilo viene quasi subito sostituito da una musica differente: quella della paura. È proprio Oreste ad affermare (1024-1025): «presso il cuore la paura è pronta a cantare e a danzare al suono della rabbia». CANTI E LAMENTI: Per quanto riguarda l’ ololygmos ,Clitemestra stessa afferma di aver effettuato questo grido di gioia ( Ag. 587). C’è un genere corale ripetuto nell agamennone ma mai messo in atto: il lamento funebre. ( kommos=?) kommos= amebeo lirico ( scambio tra due attori o tra un attore e il coro) di carattere funebre, che riprende le forme e i temi del threnos, il lamento rituale tradizionale In realtà il peana , come ha mostrato Rutherford, è una preghiera che deve salvare dagli eventi luttuosi e quindi è ben adatta ad un contesto luttuoso.da Paihwn=canti in onore del dio apollo Il kommos (306- 407) è il lamento funebre con lo scopo di assicurarsi il favore delle divinità chiamate in causa e quello del morto stesso che si deve fare alleato della vendetta da portare a termine. domande: la dike, com’è vista la donna, ubris, saggezza dalla sofferenza