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ortopedia prima lezione, Schemi e mappe concettuali di Ortopedia

ortopedia prima lezioni prof meloni

Tipologia: Schemi e mappe concettuali

2023/2024

Caricato il 18/10/2024

michela-rota-8
michela-rota-8 🇮🇹

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ORTOPEDIA
Le patologie ortopediche vengono gestite in autonomia dall’infermiere, capendo però che cosa fa il medico in
sala operatoria e nelle scelte successive al post-intervento.
Ortopedia scheletro tessuto osseo, articolazioni, legamenti patologie
|
OSTEOPOROSI: malattie metaboliche dell’osso
OSTEOMIELITI: le malattie infiammatorie dell’osso (infezioni in aumento negli ultimi anni ma non si sa perché)
ARTROSI: malattie degenerative delle articolazioni
Trattamento conservativo delle MALATTIE ARTICOLARI
SCOLIOSI – CIFOSI – ERNIA DEL DISCO: malattie della colonna
Traumatologia generalità, fratture tipologie e come trattate, amputazioni e protesi, tumori ossei.
Ambulatorio traumatologico: visita, bendaggi, gessi, trazione trans-scheletrica (prima si usavano dei pesi che
tiravano gli arti, oggi questa tecnica è un po’ abbandonata e si usano fissatori esterni), artrocentesi e
infiltrazioni.
IL TESSUTO OSSEO
Le funzioni dell’osso:
- SOSTENIMENTO fornisce una struttura attraverso lo scheletro.
- PROTEZIONE DEGLI ORGANI (polmoni gabbia toracica)
- È una banca dei SALI MINERALI (deposito calcio)
- presenza MIDOLLO OSSEO (luogo deputato alla produzione delle cellule del sangue (globuli rossi,
bianchi, piastrine), che vanno a sostituire quelle che terminano il loro ciclo vitale e muoiono)
È un tessuto connettivo che deve resistere ad eventuali forze e tensioni, ma con l’aumentare dell’età diventa
sempre più fragile. Formato da:
matrice extracellulare :
omateriale organico collagene
omateriale inorganico sali calcio
componente cellulare :
oosteoblasti costruttori osso
oosteoclasti distruttori osso (con osteoblasti fanno turnover)
oosteociti cellule attive tessuto osseo
Il turnover dura 3-6 mesi, ciò significa che avremo sempre cellule nuove in questo periodo. Tutto ciò anche
attraverso un controllo ormonale, per questo le donne vanno in contro a maggior fragilità ossea con
menopausa.
Il tessuto osseo compatto è duro, a forma lamellare e accoglie il midollo osseo (diafisi); mentre quello
spongioso delle articolazioni (anca e ginocchio) che distribuisce forze nella parte esterna (più vuota) (epifisi).
Le ossa sono rivestite da una membrana vascolarizzata che offre tutte le caratteristiche necessarie per la
riparazione dell’osseo, che avviene attraverso un callo.
Le ossa vengono mobilizzate con muscoli e tendini. Lo scheletro si divide in parte: assile (cranio, colonna,
gabbia) e appendicolare (4 arti e bacino). Le ossa sono divise in: lunghe (femore, tibia, omero), piatte (bacino,
cranio e scapola) e brevi/corte (carpo e tarso). Le ossa lunghe vengono divise in:
- diafisi , che è la parte centrale ossa lunghe osso
corticale (compatto)
- epifisi , che si divide in estremità prossimale e distale
rispetto centro del corpo (femore distale vs ginocchio e
prossimale vs bacino) osso spongioso
- metafisi ,che è la zona di transizione tra le due qui e ce
prossimale e distale mix tipo osso
Le ARTICOLAZIONI sono l’unione di due segmenti ossei che permettono il movimento. Le due epifisi sono
tenute assieme da legamenti e dalla capsula articolare. Si dividono in:
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ORTOPEDIA

Le patologie ortopediche vengono gestite in autonomia dall’infermiere, capendo però che cosa fa il medico in sala operatoria e nelle scelte successive al post-intervento. Ortopedia  scheletro  tessuto osseo, articolazioni, legamenti  patologie | OSTEOPOROSI: malattie metaboliche dell’osso OSTEOMIELITI: le malattie infiammatorie dell’osso (infezioni in aumento negli ultimi anni ma non si sa perché) ARTROSI: malattie degenerative delle articolazioni Trattamento conservativo delle MALATTIE ARTICOLARI SCOLIOSI – CIFOSI – ERNIA DEL DISCO: malattie della colonna Traumatologia  generalità, fratture tipologie e come trattate, amputazioni e protesi, tumori ossei. Ambulatorio traumatologico: visita, bendaggi, gessi, trazione trans-scheletrica (prima si usavano dei pesi che tiravano gli arti, oggi questa tecnica è un po’ abbandonata e si usano fissatori esterni), artrocentesi e infiltrazioni. IL TESSUTO OSSEO Le funzioni dell’osso:

  • SOSTENIMENTO  fornisce una struttura attraverso lo scheletro.
  • PROTEZIONE DEGLI ORGANI (polmoni  gabbia toracica)
  • È una banca dei SALI MINERALI (deposito calcio)
  • presenza MIDOLLO OSSEO (luogo deputato alla produzione delle cellule del sangue (globuli rossi, bianchi, piastrine), che vanno a sostituire quelle che terminano il loro ciclo vitale e muoiono) È un tessuto connettivo che deve resistere ad eventuali forze e tensioni, ma con l’aumentare dell’età diventa sempre più fragile. Formato da:
  • matrice extracellulare: o materiale organico  collagene o materiale inorganico  sali calcio
  • componente cellulare: o osteoblasti  costruttori osso o osteoclasti  distruttori osso (con osteoblasti fanno turnover) o osteociti  cellule attive tessuto osseo Il turnover dura 3-6 mesi, ciò significa che avremo sempre cellule nuove in questo periodo. Tutto ciò anche attraverso un controllo ormonale, per questo le donne vanno in contro a maggior fragilità ossea con menopausa. Il tessuto osseo compatto è duro, a forma lamellare e accoglie il midollo osseo (diafisi); mentre quello spongioso delle articolazioni (anca e ginocchio) che distribuisce forze nella parte esterna (più vuota) (epifisi). Le ossa sono rivestite da una membrana vascolarizzata che offre tutte le caratteristiche necessarie per la riparazione dell’osseo, che avviene attraverso un callo. Le ossa vengono mobilizzate con muscoli e tendini. Lo scheletro si divide in parte: assile (cranio, colonna, gabbia) e appendicolare (4 arti e bacino). Le ossa sono divise in: lunghe (femore, tibia, omero), piatte (bacino, cranio e scapola) e brevi/corte (carpo e tarso). Le ossa lunghe vengono divise in:
  • diafisi, che è la parte centrale ossa lunghe  osso corticale (compatto)
  • epifisi, che si divide in estremità prossimale e distale rispetto centro del corpo (femore distale vs ginocchio e prossimale vs bacino)  osso spongioso
  • metafisi,che è la zona di transizione tra le due qui e ce prossimale e distale  mix tipo osso Le ARTICOLAZIONI sono l’unione di due segmenti ossei che permettono il movimento. Le due epifisi sono tenute assieme da legamenti e dalla capsula articolare. Si dividono in:
  • Sinartrosi  articolazioni per continuità e conferiscono stabilità (suture, cincontrodo)
  • Diartrosi  articolazioni che permettono movimento (artrodie, enartrosi, condiloartrosi…) Le articolazioni sono composte da: capsula articolare, membrana articolare e cartilagine. La capsula articolare è un tessuto connettivo fibroso che unisce le ossa e ingloba tutto ciò che c’è per mantenerlo all’interno. Tra la capsula e l’interno c’è il liquido sinoviale che lubrifica e alimenta la cartilagine (vascolarizzata). Il liquido sinoviale se è troppo per es per frattura menisco o per artrosi, si gonfia arto che viene aspirato liquido in eccesso ma è una manovra palliativa. Esso è prodotto da membrana sinoviale. La cartilagine articolare NON si ripara, è scivolosa umida e color bianca, priva di vasi nervi e linfatici. Deformabile permette scorrimento e ammortizza! La cartilagine protegge le due estremità ossee e veniva inizialmente trapiantata per essere riprodotta, ma non aveva una struttura morfologica come quella rimossa dal corpo. La cartilagine riesce a rispondere agli stimoli, ma se non viene usata (es per gesso) a causa di un’immobilizzazione ciò crea problemi: le articolazioni stanno bene se si muovono! Il movimento permette infatti di garantire nutrimento. Non ha meccanismi autonomi di difesa! La matrice extracellulare è formata da acqua (65-75%), acido ialuronico (infiltrazioni in ortopedia per dare ciò che viene prodotto meno per tardare invecchiamento” osso), collagene, glucosaminoglicani e proteoglicani. I condrociti sono cellule presenti per l’1-5%, perenni e metabolicamente attive che non si riproducono. Quindi trattare bene articolazioni, non c’è turnover!! Prima di arrivare all’osso ci sono tanti strati soprastanti! Muscoli, tendini e legamenti permettono il movimento:
  • muscoli permettono movimento grazie alla contrazione muscolare e sono opposti: flessore ed estensore. Si dividono poi in muscoli lisci e striati.
  • tendini sono giunzione tra muscolo e osso. Strutture resistenti a stress imp e non devono avere grande elasticità ma la necessaria per resistere ai traumi.
  • legamenti aiutano capsula articolare a dare stabilità articolazione (es crociati in ginocchio, gomito, spalla e in tutte quelle che si muovono!) Poco estensibili, min per sopperire ai traumi, e guidano movimento articolare.