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Studio sulla dipendenza dal gioco d'azzardo in Basilicata, Esercizi di Psicologia Generale

Uno studio sulla dipendenza dal gioco d'azzardo in basilicata, analizzando il comportamento della popolazione e l'impatto della legge regionale n.30 del 2014. Vengono utilizzati metodi quantitativi per analizzare dati numerici e verrà condotta un'inchiesta campionaria per raccogliere informazioni. Lo scopo è quello di contrastare la ludopatia e diminuire la diffusione di questa patologia a livello nazionale.

Tipologia: Esercizi

2019/2020

Caricato il 17/06/2020

natasha11
natasha11 🇮🇹

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IUL
I METODI PER OSSERVARE I FENOMENI PSICOLOGICI di
FINAMORE NATASHA
MATRICOLA N. 0002943
La dipendenza dal gioco d’azzardo è una delle prime forme di dipendenza senza
droga ma che ha conseguenze piuttosto serie sulla salute ed in particolare
sull’equilibrio mentale e anche sull’aspetto economico, infatti, su un reddito
familiare di 10.500 euro annui il 20% viene consumato dai ludopatici per giocare.
Ho scelto questo tema perché ho personalmente fatto supervisione con una
psicoterapeuta e un counselor che si occupavano principalmente di ludopatia. È
un argomento attuale e che interessa tutta la popolazione, dall’età
adolescenziale agli anziani, che per poter tentare la fortuna o per passatempo
iniziano a scommettere e a “distrarsi” dai problemi quotidiani con il gioco
d’azzardo. Nella prima etivity ho analizzato personalmente nove libri che
trattano questo argomento dal punto di vista clinico e personale. Ho cercato
alcune bibliografie dove alcuni giocatori raccontano la loro esperienza e come
sono riusciti ad uscire dal tunnel grazie ad esperti, per poter dare una lettura
ampia a chi legge la mia bibliografia ragionata, di quali sono i libri che potrebbe
essergli utile per una cultura personale o per chi si trova in una situazione simile.
Per la seconda etivity ho scelto il film “21” perché rappresenta come si sentono
i giocatori d’azzardo quando sono nei casinò. Tutti vorrebbero condurre una vita
lussuosa ma solo con i sacrifici è possibile raggiungere tale scopo ed è questa la
morale del film. Per poter studiare il fenomeno del gioco d’azzardo ho scelto di
osservare in modo indiretto il comportamento della popolazione lucana e i dati
statistici se si attua la legge regionale della Basilicata n.30 andata in vigore nel
2014, ma non attuata nello stesso territorio, che sancisce le misure da
adempiere per contrastare la diffusione della ludopatia. Una delle normative è
il distanziometro, che consiste nel posizionare i locali con slot machines,
apparecchi per internet point e giochi simili, a 500 metri dai punti sensibili come
le scuole, gli oratori, le chiese e le associazioni. Dunque molti esercizi
commerciali toglierebbero dai loro locali le slot machines e solo alcuni
potrebbero spostarsi. Le dinamiche da vedere sono, se attuando le restrizioni la
popolazione con dipendenza dal gioco d’azzardo si recherebbe comunque nelle
poche sale da gioco posizionate lontano dal centro abitato e quanti si
iscriverebbero ai siti online per poter effettuare sessioni di gioco. Lo studio
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Scarica Studio sulla dipendenza dal gioco d'azzardo in Basilicata e più Esercizi in PDF di Psicologia Generale solo su Docsity!

IUL

I METODI PER OSSERVARE I FENOMENI PSICOLOGICI di FINAMORE NATASHA MATRICOLA N. 0002943 La dipendenza dal gioco d’azzardo è una delle prime forme di dipendenza senza droga ma che ha conseguenze piuttosto serie sulla salute ed in particolare sull’equilibrio mentale e anche sull’aspetto economico, infatti, su un reddito familiare di 10.500 euro annui il 20% viene consumato dai ludopatici per giocare. Ho scelto questo tema perché ho personalmente fatto supervisione con una psicoterapeuta e un counselor che si occupavano principalmente di ludopatia. È un argomento attuale e che interessa tutta la popolazione, dall’età adolescenziale agli anziani, che per poter tentare la fortuna o per passatempo iniziano a scommettere e a “distrarsi” dai problemi quotidiani con il gioco d’azzardo. Nella prima etivity ho analizzato personalmente nove libri che trattano questo argomento dal punto di vista clinico e personale. Ho cercato alcune bibliografie dove alcuni giocatori raccontano la loro esperienza e come sono riusciti ad uscire dal tunnel grazie ad esperti, per poter dare una lettura ampia a chi legge la mia bibliografia ragionata, di quali sono i libri che potrebbe essergli utile per una cultura personale o per chi si trova in una situazione simile. Per la seconda etivity ho scelto il film “21” perché rappresenta come si sentono i giocatori d’azzardo quando sono nei casinò. Tutti vorrebbero condurre una vita lussuosa ma solo con i sacrifici è possibile raggiungere tale scopo ed è questa la morale del film. Per poter studiare il fenomeno del gioco d’azzardo ho scelto di osservare in modo indiretto il comportamento della popolazione lucana e i dati statistici se si attua la legge regionale della Basilicata n.30 andata in vigore nel 2014 , ma non attuata nello stesso territorio, che sancisce le misure da adempiere per contrastare la diffusione della ludopatia. Una delle normative è il distanziometro, che consiste nel posizionare i locali con slot machines, apparecchi per internet point e giochi simili, a 500 metri dai punti sensibili come le scuole, gli oratori, le chiese e le associazioni. Dunque molti esercizi commerciali toglierebbero dai loro locali le slot machines e solo alcuni potrebbero spostarsi. Le dinamiche da vedere sono, se attuando le restrizioni la popolazione con dipendenza dal gioco d’azzardo si recherebbe comunque nelle poche sale da gioco posizionate lontano dal centro abitato e quanti si iscriverebbero ai siti online per poter effettuare sessioni di gioco. Lo studio

sarebbe indirizzato alla popolazione della regione Basilicata ma in particolar modo osserveremmo i dati economici degli esercizi commerciali, per poter verificare se i loro guadagni sono diminuiti rispetto agli anni precedenti, e gli investimenti per la ludopatia livello familiare. Il metodo che andremmo a utilizzare sarebbe il metodo quantitativo pe poter analizzare dati numerici. Verrebbe scelto un campione per ogni comune lucano, in cui la percentuale del gioco d’azzardo nell’anno 2018 è alto, e che rappresenti la popolazione intera. La ricerca verrebbe strutturata con un’inchiesta campionaria interrogando gli individui oggetto della ricerca mediante una procedura standardizzata di domande e risposte. Le domande verrebbero strutturare con un linguaggio semplice, accessibile a tutti e non discriminanti che andrebbero a dividere il “campione”. Prima di ogni quesito potrebbe essere utile una ‘introduzione alla domanda’. Le risposte non troppo numerose, massimo cinque. All’inizio quelle dell’inchiesta verrebbero inserite le domande semplici e che facciano riferimento ai fatti con una sequenza logica e secondo una struttura ad imbuto tenendo conto dell’effetto contaminazione e, quindi, della possibilità che la risposta data ad una domanda influenzi quella della domanda successiva. Per concludere la ricerca e poter somministrare il questionario impiegheremmo un anno, nel quale si verificherebbero i cambiamenti. Nell’anno di riferimento la legge verrebbe attuata in tutta la regione Basilicata e dopo 12 mesi andremmo a raccogliere i dati mediante l’inchiesta, sottoponendo il campione con individui che gestiscono gli esercizi commerciali con sale gioco. Successivamente i dati raccolti e analizzati verrebbero comparati con i dati degli anni successivi e con i quelli dell’agenzia delle Dogane. Dunque per una parte della ricerca utilizzeremmo anche la lettura di dati già esistenti. Lo scopo della ricerca e i risultati attesi sono il contrasto della ludopatia in piccola parte da poter espandere a livello nazionale per poter diminuire la diffusione di una patologia al giorno d’oggi molto importante a livello psichico ed economico e molto sottovalutata perché si pensa sia ancora semplicemente un gioco.