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Glossario completo del libro Osservare per educare dal primo al sesto capitolo, con tutti i termini più importanti per affrontare l'esonero o l'esame orale di Psicologia della prima infanzia e osservazione nei contesti educati
Tipologia: Dispense
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Una relazione educativa: è tanto più efficace su tutti i piani quanto più l'educatore ha una conoscenza approfondita e individualizzata del discepolo, La qualità della relazione educativa è inversamente proporzionale alla numerosità del gruppo di discepoli. L'osservazione diretta: nel normale contesto educativo permette di conoscere il bambino nella sua completezza. L'osservazione sistematica: essa è guidata da uno specifico obiettivo conoscitivo, implica delle procedure particolari e necessita dell'utilizzo di alcune tecniche per registrare ciò che è stato osservato. deve richiedere un'attenta programmazione dei tempi e dei contesti di osservazione. Griglia di osservazione: è un insieme di descrizioni comportamentali che può essere utilizzata per rilevare i comportamenti che interessano il ricercatore. GLI SCHEMI DI CODIFICA: prevede che l'osservatore definisca in modo chiaro e univoco quali sono i comportamenti che intende osservare. Per la costruzione di esso è necessario avere una conoscenza di quali siano le linee di sviluppo principali e le caratteristiche generali del fenomeno da indagare. possono essere organizzati in maniera gerarchica LE CHECKLIST: l'obiettivo dell'osservazione è rilevare lo sviluppo di una competenza chiaramente definibile e limitata. LE SCALE DI VALUTAZIONE: Al giudizio quantitativo di tipo analitico (quando l'osservatore registra puntualmente tutte le volte con cui una data categoria si presenta), può essere sostituito da un giudizio quantitativo di tipo globale (tramite il quale l'osservatore, sulla base di un periodo di osservazione adeguato, codifica in maniera sintetica la frequenza con cui un certo comportamento si manifesta). Osservazione: tentativo di acquisire conoscenze su un fenomeno specifico, Nell'ambito della programmazione di attività, l'osservazione è prevista come componente fondamentale in 2 momenti specifici: come momento che precede la programmazione stessa dell'attività e come momento conclusivo, finalizzato alla verifica dei risultati raggiunti. L'osservazione può essere anche impiegata per facilitare la comunicazione e la collaborazione fra genitori ed educatori. L'osservazione può essere utilizzata negli incontri con i genitori anche con finalità educative.
Diadyc Relationship Q-sort” (RDQS), sviluppato da PARK&WATERS: L'individuazione delle relazioni amicali tra bambini La scala REEL (Receptive-Expressive Emergent Language): è organizzata in forma di intervista da rivolgere ai genitori, ma i comportamenti che si vanno a vedere sono facilmente osservabili anche in contesti educativi adatti. La checklist offre una serie di indicazioni sui comportamenti relativi alla comprensione e alla produzione del linguaggio nei primi 3 anni di vita, che potranno guidare l'educatore nell'osservazione 'Attachment Q-sort: composto da 90 item ideati per valutare il legame di attaccamento che il bambino stabilisce nei confronti della propria educatrice di asilo di nido o insegnante della scuola dell'infanzia. Perchè una conversazione possa aver luogo efficacemente è necessario che si verifichino 3 condizioni minimali: