Docsity
Docsity

Prepara i tuoi esami
Prepara i tuoi esami

Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity


Ottieni i punti per scaricare
Ottieni i punti per scaricare

Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium


Guide e consigli
Guide e consigli


OTTIMIZZAZIONE E DIFFERENZIABILITÀ, Schemi e mappe concettuali di Matematica Generale

Asintoti, teoria ottimizzazione, teorema di fermat, test di monotonia, test concavità/convessità, differenziabilità, punti di non derivabilità, risultati immediati, test locale/globale

Tipologia: Schemi e mappe concettuali

2022/2023

In vendita dal 12/03/2024

giulia-nagni
giulia-nagni 🇮🇹

5

(1)

10 documenti

1 / 25

Toggle sidebar

Questa pagina non è visibile nell’anteprima

Non perderti parti importanti!

bg1
Gli ASINTOTI sono rette che fanno da
riferimento per stabilire dei CONFINI
Una retta si dice asintoto della funzione f se la distanza tra un
generico punto sul grafico e la retta S tende a 0
quando la DISTANZA tra il punto e l’origine degli assi cartesiani
tende a
S è una retta verticale : ASINTOTO VERTICALE
S è una retta orizzontale : ASINTOTO ORIZZONTALE
S è una retta obliqua : ASINTOTO OBLIQUO
ASINTOTO VERTICALE
Se un punto tale che
allora la retta S di equazione è un
asintoto verticale
Esempio
Controlliamo se sono asintoti
Poiché il risultato del limite NON
È infinito, concludiamo che la
retta d’equazione NON è
un asintoto verticale
È asintoto verticale
Asintoti
Non sono parti di grafico
ma riferimenti utili
Rally
/I
A
p(X
,
f(x)
(
l
7)
+
yA
E
=
Xo
imx
f(x)
=
1
...
X
=
Xo
f(x)
=
Togx
b
E
69x
+
0
=
(
*
domf
=
(0
,
1)
U)1
,
+
e
b
-
imo
Tog
mlog
:
X
=
0
Lim
f
x1
.
=
A
=
0
logx
lim
-i
Tgx
=
!
=
+
3
-
i
-
-
O
-
O
0
,
-D
-
I
-
~
pf3
pf4
pf5
pf8
pf9
pfa
pfd
pfe
pff
pf12
pf13
pf14
pf15
pf16
pf17
pf18
pf19

Anteprima parziale del testo

Scarica OTTIMIZZAZIONE E DIFFERENZIABILITÀ e più Schemi e mappe concettuali in PDF di Matematica Generale solo su Docsity!

Gli ASINTOTI sono rette che fanno da

riferimento per stabilire dei CONFINI

Una retta si dice asintoto della funzione f se la distanza tra un

generico punto sul grafico e la retta S tende a 0

quando la DISTANZA tra il punto e l’origine degli assi cartesiani

tende a

S è una retta verticale : ASINTOTO VERTICALE

S è una retta orizzontale : ASINTOTO ORIZZONTALE

S è una retta obliqua : ASINTOTO OBLIQUO

ASINTOTO VERTICALE

Se un punto tale che

allora la retta S di equazione è un

asintoto verticale

Esempio

Controlliamo se sono asintoti

Poiché il risultato del limite NON

È infinito, concludiamo che la

retta d’equazione NON è

un asintoto verticale

È asintoto verticale

Asintoti

Non sono parti di grafico

ma riferimenti utili

Rally

/I

A

p(X

,

f(x)

(

l

yA

E

= Xo

imx

f(x)

= 1

...

X

=

Xo

f(x)

=

Togx

b

E 69x

  • 0

=

(

domf

=

(

,

U)

,

e

b

imo

Tog

mlog

X

= 0

Lim

f

x.

=

A

=

logx

lim

-i

Tgx

=

!

=

3

i

O

O 0

, -D

I

~

ASINTOTO ORIZZONTALE

Se il dominio di f è illimitato (a sx e/o a dx)e se il

(ci da un numero finito) oppure allora la retta di

equazione oppure la retta di equazione ci dicono

ASINTOTO ORIZZONTALE SX E ASINTOTO ORIZZONTALE DX

Esempio

La retta di equazione

è asintoto orizzontale sx

La retta di equazione

è asintoto orizzontale dx

ASINTOTO OBLIQUO

se una f ha un asintoto orizzontale NON PUÒ

AVERE anche un asintoto obliquo

Se il dominio di f é illimitato e non esiste l’asintoto

orizzontale, la retta S di equazione (che non

sia una retta parallela agli assi coordinati )è un

asintoto obliquo di f se finiti i seguenti due limiti:

Le rette di equazione sono

entrambi limiti obliqui sx dato che i

risultati dei limiti sono numeri reali

yA

To

.

p

j

x

-x +

()

=

MER

f(x)

=

Le

Lim

y

= L

y

= M

ORIZZONTAU

f(x)

domf

= (

0

,

1)U(

1

,

b)

I

X DETERMINARE GU

ASINTO TI ORIZZO .

in

= =

F

VER

4

= 1

=

=

1

4

= 1

yA

y

= mx +

q

O

x

O

X ,

y

·

im

=

p

x

=

melR

.

(m

=

(f(x)

mx)

=

ge

f(x)

=

x

1

domf

=

( - x

,

0 U(

,

x)

y

=

x

  • 1

Lim

x

b

X

(

e

Dato che esistono gli asintoti orizzontali

non esistono quelli obliqui

im

x

a)

0

=

t

=

0

=

La definizione di grafico deve essere REGOLARE,

quindi è LISCIO, non presenta asperità

quindi che presenta derivata,

differenziale e retta tangente

La DIFFERENZIABILITÀ per una funzione è la proprietà

di poter essere APPROSSIMATA localmente in ogni suo

punto da una parte lineare, cioè da una retta

Questa retta è la

RETTA TANGENTE

L’avverbio LOCALMENTE

corrisponde a fare lo zoom

Succede OVUNQUE

È un’ASPERITÀ anche se unica

che sia derivabile in un punto

Allora l’equazione della retta tangente al grafico della

funzione f nel punto data da

Differenziabilità di una funzione

(4)/61 /Kikil d LI19/LII/IS

--

I ↓ d e d -

D

&

w

D

Data f : ACIR-IR Xof(a

,

b)

CA

P(Xo

,

f(x)

:

b

y

=

f'(Xo)(X

Xo)

f(Xd)

Come si interpreta il differenziale?

Il DIFFERENZIALE che corrisponde ad una variazione dovuta ad un

incremento infinitesimo della variabile indipendente x si indica con

Piccolissimo spostamento

infinitesimo sulle x

Variazione infinitesimale di x

Determinare , se esiste, la retta tangente e il differenziale al grafico della funzione

Equazione di retta tangente

Equazione del differenziale

INTERPRETAZIONE:

In corrispondenza

di una variazione infinitesima delle x si

osserva una variazione uguale anche sulle y

·

df(Xo) =

m(X

Xo)

=

df(Xo)

=

f'(Xo)dX

dy

=

f'(Xo)dX

f(x)

= -

x

1

Xo

=

① f(Xo)

=?

f(

= -

(1) 2

=

=

1

.

1

=

1

fi(X)

= !

f(x)

= -

2xe

(x2)ex

=

2xe

Xe*

③ f'(X0)

=?

b

f(Xd)

=

2

.

(1)

(1)**

=

  • 2

1 = 1

y

=

f'(Xo)(X

Xo)

f(X0)

dy

=

f'(Xo)dx

b

y

=

1(X

(1)

  • (

=

dy

= 1dx

=

dx

=x

1

1

=

X

Determinare, se esiste, l’equazione della tangente e del differenziale al grafico della funzione

Equazione di retta tangente

calcolata nel suo VERTICE

Equazione del differenziale

INTERPRETAZIONE:

L’incremento osservato sulle y relativo

ad un incremento infinitesimo sulle x in questo caso è nullo

f(x)

= 1

X

4X

Xo

=

2

① f(Xo)

=?

f(2)

=

1

4

.

2

= 5

f'(0) =?

f(x)

1

X

4X

=

0

2X

  • G

.

1

=

2x + 4

③ f'(X0)

=?

b

f(2)

= -

2

.

2 + 4

=

4 + 4

=

0

y

=

f'(Xo)(X

Xo)

f(X0)

y

=

0(X

3

=

5-

dy

=

f'(Xo)dx

b

dy

=

0dx

b

significa trovare o i MASSIMI o i MINIMI di una funzione

economica, può essere di PROFITTO, RICAVO ecc..

Risultati LOCALI e GLOBALI

Da una parte l’economia ha usato le tecniche matematiche,

dall’altra i matematici iniziarono ad approfondire discorsi

e teorie grazie all’economia

Vi è quasi una SIMBIOSI tra

matematica ed economia

Il soggetto principale sono i

MASSIMI E MINIMI
ESTREMANTI

OTTIMI = termine preferito dagli economisti

il primo teorema è il TEOREMA DI FERMAT Si basa sulle CONDIZIONI

NECESSARIE per il primo ordine

Trova i CANDIDATI all’ottimo Come stabilire se i candidati sono Max o min?

TEST DI MONOTONIA
TEST DI CLASSIFICAZIONE

del primo ordine per gli ottimi

TEST DI CONCAVITÀ /
CONVESSITÀ

ci permette di capire se la f è

CRESCENTE O DECRESCENTE

TEST DI CLASSIFICAZIONE del

secondo se ordine per gli ottimi

Risultati IMMEDIATI sulla

concavità o convessità di una f

TEOREMA LOCALE/
GLOBALE

Ci permette di trovare delle scorciatoie

e da una risposta di tipo globale

Nel linguaggio economico locale significa

RELATIVO e globale significa ASSOLUTI

Ottimizzazione

OTTIMIZZAZIONE è

importante per l’economia

IIIIN/C/ID)

b

--

b

  • >

b

d

b

b

DOMINIO
INSIEME IMMAGINE

punto di retta tangente con

MASSIMI e MINIMI LOCALI

PUNTI STAZIONARI O CRITICI

Punti in cui la tangente al grafico

è parallela all’asse delle x

Come riconoscere le

tipologie di ottimi?

PUNTI SINGOLARI

punti di NON DERIVABILITÀ della

funzione, anche essendo DEFINITA,

oppure la sua derivata non è CONTINUA

PUNTI AGLI ESTREMI DEL DOMINIO

(Eventualmente del dominio imposto dal

problema) in cui la funzione è definita

TEOREMA DI FERNAT trovare i candidati

FIRST OF CONDITIONS

condizioni del PRIMO ordine

Quindi si usa la

DERIVATA PRIMA

consideriamo

derivabile in

Se un punto all’interno di questo intervallo è

un punto CRITICO o STAZIONARIO, allora

quando noi andiamo a considerare la derivata è la

valutiamo nel punto vale ZERO

CONDIZIONE NECESSARIA

permette di trovare dei candidati

all’ottimo che poi dovremo testare

è punto di ottimo NON VALE IL VICEVERSA

Teorema di Fermat

I

El

dl

Cla

·

D

O

b

domf

=

(a

,

b)

O

( (

b

b

22

FOC"-

O

f

:

(a

,

b) CIR

/R

,

To

Xo

f(Xo)

=

f'(Xo)

=

Xo

  • D

NON

È VERO

Condizioni sufficienti del primo ordine per

la classificazione dei candidati all’ottimo:

Ora ci chiediamo CHE COSA SONO

TEST DEL PRIMO ORDINE Lo strumento che utilizza è

la DERIVATA PRIMA

perché del PRIMO ORDINE?

è un PUNTO CRITICO di f, cioè

PUNTO DI MAX
LOCALE
PUNTO DI MIN
LOCALE
  • ->

b

-D

fi(a

,

b) CIR-

,

derivab

in

(a

,

b)

xe(a

,

b)

A se

per

XXo

f'(Xo)

0 e

per

XXo f'X)

=

Xo

e

L

se

pen

XXo A'(0)

e

per

X

Xo

A'() 10

=

No e

(

Q

To

To

XXo

X

>Xo

XXox> Xo

f(x) f(x)

_

0

f(x)20 f(x)

= 0

f( f

fly

f

Classificare il punto critico

per la funzione

il denominatore è solo x

Il dom é più infinito

Quindi il denominatore

è SEMPRE POSITIVO

si riduce al solo studio

del nominatore

INTERPRETAZIONE:

ne segue che il punto è un

PUNTO DI MINIMO LOCALE

=

to

= 1

f(x)

= X

log

X

  1. DOMINIO : >
  • domf

: (

,

e)

Xo

= 1 E domf

b

È UN PUNTO CRITICO

?

b

f(x) =? Si È P. CRITICO

·

f(x)

=

x

=Df(X0)

=

1

=

  1. CLASSIFICAZIONE DI

XO

f(x)

>

0

=?

b

1

10

=

1x

0 = 1X

10

= 3x

e

=

fe

strett. In (

,

    1. ed

a

stratt .

L in (

,

  1. =D

f'(x) (*) o

flf

xod

-(

)

=

((

=

3(a

e c

.

=

(

24

  • 6

e

Sto

e

=

(t - Nb)ga

No

=

(

N)

e

att

f(

=

(

x)

=

3(

(0)

alt

.

=

(

2

  • 6 -

e

i

I

=

(t

b)

ga

no (l

e

a it

Si vede come si posizionano

le tangenti rispetto al

grafico di una funzione

PRIMA OSSERVAZIONE:

guardando l’inclinazione delle rette

tangenti, passano da NEGATIVE, a

ZERO, a POSITIVE, quindi hanno

INCLINAZIONE CRESCENTE
PRIMA OSSERVAZIONE:

guardando l’inclinazione delle rette

tangenti, passano da POSITIVE, a

ZERO, a NEGATIVE, quindi hanno

INCLINAZIONE DECRESCENTE

SECONDA OSSERVAZIONE: Le

rette tangenti sono situate sempre al

DI SOTTO del grafico della funzione

SECONDA OSSERVAZIONE: Le

rette tangenti sono situate sempre al

DI SOPRA del grafico della funzione

Possiamo ricavare teoremi

da queste osservazioni

sia derivabile almeno due volte

Sono equivalenti le seguenti affermazioni:

in economia si usa dire che la funzione f

è MARGINALMENTE CRESCENTE, per

intendere che la funzione è CONVESSA

in economia si dice che la funzione f è

MARGINALMENTE DECRESCENTE, per

intendere che la funzione è CONCAVA

TEOREMA (PRIMA OSSERVAZIONE
FUNZIONE CONVESSA FUNZIONE CONCAVA

Test di concavità/convessità

1 (2) < se l’ordine della derivata è DISPARI: è pto di FLESSO ( IN OGNI CASO )

candidato all’ottimo

poiché l’ordine della prima derivata non nulla e 5 è un nr dispari , per quanto scritto

sopra concludiamo che il candidato è un PUNTO DI FLESSO è

Esempio:

Classificare il punto critico
per la funzione

usiamo il test della derivata seconda appena studiato

Concludiamo che è punto di

MIN LOCALE in cui la funzione

assume il valore

· n ·

Xo

f(x)

=

x

f(x)

=

0

=

05X"

=

0

= 0 X

=

0

-a

f"(X)

= 20x

A"(0)

=

= 0

f"(X)

=

60X

= f (0)

=

60(0)

= 0

f"(X)

=

120x

=Df"(0)

=

120(0)

=

0

f(x)

=

120

=

Df

(0)

=

120 30

X

= 0 F (

,

=

0

(

,

to

= 1

f(x)

= X

log

f(x) = 1

f(x)

=

=

bf"(1)

=

!

=

1

nu

Xo

:

/

f(l)

=

1

b

MIN 200

=

,

·

f(x)

= (x

3X)e

2x

2 Candidati

: X

2

1

X

=

2 +

N

f(x)

=

(

8X

3)e

  • -x

f"(x)

=

D(

22

8X

3)e

  • 2x
  • D(e- 2x))

8X

=

=

(4x

20x

14)et

poiché abbiamo ottenuto un valore POSITIVO,

concludiamo che è un pto di MIN LOCALE

studiare la monotonia di

studiare la concavità e convessità di

La FORMULA DI TAYLOR sostiene che una funzione

derivabile n-esime volte può essere APPROSSIMATA in

un certo punto da un POLINOMIO

i coefficienti del POLINOMIO DI TAYLOR

dipendono dalle derivate successive della f

dimostra che vi è un solo

polinomio di questo tipo

La formula può essere di vari ORIDNI,

la formula di un certo ordine n dipende

dalle derivate fino alla n-ESIMA Fornisce un polinomio

di grado n

Più è elevato l’ordine della formula e

MIGLIORE sarà l’approssimazione che

il polinomio fornisce alla funzione

V
f

(

=

[4(

X)

20/

E

1 e i

=

(.

4

.

2

.

N

40

+ 10V

14)e

2(

-E)

=

=

[16-

V

10 N

effe-T)

=

(30 + 2Vb)e-2(

x

= 2

(

=...

f(x)

=

f(x)

X

2

.

gx
  • 2

h

  • >