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Paniere completo di diritto ecclesiastico, Panieri di Diritto Ecclesiastico

Paniere di domande aperte e chiuse per sostenere l'esame di diritto ecclesiastico

Tipologia: Panieri

2021/2022

In vendita dal 11/10/2022

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Lezione 002
La posizione dello Stato Città del Vaticano a Roma è assolutamente rilevante per i rapporti tra lo Stato e la Chiesa
La Chiesa rappresenta la tradizionale istituzione, in svariate forme, che raggruppa i fedeli di una religione
Il diritto ecclesiastico
Il diritto ecclesiastico e il diritto canonico non sono sinonimi
Norme unilaterali interne
07. 2_8 L'art.19 della Costituzione tratta la libertà religiosa
08. 2_9 L'art.7 Costituzione tratta la libertà religiosa e il divieto di discriminazioni
l'art.7 e l'art.8
10. 2_2 Il diritto ecclesiastico
11. l'art.7 della Costituzione
12. l'art.8 della Costituzione
Lezione 003
01. la gerarchia delle fonti
02. fonti del diritto
Lezione004
come giurisdizionalismo liberale
02. 3_2 Le fonti di produzione sono
03. 3_4 Il criterio della gerarchia delle fonti mette in ordine decrescente per importanza le fonti che non sono tutte uguali
04. 3_1 Le fonti di cognizione sono
05. 3_3 Le fonti interne sono di provenienza unilaterale statale e regionale; unilaterale confessionale; bilaterale statale e confessionale
06. 4_9 I Greci
07. 4_8 Esempi di unionismo erano diffusi in Egitto e in Persia
09. 3_5 Tra le fonti internazionali abbiamo quelle bilaterali o plurilaterali
10. 4_7 Secondo l'unionismo precristiano la religione e lo Stato erano considerati un tutt'uno
11. l'unionismo precristiano
12. il dualismo cristiano
Lezione005
01. contenuto e struttura del Corpus iuris civilis
Il corso ha tra i vari scopi quello di conoscere e
comprendere
il fenomeno religioso con i suoi rapporti con gli Ordinamenti statuali, così come si sono sviluppati
storicamente dall'inizio del Cristianesimo sino ai giorni nostri; il complesso delle norme
dell'Ordinamento italiano in materia di rapporti con le confessioni religiose, con riferimento al
Concordato con la Chiesa Cattolica, alle intese con le altre confessioni ed agli interventi
giurisprudenziali in merito."
non è un corpo organico di norme, raccolte in un unico testo, ma è un compendio
formato da norme di diversa origine e valore contenute pressoché in tutti i settori
dell'ordinamento
leggi ed atti aventi forza di legge emanate sovranamente ed uni-lateralmente da uno Stato, con ef-
fetto imperativo sui soggetti al suo ordinamento
09. 2_10 La Costituzione tratta in due norme seprate
la religione cattolica e le religioni acattoliche. Gli
articoli in esame sono rispettivamente
è un insieme delle norme dei diversi rami di un ordinamento che disciplinano i rapporti tra uno
Stato e le confessioni religiose presenti nel suo territorio
Nella costituzione uno dei principali articoli che disciplinano i principi fondamentali è l'articolo 7
pone la religione cattolica in una condizione di uguaglianza favorevole a questa inoltre prende atto
della peculiarità della chiesa nel campo del diritto e quindi anche formalmente oltre che nella
tradizione e storia italiana. L'articolo 8 riconosce l'uguaglianza tra le varie confessioni eh sancisce il
diritto delle religioni acattoliche di organizzarsi internamente a patto che non contrastino con la
legge statale.
L'articolo 8 riconosce l'uguaglianza tra le varie confessioni, sancisce il diritto delle religioni acattoliche di orga-
nizzarsi internamente a patto che non contrastino con la legge statale. I rapporti tra stato e confessioni acat-
toliche sono regolate per legge sulla base di intese con le relative rappresentanze. Ad oggi vi sono 150 accordi
bilaterali alcuni anche con stati musulmani è in preparazione vi sono circa 7 nuovi accordi
Chiamato anche Criterio gerarchico, sistema di risoluzione delle antinomie tra le norme, nel nostro ordinamento
le fonti normative non hanno lo stesso valore per importanza. Tra i criteri più importanti troviamo le riserve di
legge, quello cronologico e quello gerarchico che mette in ordine di importanza.
Sono quegli atti o fatti in grado di produrre diritto. Si distinguono in: fonti di cognizione, il rispetto di tali norme un
obbligo è un dovere giuridico efficacia erga omnes; Fonti di produzione, atti che pongono in essere norme
giuridiche ossia gli atti contenenti le norme giuridiche emanate dagli ordini organi competenti con delle proce-
dure formali prestabilite e obbligatorie a pena di vizio della legge; Del diritto ecclesiastico: fonte interne statali e
regionali, confessionali di provenienza unilaterale o bilaterale tra stato e chiesa, operative da rettifiche concordi;
Fonti esterne sono internazionali e comunitarie difatti lo stato italiano fa parte di numerosi enti internazionali
oltre l'Unione Europea è come membro di tali enti si deve adeguare all'eccattazione di regole comuni di prove-
nienza quindi esterna all'ordinamento italiano.
01. 4_10 Sino ai Patti Lateranensi il sistema dei
rapporti tra Stato e Chiesa era qualificabile
gli atti contenenti le norme giuridiche emanate dagli organi istituzionalmente competenti, a seguito
di procedure formali prestabilite
quelle che comprendono documenti scritti e formali e pubblicazioni ufficiali che portano a
conoscenza pubblica il testo delle norme giuridiche e ne rendono obbligatorio il rispetto come dovere
giuridico.
si distinsero dal normale unionismo, dando luogo a forme di morale diversificate a seconda delle
vivaci correnti filosofiche
08. 4_6 Religione e Stato, dagli albori dell'umanità,
furono sempre considerati un tutt'uno
il sovrano rivestiva contestualmente i ruoli di capo civile, militare e religioso ed era spesso diviniz-
zato
E' un fenomeno dagli albori della storia dell'umanità la religione lo stto sono sempre stati visti come un tutt'uno.
Un determinato culto identificava lo stato è il capo di stato era capo religioso, civile e militare e spesso venivano
a questi attribuite origini Divine.
Entrambe le forme avevano però punti in comune il sentimento religioso era coincidente con il rispetto dei riti
per il bene pubblico. non era infatti richiesta una reale Fede negli dei, quindi una reale introspezione della reli-
gione. Era addirittura ammesso anche il culto di altre religioni eterodosse, l’importante era eseguire i riti pubbli-
ci. Da qui l’incompatibilità con il cristianesimo il quale rifiutava la venerazione di un Dio diverso da quello Cris-
tiano altra frattura dell’ unionismo nella divinazione dell’imperatore.
Il corpus iuris civili fu iniziato dopo l'ascesa di Giustiniano e prosegui fino alla morte con attività di ricerca e se-
lezione dei materiali che furono portati avanti da una commissione comprendente vari giuristi con l'incarico di
spogliare le antiche opere dei giuristi. È composto da: Institutiones 4 libri sul modello delle istituzioni di
Gaio;digesto o Pandectae 50 libri basati sui frammenti estrapolati dalle opere dei più eminenti giuristi della sto-
ria di Roma ; codex contiene tutte le costituzioni Imperiale da Adriano fino a Giustiniano ; Novellae Constitu-
tiones costituzioni da Giustiniano dopo il codex
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Lezione 002 La posizione dello Stato Città del Vaticano a Roma è assolutamente rilevante per i rapporti tra lo Stato e la Chiesa La Chiesa rappresenta la tradizionale istituzione, in svariate forme, che raggruppa i fedeli di una religione Il diritto ecclesiastico Il diritto ecclesiastico e il diritto canonico non sono sinonimi Norme unilaterali interne

07. 2_8 L'art.19 della Costituzione tratta la libertà religiosa 08. 2_9 L'art.7 Costituzione tratta la libertà religiosa e il divieto di discriminazioni l'art.7 e l'art. **10. 2_2 Il diritto ecclesiastico

  1. l'art.7 della Costituzione
  2. l'art.8 della Costituzione Lezione 003
  3. la gerarchia delle fonti
  4. fonti del diritto Lezione** come giurisdizionalismo liberale **02. 3_2 Le fonti di produzione sono
  5. 3_4 Il criterio della gerarchia delle fonti** mette in ordine decrescente per importanza le fonti che non sono tutte uguali **04. 3_1 Le fonti di cognizione sono
  6. 3_3 Le fonti interne sono di provenienza** unilaterale statale e regionale; unilaterale confessionale; bilaterale statale e confessionale **06. 4_9 I Greci
  7. 4_8 Esempi di unionismo** erano diffusi in Egitto e in Persia 09. 3_5 Tra le fonti internazionali abbiamo quelle bilaterali o plurilaterali 10. 4_7 Secondo l'unionismo precristiano la religione e lo Stato erano considerati un tutt'uno **11. l'unionismo precristiano
  8. il dualismo cristiano Lezione
  9. contenuto e struttura del Corpus iuris civilis** Il corso ha tra i vari scopi quello di conoscere e comprendere il fenomeno religioso con i suoi rapporti con gli Ordinamenti statuali, così come si sono sviluppati storicamente dall'inizio del Cristianesimo sino ai giorni nostri; il complesso delle norme dell'Ordinamento italiano in materia di rapporti con le confessioni religiose, con riferimento al Concordato con la Chiesa Cattolica, alle intese con le altre confessioni ed agli interventi giurisprudenziali in merito."

non è un corpo organico di norme, raccolte in un unico testo, ma è un compendio

formato da norme di diversa origine e valore contenute pressoché in tutti i settori

dell'ordinamento

leggi ed atti aventi forza di legge emanate sovranamente ed uni-lateralmente da uno Stato, con ef- fetto imperativo sui soggetti al suo ordinamento

09. 2_10 La Costituzione tratta in due norme seprate la religione cattolica e le religioni acattoliche. Gli articoli in esame sono rispettivamente è un insieme delle norme dei diversi rami di un ordinamento che disciplinano i rapporti tra uno Stato e le confessioni religiose presenti nel suo territorio Nella costituzione uno dei principali articoli che disciplinano i principi fondamentali è l'articolo 7 pone la religione cattolica in una condizione di uguaglianza favorevole a questa inoltre prende atto della peculiarità della chiesa nel campo del diritto e quindi anche formalmente oltre che nella tradizione e storia italiana. L'articolo 8 riconosce l'uguaglianza tra le varie confessioni eh sancisce il diritto delle religioni acattoliche di organizzarsi internamente a patto che non contrastino con la legge statale. L'articolo 8 riconosce l'uguaglianza tra le varie confessioni, sancisce il diritto delle religioni acattoliche di orga- nizzarsi internamente a patto che non contrastino con la legge statale. I rapporti tra stato e confessioni acat- toliche sono regolate per legge sulla base di intese con le relative rappresentanze. Ad oggi vi sono 150 accordi bilaterali alcuni anche con stati musulmani è in preparazione vi sono circa 7 nuovi accordi Chiamato anche Criterio gerarchico, sistema di risoluzione delle antinomie tra le norme, nel nostro ordinamento le fonti normative non hanno lo stesso valore per importanza. Tra i criteri più importanti troviamo le riserve di legge, quello cronologico e quello gerarchico che mette in ordine di importanza. Sono quegli atti o fatti in grado di produrre diritto. Si distinguono in: fonti di cognizione, il rispetto di tali norme un obbligo è un dovere giuridico efficacia erga omnes; Fonti di produzione, atti che pongono in essere norme giuridiche ossia gli atti contenenti le norme giuridiche emanate dagli ordini organi competenti con delle proce- dure formali prestabilite e obbligatorie a pena di vizio della legge; Del diritto ecclesiastico: fonte interne statali e regionali, confessionali di provenienza unilaterale o bilaterale tra stato e chiesa, operative da rettifiche concordi; Fonti esterne sono internazionali e comunitarie difatti lo stato italiano fa parte di numerosi enti internazionali oltre l'Unione Europea è come membro di tali enti si deve adeguare all'eccattazione di regole comuni di prove- nienza quindi esterna all'ordinamento italiano. 01. 4_10 Sino ai Patti Lateranensi il sistema dei rapporti tra Stato e Chiesa era qualificabile gli atti contenenti le norme giuridiche emanate dagli organi istituzionalmente competenti, a seguito di procedure formali prestabilite quelle che comprendono documenti scritti e formali e pubblicazioni ufficiali che portano a conoscenza pubblica il testo delle norme giuridiche e ne rendono obbligatorio il rispetto come dovere giuridico. si distinsero dal normale unionismo, dando luogo a forme di morale diversificate a seconda delle vivaci correnti filosofiche 08. 4_6 Religione e Stato, dagli albori dell'umanità, furono sempre considerati un tutt'uno il sovrano rivestiva contestualmente i ruoli di capo civile, militare e religioso ed era spesso diviniz- zato E' un fenomeno dagli albori della storia dell'umanità la religione lo stto sono sempre stati visti come un tutt'uno. Un determinato culto identificava lo stato è il capo di stato era capo religioso, civile e militare e spesso venivano a questi attribuite origini Divine. Entrambe le forme avevano però punti in comune il sentimento religioso era coincidente con il rispetto dei riti per il bene pubblico. non era infatti richiesta una reale Fede negli dei, quindi una reale introspezione della reli- gione. Era addirittura ammesso anche il culto di altre religioni eterodosse, l’importante era eseguire i riti pubbli- ci. Da qui l’incompatibilità con il cristianesimo il quale rifiutava la venerazione di un Dio diverso da quello Cris- tiano altra frattura dell’ unionismo nella divinazione dell’imperatore. Il corpus iuris civili fu iniziato dopo l'ascesa di Giustiniano e prosegui fino alla morte con attività di ricerca e se- lezione dei materiali che furono portati avanti da una commissione comprendente vari giuristi con l'incarico di spogliare le antiche opere dei giuristi. È composto da: Institutiones 4 libri sul modello delle istituzioni di Gaio;digesto o Pandectae 50 libri basati sui frammenti estrapolati dalle opere dei più eminenti giuristi della sto- ria di Roma ; codex contiene tutte le costituzioni Imperiale da Adriano fino a Giustiniano ; Novellae Constitu- tiones costituzioni da Giustiniano dopo il codex

**02. la nascita del potere temporale della Chiesa Lezione 006

  1. 5_1 Imperatore Romano** è contemporaneamente vertice civile, penale e militare e Pontifex Maximus 02. 5_2 Lo scisma del 1054 portò alla separazione tra cattolicesimo romano ed ortodossia orientale, tuttora non ricomposta **03. 5_5 Per cesaropapismo
  2. 5_4 Per teocrazia si intende
  3. 6_10 L'origine del potere temporale della Chiesa
  4. 6_9 Con il Corpus Iuris Civilis
  5. 6_8 Con Teodosio (Editto di Tessalonica)** il Cristianesimo diventava l'unica religione ufficiale in uno Stato confessionale 08. 6_7 L'Editto di Milano del 313 d.C. rende il Cristianesimo fu riconosciuto come lecito e praticabile **09. 5_6 La lotta per le investiture è
  6. 5_3 Stato confessionale** è lo Stato che riconosce un solo culto **11. il grande scisma Lezione 007
  7. estratto delle tesi di Lutero
  8. riforma e controriforma Lezione 008
  9. 8_7 Le leggi Siccardi prevedevano
  10. 8_9 Per manomorta si intende
  11. 8_8 Tra le varie innovazioni le leggi Siccardi
  12. 8_6 Le leggi Siccardi sono state emanate nel** (^) 1850 06. 7_5 Con il Concordato di Worms furono retituite le nomine ecclesiastiche alla Chiesa di Roma con un appropriato simbolismo 07. 7_4 Il Concordato di Worms fu firmato dall'Imperatore e dal papa Callisto II 08. 7_2 Il Concordato di Worms fu stipulato nel 1122 Con l’Editto di Tessalonica del 380 d.c. si istituì uno stato confessionale, imperatore Teodosio or- dinò ai popoli a lui sottomessi di riconoscere nel papa e nel patriarca d’Alessandria la massima au- torità. Nel 476 d.c l'impero di occidente si frantumò e l'europa cadde in un clima di anarchia e in- stabilità, l'unico punto fermo era la Chiesa che, organizzata gerarchicamente, si trovò a dovere ge- stire le terre di cui gli imperatori si erano disinteressati, aumentando così il suo prestigio come ap- piglio solido per tutte le comunità di fedeli che chiedevano aiuto. Con la conversione dei Longobar- di, la chiesa accrescè il potere temporale,riconosciuta come fondamentale dei sovrani barbari e dagli imperatori. Questi vennero poi confermati nell’Ottocento con l’incoronazione di Carlo Magno a imperatore del sacro Romano impero. si intende mescolanza tra potere politico e potere religioso per subordinare lo spirituale al temporale il potere religioso che concentra in sé ogni funzione e subordina il potere temporale a quello spirituale risiede nelle difficili vicende collegate alle ripetute invasioni barbariche ed ai disordini conseguenti, in cui alla Chiesa, organizzata localmente e centralmente, veniva riconosciuta una funzione fon- damentale anche dagli Imperatori Giustiniano alterò le norme romane classiche, per aggiornarle alle esigenze contemporanee e, soprattutto, per renderle compatibili con i comandamenti della morale la controversia tra Papato e Impero sulla competenzaa scegliere ed a investire (nominare) i Vescovi gli imperatori cristiani divennero moderatori della nuova religione con il potere civile, cesaropapis- mo. Con la caduta dell’Impero d’Occidente nel 476 venne meno il controllo del potere civile sul potere spirituale concedendo l’autorità ecclesiastica un dominio sempre maggiore la quale non mancò di rivendicare una potestà di ordine temporale. il papato vide il proprio potere indebolirsi con la riforma gregoriana. da qui il principe dominò su qualsiasi potestà ma le controversie dottri- nali continuarono fino alla pace di Augusta nel 1555. Le minoranze ebbero riguardo solo con la pace di Westfalia nel 1647. i poteri dei sistemi si classificano in due filoni: atti volti a proteggere la chiesa ,quali ius reformandi ,con norme volte a proteggere l’unità della chiesa e la purezza della fede; -poteri volti a proteggere lo stato dalla chiesa. Per la precisione lutero chiarisce come secondo il suo pensiero tutta la vita di un Fedele è una pen- itenza, è che questa penitenza va scontata durante tutto il corso della vita, dunque tale ammenda non può essere rimessa dal papà se non da lui stesso imposta. egli non può ,infatti, rimettere colpe se non da Dio così voluto. fuori da tali casi la colpa rimane non può nemmeno rimettere colpe delle anime del Purgatorio le quali avrebbero dovuto essere espiate in vita. Sbagliano dunque quei pred- icatori che vendono le indulgenze quali proscioglimento delle colpe proprie o altrui.difatti se a qual- cuno sono state rimesse colpe questi sono casi eccezionali. È quindi fondamentale secondo Lutero insegnare i cristiani che il papa non può comparare le indulgenze con opere di misericordia e che chi insegna l’acquisto di lettere confessionali per il riscatto delle anime non predica cris- tianamente(vana è la speranza di salvezza tramite le indulgenze).i cristiani dunque dovrebbero seguire la loro fede attraverso le penitenze le mortificazioni. l’unica vera parola e grazie di Dio è il vangelo La dottrina protestante delega allo stato l’amministrazione civile ,quindi la chiesa, una volta ri- conosciuto il diritto di praticare il culto Cristiano, avrebbe dovuto disinteressarsi alla sfera tempo- rale e alla vita politica. La riforma ebbe una così grande risonanza anche a causa del clima politico in cui nacque. Molti sovrani, ne approfittarono per allontanare la chiesa dall’amministrazione pub- blica e secolarizzare i beni ecclesiastici. La controriforma, Gli scopi furono diversi:Contestazione delle 95 tesi di Lutero, fermare l'avanzata del protestantesimo, riaffermare la dottrina cattolica tradizionale rinnovando la morale e la riorganizzazione della chiesa con un rigido controllo sulla cultura filosofica scientifica e letteraria attraverso vari provvedimenti. Dal punto di vista religioso furono emanati 16 decreti dogmatici dai quali fu tratto un sussidio unico con il quale rispondere ai quesiti della fede. Punto di vista riorganizzativo vi fu la nascita di nuovi ordini ,si rivalutano gli scopi educativi ed assistenziali degli ordini esistenti. una serie di disegni di legge aventi lo scopo di correggere l'arcaico sistema dei rapporti tra Stato e Chiesa, con misure che favorissero una maggiore autonomia e capacità di intervento del potere civile. 02. 8_10 Il problema religioso per l'Italia appena unificata risultava una seria questione politica che portava gravi ripercussioni per la formazione dell'indentità nazionalefondata sui principi di uno Stato liberale l'antichissimo istituto di origine medievale che attribuiva una situazione di privilegio alla massa dei beni di proprietà degli enti ecclesiastici abolirono il foro e le immunità ecclesiastiche; abolirono il diritto di asilo nelle chiese e nei luoghi sacri; abolirono le pene per l'inosservanza delle festività religiose

**05. i Patti Lateranensi del 1929

  1. la fine della questione romana Lezione
  2. 11_3 I Patti Lateranensi erano costituiti dal** Trattato; Concordato; Convenzione finanziaria 02. 11_2 I Patti Lateranensi sono stati sottoscritti nel 1929 03. 11_1 Chi sottoscrisse i Patti Lateranensi Benito Mussolini e il Cardinal Pietro Gasparri 04. 11_6 La Convenzione finanziaria stabiliva il valore del risarcimento a favore dello Sato Pontificio per la debellatio 05. 11_10 Con il Concordato in materia di istruzione veniva riconosciuta la parità agli istituti religiosi scolastici 06. 11_9 Con il Concordato si riconoscevano le festività religiose ad effetti civili **07. 11_8 Con il Concordato si
  3. 11_4 Con il Trattato
  4. 11_7 I Patti Lateranensi** (^) era una fonte bilaterale **10. 11_5 Il Concordato Lezione
  5. 13_4 Con il Trattato** (^) si garantiva allo Stato Città del Vaticano neutralità ed inviolabilità 04. 13_2 Con il Trattato si garantiva l'inviolabilità del Sommo Pontefice, come capo dello Stato 05. 13_3 Il Trattato poneva il divieto di ingerenza dello Stato italiano sugli enti centrali della Chiesa **06. 14_8 Le modifiche dei Patti Lateranensi
  6. 14_9 I rapporti tra lo Stato e la Chiesa** sono disciplinati dai Patti Lateranensi 09. 14_10 I Patti Lateranensi (^) possono essere equiparati alla Costituzione italiana **10. 13_5 Con la Convenzione
  7. la L.222/
  8. gli accordi di Villa Madama Lezione 15
  9. libertà religiosa (art.19 Cost.) Lezione 16** Benito Mussolini e Gasparri sottoscrissero i Patti Lateranensi e la notizia generò una forte Eco mondiale, per lo più positiva. Posero fine alla questione romana lancinò per decienni la società divisa tra il dovere morale di obbedienza al papa e il dovere civile del cittadino, con conseguenze anche la diplomazia internazionale. Con l'avvento del fascismo la Santa Sede condivideva La contrapposizione ai liberali. Furono aperti così dei colloqui riservatissimi tra stato e gli interessi della Chiesa. Mussolini trattò personalmente l’accordo e, con un’inversione di pensiero della politica italiana ,accetta la sovranità dello stato della Chiesa, dotata di un suo territorio. L’indipendenza del papa per compiere la sua missione spirituale liberamente ,un concordato per le materie miste e la clausola sul” simul stabunt, simul cadent” di concordato e trattato. Nel 11 febbraio del 1929 si approda, dunque, ai Patti Lateranensi che posero fine alla questione romana. assicurava alla Chiesa Cattolica il libero esercizio del potere spirituale, il libero e pubblico esercizio del culto, nonché della sua giurisdizione in materia ecclesiastica si poneva fine alla questione romana, dotando la Santa Sede di un territorio, di cui si riconosceva la sovranità internazionale disciplinava i rapporti tra lo Stato e la Chiesa nelle materie miste; inoltre definiva la religione cattolica come religione dello Stato 02. 13_1 Con il Trattato si andava a definire il territorio appartenente allo Stato Città del Vaticano: appartenevano al Vaticano oltre alla Basilica di San Pietro anche il complesso in Castelgandolfo, alcune basiliche e palazzi in Roma (tra cui l'Ospedale Pediatrico del Bambino Gesù sul Gianicolo, il più importante nosocomio pediatrico di tutt'Italia con servizio sanitario erogato gratuitamente in forza di apposita convenzione S. Sede- Stato italiano) 03. 14_7 L'art.7 della Costituzione al secondo comma stabilisce che i rapporti tra lo Stato e la Chiesa sono disciplinati dai Patti Lateransi; i Patti sono norme di rango costituzionale possono avvenire anche unilateralmente (su iniziativa dello Stato italiano) solo applicando l'art. della Costituzione 08. 14_6 L'art.7 della Costituzione al primo comma stabilisce L'indipendenza e la sovranità dello Stato italiano e dello Stato Pontificio ciascuno nel proprio ordine l'Italia si obbliga a versare, allo scambio delle ratifiche del Trattato, alla Santa Sede la somma di lire italiane 750.000.000 (settecento cinquanta milioni) Disposizioni sugli enti e beni ecclesiastici in Italia e per il sostentamento del clero cattolico in servizio nelle diocesi, che ha introdotto una nuova disciplina dei beni ecclesiastici e del trattamento economico del clero, venne abolita la congrua, cioè l'assegno mensile pagato dallo Stato ai parroci come riconoscimento del danno subito dalla Santa Sede per effetto della debellatio e delle leggi eversive. Al posto della congrua, fu introdotto, in conseguenza dell’ Accordo di Villa Madama, il sistema dell’otto per mille, versato direttamente alla S. Sede dall'erario italiano quale quota del gettito fiscale annuo su indicazione dei cittadini contribuenti. Tali somme sono gestite dalla C.E.I. sia per il mantenimento del clero, sia per altre opere di assistenza e di culto. Stipulati nel 1984 a Villa Madama dal P.d.c Craxi e il cardinale Casaroli per la modifica dei Patti Lateratensi necessari all'adattamentosia alla Costituzione che al mutare di esigenzestorico e socio- politiche di entrambe le parti. L'accordo è composto da 14 articoli più 7 articoli dalle funzioni interpretative. Importanti modifiche sanciscono all'art.1 la laicità dello stato e la libertà di culto, lo stato assicura la cura alle esigenze religiose del Popolo. L'art.9. Dispone che la chiesa e lo stato collaborinò per tutelare il patrimonio storico artistico, art.14 prevede che divergenze vengano risolte da una commissione apposita. garantisce la libertà religiosa individuale per chiunque si trovi nel territorio nazionale o eventualmente di non aderire ad alcun culto e quindi di mutare le proprie credenze di propaganda darle senza restrizioni e con ogni mezzo, senza alcuna ingerenza dello stato, potendo organizzare anche il proprio culto sia nella gerarchia che nei riti. L'unico limite che viene imposto è che non si vada contro il buon costume. Definito dalla corte costituzionale come un insieme di precetti che impongono un tipo di comportamento nelle relazioni sociali, regole e comportamenti errati che offendono il sentimento del pudore di terzi e della collettività in generale. 02. uguaglianza delle confessioni e laicità dello Stato la costituzione non solo riconosce la religione come aspetto sociale e aggregativo, ma la tutela in quanto fenomeno di valenza collettiva Enel tutelarla riconosce la sua ingerenza nello sviluppo della personalità dell’individuo. La laicità dello Stato, non è indifferente alle religioni ma anzi le garan- tisce e le salvaguarda in ragione del pluralismo culturale e confessionale dello stesso, si pone a disposizione delle diverse istanze della coscienza civile e religiosa della collettività. 01. 15_2 L'art.1 degli Accordi di Villa Madama sanciva che si considera non più in vigore il principio, originariamente richiamato dai Patti Lateranensi, della religione cattolica come sola religione dello Stato italiano

con gli accordi di villa Madama del 1984

03. 15_5 Gli Accordi di Villa Madama dal 1929 la situazione storico politica dell'Italia era profondamente mutata 1984 1948 07. 16_7 L'art.3 della Costituzione sancisce il principio di uguaglianza formale e sostanziale 09. 16_10 Per libertà religiosa individuale la laicità dello Stato italiano **11. le intese

  1. le confessioni acattoliche
  2. i culti al di fuori delle intese Lezione
  3. i trattamenti sanitari obbligatori
  4. l'obiezione di coscienza del medico
  5. libertà di coscienza e diritto di obiezione
  6. 15_1 I rapporti tra lo Stato e la Chiesa sono stati aggiornati** rappresentano una novità anche per i soggetti che, da parte della Chiesa cattolica, sono abilitati a contrattare con lo Stato italiano; nelle modifiche del 1984 sono abilitati a contrattare con lo Stato italiano; nelle modifiche del 1984 sono contemplate ipotesi di accordi ed intese tra lo Stato e la Conferenza Episcopale Italiana (C.E.I.) **04. 15_3 Si arriva alla stipula degli Accordi di Villa Madama perché
  7. 15_4 In che anno la Chiesa e lo Stato italiano firmarono gli Accordi di Villa Madama
  8. 16_6 La Costituzione italiana è entrata in vigore nel
  9. 16_9 L'art.8 della Costituzione al secondo comma stabilisce** le confessioni religiose diverse da quella cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, purché non contrastino con l'ordinamento giuridico italiano si intende la libertà valida per chiunque si trovi nel territorio nazionale, e non solo per i cittadini italiani 10. 16_8 L'art.8 della Costituzione al primo comma stabilisce Atto bilaterale che a termine dell’iter porterà alla creazione della legge speciale di riconoscimento dell’intesa. Procedimento complesso, le rappresentanze devono richiedere il riconoscimento della personalità giuridica, passaggio fondamentale per poter proporre al direttore generale affari dei cul- ti. Ottenuto il parere, rivolgono istanza al governo per il procedimento istruttorio svolto dal sot- tosegretario segretario del Consiglio dei Ministri che conduce le trattative con le delegazioni con l’ausilio della commissione interministeriale per le intese con le confessioni religiose per preparare una bozza del testo. La commissione consultiva per la libertà religiosa esprime un parere su questo testo firmato dal sottosegretario del capo della delegazione dunque l’intesa viene sottopos- ta al consiglio dei ministri per essere autorizzata dal presidente che la firma con il legale rappre- sentante della confessione. L’intesa va al parlamento che la prova con legge ordinaria L'art. 8 e i suoi 3 comm. Mettono in luce due categorie di culti acattolici: quelli organizzati dagli statuti e quelli non organizzati. Il principio fondamentale dell'art.8 è la libertà religiosa e di organizzazione dei culti acattolici, riconoscendo la loro potenzialità di aggregazione sociale e assicurando i tre elementi portanti di una religione: dottrina, proselitismo e ritualità. Inoltre garantisce. Si possono trovare tre situazioni: confessioni che anno ottenuto la personalità giuridica ma non richiedono un'intesa; Si possono trovare tre situazioni: confessioni che anno ottenuto la personalità giuridica ma volontariamente non richiedono un'intesa; confessioni che non hanno ottenuto il riconoscimento della personalità Giuridica ché non possono richiedere l’intesa; confessioni che non hanno nemmeno richiesto il riconoscimento. non vi è l’obbligo di stipulare intese con lo Stato; tuttavia anche ad essi, benché minoritari, sono riconosciute la libertà religiosa come diritto assoluto e la libertà di organizzazione, propaganda e culto, purché non si tratti di riti contrari al buon costume (art.19). Poiché le intese continuano ad essere l’unico modo per godere di una piena libertà, come prevista dalla Costituzione, in tutti e tre i casi suddetti la legislazione ecclesiastica applicabile rimane la legge del 1929, sebbene le situazioni a), b) e c) siano potenzialmente suscettibili di evoluzioni diverse. Tutelato costituzionalmente anche nella forma del dissenso; tuttavia, poiché la salute rappresenta un valore non solo individuale, ma anche un interesse generale della comunità, è possibile che in casi determinati il diritto individuale sia compresso per l’attuazione dell’interesse collettivo, ritenuto preminente; in tal caso, però, il trattamento sanitario obbligatorio deve essere stabilito da una legge insuperabile da ogni provvedimento amministrativo.Nel caso di conseguenze negative è prevista una tutela, costituita da un’equa indennità, da aggiungersi all’ordinario risarcimento del danno a favore della vittima. Non è per certo applicabile l’obiezione nel caso del T.S.O. trattamento sanitario obbligatorio che comporta il ricovero in casa di cura e l’imposizione di specifiche terapie per un tempo limitato nei confronti di soggetti affetti da malattie mentali. Il diritto alla libertà personale non può che essere sospeso quando il titolare non sia in grado di gestirlo autonomamente a causa della malattia e, nel contempo, sia anche potenzialmente pericoloso per sé e per la comunità. È così riconosciuto il diritto inviolabile dei medici e del personale sanitario di non eseguire procedure mediche, quando la loro coscienza-religiosa o meno-vieti loro di partecipare ad operazioni finalizzate equivalente alla soppressione di una vita. Limitazioni e caurele poste: 'obiezione di coscienza esonera il personale sanitario ed esercente le attività ausiliarie dal compimento delle procedure e delle attività specificamente e necessariamente dirette; gli enti ospedalieri e le case di cura autorizzate sono tenuti in ogni caso ad assicurare lo espletamento delle procedure previste dall'articolo 7 e l'effettuazione degli interventi di interruzione della gravidanza richiesti; 'obiezione di coscienza non può essere invocata dal personale sanitario, edesercente le attività ausiliari e quando, data la particolarità delle circostanze, il loro personale intervento è indispensabile per salvare la vita della donna in imminente pericolo il concetto di libertà di coscienza è frutto dell’elaborazione giurisprudenziale: fa ormai rientrare la tutela della cosiddetta libertà di coscienza dei non credenti in quella della più ampia libertà in materia religiosa assicurata dall’art.19, il quale garantirebbe altresì la corrispondente libertà negativa. L’obiezione di coscienza consiste nel rifiuto applicare un obbligo posto in essere in modo generale da una legge, poiché si ritiene che il comportamento commissivo od omissivo del precetto legale si a incompatibile con le proprie convinzioni religiose, etiche ed anche ideologiche; l’obiettore di coscienza rivendica un suo diritto di libertà, pronto a subirepersonalmente le conseguenze penali, civili ed amministrative che conseguono al suo motivato rifiuto di obbedire alla norma.

**03. le caratteristiche del SCV

  1. i confini dello Stato Città del Vaticano
  2. la notificazione degli atti
  3. il regime di Piazza San Pietro
  4. gli organi amministrativi del SCV
  5. significato di Santa Sede
  6. trattamento fiscale di favore Lezione
  7. 22_10 La Santa Sede** non fa parte dell'U.E. **02. 21_4 Con il Trattato del Laterano del 1929
  8. 21_3 La Santa Sede** (^) è un ente dotato di personalità giuridica 04. 22_9 La Santa Sede può intrattenere rapporti con altri Stati 05. 22_8 I figli di un cittadino vaticano perdono la cittadinanza al compimento del 18° anno di età 06. 22_7 La cittadinanza vaticana si perde la Città del Vaticano ha una sua popolazione, composta dal Papa, cardinali e alcuni cittadini che vi hanno residenza in quanto la loro funzione lo richiede.Presente inoltre una sua organizzazione è normazione. Quest’ultima è composta da 6 leggi fondamentali: La primalegge riguarda la determi- nazione degli organi costituzionali, la loro competenza, la bandiera, lo stemma è il sigillo. La sec- onda riguarda le fonti,la terza riguarda la cittadinanza e il soggiornola quarta l’ordinamento ammin- istrativo, la quinta e l’ordinamento economico è la sesta l’ordine pubblico. Inoltre il capo dello stato è il Papa che c’entra se tutti i poteri ,legislativi ,giudiziari ed esecutivi. In caso di vacanza tali compi- ti spettano al collegio dei cardinali. 04. le differenze tra lo Stato Città del Vaticano e gli altri Stati Città del Vaticano presenta alcune differenza in confronto con altri Stati, non è stato creato per adempiere i bisogni dei suoi cittadini, i quali ottengono la cittadinanza solo funzionalmente al loro compito e non in base al diritto di nascita, ma solo per garantire alla chiesa indipendenza assoluta da qualsiasi altro stato e quindi fornire al pontefice un territorio neutrale è inviolabile per assicurargli la libertà di svolgere la missione religiosa. Inoltre, grazie all’assenza di un territorio da governare, l’azione della Chiesa in ambito religioso subito slancia anche al di fuori del mondo cattolico,durante il periodo della “questione romana”. La Città del Vaticano non ha una vita politica propria e non può dimenticare cedere territori non è una comunità nazionale o una politica attiva o passiva. Secondo il trattato del laterano, con la creazione della Città del Vaticano si riconobbe la Santa Sede La sovranità è l’assoluta potestà sul Vaticano, tutelandone inoltre lo spazio aereo. Oltre ai territori interni alla Città del Vaticano furono concesse anche alcune basiliche e palazzi i quali godono delle immunità delle sedi diplomatiche, contate come facenti parti del territorio Vaticano. Essi sono le basiliche patriarcali di San Giovanni in laterano, Santa Maria Maggiore, San Paolo fuori le mura e Castel Gandolfo. Vi è una convenzione per le notifiche da effettuare nello Stato città del vaticano, occorre che l’interessato faccio istanza al procuratore della repubblica, il quale farà domanda al promotore di giustizia del tribunale di prima istanza dello stato Città del Vaticano,che in seguito notificherà l’atto. Tale convenzione è importante anche in quanto disciplina i casi in cui possono essere chiamati in giudizio il papà, la Santa Sede è il lo stato Città del Vaticano in Italia. Qualora vengono chiamati in giudizio la Santa Sede o il papà la citazione deve avvenire in persona del cardinale segretario di stato, se invece ad essere citato è lo stato Città del Vaticano la citazione va fatta alla persona del governatore. E' l'unica parte del perimetro del Vaticano rimasta aperta al pubblico in quanto la basilica è la stes- sa Piazza sono si di enorme valore storico e artistico e quindi metà di turismo punto. così, in modo da garantire l'ordine pubblico, è soggetta ai poteri di Polizia dello stato Italiano. Qualora un imputa- to di un delitto commesso in piazza bengali catturato, nonostante faccia parte del territorio Vati- cano, cosa si considera rifugiato italiano e non deve essere richiesta la Santa Sede nella consegna né il permesso per accedere nel territorio Vaticano. Qualora invece superi parte della Basilica se ne dovrà chiedere la consegna. Difatti le forze di polizie non possono accedere alla Basilica Salvo vengono invitati dall'autorità competente. 08. i rapporti giudiziari tra Santa Sede e Stato italiano Vi sono delle norme a riguardo, Per quanto riguarda la materia penale, la Santa Sede può delegare la punizione per i delitti commessi nel territorio Vaticano allo stato italiano.Questo perché data l'esiguità del territorio sarebbe stato molto costoso, per la città del Vaticano, assumersi i costi che avrebbe comportato la costruzione di carceri e tribunali dove svolgere la giurisdizione penale,che comunque possiede pienamente. Quando ciò accade il giudice applica le norme del diritto penale italiano.qualora le persone imputate si rifugiano nella città del Vaticano è prevista la consegna alle autorità italiane. gli organi amministrativi dello stato Città del Vaticano sono: -governatore>potere esecutivo -cardinale segretario di stato>presiede la segreteria di stato e il di- castero della curia romana, responsabilità delle attività politiche diplomatiche, paragonabile ad un primo ministro -consigliere generale dello stato della pontificia commissione>rappresentano il potere legislativo ed efecto detiene l’amministrazione dello stato pontificio. Il presidente alla com- missione è anche il presidente del governatorato Con il termine “Santa Sede” si possono intendere, in senso stretto, l’ufficio del pontefice , in senso lato tutti gli uffici e gli istituti della curia romana. Dunque la Santa Sede è il governo della chiesa cattolica universale e “ha” una sede, lo “stato Vaticano e”, ma la Santa Sede non è uno stato punto dunque possiamo dire che lo stato Vaticano è funzionale allo svolgimento dei compiti della Santa Sede. È previsto un trattamento fiscale di favore per tutti coloro che percepiscono le retribuzioni della Santa Sede ed agli enti pontifici per il quale sono esenti da qualsiasi tributo allo stato italiano. Qualora sorgano dei problemi per la giurisdizione inerenti al regime dei rapporti di lavoro dei dipendenti della Santa Sede operanti in Italia, si applica la stessa regola usata per i dipendenti ital- iani in ambasciate straniere: si cerca dunque di capire se l’impiegato svolge una funzione isti- tuzionale proprio dell’organizzazione o se tale funzione può essere svolta presso un datore di la- voro qualsiasi. fu riconosciuta alla Santa Sede la piena proprietà e l'assoluta potestà e giurisdizione sovrana sul Vaticano Dai Cardinali, quando non risiedono più nella Città del Vaticano in Roma; dai diplomatici della San- ta Sede, quando lascino il servizio diplomatico; dalle persone indicate quando cessino dalla carica o dal servizio in ragione dei quali avevano acquistato la cittadinanza vaticana; da qualsiasi cittadi- no con l'abbandono della residenza nella Città del Vaticano e comunque con la cessazione delle autorizzazioni a risiedere nella medesima; dal coniuge e dai figli di un cittadino Vaticano a seguito della perdita della cittadinanza da parte di un cittadino stesso.

**07. 22_6 Sono cittadini vaticani

  1. 21_5 Il Trattato del 1929** stabilì il perimetro esterno della Città del vaticano **09. 21_2 L'espressione Santa Sede
  2. 21_1 L'espressione Santa Sede** ha due significati **11. la cittadinanza vaticana
  3. SCV=Stato enclave Lezione
  4. gli enti delle confessioni religiose
  5. il riconoscimento degli enti
  6. CEI Lezione
  7. 23_7 Cosa sono le fondazioni di culto** due 03. 23_9 Le confraternite sono enti che appartengono al genere delle associazioni laicali 04. 23_8 Cosa sono i santuari non sono altro che chiese 06. 23_6 Cosa sono i capitoli si 10. 23_1 Gli enti delle confessioni religiose in generale hanno capacità giuridica Lezione all'otto per mille si si **05. 25_4 Gli enti ecclesiastici cessano di esistere
  8. 25_5 Gli enti ecclesiastici** occupano una categoria a sè 07. 26_9 Negli edifici di culto si svolgono gli esercizi di culto delle varie confessioni religiose i Cardinali residenti nella Città del vaticano o in Roma; i diplomatici della Santa Sede; coloro che risiedono nella Città del Vaticano in quanto vi sono tenuti in ragione della carica o del servizio in senso stretto, indica l'ufficio del Sommo Pontefice; in senso lato, indica tutti gli uffici e gli istituti della Curia romana che collaborano con il Papa La cittadinanza vaticana è sostanzialmente temporaria e senza possibilità di crescita e quasi non esistono cittadini vaticani che vivono la propria cittadinanza nella pienezza di rapporti.I figli di un cittadino vaticano, al compimento del 18° anno di età perdono la cittadinanza vaticana. dal momento che il suo territorio è interamente circondato da quello dello Stato italiano. Ciò comporta una molteplicità di rapporti tra idue Enti sovrani, e alcune spiccate singolarità.Piazza San Pietro ha un regime giuridico, tratto di confine aperto sul territorio italiano, questa è soggetta ai poteri di polizia delle autorità italiane, ma le autorità di polizia si arrestano ai piedi della scalinata della Basilica e devo astenersi dal montare ed accedere ad essa, salvo che siano invitate ad intervenire dall’autorità vaticana competente. hanno personalità giuridica mentre le confessioni religiose di norma non sono dotate di personalità giuridica nell'ordinamento italiano. Viene riconosciuta in tre modi: per legge, quando è il legislatore a riconoscere la personalità; l’ente, costituito secondo uno schema previsto dalla legge, ottiene la personalità quando il suo atto costitutivo viene riconosciuto conforme alla legge dall’autorità giudiziaria e viene trascritto in un apposito registro; di volta in volta, con apposito provvedimento governativo di riconoscimento della personalità giuridica, emesso nella forma di decreto ministeriale. Di regola, gli enti ecclesiastici ottengono il riconoscimento in base alla terza delle modalità indicate, cioè con decreto del Ministro dell’interno. Esistono enti che hanno personalità sia per antico possesso di stato, Santa Sede e la Tavola valdese, non assimilabili alla categoria degli privati ma come organi dlle confessioni religiose. organismo che riunisce tutti i Vescovi italiani sotto la presidenza di un Vescovo nominato direttamente dal Papa che ha la funzione di coordinare le linee di indirizzo generale di governo della chiesa in tutti i suoi aspetti. Queste Conferenze sono erette, soppresse o innovate dalla Santa Sede e acquistano di diritto la personalità giuridica non appena vengono erette legittimamente. CEI la si trova anche dentro l'accordo del 1984. e' legittimata a compiere numerosi atti giuridicamente rilevanti nell'esercizio di poteri sia normativi che amministrativi. massa patrimoniale stabilmente destinata a fine di culto che, con l'attribuzione della personalità giuridica, diventano autonomi centri di imputazione di diritti e di obblighi **02. 23_10 Il termine fabbriceria può avere più significati
  9. 23_2 la personalità giuridica degli enti è riconosciuta** per legge; l'ente, costituito secondo uno schema previsto dalla legge, ottiene la personalità quando il suo atto costitutivo viene riconosciuto conforme alla legge dall'autorità giudiziaria e viene trascritto in un apposito registro;di volta in volta, con apposito provvedimento governativo di riconoscimento della personalità giuridica, emesso nella forma di decreto ministeri- ale le adunanze dei canonici di una cattedrale o di una collegiata, fanno parte della costituzione gerar- chica della Chiesa e sono stati riconosciuti come persone giuridiche nel diritto dello Stato 07. 23_5 Sono considerate attività religiose o di culto quelle dirette all'esercizio del culto e alla cura delle anime; alla formazione del clero e dei religiosi; a scopi missionari; alla catechesi e all'educazione cristiana 08. 23_4 Gli enti della Chiesa Cattolica aquisiscono la personalità giuridica se ricorrono i seguenti requisiti l'ente deve essere costituito o approvato dall'autorità ecclesiastica;l'autorità ecclesiastica deve dare il proprio assenso a che l'ente faccia istanza per ottenere la personalità giuridica civile; l'ente deve aver sede in Italia; l'ente deve avere un fine di religione o di culto. **09. 23_3 La Tavola Valdese è dotata di personalità giuridica
  10. 26_6 Dal 1990 lo Stato corrisponde alla CEI una quota pari
  11. 25_1 Gli enti ecclesiastici civilmente riconosciuti possono essere soggetti a modificazioni
  12. 25_2 Ogni mutamento sostanziale che riguardi il fine, la destinazione dei beni e il modo di esistenza di un ente ecclesiastico** deve essere riconosciuto con decreto del Ministro dell'interno (sentito il parere del Consiglio di Stato, quando occorre) per essere efficace nel diritto statale 04. 25_3 Gli enti ecclesiastici possono essere soggetti ad estinzione? quando sono soppressi dall'autorità ecclesiastica o quando viene revocato il loro riconoscimento civile 08. 26_7 Per il finanziamento delle confessioni di minoranza è previsto l'intervento da parte dello Stato da talune leggi emanate in base ad intese con alcune confessioni religiose

10. 31_2 La legge Casati prevedeva l'obbligatorietà dell'insegnamento della religione cattolica nelle scuole pubbliche **11. il matrimonio concordatario

  1. la trascrizione nel matrimonio concordatario
  2. la trascrizione tardiva
  3. il matrimonio in periculo mortis Lezione Lezione
  4. 33_5 il matrimonio ha come finalità** la procreazione e l'educazione della prole spettano al giudice civile è il Vescovo diocesano 05. 34_7 le cause matrimoniali dei battezzati spettano al giudice ecclesiastico 06. 34_6 il processo matrimoniale è stato reso più agile 07. 33_3 il nuovo Concordato unità e indissolubilità 09. 33_2 La trascrizione può cessare i suoi effetti sia ex tunc che ex nunc rientra nella giurisdizione del giudice dello Stato Lezione 36 con ricorso congiunto **03. 36_9 all'atto introduttivo devono essere allegati
  5. 31_3 la Corte di Strasburgo ha condannato l'Italia** perch'è l'università Cattolica di Milano ha negato l'incarico di insegnamento ad un Professore che da anni insegnava Filosofia del diritto, in mancanza del «gradimento» dell'autorità ecclesiastica La costituzione con l'art. 29 sancisce i diritti di famiglia come società naturale fondata sul matrimonio. Con l'interpretazione matris munus, assume un valore importante per l'etica individuale e morale-sociale. Prima del Concordato del 1929, l’ordinamento del neonato Regno unitario d’Italia prevedeva, con il codice civile del 1865, un’unica forma di matrimonio, concepito come istituto giuridico a sè, costituente un vincolo indissolubile. Era consentita la celebrazione di matrimoni religiosi, privi però di qualsiasi valore per lo Stato. L’ attuale disciplina del matrimonio concordatario deriva dal combinato disposto dell’art.8 dell’Accordo 1984, del punto 4. del Protocollo Addizionale, dalla legge matrimoniale, dalla legge sullo stato civile, dal codice civile. In particolare, nel sistema concordatario, è stato introdotto il principio dell’ omogeneità del matrimonio nei due ordini, nel senso che, per il riconoscimento civile, il matrimonio cattolico deve rispettare i limiti di età dei nubendi e gl’impedimenti inderogabili civili. Si tratta di un atto di notificazione di un atto giuridicamente rilevante da parte di soggetto canoni- camente qualificato al soggetto pubblico incaricato della tenuta dei registri dello stato civile; dopo aver accertato la regolarità di pubblicazioni, è tenuto entro 24 ad eseguire la trascrizione e a no- tiziarne il Parroco. La trascrizione ha effetto di accertamento costituito del matrimonio cattolico per l’ordinamento italiano, con efficacia retroattiva dal momento della celebrazione, ossia ex tunc. trascrizione straordinarie: la trascrizione tardiva oltre al quinto giorno dalla celebrazione delle nozze può essere, infatti, effettuata anche posteriormente su richiesta dei due contraenti o anche di uno di essi, con la conoscenza e senza l’opposizione dell’altro, sempre che entrambi abbiano conservato ininterrottamente lo stato libero dal momento della celebrazione a quello della trascrizione, e senza pregiudizi per i diritti dei terzi. Il matrimonio canonico celebrato in imminente pericolo per la vita di una delle parti, in presenza del parroco, è dubbio che sia trascrivibile, essendo incompatibile con tale forma speciale di cele- brazione l’effettuazione della trascrizione tempestiva. Nel caso in cui la celebrazione fosse stata accompagnata dagli adempimenti civilistici previsti dall’art.8.1 primo comma dell’Accordo, sarebbe possibile la trascrizione tardiva in presenza del concorde consenso delle parti nel richiedere tale atto. Del tutto non trascrivibile, invece, è il matrimonio canonico celebrato avanti ai soli testimon i, i cui effetti civili erano già esclusi dall’art. 5 della L. 847 del 1929, che consentiva soltanto la trascrizione del matrimonio celebrato avanti al ministro del culto cattolico. Tale regola non è cam- biata con il nuovo Accordo, il quale, come abbiamo sopra osservato, prevede che gli anzidetti adempimenti civilistici siano effettuati dal parroco o da un suo delegato «subito dopo la cele- brazione» del matrimonio canonico, e perciò, presuppone che a questa abbia assistito il ministro di culto. 01. il procedimento canonico di nullità della sentenza I patti lateratensi del 1929, riconoscono la giurisdizione ecclesiastica sulle nullità dei matrimoni canonici. L'art. 8 sancisce che le sentenze ecclesiastiche munite del decreto di esecutività del su- periore organo ecclesiastico di controllo su domanda delle parti o di una sola di esse, sono soggette al giudizio di delibazione da parte della Corte d’ Appello. Il procedimento prima della ri- forma del 2015 era caratterizzato dal principio della duplex sententia conformis, due sentenze sen- za soccorrere al terzo grado davanti alla Rota Romana; il 15 agosto dello stesso anno Papà Francesco emana un Motu proprio, per le cause di dichiarazione di nullità del matrimonio nel codice di diritto canonico, che innova profondamente la precedente disciplina **02. 34_8 Le cause sugli effetti puramente civili del matrimonio
  6. 34_9 Nelle cause di nullità del matrimonio, che non siano riservate alla Sede Apostolica, sono competenti** 1° il tribunale del luogo in cui il matrimonio fu celebrato; 2° il tribunale del luogo in cui una o entrambe le parti hanno il domicilio o il quasi-domicilio; 3° il tribunale del luogo in cui di fatto si debba raccogliere la maggior parte delle prove 04. 34_10 In ciascuna diocesi il giudice di prima is- tanza per le cause di nullità del matrimonio ha conservato il più rilevante privilegio ottenuto dalla Chiesa cattolica con i Patti del 1929, con il riconoscimento della giurisdizione ecclesiastica sulle nullità dei matrimoni canonici **08. 33_4 il Ca.1056 indica le proprietà del matrimonio
  7. 33_1 Il giudizio sulla trascrizione civile del matrimonio canonico
  8. 36_8 se il procedimento di delibazione è richiesto da entrambe le parti questo inizia
  9. 35_5 Allo stesso Vescovo diocesano compete giudicare la cause di nullità del matrimonio con il processo più breve ogniqualvolta** 1° la domanda sia proposta da entrambi i coniugi o da uno di essi, col consenso dell'altro; 2° ricor- rano circostanze di fatti e di persone, sostenute da testimonianze o documenti, che non richiedano una inchiesta o una istruzione più accurata, e rendano manifesta la nullità. Sentenza di nullità ecclesiastica di 1°grado; Decreto di ratifica del Tribunale di Appello; Decreto di esecutività della Segnatura Apostolica; Atto di matrimonio. 04. 36_10 nel caso non vi sia stata la duplex senten- tia conformis nei primi due gradi, nell'atto introdutti- vo occorrerà allegare Sentenza di nullità ecclesiastica di 1°grado; Decreto di ratifica del Tribunale di Appello; Decreto di esecutività della Segnatura Apostolica; Atto di matrimonio; la sentenza della Rota Romana

con atto di citazione è sdoppiato a seconda che la delibazione sia richiesta da entrambi o da una sola delle parti diventa esecutiva il Vicario giudiziale la deve notificare all'Ordinario del luogo in cui fu celebrato il matrimonio

09. 35_3 se l'appello è stato ammesso si deve procedere allo stesso modo come in prima istanza, con i dovuti adattamenti **10. 35_2 in appello, il tribunale collegiale

  1. la delibazione delle sentenze ecclesiastiche Lezione
  2. 38_7 in Danimarca la chiesa nazionale è** la Chiesa evangelica luterana vengono applicate delle sanzioni **03. 38_6 Paesi con la religione di Stato (unionisti)
  3. 38_8 a Cipro la confessione nazionale** è quella cattolica 05. 38_9 in Inghilterra la Chiesa ufficiale è la Chiesa anglicana nessuna Chiesa gode di un particolare status 07. 37_2 l'Unione Europea si fonda delle bocciature di olanda e francia **10. 37_5 il divieto di discriminazione Lezione 40
  4. 40_9 I cappellani arruolati nelle Forze armate** assumono il grado di ufficiale **02. 40_8 L'Ordinario militare per l'Italia
  5. 40_7 l'Ordinariato militare in Italia** è considerato una Chiesa particolare, parificato alla diocesi è prevista il diritto alla vita entrò in vigore nel 1950 **07. 39_3 La legge del 2004
  6. 39_2 La legge Debrè** scontentò i laicisti **09. 39_1 Quali scuole introdusse la legge Debrè
  7. 40_10 Alla Polizia di Stato è garantita** la stessa assistenza dei militari prevista nel concordato **Lezione 42
  8. 42_9 La parola LAOGAI significa** riforma attraverso il lavoro 02. 42_10 Il sistema dei LAOGAI è ad oggi in pieno sviluppo 03. 41_2 in Cina le organizzazioni confessionali non devono essere soggette ad alcuna dominazione straniera 04. 41_3 la religione tradizionale cinese (^) è quella confuciana il buddhismo, il taoismo, l'islam, il cristianesimo (cattolico e protestante) da papa Benedetto XVI "il Signore" 2007 **05. 36_7 se il procedimento di delibazione è richiesto da una delle parti questo inizia
  9. 36_6 il procedimento di delibazione nella forma introduttiva
  10. 35_1 La sentenza che per la prima volta ha dichiarato la nullità del matrimonio
  11. 35_4 Non appena la sentenza è divenuta esecuti- va** conferma con proprio decreto la sentenza di prima istanza se l'appello risulta manifestamente dilatorio L’Accordo di Villa Madama del 1985, all’art.8,co. 2, che «le sentenze di nullità di matrimonio pro- nunciate dai tribunali ecclesiastici, dichiarate efficaci nella Repubblica italiana con sentenza della Corte d'appello competente dopo aver accertato, che il giudice ecclesiastico era il giudice compe- tente, procedimento davanti ai tribunali ecclesiastici è stato assicurato alle parti il diritto di agire e di resistere in giudizio, condizioni richieste dalla legislazione italiana per la dichiarazione di effica- cia delle sentenze straniere. All’atto introduttivo devono essere allegati: 1) Sentenza di nullità ec- clesiastica di 1°grado; 2) Decreto di ratifica del Tribunale di Appello; 3) Decreto di esecutività della Segnatura Apostolica; 4) Atto di matrimonio. 02. 37_3 nel caso di mancato rispetto dei principi fondamentali da parte dei paesi aderenti sono quelli in cui l'assetto costituzionale, per ragioni storiche, prevede una sola confessione quale culto ufficiale, comportante la partecipazione dell'autorità politica al governo interno del culto di Stato 06. 38_10 in Galles e in Irlanda del nord la Chiesa uf- ficiale è sui valori del rispetto della dignità umana, della libertà, della democrazia, dell'uguaglianza, dello Stato di diritto ed e il rispetto dei diritti umani, compresi i diritti delle persone appartenenti a mino- ranze. **08. 37_1 l'idea della Costituzione europea è tramontata a causa
  12. 37_4 secondo la Convenzione Europea dei Diritti dell'Uomo** l'Unione aderisce alla Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali è già di per sé contenuto nel generale principio di uguaglianza, che è uno di quelli su cui si fonda l'Unione Europea è un Arcivescovo designato, previe consultazioni confidenziali, dal Papa e nominato con decreto del Presidente della Repubblica, nelle cui mani presta giuramento **04. 40_6 L'assistenza spirituale per gli appartenenti alle Forze Armate di confessione cattolica
  13. 39_5 Con la convenzione di salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali si riconoscono alcuni diritti tra cui
  14. 39_4 La convenzione di salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali** applica rigidamente il principio di laicità nelle scuole pubbliche francesi, proibendo agli studenti di esibire e/o ostentare simboli che rivelino la loro fede a contratto semplice, che rimangono estranee allo Stato; con contratto di associazione con lo Sta- to, cui è erogato un contributo finanziario limitatamente ai corsi conformi ai programmi pubblici e purché siano accolti nella scuola tutti gli alunni senza distinzioni di origine, di fede religiosa o di opinione e che sia rispettata la libertà di coscienza. **11. l'assistenza religiosa per gli appartenenti alle Forze armate
  15. 41_4 sul piano giuridico le principali religioni che in Cina godono di alcune garanzie sono
  16. 41_5 Il carattere insieme comunista e nazionalista del regime cinese** fa si che la religione è asservita ai bisogni del sistema e controllata strettamente, con frequenti episodi di persecuzione **07. 42_6 l'estratto della lettera citata nella lezione 42 è scritta
  17. 42_7 "Come Pastore universale della Chiesa", il Santo padre ringrazia
  18. 42_8 L'estratto della lettera del papa citata nella lezione 42 è stata scritta nel**

11. la Santa Sede e la cooperazione internazionale La Santa Sede è un soggetto di diritto internazionale, ente supremo della Chiesa cattolica in virtù del suo universalis primatus spirituale detiene il potere temporale rappresentato dalla sovranità sul territorio dello Stato Città del Vaticano. Nel 1989, l’Italia chiede ed ottiene l’esclusione della Santa Sede dalla Conferenza internazionale dell’Aja. Nel ratificare senza indugi la Convenzione, la parte vaticana si è avvalsa dell’art. 51 per apporre delle riserve e dichiarazioni concernenti talune clau- sole convenzionali, e di formulare obiezioni alle riserve e dichiarazioni formulate dagli altri Stati.