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paniere risposte CHIUSE COMPLETO e verificato, Panieri di Geotecnica

paniere risposte CHIUSE COMPLETO e verificato

Tipologia: Panieri

2024/2025

Caricato il 23/11/2025

maurizio-virno-1
maurizio-virno-1 🇮🇹

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PANIERE DI PROGETTAZIONE DI OPERE GEOTECNICHE
(Generato dal paniere del 18/04/2020)
Domanda 1. Cosa si intende per profilo geotecnico del sottosuolo?
una rappresentazione che integri le informazioni sulla stratigrafia disponibili lungo una
verticale con i dati ottenuti dalle prove di laboratorio o dalle prove in sito circa le
caratteristiche fisiche e meccaniche dei materiali presenti nel sottosuolo
Domanda 2. Tra i mezzi di indagine indiretti per la definizione della stratigrafia si hanno
le prove dilatometriche e anche le indagini geofisiche
Domanda 3. Tra i mezzi di indagine per la misura delle pressioni interstiziali si hanno
i piezometri e le celle piezometriche
Domanda 4. Cosa si intende per volume significativo in una indagine geotecnica?
è definito come il volume di terreno all’interno del quale le variazioni dello stato
tensionale, della deformazione o della pressione interstiziale provocate dalla realizzazione
dell’opera risultano significative
Domanda 5. Tra i mezzi di indagine indiretti per la definizione della stratigrafia del terreno
si hanno
le prove penetrometriche
Domanda 6. Tra i mezzi di indagine diretti per la definizione della stratigrafia si hanno
pozzi, cunicoli, sondaggi
Domanda 7. Tra i mezzi di indagine per la definizione della stratigrafia si hanno
metodi diretti e metodi indiretti
Lezione 010
Domanda 1. Il carotiere doppio è costituito
da due tubi coassiali
Domanda 2. Il carotiere semplice
è un tubo di acciaio munito alla estremità inferiore di una corona tagliente e di
dispositivi di ritenuta
Domanda 3. A seconda delle loro caratteristiche di funzionamento, i carotieri impiegati
nelle indagini geotecniche sono classificabili in
carotieri semplici e carotieri a doppia parete
Domanda 4. Per le perforazioni a carotaggio continuo si utilizzano speciali strumenti detti
carotieri
Domanda 5. Nelle perforazioni con carotaggio continuo
il terreno viene estratto dal foro sotto forma di carote cilindriche, che vengono
accuratamente conservate in cassette catalogatrici ed utilizzate per il riconoscimento del
profilo stratigrafico del sottosuolo
Domanda 6. I sondaggi con carotaggio continuo sono classificabili in
sondaggi a rotazione e a percussione
Domanda 7. In relazione alle finalità previste si distinguono
perforazioni a distruzione e perforazioni con carotaggio continuo
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PANIERE DI PROGETTAZIONE DI OPERE GEOTECNICHE

(Generato dal paniere del 18/04/2020)

Domanda 1. Cosa si intende per profilo geotecnico del sottosuolo? ܚܛܜ una rappresentazione che integri le informazioni sulla stratigrafia disponibili lungo una verticale con i dati ottenuti dalle prove di laboratorio o dalle prove in sito circa le caratteristiche fisiche e meccaniche dei materiali presenti nel sottosuolo

Domanda 2. Tra i mezzi di indagine indiretti per la definizione della stratigrafia si hanno ܚܛܜ le prove dilatometriche e anche le indagini geofisiche

Domanda 3. Tra i mezzi di indagine per la misura delle pressioni interstiziali si hanno ܚܛܜ i piezometri e le celle piezometriche

Domanda 4. Cosa si intende per volume significativo in una indagine geotecnica? ܚܛܜ è definito come il volume di terreno all’interno del quale le variazioni dello stato tensionale, della deformazione o della pressione interstiziale provocate dalla realizzazione dell’opera risultano significative

Domanda 5. Tra i mezzi di indagine indiretti per la definizione della stratigrafia del terreno si hanno ܚܛܜ le prove penetrometriche

Domanda 6. Tra i mezzi di indagine diretti per la definizione della stratigrafia si hanno ܚܛܜ pozzi, cunicoli, sondaggi

Domanda 7. Tra i mezzi di indagine per la definizione della stratigrafia si hanno ܚܛܜ metodi diretti e metodi indiretti

Lezione 010

Domanda 1. Il carotiere doppio è costituito ܚܛܜ da due tubi coassiali

Domanda 2. Il carotiere semplice ܚܛܜ è un tubo di acciaio munito alla estremità inferiore di una corona tagliente e di dispositivi di ritenuta

Domanda 3. A seconda delle loro caratteristiche di funzionamento, i carotieri impiegati nelle indagini geotecniche sono classificabili in ܚܛܜ carotieri semplici e carotieri a doppia parete

Domanda 4. Per le perforazioni a carotaggio continuo si utilizzano speciali strumenti detti ܚܛܜ carotieri

Domanda 5. Nelle perforazioni con carotaggio continuo ܚܛܜ il terreno viene estratto dal foro sotto forma di carote cilindriche, che vengono accuratamente conservate in cassette catalogatrici ed utilizzate per il riconoscimento del profilo stratigrafico del sottosuolo

Domanda 6. I sondaggi con carotaggio continuo sono classificabili in ܚܛܜ sondaggi a rotazione e a percussione

Domanda 7. In relazione alle finalità previste si distinguono ܚܛܜ perforazioni a distruzione e perforazioni con carotaggio continuo

Domanda 8. Le trincee sono scavi a sezione rettangolare, sviluppati lungo una direzione orizzontale prevalente ܚܛܜ le cui profondità vanno dai 2.0 m ad un massimo di circa 8.0 m

Domanda 9. I pozzi sono perforazioni ad asse verticale ܚܛܜ la cui profondità non si estende di solito a più di 10 m dal piano di campagna

Domanda 10. Scavi per fini geognostici possono essere eseguiti con relativa facilità ܚܛܜ in terreni coesivi consistenti, fortemente sovraconsolidati, e, per profondità limitate, in terreni non coesivi asciutti o parzialmente saturi

Domanda 11. Le perforazioni a distruzione: ܚܛܜ sono realizzate con strumenti particolari che disgregano completamente il terreno attraversato

Domanda 12. Nei sondaggi a percussione: ܚܛܜ l'utensile di perforazione viene fatto avanzare all'interno del terreno per mezzo dell'azione di una massa battente

Domanda 13. Con il termine perforazione di sondaggio si indica una perforazione a sezione circolare ed asse generalmente verticale ܚܛܜ con una lunghezza che può raggiungere un massimo di circa 100 metri

Lezione 011

Domanda 1. Per stabilizzare le pareti ed il fondo del foro di sondaggio ܚܛܜ si ricorre alla pressione esercitata sul contorno del foro dal fluido di perforazione

Domanda 2. Il fango bentonitico viene efficacemente impiegato come ܚܛܜ fluido di perforazione per la stabilizzazione delle pareti del foro di sondaggio

Lezione 012

Domanda 1. I campioni di classe Q ܚܛܜ sono impiegabili al più per un riconoscimento di massima della stratigrafia

Domanda 2. A causa della modalità di infissione e dello spessore rilevante della parete, i campionatori a parete grossa infissi a percussione ܚܛܜ non consentono il prelievo di campioni indisturbati

Domanda 3. I campioni di classe Q1 sono quelli che ܚܛܜ risultano maggiormente disturbati, anche se preservano le caratteristiche del terreno originario in posto

Domanda 4. I campioni di classe Q ܚܛܜ sono impiegabili al più per un riconoscimento di massima della stratigrafia

Domanda 5. I campioni di classe Q3, anch'essi piuttosto disturbati dal processo di prelievo, hanno però il vantaggio rispetto ai campioni di classe Q ܚܛܜ di conservare inalterati i rapporti tra i pesi delle varie fasi

Domanda 6. L’Associazione Geotecnica Italiana (AGI) ha introdotto un sistema di classificazione quantitativo per la valutazione delle caratteristiche di disturbo dei vari tipi di campione: ܚܛܜ le cinque classi di qualità sono denominate con i simboli Q1–Q5, dove al numero più elevato corrisponde un grado di disturbo superiore

Domanda 3. I risultati di una prova penetrometrica statica consistono nella misura, in funzione della profondità di penetrazione, della resistenza alla punta qc che è ܚܛܜ pari allo sforzo applicato alla punta per unità di area della sua sezione retta

Domanda 4. Nelle prove SPT come indicatore della resistenza alla penetrazione si assume il numero di colpi NSPT che è dato ܚܛܜ dalla somma di N2 ed N3 (essendo N1, N2 ed N3 i numeri di colpi necessari per tre successive infissioni di 15 cm)

Domanda 5. Riguardo alle potenzialità, le prove CPT in un terreno coesivo ܚܛܜ consentono la determinazione della resistenza (in termini di tensioni totali)

Domanda 6. Le prove SPT e SCPT in un terreno coesivo ܚܛܜ consentono la determinazione di OCR

Domanda 7. Le prove penetrometriche statiche consistono ܚܛܜ nella misura della resistenza opposta alla penetrazione, alla velocità costante di 20 mm/s, di una punta conica di 35.7 mm di diametro ed angolo di apertura di 60 gradi

Domanda 8. Le prove penetrometriche dinamiche consistono: ܚܛܜ nell'infissione nel terreno di una batteria di aste

Domanda 9. Il principio ispiratore delle prove penetrometriche è basato sulla ipotesi che la resistenza alla penetrazione possa essere messa in relazione: ܚܛܜ alle caratteristiche meccaniche (resistenza al taglio, rigidezza) del terreno

Lezione 015

Domanda 1. La determinazione della resistenza non drenata dai risultati di una prova CPT si basa ܚܛܜ sulla analogia con il problema del carico limite di una fondazione superficiale

Domanda 2. La resistenza non drenata di un terreno ܚܛܜ a grana fine può essere ricavata da prove CPT

Domanda 3. Una stima del modulo di Young Eu in condizioni non drenate a partire dai risultati di prove CPT è possibile mediante ܚܛܜ l’uso di correlazioni empiriche tra rigidezza non drenata e resistenza non drenata

Domanda 4. Dai risultati sperimentali di una prova SPT si osserva che ܚܛܜ la resistenza alla penetrazione NSPT cresce con la profondità e con la densità relativa

Domanda 5. L’esecuzione di prove CPT in un deposito coesivo dà informazioni su ܚܛܜ la storia dello stato tensionale

Domanda 6. L’esecuzione di prove CPT in un deposito coesivo fornisce utili indicazioni riguardo ܚܛܜ il modulo di Young in condizioni non drenate Eu

Domanda 7. L’esecuzione di prove CPT in un deposito coesivo permette di ottenere utili indicazioni riguardo ܚܛܜ la resistenza non drenata cu

Domanda 8. In una prova penetrometrica statica ܚܛܜ nei depositi di terreni a grana grossa, i valori misurati della resistenza alla punta sono generalmente elevati

Domanda 9. Interpretando i risultati di prove CPT ܚܛܜ è possibile avere indicazioni sul profilo stratigrafico

Domanda 10. Dai risultati di prove SPT su terreni non coesivi si osserva che il modulo di Young E’ ܚܛܜ aumenta al crescere di NSPT

Domanda 11. Dai risultati sperimentali di prove SPT si osserva che la resistenza alla penetrazione NSPT ܚܛܜ cresce con l'attrito e con la tensione verticale

Domanda 12. Nei terreni non coesivi le prove SPT possono dare indicazioni riguardo ܚܛܜ lo stato di addensamento del terreno

Domanda 13. Nei terreni non coesivi le prove SPT possono fornire utili indicazioni riguardo ܚܛܜ la deformabilità del terreno, definita mediante il modulo edometrico, Eed, od il modulo di Young, E’

Domanda 14. L'interpretazione delle prove CPT condotte su terreni coesivi consente anche la determinazione ܚܛܜ della coesione non drenata

Domanda 15. Le prove penetrometriche dinamiche SPT (o SCPT) forniscono utili indicazioni riguardo: ܚܛܜ la resistenza a rottura del terreno (angolo di attrito)

Domanda 16. Le prove penetrometriche dinamiche SPT (o SCPT) ܚܛܜ non risultano particolarmente efficaci per la caratterizzazione meccanica dei terreni coesivi

Domanda 17. Dalla interpretazione delle prove CPT è possibile avere indicazioni ܚܛܜ sulla determinazione del profilo stratigrafico

Lezione 016

Domanda 1. In una prova CPT su terreno non coesivo la resistenza alla punta qc ܚܛܜ aumenta al crescere della densità relativa e al crescere della tensione verticale

Domanda 2. L’esecuzione di prove CPT in un deposito non coesivo permette di ottenere utili indicazioni riguardo ܚܛܜ lo stato di addensamento del terreno, in termini di densità relativa Dr

Domanda 3. L’esecuzione di prove CPT in un deposito non coesivo consente di ottenere utili indicazioni riguardo ܚܛܜ l’angolo di attrito efficace

Domanda 4. Attraverso l’esecuzione di prove CPT in un deposito non coesivo si può determinare ܚܛܜ la deformabilità del terreno, in termini di modulo edometrico, Eed, o di modulo di Young, E’, secanti

Domanda 5. Dai risultati di prove CPT su terreno non coesivo si osserva che la resistenza alla punta qc ܚܛܜ aumenta al crescere dell'angolo di attrito del terreno e al crescere della tensione verticale

Domanda 6. Le prove con piezocono CPTU restituiscono gli stessi risultati delle prove penetrometriche statiche convenzionali e in più ܚܛܜ danno la possibilità di misurare la pressione interstiziale alla punta

Lezione 019

Domanda 1. In cosa consiste una prova pressiometrica? ܚܛܜ nel produrre la dilatazione di una cavità cilindrica realizzata all’interno del terreno - generalmente per mezzo di un foro di sondaggio - applicando una pressione radiale uniforme sulla sua parete

Domanda 2. Nella curva di risposta tipica di una prova pressiometrica eseguita con il pressiometro Menard, si individuano tre valori caratteristici della pressione p ܚܛܜ po che può essere identificata con la tensione orizzontale litostatica totale, pf pressione di fluage che delimita superiormente la cosiddetta fase pseudo-elastica della prova, pl pressione limite che individua la condizione di completa plasticizzazione del mezzo

Domanda 3. Nella curva di risposta tipica di una prova pressiometrica eseguita con il pressiometro Menard, si individuano tre zone caratteristiche: ܚܛܜ un primo tratto approssimativamente lineare, che definisce la cosiddetta fase pseudo- elastica della prova, un secondo tratto, caratterizzato da una rigidezza di risposta crescente col livello di pressione, un terzo tratto caratterizzato da una rigidezza di risposta gradualmente decrescente

Domanda 4. Le prove di carico su piastra consistono ܚܛܜ nel misurare gli spostamenti verticali prodotti dalla applicazione di carichi progressivamente crescenti su una piastra rigida poggiata sulla superficie del terreno od al fondo di uno scavo

Domanda 5. Se la prova di carico su piastra viene spinta fino alla formazione di un cinematismo di collasso generalizzato, la resistenza non drenata del terreno può essere valutata a partire dalla pressione media ultima misurata qu ܚܛܜ mediante le relazioni per il calcolo della capacità portante delle fondazioni superficiali

Domanda 6. Attraverso l'interpretazione dei risultati di una prova di carico su piastra ܚܛܜ si hanno indicazioni sulla rigidezza del terreno

Domanda 7. L'interpretazione dei risultati di una prova di carico su piastra fornisce indicazioni su ܚܛܜ la resistenza non drenata del terreno

Lezione 020

Domanda 1. Nelle prove di permeabilità in foro a carico variabile ܚܛܜ viene misurata la velocità di abbassamento o di risalita del livello dell’acqua nel foro

Domanda 2. Nelle prove di permeabilità in foro a carico costante ܚܛܜ viene misurata la portata in ingresso od in uscita dal foro, necessaria a mantenere il moto di filtrazione in condizioni stazionarie

Domanda 3. Nelle prove di permeabilità a carico costante eseguite in foro, la permeabilità del terreno può essere valutata ܚܛܜ essendo nota la portata di fluido in entrata (o uscita) dal foro

Domanda 4. Quando è necessario valutare la permeabilità globale di uno strato di terreno non coesivo è utile eseguire ܚܛܜ prove di pompaggio da pozzi con misura delle pressioni a diverse distanze dall’asse

Domanda 5. L’interpretazione di una prova di emungimento da pozzi ܚܛܜ necessita la analisi delle condizioni idrauliche del sottosuolo

Lezione 021

Domanda 1. I tempi di risposta dei piezometri a tubo aperto ܚܛܜ non sono sensibilmente inferiori a quelli dei piezometri Casagrande

Domanda 2. La misura piezometrica con un piezometro di tipo Casagrande si esegue ܚܛܜ lasciando che l’acqua presente all’interno del tubo si metta in equilibrio con quella presente all’interno del terreno e misurando con una sondina (freatimetro) la profondità della superficie libera all’interno del tubo piezometrico, dopo il raggiungimento delle condizioni di equilibrio

Domanda 3. In un piezometro a tubo aperto la misura si esegue ܚܛܜ lasciando che l’acqua presente all’interno del tubo si metta in equilibrio con quella presente all’interno del terreno e misurando con una sondina (freatimetro) la profondità della superficie libera all’interno del tubo piezometrico, dopo il raggiungimento delle condizioni di equilibrio

Domanda 4. Le celle piezometriche hanno tempi di risposta ܚܛܜ minori dei piezometri di tipo Casagrande

Domanda 5. I piezometri a tubo aperto sono costituiti da ܚܛܜ una tubazione metallica o in PVC, dotata di una sezione terminale forata e ricoperta generalmente da un filtro in geotessile, che viene piazzata alla profondità desiderata mediante una perforazione di sondaggio

Domanda 6. Elemento fondamentale del piezometro Casagrande è ܚܛܜ la cella porosa, cilindrica o tronco-conica, realizzata in materiale poroso, chiusa alle estremità da due tappi impermeabili

Domanda 7. I tempi di risposta dei piezometri Casagrande ܚܛܜ sono sensibilmente superiori a quelli dei piezometri a tubo aperto

Domanda 8. Il tempo di risposta di un piezometro a tubo aperto ܚܛܜ rappresenta il tempo necessario per dissipare il 95% della differenza di carico iniziale tra tubo e terreno

Domanda 9. Il tempo di risposta di un piezometro a tubo aperto: ܚܛܜ cresce al diminuire della permeabilità del terreno ed al crescere dell’area A della sezione del tubo

Lezione 022

Domanda 1. Gli spostamenti di punti posti in superficie (o a modesta profondità) ܚܛܜ vengono rilevati mediante piastre assestimetriche

Domanda 2. Gli spostamenti di punti posti in superficie (o a modesta profondità) vengono rilevati mediante piastre assestimetriche ܚܛܜ i cui movimenti verticali sono misurati con livellazioni topografiche di precisione

Lezione 023

Domanda 1. Il tubo inclinometrico è dotato ܚܛܜ di quattro scanalature longitudinali disposte lungo il perimetro a 90° l'una dall'altra

Lezione 026

Domanda 1. L’espressione del carico limite di una fondazione diretta mette in luce come la pressione limite, che determina la rottura del terreno per fenomeni di taglio, sia una funzione dei seguenti tre fattori: ܚܛܜ il peso proprio del terreno all’interno della superficie di scorrimento, la coesione al di sotto della superficie di scorrimento, il sovraccarico applicato sulla fondazione

Domanda 2. Nell'espressione trinomia del carico limite di fondazioni dirette, i fattori di capacità portante dipendono: ܚܛܜ dall'angolo di attrito del terreno di fondazione

Domanda 3. Per le fondazioni dirette il meccanismo di rottura generale è caratterizzato ܚܛܜ dalla formazione di superfici di scorrimento che partendo dalla fondazione si estendono fino al piano campagna

Domanda 4. Per le fondazioni dirette il meccanismo di rottura per punzonamento ܚܛܜ è caratterizzato dall’assenza di una superficie di scorrimento ben definita

Lezione 027

Domanda 1. Nel calcolo del carico limite verticale delle fondazioni dirette, in presenza di carichi eccentrici, si considera: ܚܛܜ una fondazione di dimensioni ridotte per la quale il carico risulti centrato

Domanda 2. Nella formula di Brinch Hansen per il calcolo del carico limite delle fondazioni dirette: ܚܛܜ i coefficienti per l’inclinazione del piano di posa consentono di tenere conto dell'inclinazione del piano di posa della fondazione

Domanda 3. Nella formula di Brinch Hansen per il calcolo del carico limite delle fondazioni dirette: ܚܛܜ in presenza di carichi eccentrici si tiene conto della eccentricità considerando una fondazione di dimensioni ridotte della quale il punto C di applicazione dei carichi sia il baricentro

Domanda 4. Nella formula di Brinch Hansen per il calcolo del carico limite delle fondazioni dirette, in condizioni non drenate: ܚܛܜ Nq = 0

Domanda 5. Nella formula di Brinch Hansen per il calcolo del carico limite delle fondazioni dirette, in condizioni non drenate: ܚܛܜ Nγ = 0

Domanda 6. Nella formula di Brinch Hansen per il calcolo del carico limite delle fondazioni dirette: ܚܛܜ i fattori di forma consentono l’estensione della soluzione ottenuta per fondazione nastriforme ai casi generali di fondazione rettangolare o circolare

Domanda 7. Nella formula di Brinch Hansen per il calcolo del carico limite delle fondazioni dirette: ܚܛܜ i fattori di capacità portante sono funzione dell’angolo di attrito del terreno

Lezione 028

Domanda 1. Nelle verifiche di stabilità a carico limite verticale per strutture di fondazione poggianti su terreni a grana grossa, in condizioni di breve termine si considerano: ܚܛܜ le condizioni drenate

Domanda 2. Nelle verifiche di stabilità a carico limite verticale per strutture di fondazione poggianti su terreni a grana fine, in condizioni di lungo termine si considerano: ܚܛܜ le condizioni drenate

Domanda 3. Nelle verifiche di stabilità a carico limite verticale per strutture di fondazione poggianti su terreni a grana fine, in condizioni di breve termine si considerano: ܚܛܜ le condizioni non drenate

Domanda 4. Le verifiche di stabilità per strutture di fondazione poggianti su terreni a grana fine, con riferimento alle condizioni di breve termine: ܚܛܜ vengono eseguite in condizioni non drenate

Domanda 5. Nelle verifiche di stabilità per strutture di fondazione poggianti su terreni a grana grossa: ܚܛܜ si considera il terreno sollecitato in condizioni drenate

Domanda 6. Le verifiche di stabilità per strutture di fondazione poggianti su terreni a grana fine, con riferimento alle condizioni di lungo termine: ܚܛܜ vengono eseguite in condizioni drenate

Lezione 029

Domanda 1. Nella verifica di sicurezza NTC08 di una fondazione diretta allo Stato limite di collasso per carico limite verticale nei terreni di fondazione: ܚܛܜ l'azione di progetto è la risultante delle forze in direzione normale al piano di posa

Domanda 2. Nella verifica di sicurezza di una fondazione diretta allo Stato limite di collasso per carico limite verticale nei terreni di fondazione: ܚܛܜ la resistenza di progetto è il valore della forza normale al piano di posa cui corrisponde il raggiungimento del carico limite nei terreni di fondazione

Domanda 3. La verifica di breve termine a carico limite verticale di una fondazione su sabbia con ghiaia si esegue: ܚܛܜ in condizioni drenate in termini di tensioni efficaci

Domanda 4. Nella verifica di sicurezza di una fondazione diretta allo Stato limite di collasso per scorrimento sul piano di posa: ܚܛܜ l'azione di progetto è la risultante delle forze in direzione parallela al piano di scorrimento della fondazione

Lezione 031

Domanda 1. Nel cedimento immediato indotto dai carichi applicati in presenza di terreni coesivi: ܚܛܜ il terreno si deforma a volume costante, in condizioni non drenate

Domanda 2. Nei terreni a grana fine il cedimento di consolidazione: ܚܛܜ è dovuto alle variazioni di tensione efficace dovute alla progressiva dissipazione delle sovrappressioni interstiziali indotte dalla applicazione dei carichi in condizioni non drenate

Domanda 4. Nel metodo di Burland & Burbridge per il calcolo dei cedimenti di terreni a grana grossa, l'indice di compressibilità Ic: ܚܛܜ è calcolato a partire dai risultati di prove penetrometriche dinamiche SPT

Domanda 5. Il metodo di Burland & Burbridge per la previsione dei cedimenti dei terreni a grana grossa: ܚܛܜ si basa sui risultati di prove penetrometriche dinamiche SPT

Domanda 6. Il metodo di Schmertmann consente di determinare il cedimento di un terreno a grana grossa lungo una verticale: ܚܛܜ a partire dai risultati di prove penetrometriche statiche CPT

Domanda 7. Per le velocità tipiche di applicazione dei carichi riscontrate nella pratica, gli strati di terreno a grana grossa si deformano: ܚܛܜ in condizioni drenate, pertanto il cedimento immediato è quello totale della fondazione

Lezione 036

Domanda 1. I cedimenti di una fondazione superficiale su terreno a grana fine possono variare nel tempo anche per: ܚܛܜ effetto delle deformazioni viscose dello scheletro solido, che possono risultare non trascurabili particolarmente per i depositi naturali caratterizzati da una elevata componente organica

Domanda 2. Una delle ipotesi fondamentali nella teoria della consolidazione è che: ܚܛܜ le fasi solida e liquida siano incompressibili

Domanda 3. Nella teoria della consolidazione una delle ipotesi fondamentali è: ܚܛܜ il terreno sia perfettamente saturo

Domanda 4. Una delle assunzioni della teoria della consolidazione prevede che: ܚܛܜ il moto dell’acqua nei pori sia governato dalla legge di d’Arcy

Domanda 5. I cedimenti di una fondazione superficiale su terreno a grana fine possono variare nel tempo per: ܚܛܜ la variazione dello stato di tensione efficace che si accompagna alla dissipazione nel tempo delle sovrappressioni interstiziali provocate nel terreno dalla variazione dello stato tensionale totale a breve termine

Lezione 039

Domanda 1. Il grado di consolidazione medio ܚܛܜ dipende solo da t, definisce l'evoluzione temporale del processo di consolidazione

Domanda 2. Il grado di consolidazione medio nella teoria della consolidazione monodimensionale ܚܛܜ cresce al crescere del fattore tempo T

Lezione 040

Domanda 1. Un sistema di dreni verticali è un sistema adottato per ܚܛܜ accelerare il decorso dei cedimenti di consolidazione in corrispondenza di strutture di notevole estensione

Domanda 2. Adottando un sistema di dreni verticali ܚܛܜ si accelerano i cedimenti del terreno grazie ad un processo di consolidazione radiale

Lezione 042

Domanda 1. Una delle ipotesi semplificative fondamentali che si fanno quando l’analisi dei processi di interazione tra terreno, fondazione e sovrastruttura è finalizzata alla determinazione delle caratteristiche di sollecitazione delle strutture di fondazione è: ܚܛܜ che il contatto tra fondazione e terreno è assimilato ad un vincolo bilaterale, capace di resistere anche a trazione

Domanda 2. Nel metodo del trapezio delle tensioni per l'analisi dell'interazione terreno- fondazione: ܚܛܜ la distribuzione delle tensioni di contatto tra fondazione e terreno è considerata indipendente dalla risposta del terreno e linearmente variabile con la ascissa x lungo l’asse della trave

Domanda 3. L’ipotesi fondamentale del modello di Winkler è: ܚܛܜ che la tensione di contatto tra fondazione e terreno in un generico punto x del piano di posa sia proporzionale all’abbassamento w del piano di campagna nello stesso punto

Domanda 4. La costante di sottofondo o costante di Winkler rappresenta: ܚܛܜ la costante di proporzionalità k tra la tensione di contatto tra fondazione e terreno in un generico punto x del piano di posa e l’abbassamento w del piano di campagna nello stesso punto

Domanda 5. Nell'analisi semplificata dell'interazione terreno-fondazione, per una trave di fondazione di larghezza B, la reazione del terreno p(x) per unità di lunghezza della trave è: ܚܛܜ proporzionale a B e alla tensione normale al contatto fondazione–terreno

Domanda 6. La interpretazione classica del modello di Winkler consiste nel considerare la trave come poggiante su un letto di molle: ܚܛܜ di rigidezza K = kB, con k costante di Winkler e B larghezza trave

Domanda 7. Quando l’analisi dei processi di interazione tra terreno, fondazione e sovrastruttura è finalizzata alla determinazione delle caratteristiche di sollecitazione delle strutture di fondazione, è possibile semplificare notevolmente il problema in quanto: ܚܛܜ il problema generale può essere ricondotto allo studio della sola interazione tra terreno e struttura di fondazione

Domanda 8. Quando l’analisi dei processi di interazione tra terreno, fondazione e sovrastruttura è finalizzata alla determinazione delle caratteristiche di sollecitazione delle strutture di fondazione, è possibile semplificare notevolmente il problema introducendo tra le ipotesi fondamentali che: ܚܛܜ le sollecitazioni al contatto fondazione–terreno sono caratterizzate dalla sola componente normale σn (ipotesi di fondazione liscia)

Lezione 043

Domanda 1. Nel modello di Winkler appare chiaro come una grossa limitazione consista ܚܛܜ nell’associare gli spostamenti del terreno in un punto alle sole sollecitazioni agenti nello stesso punto

Lezione 050

Domanda 1. Tra le verifiche SLU di tipo geotecnico (GEO) di un palo di fondazione c'è: ܚܛܜ collasso per carico limite del palo nei riguardi dei carichi assiali

Lezione 051

Domanda 1. I risultati sperimentali di prove di carico su pali mostrano che ܚܛܜ la resistenza laterale raggiunge il suo valore limite per cedimenti del palo di 5 ÷ 10 mm circa, indipendentemente dal diametro del palo, mentre la resistenza alla punta si mobilita solo dopo cedimenti dell’ordine del 10 % ÷ 25 % del diametro del palo

Domanda 2. La resistenza laterale s di un palo di fondazione in argilla in condizioni non drenate dipende: ܚܛܜ dalla coesione non drenata cu

Domanda 3. La resistenza alla punta di un palo di fondazione su sabbia in condizioni drenate dipende: ܚܛܜ dall'angolo di attrito efficace del terreno

Domanda 4. La resistenza alla punta di un palo di fondazione su argilla in condizioni non drenate dipende: ܚܛܜ dalla coesione non drenata cu dell'argilla

Domanda 5. Nel caso dei pali trivellati di grande diametro ܚܛܜ la resistenza alla punta si mobilita per spostamenti elevati

Lezione 052

Domanda 1. In condizioni non drenate nel calcolo del carico limite verticale di un palo di fondazione, per la resistenza laterale si assume che: ܚܛܜ il coefficiente di attrito sia nullo e che l’adesione sia pari ad un’aliquota della coesione non drenata

Lezione 054

Domanda 1. L'efficienza di un gruppo di pali è data dal rapporto tra: ܚܛܜ il carico limite verticale totale della palificata e il carico limite del singolo palo moltiplicato per il numero dei pali

Lezione 055

Domanda 1. Nella teoria di Broms per la determinazione del carico limite del palo singolo soggetto a forze trasversali, il palo viene definito "lungo" se ܚܛܜ il momento massimo Mmax agente sul fusto del palo raggiunge il valore di snervamento

Domanda 2. Nel metodo di Broms, il comportamento a rottura del sistema palo–terreno è analizzato nell'ipotesi ܚܛܜ che tanto il terreno quanto il palo possano essere assimilati a mezzi dal comportamento rigido–plastico perfetto

Domanda 3. Nel metodo di Broms per quanto riguarda il terreno si assume ܚܛܜ che anche uno spostamento orizzontale infinitesimo dell’asse del palo sia sufficiente a determinare la completa plasticizzazione del terreno attorno al fusto

Domanda 4. Nel metodo di Broms, per quanto riguarda il palo si assume: ܚܛܜ che anche una rotazione infinitesima dell’asse del palo sia sufficiente a determinare la completa plasticizzazione della sezione

Domanda 5. Per il calcolo del carico limite orizzontale HF di pali realizzati in terreni a grana grossa o a grana fine nelle condizioni di lungo termine, il metodo di Broms considera: ܚܛܜ terreno caratterizzato dal criterio di resistenza di Mohr–Coulomb, con c = c’ = 0 e ∅ = ∅‘

Domanda 6. Nel caso di terreno coesivo la teoria di Broms per il calcolo di HF suggerisce ܚܛܜ di adottare un valore costante della resistenza limite pu = 9cuD

Domanda 7. Nel caso di terreno non coesivo, la teoria di Broms prevede ܚܛܜ che la resistenza limite del terreno vari linearmente con la profondità z (distribuzione triangolare)

Domanda 8. Nella teoria di Broms per la determinazione del carico limite del palo singolo soggetto a forze trasversali, il palo viene definito "corto" se ܚܛܜ il momento flettente massimo Mmax cui il palo è soggetto risulta minore del momento di snervamento My

Domanda 9. Per il calcolo del carico limite orizzontale HF di pali realizzati in terreni a grana fine, nelle condizioni di breve termine, il metodo di Broms considera: ܚܛܜ terreno caratterizzato dal criterio di resistenza di Tresca definito in termini di tensioni totali, con c = cu

Domanda 1. Nel caso di palo incastrato in testa nella teoria di Broms se il palo è "intermedio" ܚܛܜ quando il momento nella sezione di incastro eguaglia il momento di snervamento del palo, ma in tutto il resto del palo risulta M ≤ My

Domanda 2. La teoria di Broms considera "lungo" un palo incastrato in testa ܚܛܜ se le sollecitazioni di flessione nel fusto del palo sono tali da provocare la formazione di una seconda cerniera plastica oltre a quella in testa al palo

Lezione 061

Domanda 1. Il problema della valutazione degli spostamenti verticali della testa di un palo singolo soggetto ad un carico verticale Q può essere affrontato ܚܛܜ mediante la teoria dell’elasticità

Domanda 2. Poulos & Davis (1980) hanno affrontato il problema della determinazione del cedimento della testa di un palo singolo di lunghezza L e diametro D, soggetto ad un carico assiale Q ܚܛܜ assumendo per il terreno e per il palo l’ipotesi di comportamento elastico lineare

Domanda 3. Le soluzioni ottenute da Poulos & Davis per l’abbassamento w della testa del palo in condizioni di esercizio si ha che w ܚܛܜ è proporzionale al carico assiale Q

Domanda 4. Dalle soluzioni ottenute da Poulos & Davis per l’abbassamento w della testa del palo in condizioni di esercizio si ha che w ܚܛܜ è proporzionale a un coefficiente di influenza I

Domanda 4. I metodi dell’equilibrio limite utilizzati per analizzare la stabilità delle paratie presuppongono: ܚܛܜ che il terreno si trovi in condizioni di equilibrio limite assumendo nota a priori la distribuzione delle azioni all’interfaccia

Domanda 5. Per le paratie ancorate su uno o più livelli di ancoraggio la stabilità è garantita: ܚܛܜ dalla mobilitazione della resistenza passiva e dalla presenza di uno o più vincoli nella parte fuori terra

Domanda 6. Per le paratie a sbalzo la stabilità è garantita: ܚܛܜ esclusivamente dalla mobilitazione della resistenza passiva

Domanda 7. In generale per i cinematismi di rotazione delle paratie in riferimento agli stati di equilibrio limite si ha: ܚܛܜ se la paratia si allontana dal terreno lo stato limite è passivo

Lezione 071

Domanda 1. Nella verifica di stabilità SLU secondo NTC08 di una paratia ancorata, nella determinazione della profondità di infissione che rende stabile l'opera la resistenza Rd è data: ܚܛܜ dal momento stabilizzante

Domanda 2. Nella verifica di stabilità SLU secondo NTC08 di una paratia a sbalzo, nella determinazione della profondità di infissione che rende stabile l'opera la resistenza Rd è data: ܚܛܜ dal momento stabilizzante

Domanda 3. Nella verifica di stabilità SLU secondo NTC08 di una paratia ancorata, nella determinazione della profondità di infissione che rende stabile l'opera l'azione Ed è data: ܚܛܜ dal momento ribaltante

Domanda 4. Nella verifica di stabilità SLU secondo NTC08 di una paratia a sbalzo, nella determinazione della profondità di infissione che rende stabile l'opera l'azione Ed è data: ܚܛܜ dal momento ribaltante