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Paul Klee, Appunti di Elementi di storia dell'arte ed espressioni grafiche

Paul Klee, vita e opere principali

Tipologia: Appunti

2019/2020

Caricato il 04/06/2020

paul.emile
paul.emile 🇮🇹

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PAUL KLEE
Nell’aprile del 1912 è a Parigi, è un viaggio fondamentale che gli permette
di entrare in contatto con la pittura francese di Avanguardia, Picasso,
Braque, Rosseau, Delaunay. Quest ’ultimo è impegnato in una particolare
interpretazione del cubismo che privilegia la ricerca sul colore in luogo
della frammentazione dell’immagine elaborata da Picasso e Braque. I
principi di questa ricerca saranno esposti nel saggio SULLA LUCE che
proprio Klee tradurrà in tedesco. Anche l’idea Futurista di simultaneità di
visione e compenetrazione tra corpi e ambiente colpisce l’artista. Ma è
solo nel 1914 a Tunisi che l’incontro con il paesaggio assolato tunisino che
Klee sviluppa ulteriormente la propria concezione architettonica del
dipinto e sente di aver trovato la sua dimensione pittorica. Nascono così
una serie di paesaggi come MOTIVI DA HAMMAMET in cui la scacchiera
cubista è a supporto di colori che passano dai toni caldi a quelli freddi
senza stridore. La realtà tunisina si scompone in un tappeto di macchie
colorate e la pittura si fa luce. In tal modo lo spazio del quadro diventa
sempre più autonomo rispetto al dato oggettivo. Percorrendo questa
strada Klee crea un’arte che supera sia il concetto di astrazione che quello
di imitazione aprendosi alla integrazione dei linguaggi visivi più diversi. È
così che tornato a Monaco può dipingere quadri in cui la spazialità
tradizionale è definitivamente abbandonata e predomina la
bidimensionalità della tela. Sulla sua superficie si organizzano insieme
costruzioni geometriche e figurative, forme pure e oggetti stilizzati, segni
grafici, simboli e scritture.
1920 accetta una cattedra di pittura alla BAHAUS. Inizialmente è
impegnato come maestro della forma nel laboratorio di legatura libraria.
Rafforza l’idea che ciò che conta è il processo creativo, le forze che
plasmano le forme e non la riconoscibilità dei suoi esiti. ( astratta o
figurativa ). È qui che si radica l’aspetto fiabesco dell’arte di Klee. Anche
dal punto di vista tecnico il periodo del Bahaus è ricco di invenzioni come
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PAUL KLEE

Nell’aprile del 1912 è a Parigi, è un viaggio fondamentale che gli permette di entrare in contatto con la pittura francese di Avanguardia, Picasso, Braque, Rosseau, Delaunay. Quest ’ultimo è impegnato in una particolare interpretazione del cubismo che privilegia la ricerca sul colore in luogo della frammentazione dell’immagine elaborata da Picasso e Braque. I principi di questa ricerca saranno esposti nel saggio SULLA LUCE che proprio Klee tradurrà in tedesco. Anche l’idea Futurista di simultaneità di visione e compenetrazione tra corpi e ambiente colpisce l’artista. Ma è solo nel 1914 a Tunisi che l’incontro con il paesaggio assolato tunisino che Klee sviluppa ulteriormente la propria concezione architettonica del dipinto e sente di aver trovato la sua dimensione pittorica. Nascono così una serie di paesaggi come MOTIVI DA HAMMAMET in cui la scacchiera cubista è a supporto di colori che passano dai toni caldi a quelli freddi senza stridore. La realtà tunisina si scompone in un tappeto di macchie colorate e la pittura si fa luce. In tal modo lo spazio del quadro diventa sempre più autonomo rispetto al dato oggettivo. Percorrendo questa strada Klee crea un’arte che supera sia il concetto di astrazione che quello di imitazione aprendosi alla integrazione dei linguaggi visivi più diversi. È così che tornato a Monaco può dipingere quadri in cui la spazialità tradizionale è definitivamente abbandonata e predomina la bidimensionalità della tela. Sulla sua superficie si organizzano insieme costruzioni geometriche e figurative, forme pure e oggetti stilizzati, segni grafici, simboli e scritture. 1920 accetta una cattedra di pittura alla BAHAUS. Inizialmente è impegnato come maestro della forma nel laboratorio di legatura libraria. Rafforza l’idea che ciò che conta è il processo creativo, le forze che plasmano le forme e non la riconoscibilità dei suoi esiti. ( astratta o figurativa ). È qui che si radica l’aspetto fiabesco dell’arte di Klee. Anche dal punto di vista tecnico il periodo del Bahaus è ricco di invenzioni come

la tecnica a spruzzo, che consiste nello schizzare colori ad acqua su una superficie ricoperta di sagome, o il recupero della tecnica divisionista, accostamento di piccole scaglie di colore puro, influenzata dal viaggio in Italia e dai mosaici di Ravenna. Purtroppo non riescono a salvare l’istituzione dalla persecuzione nazionalsocialista e anche Klee viene allontanato. Cancellato dalla società tedesca fugge a Parigi e poi a Berna sua città natale. Nel 1935 fa seguito l’insorgere di una rara malattia della pelle, la sclerodermia, che nel giro di 5 anni lo porterà alla morte. Tuttavia il periodo passato a Berna è tra i più produttivi della sua vita. I formati dei quadri aumentano considerevolmente e si assiste anche a una rinnovata sperimentazione di tecniche e stili es l’uso del pastello sulla juta grezza. L’invenzione più significativa di questo momento è la creazione di un alfabeto segnico che ricorda la scrittura geroglifica. È una sorta di linguaggio composto da pseudo-grafemi cioè elementi che ricordano la scrittura ma che non possiedono alcun significato verbale, che rappresentano il traguardo di quella sintesi tra pittura, musica e poesia perseguita da Klee. Vista la situazione Europea e le sue condizioni di salute nascono numerose opere che hanno per tema la paura, la malattia e la morte e il tema dell’angelo. Metafora dell’universale desiderio di elevazione spirituale, simbolo di purezza e ponte tra l’umano e il divino.