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un riassunto utile su Paul Klee
Tipologia: Appunti
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Paul Klee nacque presso Berna, ma la famiglia si trasferì nella capitale svizzera qualche mese dopo. Figlio di un professore di musica e di una cantante, Klee fu anche un eccellente violinista e amante soprattutto della musica di Bach, Mozart, Beethoven e Wagner, che costituì un'importante componente nella sua formazione e un costante interesse per tutta la vita. Frequentò molto anche i teatri d'opera e di prosa. Fra il 1898 e il 1901 si trasferì a Monaco di Baviera, quartiere degli artisti. Qui frequentò l'Accademia delle belle arti di Monaco di Baviera. Tra il 1902 e il 1906 si appassionò a Gustav Klimt, a William Blake e a Goya. In particolare nel 1905, quando soggiornò a Parigi per la prima volta, ebbe modo di vedere molte opere degli impressionisti e degli artisti di epoche precedenti. Paul Klee è una figura singolare dell’arte del XX secolo, si occupò di musica , poesia , pittura , scegliendo infine quest'ultima forma di espressione come ambito privilegiato e dando così inizio ad una tra le più alte correnti artistiche del Novecento. Esponente dell'astrattismo , considerava l'arte un discorso sulla realtà e non una sua semplice riproduzione. Nelle sue opere la realtà è quindi rarefatta, resa essenziale, talvolta ridotta a semplici linee o campiture colorate. L’inizio della sua ricerca cominciò con un viaggio in Tunisi nel 1914 dove conobbe lo splendore della luce e dei colori tanto da affermare “ io e il colore siamo una cosa sola: sono pittore ”. Il paesaggio urbano e quello di Tunisi in particolare, diventa parte del reale che si trasfigura nelle sue tele. Nel 1920 viene chiamato ad insegnare nella Bauhaus. Qui Klee si applicherà alla didattica in maniera entusiasta, avendo la possibilità di organizzare in maniera sistematica l’aspetto teorico del suo fare artistico. Nel 1930 conclude la sua attività da insegnante, prima che questa scuola venga chiusa dai nazisti. Dopo un breve periodo trascorso in Germania si trasferisce definitivamente in Svizzera dove muore nel 1940. Nella vasta intelaiatura di “Strade…” è riconoscibili un panorama fluviale, la pezzatura dei campi fecondati da un antico grande fiume. Il quadro è nato dal ricordo di un viaggio in Egitto compiuto tra il 1928 e 1929. Strada principale e strade secondarie , uno dei quadri che meglio rappresentano l’arte di Klee, è realizzato appunto nel 1929. Del paesaggio egiziano gli occhi del pittore colgono subito: i colori, il movimento, il rapporto con lo spazio – sia urbano, con le sue strade secondarie , sia agricolo, di appezzamenti sfiorati dal Nilo – che questi instaurano. L’astrattismo si fonda su una teoria artistica divergente da quella tanto cara agli impressionisti, ovvero l’arte come rappresentazione della realtà. Qui, al contrario, è l’io ad essere espresso, la pittura è musicale: il paesaggio diventa un pentagramma , e i campi suddivisi dalle tante strade secondarie , orizzontali e oblique, sono come note sparse a macchia. Domina un’atmosfera di libertà associativa, rigorosamente tesa a intuire il carattere primitivo delle cose , per poi riportarne su tela la forza creativa. Questa tela rivela il vocabolario usato da Paul Klee per esprimere la sua anima infantile nei quadri: i rossi, i blu, i verdi, la scala cromatica è il solo lessico conosciuto dall’artista un’arte dai nazisti considerata « degenerata ». Amante del violino, Klee non ha mai smesso di suonare la sua polifonia di colori, seppure a qualcuno sembri solo un nodo di linee.