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Pensioni, Scienza delle Finanze, Dispense di Scienza delle Finanze

pensioni tratta dal libro paolo bosi corso di scienza delle finanze 2015

Tipologia: Dispense

2016/2017

Caricato il 20/01/2017

Corrado20
Corrado20 🇮🇹

4.1

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22 documenti

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Scienza delle Finanze
La spesa per il welfare state
La spesa per il welfare state Scienza delle Finanze 1/1
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Scienza delle Finanze

La spesa per il welfare state

Origine storica del WS

  • a partire dalla seconda metà dell’800, correlazione tra il loro sviluppo e il diffondersi della rivoluzione industriale e la formazione della classe operaia
  • la tutela dei bisogni soddisfatti dal WS è sorta quasi sempre per iniziativa dei lavoratori e delle loro organizzazioni nell’ambito della società industriale
  • primi istituti in Germania nel periodo bismarckiano: tutele erano riservate solo alla categoria dei lavoratori dipendenti; successivamente, con il diffondersi della ricchezza e l’avvento di governi più democratici, istituti originariamente categoriali sono stati estesi a tutta la cittadinanza.
  • il WS nasce perchè alcuni rischi vengono riconosciuti come rischi sociali (la perdita del posto di lavoro è senza dubbio il principale);
  • nella prima metà del ’900, ruolo delle grandi socialdemocrazie scandinave (carattere universale).
  • nel secondo dopoguerra l’espansione delle spese di WS è stata molto intensa in tutti i paesi europei.
  • il WS era in questa fase strettamente collegato al fordismo (ruolo prevalente dell’industria e del lavoro operaio di massa).

Modello socialdemocratico

  • paesi nordici
  • universalismo: i programmi di spesa sociale sono concepiti come diritti del cittadino, soprattutto nella sua dimensione individuale
  • preponderante intervento pubblico: elevata offerta di servizi non solo nel campo della salute, ma anche in quello della cura dei figli e degli anziani
  • equità di tipo consequenziale
  • tra le forme di finanziamento hanno di solito un peso non trascurabile le imposte generali

Modello liberale/liberista

  • equità di tipo procedurale: fornire tutela solo a pochi e gravi rischi sociali, come le povertà estreme e l’emarginazione sociale
  • largo uso di metodi di controllo dei mezzi (means testing) come prerequisito all’erogazione dei sussidi statali e forte incoraggiamento delle soluzioni che può spontaneamente offrire il mercato.
  • Stati Uniti, dRegno Unito dell’era thatcheriana, Irlanda e Nuova Zelanda.

Modello mediterraneo

  • tipico dei paesi latini, come Italia, Spagna, Portogallo e Grecia.
  • variante del modello corporativo, in cui sono accentuati gli aspetti della frammentazione dei programmi, con un loro caratteristico uso clientelare
  • ancora più accentuato ruolo di ammortizzatore sociale assegnato alla famiglia

(NB: La centralità della famiglia è spesso sancita dalla stessa legislazione civile, che impone ai genitori, in caso di bisogno, l’obbligo del mantenimento dei figli anche quando questi sono adulti)

La "crisi" del Welfare State

Il clima politico e gli atteggiamenti sociali riguardo al WS hanno subito una graduale ma evidente modificazione a partire dalla metà degli anni ’70 del secolo scorso;

Governi conservatori e liberisti nel Regno Unito e negli Stati Uniti e, sul piano delle idee, la critica da parte di economisti liberisti dell’impostazione teorica dominante keynesiana;

Le ragioni a favore o contro il mantenimento dell’attuale assetto della spesa sociale sono però complesse: reali necessità di adattamento:

  • Difficoltà delle istituzioni esistenti a tenere il passo con l’evoluzione dell’organizzazione economica della società (crisi del modello fordista).
  • Negli ultimi decenni, appare poi modificata l’interazione tra il mercato del lavoro e la famiglia, in relazione alla tendenza all’espansione dell’offerta di lavoro femminile;
  • Anche l’accresciuta mobilità internazionale dei beni e dei fattori ha un ruolo nella spiegazione della crisi dei sistemi di WS nazionali, nella misura in cui condiziona e limita l’autonomia fiscale dei singoli paesi (costo del lavoro)

Le prestazioni del WS

Le ragioni dell’intervento pubblico

Il WS rappresenta un modo in cui lo Stato si fa carico dei rischi sociali; spesso infatti i programmi di spesa del WS sono indicati come assicurazioni sociali.

Visioni sociologiche: rischi legati al mercato del lavoro, rischi che colpiscono gli individui in momenti particolari del loro ciclo vitale, rischio intergenerazionale.

Le considerazioni di carattere sociologico mostrano che le spiegazioni dell’intervento pubblico e della sua evoluzione sono strettamente connesse all’evoluzione dei modi di produzione e all’evolversi delle visioni ideologiche presenti nella società.

Spiegazioni economiche: le prestazioni di cui si sta parlando, come pensioni, sanità, assistenza, istruzione, non appartengono alla categoria dei beni pubblici. Beni rivali e divisibili, quindi privati, e solo in alcuni casi misti.

Però: beni meritori, esternalità, fallimenti informativi

Le modalità di finanziamento

Nei sistemi storici vediamo in diversa misura presenti tutte le forme di entrata pubblica che abbiamo studiato nel capitolo terzo, ma la forma più rilevante è costituita dai contributi sociali, un prelievo proporzionale, commisurato alle retribuzioni: salari e stipendi.

L’aliquota complessiva di solito non è unica, ma è la somma di diverse aliquote riferite a diversi programmi di spesa: pensioni, disoccupazione, sanità, ecc.

Quasi sempre ripartiti tra una componente a carico del lavoratore e una componente a carico del datore di lavoro

La separazione di questa forma di finanziamento dalle altre incluse nel conto delle AP è sottolineata dal fatto che essa affluisce non allo Stato, bensì agli Enti di previdenza.

Ovviamente, hanno comunque un ruolo le imposte "generali" che abbiamo visto

Le modalità di finanziamento

Vi sono ragioni economiche che giustificano la prevalenza dei contributi sociali, la loro destinazione agli Enti di previdenza, la loro frammentazione, e la contabilizzazione di gestioni separate?

Ha qualche ragione o implicazione economica il fatto che i contributi sociali relativi a prestazioni di lavoro dipendente siano ripartiti tra datore di lavoro e lavoratore?

In generale, no. Più che altro, ragioni "storiche".

  • molte della prestazioni hanno carattere assicurativo;
  • La contabilizzazione separata, per ciascun programma, è spesso motivata dal fatto che vi è l’obiettivo di garantire un equilibrio finanziario nella gestione di ognuno di essi.
  • Pensioni;
  • Sanità;
  • Assistenza;
  • Ammortizzatori sociali;
  • Istruzione;

Welfare state - Pensioni

  • Componente più importante, dal punto di vista quantitativo;
  • Storia: inizialmente le prestazioni previdenziali hanno avuto un’origine volontaria (casse mutue destinate a soccorrere i membri della propria categoria). Il processo di industrializzazione ha portato ad un superamento di questo sistema: a partire dalla fine dell’Ottocento uno degli obiettivi della politica sociale dei governi è stato quello di proteggere il cittadino dai rischi derivanti dall’invalidità e dalla vecchiaia.
  • Ultimi vent’anni: invecchiamento popolazione, disavanzi; Lo squilibrio finanziario è valutato utilizzando il concetto di debito previdenziale, pari alla differenza tra il valore attuale delle prestazioni previdenziali e il valore attuale dei contributi sociali che verranno versati, nell’ipotesi di costanza delle aliquote.

Welfare state - Pensioni

Ragioni intervento pubblico

pensioni a carattere assicurativo vs pensioni che hanno carattere di trasferimenti monetari di tipo assistenziale (pensione sociale, o legate a particolari eventi, come guerra, invalidità, ecc.).

Entrambi questi aspetti e obiettivi sono presenti nei moderni sistemi pensionistici. In questo capitolo ci concentreremo esclusivamente sull’aspetto previdenziale, vale a dire sulle pensioni di vecchiaia.

Welfare state - Pensioni

Ragioni intervento pubblico L’istituto della pensione di vecchiaia ha la funzione di consentire il trasferimento di parte del proprio reddito dal periodo di lavoro a quello di inattività nella vecchiaia. In un’economia di mercato tale funzione può essere realizzata attraverso il risparmio individuale (e/o polizza assicurativa). Quali sono allora le ragioni di un intervento pubblico che vediamo presente in tutti i sistemi capitalistici moderni?

  • Asimmetrie informative, fallimenti del mercato (moral hazard, adverse selection)? In questo caso, non sembra
  • Rischio inflazione, non indipendente, non sarebbe coperto da un’azienda privata (valida, ma non molto forte)
  • Possibilità di creare una forma di assicurazione intergenerazionale. Le generazioni colpite da eventi negativi (guerre, grandi inflazioni, ecc.) se entrano nel sistema "dividono" il rischio con le generazioni successive.
  • Esternalità negativa, nel caso in cui un gruppo rilevante della società non si mostri sufficientemente previdente per pensare alla propria vecchiaia.