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Antropologia delle Religioni: Piccolo Trattato di Storia delle Religioni, Sintesi del corso di Antropologia della Religione

Riassunto del libro Piccolo trattato di storia delle religioni di Lenoir

Tipologia: Sintesi del corso

2018/2019

Caricato il 25/06/2019

Alice88Manissero
Alice88Manissero 🇮🇹

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UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI TORINO
Antropologia delle religioni
Prof. Comba
PICCOLO TRATTATO DI STORIA DELLE RELIGIONI
RIASSUNTO
DI
ALICE MANISSERO
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Anteprima parziale del testo

Scarica Antropologia delle Religioni: Piccolo Trattato di Storia delle Religioni e più Sintesi del corso in PDF di Antropologia della Religione solo su Docsity!

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI TORINO

Antropologia delle religioni

Prof. Comba

PICCOLO TRATTATO DI STORIA DELLE RELIGIONI

RIASSUNTO

DI

ALICE MANISSERO

1 - LA RELIGIONE ORIGINALE

PRIMI RITUALI DI MORTE Anni 30 - Gerusalemme – scavi - 30 tombe della medesima epoca

100.000 anni fa - Primi riti religiosi credenza nella vita dopo la morte MORTE COME RINASCITA

I CORPI NON VENGONO ABBANDONATI

Ce fede nella sopravvivenza dopo la morte  vengono inumati lontani dai vivi paura del morto che possa importunare i vivi.

ARTE RUPRESTE

45.000 anni fa  Australia- Tanzania  vere e proprie scene riportanti animali e umani

catturare l’immagine degli animali che avrebbero dovuto cacciare prima ancora di averli presi in carne e ossa SPIEGAZIONE

TEORIE SCIAMANICHE – gli animali non sono rappresentati come tali, ma corrispondono agli Spiriti animali con cui gli sciamani comunicavano nelle trance

GROTTE NON ABITATE – ma luoghi appositamente riservati  RITUALIZZAZIONE  pitture usate durante rituali di iniziazione – vie di comunicazione con un altro mondo, collegamento con un altro mondo

MONDO INVISIBILE

Possibile che vi sia un interconnessione di fattori a costruire la vera spiegazione delle produzioni artistiche preistoriche  intenzioni comunicative con il mondo sovrannaturale + tentativo di dominare la natura

SCIAMANISMO =pensiero religioso paleolitico

Fenomeno naturale => risposta soprannaturale ANTROPOMORFIZZAZIONE ENERGIE NATURALI

UNA SOLA RELIGIONE PRIMITIVA

Paleolitico – aree ≠ del mondo  simile sentimento religioso  insieme di credenze con origine comune

  • Sopravvivenza dell’anima
  • Esistenza degli spiriti naturali
  • Cause sovrannaturali dei fenomeni naturali
  • Possibilità di contatti con le forze sovrannaturali
  • Avere scambi con forze sovrannaturali per riportare alla normalità il mondo terreno

160 paesi – “ritrovamenti artistici”  NU MEROSI ELEMENTI IN COMUNE

  • colore rosso ASSOCIATO AL CONTATTO CON L’ALTRO MONDO (ocra rossa usata nelle figure nella caverne )
  • animali rappresentati TORI, SERPENTI, CERVINIDI
  • UOMO  posizione orante con braccia elevate al cielo  preghiera/sottomissione
  • Impronta delle mani al fondo delle grotte  processo INIZIATICO (ancora in alcuni clan aborigeni)

Corpo su un fianco Posizione fetale Ocra suppellettili

Popoli che vivevano in stretto rapporto con la natura – esposti alle intemperie, al volere delle stagioni  SOTTOMESSI AI FENOMENI NATURALI – nei confronti della natura erano totalmente sprovveduti

TRATTI COMUNI DELLE CREDENZE

SCIAMANICHE

Australiane africane americane siberiane (Luoghi isolati ma che coltivano lo stesso rapporto con il sovrannaturale)

IL SACRIFICIO

L’uomo tenta di rassicurarsi e premunirsi contro un caos sempre in agguato Si instaura una nuova verticalità tra uomo e dio L’uomo invoca la Dea per chiedere il suo aiuto  ma gli dei hanno bisogno di qualcosa di più delle semplici preghiere  NECESSITA’ DI OFFERTE DEGNE DI LORO  UNA BESTIA ACCURATAMENTE ALLEVATA CON FATICA MARCEL MAUSS  padre dell’etnologia francese nei popoli primi viene realizzato il rituale DEL DONO: il potlatch  incita l’uomo a essere generoso, cosi come lo sono gli dei  gli dei sono i veri proprietari del mondo e per questo bisogna fare scambi anzi è necessario farlo e non farlo è pericoloso L’UOMO INIZIA A CERCARE UN DONO AL DI FUORI DELLA PROPRIA MANDRIA  COSA DI Più PREZIOSO? SE NON IL PROPRIO SIMILE  Anatolia  tombe con solo teste rituale di sacrifici umani

LA VIOLENZA E IL SACRO

Queste uccisioni hanno un valore per il gruppo ossia assicurano COESIONE NEL GRUPPO NELLA MAGGIOR PARTE DEI CASI LE VITTIME SONO ESTERNE AL CLAN  “l’Altro” Se è parte del gruppo il rituale è ancora più solenne, più violento e per questo assicura maggior aggregazione tra i partecipanti. RENé GIRARD  saggio la violenza e il sacro  sono de aspetti inseparabili  il sacrificio è un mezzo per allontanare la violenza dal gruppo FORNENDO UNO SFOGO VERSO UN CAPRO ESPIATORIO  protezione del clan dalle pulsioni È un operazione di TRANSFERT COLLETTIVO che si compie a spese di una vittima  su di egli vengono scaricati rancori, faide. Il TRANSFERT PER FUNZIONARE HA BISOGNO CHE IL MECCANISMO RIMAANGA SCONOSCIUTO AGLI UOMINI INDIREZZARE LA VIOLENZA VERSO UN CAPRO ESPIATORIO è NECESSARIO PER GARANTIRE ORDINE.

IL CULTO DEGLI ANTENATI

Nel neolitico numerose tracceMA NON VIENE FORNITA LA CHIAVE INTERPRETATIVA DEI SIMBOLI UTILIZZATI INVOCAZIONI  SOLO SPIRITI O ANCHE MORTI?  IL CULTO DEI CRANI – IL CULTO DEGLI ANTENATI I crani come espressione dell’ASSENTE, UNA PRESENZA CAPACE DI SPRIGIONARE ENERGIA ED EMOZIONI LE CIVILTÀ SI SONO OCCUPATE AL CULTO DEGLI ANTENATI, GLI INTERMEDIARI PRIVILEGIATI INTORNO AI QUALI SI ARTICOLA IL SISTEMA DI SCAMBIO CON LE DIVINITÀ. DIMOSTRATO LA NECISSITA’ DI UN CONTATTO PER I PROPRI MORTI, FISICO, TENENDO LE SPOGLIE DEI PROPRI CARI generalmente il CRANIO  sede dello spirito  DUNQUE DEL POTERE LA CERIMONIA AVVIENE QUALCHE ANNO DOPO IL DECESSO  SU RICHIESTA DELLO SPIRITO DEL MORTO CHE COMPARE IMN SOGNO A UN PARENTE. SOLO DOPO LA CERIMONIA IL DEFUNTO MUORE E DIVIENE ANTENATO.

LA PREGHIERA E LA COLPA

CULTO DEGLI ANTENATI tappa fondamentale nella storia delle religioni  SI MODIFICA IL RAPPORTO DEI VIVENTI Gli antenatiesseri consanguinei ma soprannaturali  rende le relazioni con l’altro mondo più personali Mantengono legami con il mondo dei vivi, in particolare con il clan di appartenenza L’antenato agisce per proteggere il suo clan  evitare che scompaia la sua discendenza  evitare di morire in modo definitivo L’ANTENATO Può ELARGIRE FAVORI, MA ANCHE CASTIGARE, SEGUENDO L’ATTEGGIAMENTO TIPICO UMANO QUANDO è IN VITA  I MALI NON Più COME FATALITà  MA DIVENTANO SANZIONI, IL TORTO DI COLPE COMMESSENEI CONFRONTI DEGLI ANTENATI E DEGLI DEI NUOVO ATTEGGIAMENTO RELIGIOSO -- > L’IMPLORAZIONEpreghiere più frequentinon è l’offerta ristabilire l’ordine, ma è la decisione dell’antenato che riceve l’offertaNASCE LA NOZIONE DI PECCATO E DI COLPA L’incremento della complessità dei rituali è legato alla presa di coscienza di queste due nozioni  colpa è ciò che fa irritare gli Dei SI INSTAURA UNA MORALE NECESSARIA PER LA SOPRAVVIVENZA DEL CLAN

NELLE CITTà IL CULTO SI ORGANIZZA IN MODO Più GLOBALE (non solo in ambito domestico)  luoghi appositamente adibiti di grandi dimensioni, pavimento lastricato, numerose rappresentazioni della dea e del toro primi edifici PUBBLICI DELLA STORIA No un clero  ancora sciamano con doni NATURALI

CAP. 3 GLI DEI DELLA CITTA’

MESOPOTAMIAERIDU LA PRIMA GRANDE CITTà DI CUI SI HA NOTIZIA Case in mattoni di piccole dimensioni, grandezze non uniformi  differenze sociali Incominciano gli scambi di cibo e materiali  nasce la figura del COMMERCIANTE che si occupa della vendita dei prodotti della terra. L’ARTIGIANO PRODUCE UTENSILI IN ARGILLA, RAME E BRONZO, mentre gli scribi annotano gli scambi commerciali attraverso metodi ancora rudimentali LA RICCHEZZA DI ERIDU VIENE ATTRIBUITA AGLI DEI  VANNO ONORATI COME SI DEVE  SI INIZIANO A CREARE TEMPLI IN SOMMITA’ DI UN TELL SIAMO IN UNA SOCIETA’ PATRIARCALE  LE RICCHEZZE VENGONO OTTENUTE ATTRAVERSO IL LAVORO DEGLI UOMINI mentre le donne accudiscono i figli e coltivano piccoli appezzamenti di terra LA SOVRANITA’ DELLA DEA STA VOLGENDO A TERMINE INIZIA A FARE PARTE DEL PANTHEON DELLE ALTRE DIVINITA’ (generi mix)

ENKI – DIO DELLE ACQUE DOLCI E DEL LAVORO DEL TERRENO

Viene scelta una divinità come DIO della Città COMPAIONO ALTRE CITTA’ – STATO = URUK, UR, NIPPUR Le città assumono lo stesso assetto  assetto a PIRAMIDE ùù

grandi proprietari terrieri e sacerdotI

Piccoli commercianti, proprietari terrieri scribi

Classe operaia

2800 avanti età volgare COMPAIONO I PRIMI PICCOLI REGNI  UN SOLO CAPO – si formano le dinastie ereditarie

COME IN CIELO COSÌ IN TERRA

Nascita ed evoluzione delle divinità celesti si modellano sulla nascita ed evoluzione delle società terrestre

PALEOLITICO no classi sociali - non possedevano beni SPIRITI NATURALI NEOLITICO primi villaggi uomo al di sopra della natura

DEA – TORO

SPIRITI ANTENATI

CITTA’ STATO organizzazione sociale in primo luogo l’identità delle persone - nome personale

DEI CON NOME ASSOCIATO ALLA FUNZIONE

GERARCHIA TRA GLI DEI

GERARCHIA UOMO (alla base) e DIVINITA’

L’uomo comprende l’assoluta superiorità degli DEI Il culto dei morti cambia il proprio ruolo  FESTA DEI MORTI  non più ruolo di intermediari per gli Dei SI CREA UNA NETTA FRATTURA TRA CIELO E TERRA  gli dei anche se con abitudini simili agli uomini GODONO DI UNA CONDIZIONE SUPREMA  L’IMMORTALITA’ E SONO POTENTI

LA CASA DEGLI DEI Sono consapevoli della superiorità delle DIVINITA’  evidenziano la superiorità costruendo loro delle abitazioni in pietra o legno su alture  stanze imponenti e suntuose

Tavolette con ideogrammi riportano in modo sommario il funzionamento amministrativo delle città stato DUE CONSIGLI PARALLELI

  • CONSIGLIO DI SAGGI – affari quotidiani
  • CONSIGLIO DI GUERRIERI – affari + imp.

IL CLERO DIVIENE UN AUTORITA’ ESSENZIALE in quanto crea vincoli sociali. Confermano la legittimità del re e a loro volta devono essere confermati dal re  nascono compromessi e concessioni da entrambe le parti. Nessun potere politico è destinato a durare se non ha l’appoggio del clero , che corrisponde all’appoggio degli Dei Qualora una sventura si fosse abbattuta sulla città, i sacerdoti potevano imputare Tale evento alla cattiva condotta del sovrano  es. TEBE SI CREA COSI UNA CASTA ELITARIA, QUELLA DELL’ALTO CLERO, il cui sacerdozio è di tipo ereditario ciò porta ad una differenziazione sempre più netta tra le classi I re non prendono alcuna decisione senza aver consultato oracoli e sacerdoti

INDOVINI ED ESORCISTI La religione con l’insediamento dell’alto clero diventa elitaria IL POPOLO si accontenta della religiosità popolare che gli viene concessa. Nei templi secondari, sacerdoti inferiori hanno contatti con il popolo che porta le proprie offerte alle divinità ancora accessibili. Emerge una nuova classe di chierici, AMETA’ TRA UNO SCIAMANO E UN SACERDOTE: ESORCISTI E INDOVINI. SONO GLI INTERLOCUTORI DEI SEMPLICI FEDELI, che considerano il loro ruolo al pari degli alti sacerdoti. Sanno fare tutto ciò ce è legato al mondo celeste. ESORCISTI = SCONGIURATORI TENTANO DI SCACCIARE CON AMULETI E UNGUENTI I DEMONI RESPONSABILI DELLE MALATTIE e suscitare nella divinità compassione per il malato. INDOVINO = BARU  IMPORTANTE QUANDO VA PRESA UN IMPORTANTE DECISIONE È diffusa la credenza che gli dei conoscano il destino di ogni uomo e che siano disposti a dare dei segnali a chi li richiede. L’importante è saperli interpretare. L’uomo viene avvisato, ma l’uomo deve saper attuare i riti idonei di interpretazione particolare i riti di esorcismo che possono scongiurare il male e ribaltare la situazione. LA LETTURA DEI SEGNI è UN LINGUAGGIO A TUTTI GLI EFFETTI CON REGOLE PRECISE E COMPLESSE Verranno realizzate delle tavolette sulle tipologie di segni a ciascuno dei quali è attribuito uno specifico avvenimento. ES. FEGATO – ORGANO IMPORTANTE PER QUESTE PRATICHE In Cina la divinazione diventa uno degli scopi del sacrificio. In Grecia  MANTIKE’ conoscenza del pensiero divino

LA SCIENZA DEGLI DEI

LA SCRITTURA I mesopotamici hanno l’intuizione di sostituire il disegno dell’oggetto con il FONEMA  SIMBOLO CHE RIPRODUCE IL SUONO  SI POSSANO TRASCRIVERE CONCETTI ASTRATTI E IL NOME DEGLI OGGETTISCRITTURA CUNEIFORME (circa 600 segni)  scrittura viene adottata nei templi per necessità di gestione annotano animali sacrificati, quantità di offerte ecc  INIZIANO POI A SCRIVERE IL NOME DELLE DIVINITA’, LA LORO GERARCHIA E PRENDONO FORMA LE LORO STORIA NASCONO I MITI CHE INFLUENZERANNO ALTRI POPOLI DELLA REGIONE. III millennio  si instaura il legame tra scrittura e vita intellettuale  in EGITTO COMPAIONO I TESTI RELIGIOSI I Testi delle piramidi incisi sulle pareti della tomba del faraone UNAS in cui sono descritti i concetti riguardanti l’aldilà Mesopotamici non solo testi religiosi (anche se sono la maggior parte) ma anche di altre tipologie (es testi commerciali o simili)  biblioteca di NINIVE  raccolta dl sapere sumero e babilonese 30.000 tavolette di cui un quinto erano documenti amministrativi e contabili il resto doc. di astrologia magia o di scienze matematiche  per molto tempo il sapere è NELLE MANI DEI SACERDOTI  HANNO Più TEMPO PER RIFLETTERE, NON HANNO INCOMBENZE MATERIALI. Sono i sacerdoti, a porsi le prime domande sugli dei  hanno cominciato a osservare il cielo e gli astri I primi astrologi furono sacerdoti, convinti che le stelle, gli astri con i loro movimenti fossero un segno degli Dei sul futuro dell’umanità che doveva essere interpretato LEGGERE GLI ASTRI DIVENTA UNA SCIENZA IN MESOPOTAMIA I sacerdoti  inventano le prime scienze matematiche, calcolando le prime traiettorie degli astri (algoritmi base sessagesimale)

Il popolo non ha accesso alla scienza deve interrogare i BARU (INDOVINI) che usano mezzi diversi come la lettura delle viscere degli ANIMALI O I SOGNI  FINO AL I MILLENIO A E V DOVE CI SI RECA NEI TEMPLI per avere le effemeridi (diari in cui si annotano le posizioni degli astri) Sacerdoti dividono il cielo in 12 parti  a cui viene assegnato il nome di un animale  12 segni zodiacali I sacerdoti hanno riflettuto sulle divinità ed elaborato storie su di loro che raccontano anche l’origine del Mond e dell’uomo NASCONO I MITI Più ANTICO DEL III MILL. AEV MITO DEL DILUVIO RIPRESO POI DALLA BIBBIA

CAP.4 -GLI DEI NEL MONDO GLI INDOEUROPEI Gli uomini nomadi del Caucaso addomesticano IL CAVALLO  POSSIBILITA’ DI SPOSTARSI SU LUNGHE DISTANZE  ARYA abbandonano il luogo natio per colonizzare altri territori Iran e Afghanistan, costa ovest dell’atlantico, coste del mediterraneo a est fino alla valle del gange  indo Gli indoeuropei una volta stanziati si integrano perfettamente tanto che non tra greci, latini, celti , ittiti germani ecc non si riconosce prima vista un rapporto di parentela, TANTO SONO DIVERSI La grammatica comparata evidenzierà la parentela

  • Medesime forme sintattiche
  • Vocabolario con origine comune

LA CIVILTA’ DELL’INDO Le vie di popolamento dell’Indo rimangono ancora oscure Popolata nel paleolitico con le prime trasformazioni nel neolitico ad opera di autoctoni alla fine del v millennio aev. STABILIMENTO RAPIDO DI POPOLI PROVENIENTI DALLE STEPPE DELL’ASIA CENTRALE 3500 PERIODO RAVI  SEDENTARIZZAZIONE SUL MODELLO DEL VICINO ORIENTE PERIODO KOT DIJI FIORISCONO GLI SCAMBI CON LA MESOPOTAMIA E L’IRAN In un area estremamente vasta con al centro il Pakistan si costruiscono città stato e regni Si hanno poche notizie  non si riescono a decifrare i loro pittogrammi la CIVILTA’ DELL’INDO E’ STATA SCOPERTA SOLO RECENTEMENTESCOPERTE GRANDI CITTA’ CON UN URBANISTICA COMPLESSA:

  • strade lastricate
  • quartieri ripartiti secondo classi sociali
  • dotate di fognature Le tombe più o meno ricche riproducono la stratificazione della società TERRITORIO  UNITA’ RELIGIOSA  CULTO DOMESTICO (presenza della dea e del toro, statuette con più volti e cornuti statuette divinità madre nelle abitazioni CULTO COLLETTIVOUNICHE TRACCE GRANDI PISCINE PER BAGNI RITUALIASSENZA DI TEMPLI Ciò non voleva dire che non ci fossero rituali ma questi probabilmente avvenivano all’esterno delle mura all’area aperta LA FINE DI QUESTA Civiltà è MISTERIOSA COME LA SUA COMPARSA. Il VEDISMO  religione pre induista dell’india che compare con la scomparsa dell’antica civiltà dell’india luogo privo di città e scrittura I veda  conoscere e vedereraccolta dei 4 libri principali unica testimonianza del vedismo

IN MOLTI LUOGHI LA COLONIZ. AVVIENE

IN MODO PACIFICO CON

L’INTEGRAZIONE DEGLI ARYA IN UN

PAESAGGIO CHE CON LA LORO CULTURA

HANNO PROFONDAMENTE

MODIFICATO - in altri avviene in modo brutale nell’indo

Contengono tutta la saggezza divina Esistono dall’origine del Mondo Rivelati dai veggenti per insegnare hai Brahmani come mantenere l’ordine del mondo secondo la volontà degli Dei

Rgveda lode al dio Pontefice Agni Celebrazione degli Dei del cosmo Samaveda notazioni musicali su come cantare i Rgveda Yajurveda invocare un dio o dare un valore sacro ad un oggetto Atharvaveda sortilegi magici

Ogni uomo ha il proprio destino, contro cui nessuno può agire. NEMMENO ZEUS. tuttavia  i greci portano offerte presso i loro templi  convinti di dover tutto ai loro dei (fenomeni naturali/arti/mestieri) OGNI CORPORAZIONE SI PONE SOTTO LA PROTEZIONE DI UN DIOPOSEIDONE PER I MARINAI, ARES PER I SOLDATI Si organizza il culto degli eroi MORTALI ERETTI A SEMI DEI, precursori dei martiri e dei santi Greci  appassionati di magia e divinazione  LA MANTIKE’ LA CONOSCENZA DEL PENSIERO DIVINO REGOLA LA POLITICA LA VITA SOCIALE E PRIVATA E IN SEGUITO LA FILOSOFIA La divinazione è una scienza deduttiva fondata sulla traduzione dei segni con cui gli dei comunicano con gli uomini TUTTO è OGGETTO DI DIVINAZIONE

LA CINA PREIMPERIALE Civiltà non sotto l’influsso ario sviluppo di culture e religioni che seguono direzioni molto differenti da quelle viste fino ad ora Più esteso centro di popolamento asiatico  popolazioni agrarie – coltivazione del riso  i racconti risalgono a piu’ tardi  ii millennio dinastia xia e poi shang Periodo in cui sono fondate già le prime città e si è creata una profonda separazione tra gli abitanti delle campagne e delle cittàogni partesi fa carico di un aspetto della religione:

  • Città culto degli dei
  • Campagne riti sciamanici NELLE CAMPAGNE I RITI AGRARI SCANDISCONO LE GIORNATE FESTE DELLA FECONDITA’ IN AUTUNNO E DELLA PRIMAVERA  siamo in assenza di fonte scritte notizie sulle celebrazioni e sul modo di entrare in contatto con gli spiriti molto scarse  religione senza sacerdoti e senza dei, senza culti domestici, come avveniva nel neolitico fenomeno inconcepibile nell’area indoeuropea SACERDOTI E DIVINITA’ RISERVATI ALLE CITTA’  ogni città sotto la tutela di un re discendente da un antenato che l’ha fondata Il panteon urbano cinese:
  • DIO  HAO regolatore delle stagioni e dell’ordine naturale  a lui si chiede una buona annata e un buon raccolto A garantire il culto è il solo sovrano il figlio del cielo
  • Culti rivolti ad altre divinità  il dio del sole, gli spiriti dei fiumi e delle montagne
  • Il culto degli antenati della stirpe  un culto posto al pari delle divinità il sovrano da il permesso per creare templi o altari per gli altari in base alla nobiltà della famiglia la distruzione dei templi annienta l’anima di un avo. La sopravvivenza dell’anima  ha una durata, non eterna, in funzione dello status della persona in vita I SACERDOTI  FUNZIONARI DEDICATI AI RITUALI  NON INTERCEDONO CON GLI DEI I SACRIFICI HANNO LO SCOPO DI ALIMENTARE LE DIVINITA’ E DI FUNGERE DA SUPPORTO ALL’ATTIVITA’ DIVINATORIA Le divinità/spiriti/antenati rispondono alle domande in cambio di offerte che devono avvenire secondo alcune regole e con determinate tempistiche. SACERDOTI  INDOVINI LEGGERE FENDITURE NELLE OSSA DEGLI ANIMALI, LEGGERE GUSCI DI TARTARUGHE  NASCITA DELLA SCRITTURA  VERRANNO ARCHIVIATI I SEGNI SU TAVOLETTE DI LEGNO O FOGLIE DI BAMBù  I PRIMI PITTOGRAMMI CHE DIVENTERANNO IDEOGRAMMI La religione della cina antica dedica poco tempo alle speculazioni teleologiche  non si interroga sull’origine del mondo  si attiva per mantenere l’ordine in terra.

I MAYA

AMERICA DEL SUD  II MILLENNIO  CIVILTA’ OLMECA  RUDIMENTALE ECONOMIA BASATA SULLA

COLTIVAZIONE DEL MAIS (NO ALLEVAMENTO). Si ha una brusco miglioramento nel I MILLENNIO CON LE NUOVE TECNOLOGIE AGRICOLE, si sviluppa una lingua comune e un panteon (se pur ridotto) COMPARE LA CIVILTA’ MAYA. Di questa civiltà conoscenza incompleta  tracce depredate dai conquistadores e dai missionari i quali li vedevano come un ostacolo per l’evangelizzazione di quelle terre.

A PRESERVARE LE Più IMPORTANTI TESTIMONIANZE è LA GIUNGLA  MAESTOSE CITTA’ con piazze, palazzi e PIRAMIDI CON LE PARETI ESTERNE DIPINTE DI ROSSO, colore del Sole, LUOGO DOVE IL RE EI SACERDOTI ENTRAVANO IN CONTATTO CON LE DIVINITA’ a cui veniva immolato il sangue dei sacrifici umani SACRIFICI UMANI  RITI PUBBLICI GIOIOSI IN CUI SI ASSISTEVA AGLI STATI DI IPNOSI DEL RE TRASFORMATO IN DIO per annunciare le profezie degli altri DEI VI ERANO POI DEI CAMPI DA CALCIO VICINO AI TEMPLI SIGNIFICATI RELIGIOSO E COSMICO ogni partitasi concludeva con sacrifici destinati a nutrire il DIO SOLE senza il quale non esisterebbe la vita I maya hanno una ritualità sacrificale molto avanzata, i loro dei richiedono sangue, in quantità sempre maggiore  elitè/re /spose /bambini/prigionieri Non hanno un culto degli antenati a parte quelle dei sovrani defunti

CAP. 5 – IL PERIODO ASSIALE

Introduzione Karl JASPERS 1930 ANALISI DELLA STORIA DELLE RELIGIONI E DELLE CIVILTA’ INTERDIPENDENZA TRA ENTRAMBE  dimostra che alcuni periodi storici ben determinati sono ala base di grossi mutamenti in campo politico, tecnico, filosofico e religioso SONO TRASFORMAZIONI RADICALI CHE AVVENGONO SIMULTANEAMENTE IN PIU’ PARTI DEL MONDO  riconosce 4 grandi cambiamenti  ma è il 3° quello delle religioni UNIVERSALISTE E DELLA FILOSOFIA A SEGNARE LA NASCITA SPIRUTUALE DELL’UOMO L’ERA ASSIALE della storia dell’umanità che durò per alcuni secoli e scaturì da 3 aree: CINA, INDIA E OCCIDENTE

CAMBIAMENTO UNIVERSALE DELLA CIVILTA’ ERA ASSIALE VII AL V SECOLO  alcuni millenni dopo la rivoluzione neolitica  l’uomo inizia a riflettere su se stesso e sul suo destino. Nascono grandi religioni (sulla base di quelle antiche) in cui si integra la nozione di salvezza individuale  le religioni soteriologiche  in tutte sono presenti persone di spicco visionarie che riflettono sul posto dell’uomo nell’universo, rielaborano la morale, attribuendo una dimensione di etica personale e dando il via a mutamenti nella storia dell’umanità. In PERSIAZARATUSTRA IN CINACONFUCIO E LAO TZU GRECIAFILOSOFI COME TALETE SOCRATE PITAGORA ECC I rami del periodo assiale vanno oltre a questo periodo con la comparsa di altri personaggi che hanno portato avanti il lavoro dei loro predecessori GIUDAISMO  Gesù e i rabbini Penisola araba  Maometto

LA SALVEZZA INDIVIDUALE Per millenni l’individuo si è annullato a vantaggio dei clan, dei villaggi e delle città: la salute e sopravvivenza del gruppo è più importante di quella del singolo individuo IL CULTO DOMESTICO HA POCO PESO IN CONFRONTO AI RITUALI CHE GARANTISCONO L’ORDINE COSMICO, CONDOTTI DAI SACERDOTI PER IL BENE DELLA COLLETTIVITA’ IL RAPPORTO TRA DIO E INDIVIDUO HA UN RUOLO BEN Più IMPORTANTE DI QUELLO PROMOSSO DAI SACERDOTI Ovunque alcuni saggi hanno rilevato l’importanza dell’individuo  per la sua felicità nono sono necessari grandi rituali  ma CONOSCENZA DELL’ASSOLUTO E DI UNA RELAZIONE DIRETTA CON LA DIVINITÀ fondata sull’atto di fede Si fa strada l’idea di una SALVEZZA INDIVIDUALE E DI UNA FELICITÀ POST MORTEM Le nuove religioni nascono con l’obiettivo della SALVEZZA NELL’ALDILÀ Le religioni si dividono in

  • MONOTEISTE  giudaismo zoroastrismo islam e cristianesimo  celebrano un unico DIO/aldilà nettamente distinto con paradiso per i giusti e inferno per i malvagi / risurrezione finale
  • KARMICHE  credo nel karma bilancio tra i meriti e demeriti di ciascuno  la vita come una tappa nella ruota delle esistenze  rinascita fino al raggiungimento del NYRVANA = annullamento nell’anima universale

IL TAO

Il tao te ching è un opera che nono contiene riferimenti storici date o nomi che possono fornire informazioni. Contiene brevi AFORISMI ossia parole di saggezza che esprimono il TAO = PRINCIPIO COSMOLOGICO anteriore che sta alla base dell’universo, che regolamenta l’ordine della natura, il giorno e la notte, vita e morte. In origine caos primordiale che contiene i CHI I SOFFI

GIUNTI A MATURITA’ DIVISIONE PIÙ LEGGERI innalzano e formano il cielo PIÙ PESANTI  cadono e formano la terra L’uomo è formato dai soffi leggeri e pesanti, dallo YIN E YANG e dai 5 ELEMENTI IL CORPO è UN MICROCOSMO, LO SPECCHIO DELL’UNIVERSO CHE è IL MACROCOSMO. L’uomo contiene l’universo nella sua totalità (testa cielo – piedi terra – occhi sole e luna ecc) BISOGNA MANTENERE EQUILIBRIO TRA LE ENERGIE condizione necessaria per una vita armonioso capace di rendere possibile l’accesso all’immortalità del corpo e dello spirito

Gli iniziati osservano la natura, per imparare i ritmi e le leggi cosmiche e trovano la salvezza in perfetta armonia con il cosmo. Il cosmo PERO’ NON VA DISTURBATO  attuano la non azione e il non intervento

LA RICERCA DELL’IMMORTALITÀ

L’immortalità  non è lo scopo che si prefigge il taoismo, ma IL LOGICO RISULTATO A CUI SI TENDE I cinesi sviluppano tecniche di longevità Le malattie vengono attribuiti ai disordini inflitti dai demoni ma anche per cause naturali, ossia per via dei c’hi Nel tao primitivo viene indicata la non azione, il conformarsi ai ritmi della natura seguire le sue leggi per ottenere la longevità e condanna alcune condotte come l’abbracciare le armi Medicina, meditazione il soffio, unione sessuale ginnastica

I REGISTRI DEI GENERALI

Il taoismo è una TRADIZIONE INIZIATICA, trasmessa dall’incontro tra maestro e discepolo. iniziazione precoce Il bambino entra nel sistema dei REGISTRI VERSO I 6/7 ANNI sotto la guida del maestro che deve essere un uomo o una donna obbligatoriamente sposati. IMPARA A RECITARE IL TAO, LE TECNICHE DI CONCENTRAZIONE IL CONTROLLO DEL RESPIRO E RICEVE IL SUO PRIMO REGISTRO che contiene il nome segreto di un generale con la sua descrizione. IL GENERALE è UNA DIVINITA’ CHE ABITA IL CORPO. Durante l’iniziazione il numero dei registri aumenta, e il giovane riceve nuovi nomi di generali e le loro descrizioni. AD OGNI REGISTRO AUMENTANO I DIVIETI, FINO AD ARRIVARE A 180 REGOLE. L’INIZIAZIONE PERMETTE DI DIVENIRE UN MAESTRO, acquisendo la capacità di guarire se stesso e gli altri. I divieti che accompagnano l’iniziazione sono regole di vita che riguardano la sfera privata e quella sociale. I testi taoisti riportano numerose biografie di maestri che seguendo le regole hanno raggiunto l’immortalità Le ricette di lunga vita taoiste hanno contribuito alla medicina cinese fondata sull’idea che il corpo =microcosmo percorso da energie pesanti e leggere

CONFUCIO E IL CONFUCIANESIMO

Confucio nasce nel 550 a.e.v (coetaneo di Lao Tzu) , orfano di padre da bambino, viene cresciuto dalla madre che lo educa al culto ancestrale e alle tradizioni famigliari. DI FAMIGLIA NOBILE CONTINUA GLI STUDI PADRONEGGIA I TESTI ANTICHI LA STORIA E LA FILOSOFIA. Quando muore la madre lui è costretto a lavorare nell’AMMINISTRAZIONE PUBBLICA E POI ALTRI LAVORI  LUI VUOLE INSEGNARE SI CIRCONDA DI DISCEPOLI a cui trasmette le proprie conoscenze e FONDA LA PRIMA SCUOLA PUBBLICA DEL MONDO APERTA A TUTTI QUELLI CHE LUI RITIENE DEGNI DI ESSERE SUOI ALLIEVI, non importa la classe sociale. A 50 anni torna nell’amministrazione pubblica per mettere in pratica le proprie ideologie. Arriva a lavorare come ministro della giustizia per il principe Lu RAGGIUNGE RISULTATI ECCELLENTI IN POCHI ANNI

Si incontrano al centro PER RENDERE ETERNO IL PROCESSO DI CREAZIONE

Confucio di fronte alla corruzione intorno al principe preferisce l’ESILIO  ATTRAVERSA LA CINA DANDO CONSIGLIO AI SIGNORI CHE RICHIEDONO IL SUO CONSIGLIO. A 68 ANNI TORNA DAL PRINCIPE LU  lascia dopo la sua morte in eredità i 5 CLASSICI:

**- IL LIBRO DEI MUTAMENTI

  • IL LIBRO DELLE ODI
  • IL LIBRO DELLA STORIA
  • LE MEMORIE DEI RITI
  • GLI ANNALI DELLA PRIMAVERA E DELL’AUTUNNO**

UNA FILOSOFIA DELL’ARMONIA

Confucio afferma che gli dei e gli spiriti vanno onorati, ma tenuti a distanza  non si può parlare di ciò che l’uomo non può realmente indagar e. Nei “ dialoghi tra lui e i suoi discepoli, il Lun Yu sono contenuti gli AFORISMI E DETTI, INDISPENSABILI PER IMPARARE LA FILOSOFIA DEL CONFUCIANESIMO. “ non conosci la vita e vuoi conoscere la morte?” Attraverso i riti non cerca il reale contatto con le divinità. Riconosce l’utilità delle divinità nel far credere all’uomo di essere sotto scacco, sotto sorveglianza  l’uomo deve autoregolarsi Delle tre dottrine è la meno religiosa, ma la più ritualista SEGUE IL TAO COME LAO TZU E PREDICA LA SAGGEZZA BASATA SULL’OSSERVAZIONE DELLA NATURA E DEI SUOI CICLI  CONFORMARSI ALLA NATURA IC’HI SONO SOFFI, CORSI DI ENERGIA CE ASSICURANO LA VITA  SECONDO CONFUCIO NON POSSIAMO IMPARARE NESSUAN TECNICA, NESSUN RITO O PREGHIERA CHE POSSA DEVIARNE IL PERCORSO (nono come LAO che cerca di padroneggiarli) È inutile pregare per la pioggia è meglio ingegnarsi e mettere da parte le riserve d’acqua Il CHING RICONOSCERE LA GERARCHIA NATURALE DEL COSMOE E PIEGARSI AL SUO COSPETTO Come in natura è presente una gerarchia, lo è anche nella società umana ed è garante contro l’ANARCHIA = origine di tutti i mali la SOCIETA’ IDEALE  OGNUNO CONOSCE E RISPETTA IL POSTO CHE GLI è STATO ASSEGNATO L’ORDINE NON è IMMUTABIL, anzi invita ad una mobilità sociale  alla nobiltà di sangue preferisce la nobiltà di cuore e la promozione per merito ottenuta solo attraverso lo studio. IL SUO SCOPO è QUELLO DI PLASMARE UN UOMO MIGLIORE CHE SIA CAPACE DI CREARE LA MIGLIOR SOCIETA’ POSSIBILE. Un uomo benevolo, cortese che rispetta le regole d’oro (non fare agli altri ciò che non vuoi sia fatto a te Lo studio degli antichi , la scoperta della loro saggezza serve per il risveglio e perfezionamento in modo che ogni uomo scopra autonomamente le regole, le leggi naturali che garantiscono l’armonia universale

I RITI E LA VIRTU’

Nono pratica ne l’orazione ne la preghiera, MA è MOLTO ATTENTO HAI RIT, IN PARTICOLARE QUELLI RIVOLTI AGLI AVI IN SEGNO DI RISPETTO e non devozione. LA VITA DEI FEDELI è MOLTO RITUALIZZATA, E LA RELIGIONE APPARE MOLTO RIGIDA. MATTINA  presentarsi davanti alle tavolette degli avi lasciare foglie di te o fiori  RAFFORZARE LA FORZA CHE UNISCE LE GENERAZIONI Regole ferree x abbigliamento, come rivolgersi ai genitori, come mangiare ecc cerimonie con riti specifici per occasioni importanti. Questo ritualismo può apparire eccessivo ma è un sistema che coniuga tra loro gli elementi, i colori, le stagioni, i numeri, attraverso associazioni che rappresentano l’ordine naturale delle cose. I riti servono per ricordare perennemente il comportamento da tenere per nono andare contro le leggi di natura. I templi confuciani presentano tutti una biblioteca e aule studio in cui sono raccolte le opere incluse nel canone:

  • I 4 classici: i dialoghi, i Meng Tzu, il Grande Sapere e la dottrina del mezzo
  • I 5 classici di Confucio

Antenati possono trasformarsi in fantasmi responsabili delle disgrazie della vita

CAP.7 – L’INDUISMO

UNA RELIGIONE SENZA FONDATORE

Religione con genesi non definita e fondatore non noto  RAGIONE DEL SUO ASPETTO COSI’ MULTIFORME, caratterizzato da un esuberanza di rituali, di scuole, di dottrine e filosofie ciascuna con la propria storia, anche se tutti con un fulcro comune. Alcuni uomini benestanti iniziano a interrogarsi sula propria fortuna materiale e morale e sul perché di questa vita iniziano a riflettere e a costruire un credo nuovo che parte dalle credenze che hanno già disposizione I VEDA

COMPAIONO LE UPANISAD

Brevi testi Forma del dialogo trascrizione dei insegnamenti orali inizialmente trasmessi dai maestri ai discepoli In sanscrito

SI OCCUPANO DELLE SPECULAZIONI TEORICHE E LITURGICHE , SULL’ORIGINE DEL MONDO E SUL RUOLO DEGLI DEI, A CUI AGGIUNGONO RICETTE MAGICHE E BIOGRAFIE DI MAESTRI SONO REDATTE PROBABILMENTE DAI BRAHAMI sono fedeli ai Veda, ma comunque sono libere Tra il VII E IL II SEC.  più di un centinaio di UPANISAD Le upanisad riprendono i fondamenti del vedismo e le parole del suo vocabolario. I veda rimangono testi sacri intoccabili, esito di una verità divina.  Tuttavia non viene più percepita l’utilità dei riti sacrificali  Le calamità non vengono più attribuiti a errori nella celebrazione del rito  Ogni uomo diviene responsabile delle proprie azioni e del proprio destino

Definiscono il BRAHAM LA REALTA’ ULTIMA  UN ANIMA UNIVERSALE, IL GRANDE TUTTO, presente in ogni cosa. NON è UN DIO NE UNA PERSONA L’ATMAN  FRAMMENTO DELL’ANIMA UNIVERSALE, UN ATOMO SEPOLTO NEL CUORE DI OGNUNO L’IO CHE CI ANIMA Vi è un legame tra braham e atman , l’uno si identifica nell’altro  prendendo coscienza di questa identificazione l’uomo riesce a liberarsi Le vie della liberazione sono descritte nelle Upanisad Un ulteriore elemento è il DHARMAL’INSIEME DEI PRINCIPI ETICI E SPIRITUALI VALIDI PER TUTTI Successivamente il corpus dottrinale viene arricchito di nuovi concetti: KARMAbilancio dei meriti e dei demeriti accumulati da un essere nel corso degli anni SAMSARAla ruota dell’esistenza, il tempo ciclico dopo la morte ciascuno rinasce in base al proprio karma MOKSAè la liberazione dal samsara attraverso l’unione dell’atman e del brahman  l’anima viene liberata La stragrande maggioranza è condannata al samsara La stragrande maggioranza delle persone è condannata al samsara, il dolore delle esistenze  scopo della vita CONFORMARSI AL PROPRIO DHARMA PER PREPARARSI A UNA RINASCITA MIGLIORE Il moska riguarda unicamente una minoranza GUERRIERI DELLA SPIRITUALITA’ CHE HANNO SCOPERTO IL PROPRIO IO, CHE NON SENO Più INTERESSATI DAL KARMA  VENGONO CONSUMATI DALL’INTERNO, VANNO OLTRE IL DESIDERIO E LA SOFFERENZA

Contengono tutta la saggezza divina - Esistono dall’origine del Mondo Rivelati dai veggenti per insegnare hai Brahmani come mantenere l’ordine del mondo secondo la volontà degli Dei

LE LEGGI DEL DHARMA E DELLE CASTE

Divisione della società in caste: I. Brahamani o sacerdoti II. I guerrieri III. Agricoltori, produttori di ricchezze IV. I servi (esclusi dal sistema)

La legge delle rinascite si basa su questa suddivisione  ciascuno nasce in una determinata casta in funzione DEL PESO DEL KARMA

In base al sesso, all’età e alla casta ogni uomo riceve il Proprio DHARMA

LE LEGGI DEL DHARMA SONO CONTENUTI NEL CODICE DI MANU ( valido fino al 1947 – indipendenza dell’India) tacitamente applicato ancora oggi – descrive nel dettaglio l’ordine sociale a cui aggiunge prescrizioni religiose. NULLA SFUGGE  A QUESTO CODICE Il criterio essenziale delle CASTE è LA PUREZZABRAHAMANI la casta più vicina al sacro e la più pura Non può assolutamente avere contatti di nessun tipo con le classi Inferiori – contaminazione  necessari riti di purificazione PROIBITO QUALUNQUE CONTATTO TRA LE CASTE LA DONNA NON è LIBERA DI FARE CIO’ CHE VUOLE  unica iniziazione a cui può accede è il matrimonio e per ottenere la liberazione deve rinascere come uomo. Donna intaccata da un impurità originaria che si manifesta ogni mese con le mestruazioni I SENZA CASTA – INTOCCABILI LI ESCLUDE DAL SISTEMA DEI VARNA E LI CLASSIFICA COME GLI ULTIMI TRA GLI UOMINI. Hanno un darmha molto esplicito:

  1. No diritto a vivere in città o villaggi
  2. Vestiti presi dai morti
  3. Nutrirsi degli avanzi mangiati in un piatto rotto

GLI DEI

Per l’induismo brahamico presenta due divinità che nel vedismo non erano presi in considerazione: SIVA E VISNU che insieme a BRAHMA costituiscono la TRIPLICE FORMA, OSSIA LE TRE FORME DEL DIVINO Le divinità non sono l’origine del mondo, il quale è nato dal sacrificio di un essere cosmico primordiale. Gli Dei nascono con o dopo la nascita dell’universo con il compito di COMPLETARE LA CREAZIONE E MANTENERE L’ORDINE COSMICO BRAHMA = IL CREATORE  le sue effigia sono quasi assenti dai templi rappresentato come un vecchio con 4 VOLTI. HA IL RUOLO PRIMORDIALE DI RISTABILIRE L’ORDINE ALLA FINE DI OGNI UNIVERSO, NELLA RICREAZIONE DI UNONUOVO VISNU = IL PRESERVATORENUMEROSI AVATARA = discesa di un dio nelle sembianze di un animale o di un umano  si verifica ogni volta che l’ordine è minacciato ed esige la sua presenza diretta. DEVE PRESERVARE L’ARMONIA UNIVERSALE ED E’ UNO DEGLI DEI PIU’ PRESENTI TRA GLI UOMINI

  • Pelle blu/viola
  • 4 braccia
  • Loto che esce dall’ombelico SIVA =unione tra diversi dei antichi  ha tre occhi, uno interno che si illumina in mezzo alla fronte Dio della morte dagli occhi rossi con crani umani appesi alla vita, ma anche il benefatto e protettore degli uomini e degli animali della fecondità e della vita

Le classi, sotto la guida dei brahamani si suddividono in 4 grandi gruppi, LE VARNA, in base alla vicinanza con il sacro, i quali si suddividono a loro volta in sotto classi gli IATI

DHARMA = INSIEME DI DOVERI A CUI

CONFORMARSI PER ACCUMULARE MERITI

IN VISTA DELLA RINASCITA

CAP. 8 – BUDDHISMO

IL BUDDHA

Nella biografia del Buddha ci sono molti elementi fantastici. I testi risalgono a secoli dopo avvenimenti descritti. Nato nel 560 a.e.v. la leggenda dice che fu il primo genito di un potente re. Prima del concepimento della sua madre Maya vede in sogno un elefante bianco con sei zanne che le tocca il fianco con la proboscide, SEGNO DELLA NASCITA DI UN RISVEGLIATO il cui potere si estenderà su tutta la terra. La sua nascita è qualcosa di miracoloso. Il bambino nasce già camminando e reca su di se i 32 segni del grande uomo. Il padre viene avvertito che appena il figlio vedrà un mendicante, un povero, un malato, un morto, lascerà il palazzo, il re farà stratagemmi per evitare che Siddarta posi lo sguardo sulla realtà della vita umana. Annoiandosi a palazzo decise di andare in città  capisce che le sue ricchezze non lo proteggeranno dalla vecchiaia, dalla morte e dalla malattia. Inizia la sua ricerca della verità  LA RINUNCIA  si priva di ogni cosa inizia a vagare nella foresta Si unisce a due dei più importanti saggi, e in breve riesce a superarli raggiungendo avanzati stati di concentrazione capisce però che non è sufficiente per liberarsi da samsara. Decide di rinunciare a questa vita di privazioni e sofferenza raggiunge Uruvela dove si siede sotto ad un albero facendo voto di non muoversi prima di aver raggiunto la verità. Dopo poche ore raggiunge l’illuminazione diventando il risvegliato Buddha  capisce il mistero della morte e della rinascita, ritrovando il modo di aiutare gli esseri umani ad uscire dal samsara. Dopo 7 settimane passate sotto l’albero, comincia il suo periodo di predicazione, che durerà 45 anni  discorso di Benares = sutra della messa in moto della ruota.

LE 4 NOBILI VERITÀ

La vita è sofferenza la origine è la sete, intesa come privazione -- > per dissipare questa sete la via del DUKKHA  LA NON SODDISFAZIONE  ogni tentativo di accedere ala felicità è un illusione  LA CAUSA DELLA SOFFERENZA E’ IL DESIDERIO  È POSSIBILE UNA GUARIGIONE  Cessazione della sete, allontanarsi e liberarsi dai desideri. Vedono queste cose parte integrante della vita e le accettano per quello che sono  Il RIMEDIO CHE CONDUCE AL NIRVANA è IL DUKKHA  ottuplice cammino composto da:

  1. RETTA VISIONE
  2. RETTA RISOLUZIONE
  3. RETTO PARLARE
  4. RETTO REAGIRE
  5. RETTO MODO DI SOSTENTARSI
  6. RETTO SFORZO
  7. RETTA CONCENTRAZIONE
  8. RETTA MEDITAZIONE QUESTI SONO DIVISI IN 3 DISCIPLINE: moralità meditazione e saggezza

KARMA SAMSARA E NIRVANA Bisogna definire che cos’è l’IO  PRINCIPIO CHE PRODUCE E ACCUMULA IL karma, entra nel SAMSARA e un giorno forse entrerà nel NIRVANA  è UNA COMBINAZIONE IN CONTINUO MUTAMENTI DI 5 AGGREGATI:

  1. Materia
  2. Sensazioni
  3. Percezioni
  4. Idee
  5. Coscienza

CARMA: atto carmico è un atto intenzionale animato dalla sete, dal desiderio. Gli atti comuni compiuti senza intenzione positiva o negativa sono detti atti neutri o puri, come camminare. È l’intenzione dell’atto e non l’atto stesso a determinare l’intenzione dell’atto. L’intenzione è dettata dai nostri desideri e dalle nostre avversioni.

Nega L’IO permanente (come invece fa l’induismo)

PREDICA IL NON IO L’ANATMAN

La carica carmica mi lega in ogni caso al samsara. Il samsare è il circolo vizioso delle rinascite, ciascuna legata alla sofferenza. Il NIRVANA e MOKSA: il buddismo non si esprime, i testi antichi si limitano ad esprimere cioè che non è il nirvana, ossia uno spazio in cui non esiste né terra e né cielo, né acqua né vento. NIRVANA = annullamento totale. ANNULLAMENTO = libertà completa dalla sofferenza.

IL SANGHA

Terminato il discorso di Benares, il Buddha si ritrova a capo della prima comunità di discepoli: i suoi compagni di un tempo si sono convertiti alla via da lui proposta. Nasce la comunità SANGHA di monaci mendicanti. È una comunità itinerante mendicante che aumenta di numero ad ogni peregrinazione. I monaci devono rispettare i 10 precetti morali:  Non distruggere la vita  Non rubare  Non avere relazioni sessuali  Non mentire  Non bere alcoolici  Non mangiare cibi fuori stagione  Non cantare o danzare  Non vestirsi in maniera ricercata  Non scegliere un letto o una sedia sontuosa  Non ricevere oneri e cariche  Non possedere oro e argento

Accetta di aggiungere anche una sezione femminile di monache, a patto che rimangano sotto il controllo dei maschi. Vi una supremazia dei monaci sui laici, i quali hanno meno restrizioni e non potranno raggiungere subito in questa vita il Nirvana. Buddha ha abolito le caste, la supremazia dipende dall’anzianità, escludendo ladri e criminali.

PICCOLO E GRANDE VINCOLO

IL BUDDHISMO TIBETANO

Nel settimo secolo il buddismo penetra in Tibet, il re si converte sotto l’influsso di una sua sposa. L’ingresso del buddismo avviene con difficoltà, in quanto gli sciamani locali si oppongono ai decreti del re. Il buddismo ne uscirà vinto solo a prezzo di un bagno di sangue, e diventerà popolare scendendo a compromessi con le credenze popolari antiche. Si crea la TERZA VIA, il VAJRAYANA, il veicolo di diamante: tecniche meditative complesse per la visualizzazione delle proiezioni dello spirito. Questo buddismo dà la possibilità ai praticanti di raggiungere la piena realizzazione spirituale, aldilà del Nirvana. Vi è ovviamente un cammino da compiere. Dal culto antico ha ereditato il culto delle montagne sacre, le bandiere delle preghiere e delle offerte sonore. La caratteristica del buddismo tibetano è ricoperta dai monasteri (4 scuole) guidate ciascuna da un maestro reincarnazione del fondatore della scuola. Settimo secolo: Dalai Lama, guida spirituale del Tibet. 1950: invasione cinese antireligiosa  distruzione di 6000 monasteri e uccisione e incarcerazione di decine di miliaia di monaci e monache. 1959: il Dalai Lama torna in India.

GLI DEI DEL BUDDHA

in tutti i paesi di tradizione buddista è doveroso constatare come la religione vissuta sia ben diversa da quella del messaggio originale. Pur sapendo che pregare delle divinità è un’illusione i fedeli continuano a farlo per chiedere sostegno e aiuto nella vita quotidiana.