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Estratto e parafrasi dei canti VI e VII, inferno dantesco.
Tipologia: Schemi e mappe concettuali
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testo non parafrasato canto VI Noi aggirammo a tondo quella strada, parlando più assai ch'i' non ridico; venimmo al punto dove si digrada: quivi trovammo Pluto, il gran nemico. canto VII « Pape Satàn, pape Satàn aleppe! », cominciò Pluto con la voce chioccia; e quel savio gentil, che tutto seppe, disse per confortarmi: «Non ti noccia la tua paura; ché, poder ch'elli abbia, non ci torrà lo scender questa roccia». Poi si rivolse a quella 'nfiata labbia, e disse: «Taci, maladetto lupo! consuma dentro te con la tua rabbia. Non è sanza cagion l'andare al cupo: vuolsi ne l'alto, là dove Michele fé la vendetta del superbo strupo». Quali dal vento le gonfiate vele caggiono avvolte, poi che l'alber fiacca, tal cadde a terra la fiera crudele. Così scendemmo ne la quarta lacca, pigliando più de la dolente ripa che 'l mal de l'universo tutto insacca. parafrasi canto VI Aggirammo in tondo quel tragitto, parlando molto più di quanto io riferisca; arrivammo nel punto dove si discende: qui trovammo Pluto il grande nemico. canto VII “Pape Satàn, pape Satàn aleppe!” Cominciò a dire Pluto con voce stridente; e quel saggio gentile, che sapeva tutto, mi disse per confortarmi: “Non ti faccia del male la tua paura; perché, per quanto potere egli abbia, non ci impedirà di scendere questo dirupo”. Poi si rivolse a quella faccia gonfia (dall’ira), e disse: “Taci, maledetto lupo! Consuma te stesso con la tua rabbia.
Non è senza una ragione il nostro viaggio per l’inferno: volle così in alto,là dove Michele punì la superbia ribellione (di Lucifero)”. Come le vele gonfiate dal vento Cadono ravvolte, dopo che si spezza l’albero, così cadde a terra la bestia crudele. Così scendemmo nel quarto avvallamento, percorrendo un tratto in più della rupe dolorosa che contiene tutto il male dell’universo come un sacco figure retoriche canto VII ‘nfiata labbia = sineddoche (v. 7). Il termine "labbia" sta per "labbro"; il significato è "volto gonfio di ira". Quali dal vento le gonfiate vele caggiono avvolte, poi che l’alber fiacca, tal cadde a terra la fiera crudele = similitudine (vv. 13-15). Sta significare: "Come le vele gonfiate dal vento cadono ravvolte, se l'albero della nave si spezza, così cadde a terra la belva crudele.". commento: Si trovano all’inizio del canto VII, come già detto non è chiara l’identificazione del personaggio che potrebbe essere o Pluto o Plutone. La seconda ipotesi é più probabile dato che quest’ultimo veniva interpretato come una figura diabolica che veniva accostata anche alle ricchezze che si trovano sottoterra.Il demone ha sembianze di lupo infatti Virgilio lo chiamò “ maladetto lupo ”, anche se non ci sono certezze sulla motivazione di questa scelta visto che nella mitologia non aveva sembianze di lupo. Si può pensare che a influenzare la scelta di questo nome da parte di Dante (lupo) sia dovuta al fatto che, una delle tre fiere di cui Dante parla all’inizio della Commedia, la lupa rappresentava allegoricamente il peccato dell’avarizia.