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polimeri appunti chimica, Appunti di Chimica organica

appunti di chimica organica su polimeri

Tipologia: Appunti

2020/2021

Caricato il 01/03/2021

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26/02/2021
I POLIMERI
Un polimero è un macromolecola che ha un elevato peso molecolare ( o massa molecolare) che è
formato da n ( e con n intendiamo dire centinaia) di molecole che rappresentano le unità elementari
legate tra di loro. In genere i monomeri che vanno a formare il polimero ( per monomeri intendiamo
le unità elementari) sono legati da legami di tipo covalente.
Possiamo dividere i polimeri in:
I. Polimeri NATURALI ;
II. Polimeri SINTETICI.
Questi polimeri naturali rappresentano tutti quanti i mattoni fondamentali per la struttura, la
composizione e funzionalità della cellula. Ricordiamo che la cellula è il sistema vivente più
semplice.
Tra i polimeri sintetici dobbiamo ricordare in modo particolare il polietilene, il teflon, il nylon,
poliure tano, plexiglas e il cellofan. Essi sono componenti di diversi oggetti che usiamo nella nostra
quotidianità e sono tutti polimeri. Ad esempio il poliuretano viene anche usato per gli utensili
( teglie) ; il plexiglas viene usato per le barriere utilizzate davanti alle scrivanie del medico; il nylon
viene usato per indumenti o interni automobili etc; il polietilene per le bottiglie di plastica. Quindi
questi polimeri sintetici entrano sicuramente a far parte della nostra vita.
N.B. terital veniva usato per gli indumenti ma genera forme di orticaria quindi è stato bandito dal
commercio e non si usa più.
Un polimero è formato da quella che si chiama unità ripetente , che nel caso delle biomolecole
prende il nome di monomero, mentre nel caso del polimero sintetico prende il nome di unità
ripetente. Questa unità va ripetuta più volte.
I polimeri a loro volta si dividono in due categorie:
I. OMOPOLIMERO -> unità ripetente è sempre la stessa;
II. ETEROPOLIMERO-> possiamo trovare unità ripetenti diverse, anche due diverse e abbiamo
l’eteropolimero.
Pagina 1
I polimeri naturali sono le biomolecole: carboidrati ( o zuccheri o glucidi), lipidi ( che si
dividono in grassi e oli a seconda dello stato fisico), proteine e acidi nucleici ( DNA e RNA).
I polimeri sintetici sono quelli che vengono sintetizzati in laboratorio e sono fondamentali per la
vita quotidiana.
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I POLIMERI

Un polimero è un macromolecola che ha un elevato peso molecolare ( o massa molecolare) che è formato da n ( e con n intendiamo dire centinaia) di molecole che rappresentano le unità elementari legate tra di loro. In genere i monomeri che vanno a formare il polimero ( per monomeri intendiamo le unità elementari) sono legati da legami di tipo covalente. Possiamo dividere i polimeri in: I. Polimeri NATURALI ; II. Polimeri SINTETICI. Questi polimeri naturali rappresentano tutti quanti i mattoni fondamentali per la struttura, la composizione e funzionalità della cellula. Ricordiamo che la cellula è il sistema vivente più semplice. Tra i polimeri sintetici dobbiamo ricordare in modo particolare il polietilene, il teflon, il nylon, poliuretano, plexiglas e il cellofan. Essi sono componenti di diversi oggetti che usiamo nella nostra quotidianità e sono tutti polimeri. Ad esempio il poliuretano viene anche usato per gli utensili ( teglie) ; il plexiglas viene usato per le barriere utilizzate davanti alle scrivanie del medico; il nylon viene usato per indumenti o interni automobili etc; il polietilene per le bottiglie di plastica. Quindi questi polimeri sintetici entrano sicuramente a far parte della nostra vita. N.B. terital veniva usato per gli indumenti ma genera forme di orticaria quindi è stato bandito dal commercio e non si usa più. Un polimero è formato da quella che si chiama unità ripetente , che nel caso delle biomolecole prende il nome di monomero, mentre nel caso del polimero sintetico prende il nome di unità ripetente. Questa unità va ripetuta più volte. I polimeri a loro volta si dividono in due categorie: I. OMOPOLIMERO -> unità ripetente è sempre la stessa; II. ETEROPOLIMERO-> possiamo trovare unità ripetenti diverse, anche due diverse e abbiamo l’eteropolimero. Pagina 1 I polimeri naturali sono le biomolecole : carboidrati ( o zuccheri o glucidi), lipidi ( che si dividono in grassi e oli a seconda dello stato fisico), proteine e acidi nucleici ( DNA e RNA). I polimeri sintetici sono quelli che vengono sintetizzati in laboratorio e sono fondamentali per la vita quotidiana.

Un esempio di omopolimero è il polietilene. Esso è formato da etilene che si ripete n volte e si forma quindi il polietilene. Per legarsi ovviamente i monomeri devono rompere il doppio legami e si rilegano n volte. Nel caso dell’eteropolimero abbiamo quella che viene chiamata SBR, dove S sta per STIRENE, B sta per BUTADIENE ( in particolare 1,3-butadiene ) ed R sta per RUBBER ( che significa gomma ). Essa è quindi la gomma stirene butadiene e viene dall’unione da due unità ripetenti o monomeri diverse. Da una parte abbiamo lo stirene e dall’ altra abbiamo il 1,3-butadiene. Questo si chiama SBR, eteropolimero in quanto ho due unità diverse che si ripetono dette anche coopolimeri. I coopolimeri possono essere di 4 tipi: I. Random -> ossia costituito da una sequenza causale di due unità ripetitive; II. Alternato -> dove le unità ripetitive si alternano; III. Blocchi -> una parte del polimero costituita sempre dallo stesso monomero che si ripete; IV. A innesto -> una sequenza sempre la stessa di un polimero e a un certo punto si innesta una nuova sequenza ripetitiva. Pagina 2

( CH

− CH

n

Etilene o etene

(− CH 2 − CH 2 −) n

Polietilene

CH − CH 2

n +^

( CH

− CH − CH − CH

m

( CH − CH

) − CH

− CH − CH − CH

n ABAABA ABABAB

A − A − A − A − A − B − B − B − B

AAAAA B B B B B B