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Power Point con immagini sui polimeri, nello specifico viene spiegato: cosa sono i polimeri, cosa è la polimerizzazione, come sono classificati i polimeri, quali sono i principali polimeri artificiali.
Tipologia: Slide
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Un polimero è una molecola con elevato peso molecolare e appare come una lunga catena alla quale possono essere legate diverse ramificazioni. Le unità base sono singole molecole, dette monomeri: si possono aggregare a gruppi di due, tre o più (dimeri, trimeri, tetrameri...) o a centinaia (alti polimeri). I monomeri sono legati tra di loro mediante due o più doppi legami o due o più gruppi funzionali.
La policondesazione , è il processo di formazione di polimeri per mezzo di successive reazioni di condensazione (con eliminazione di molecole d’acqua o di altre molecole semplici) tra molecole che abbiano due gruppi funzionali. Cl C CH (^2) + O CH 2 C Cl O CH 2 CH 2 N CH^2 CH^2 CH^2 CH^2 H H N H H CH 2 CH 2 Cl C CH 2 O CH 2 C O CH 2 CH 2 N CH 2 CH 2 CH 2 CH 2 H N H H CH 2 CH (^2) + HCl
I polimeri si possono dividere in 3 gruppi principali:
I PRINCIPALI POLIMERI ARTIFICIALI
IL RAYON Noto anche come “seta artificiale”, è una fibra tessile semi-artificiale che si ottiene a partire dalla cellulosa. La cellulosa purificata viene prima trattata con soda caustica, successivamente il composto viene additivato con disolfuro di carbonio e il tutto viene disciolto in idrossido di sodio. Quando si ottiene una soluzione viscosa, questa viene estrusa attraverso piccolissimi fori e raggiunge un bagno coagulante di acidi e sali che la fa ritornare allo stato solido sotto forma di minuscole fibre. La produzione del Rayon risulta poco sostenibile ed espone a rischi come il rilascio nell’aria di solfuro di carbonio o la dispersione di sottoprodotti salini nelle acque di scarto.
LA CELLULOIDE E’ un materiale plastico di origine naturale, ottenuto partendo dalla cellulosa della fibra di cotone e dalla canfora. Hyatt, colui che scoprì la celluloide creò una materia plastica molto dura e resistente, economica, con la possibilità di essere colorata. Essendo termoplastica è facilmente lavorabile, resistente agli urti, elastica, infrangibile, impermeabile all’acqua, chimicamente poco stabile e altamente infiammabile. Oggi viene usata per produrre montature di occhiali, pellicole fotografiche, contenitori e tasti per pianoforte.
IL POLIVINILCLORURO Meglio conosciuto come PVC , è il polimero del cloruro di vinile ed è una delle materie plastiche di maggior consumo al mondo. Puro è un materiale rigido e deve la sua versatilità applicativa alla possibilità di essere miscelato, anche in proporzioni elevate, a composti inorganici e a prodotti plastificanti. Viene considerato stabile e sicuro nelle applicazioni tecnologiche a temperatura ambiente, ma estremamente pericoloso se bruciato o scaldato a elevate temperature e in impianti inidonei al suo trattamento in cui può liberarsi come acido cloridrico.