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Power Point su Leopardi, Temi di Italiano

Power Point su Leopardi: vita, opere e temi principali. Vi sono inserite anche le poesie più importanti con relativa spiegazione.

Tipologia: Temi

2020/2021

Caricato il 07/05/2022

flavia-zingale
flavia-zingale 🇮🇹

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›LA VITA

  • (^) Nasce a Recanati il 29 giugno 1798.
  • (^) Fanciullezza→ Senza calore di affetti.
  • (^) Imparò il greco, l’ebraico, il latino e il francese. Tradusse Orazio, il 1° libro

dell’Odissea e il 2° dell’Eneide.

  • (^) 1816-1816 → CONVERSIONE DALL’ERUDIZIONE AL BELLO
  • (^) Amicizia con Pietro Giordani
  • (^) 1819 → PESSIMISMO STORICO
  • (^) CONVERSIONE DAL BELLO AL VERO
  • (^) 1830 → si innamora di Fanny Tozzetti (cantata come Aspasia) MA viene deluso.
  • (^) 1833 → a Napoli. Polemica con l’ambiente culturale nasce la Ginestra.
  • (^) 1837: Muore a Napoli.

Motivo pessimistico e infelicità dell’uomo.

Felicità= piacere sensibile e materiale.

Non un piacere, ma IL piacere. Un piacere che sia infinito. Senso di insoddisfazione perpetuo, vuoto incolmabile dell’anima. Soluzione : immaginazione e illusioni.

Il progresso ha reso i moderni incapaci di azioni eroiche. Ha generato viltà, egoismo e meschinità.

Colpa dell’infelicità → l’uomo che si è allontanato dalla via tracciata dalla natura benigna.

PESSIMISMO STORICO La condizione negativa del presente è un effetto della storia che non è vista come progresso, ma come degenerazione. Il MALE è responsabilità del fato e rientra nel piano stesso della Natura. NATURA BENIGNA VS FATO MALIGNO Natura : meccanismo cieco indifferente alla sorte delle sue creature. La sofferenza degli esseri e la loro distruzione è legge essenziale La colpa dell’infelicità adesso è della Natura, l’uomo è una vittima innocente della sua crudeltà. La Natura diventa Matrigna , malvagia. Superato il dualismo tra Natura e Fato INFELICITÀ Prima : Assenza di piacere Ora : Conseguenza dei mali esterni (malattie, morte, ecc.)

RIASSUMENDO…

Natura benigna. Immaginazione e illusioni.

Natura benigna contro fato maligno. L’infelicità è causata

dalla natura, diventata matrigna.

Rassegnazione al male.

  • (^) 1° FASE:
  • (^) 2° FASE:
  • (^) 3° FASE:

GLI SCRITTI

IDILLI (1819-21) Tematiche: intime e autobiografiche. Linguaggio: colloquiale e semplice. Non hanno nulla a che fare con la tradizione bucolica classica. Leopardi definisce gli idilli come espressione di «sentimenti, affezioni, avventure storiche» del suo animo. Infatti a Leopardi preme di rappresentare i momenti essenziali della sua vita interiore. OPERETTE MORALI (≈1824) Intento: scuotere la sua povera patria e il suo secolo. Forma:

  • (^) Dialoghi (tesi e antitesi a confronto)
  • (^) Personaggi storici, mitici, favolosi (Tasso, Ercole, folletto)
  • (^) Interlocutore principale→ doppio dell’autore
  • (^) Forma narrativa Temi:
    • (^) Infelicità inevitabile
    • (^) Impossibilità del piacere
    • (^) Noia
    • (^) Dolore
    • (^) Mali che affliggono l’umanità.

GRANDI IDILLI (1828-30) Pessimismo cosmico. Influsso dello stoicismo. Infelicità ineludibile degli esseri. CICLO DI ASPASIA 5 componimenti scritti tra il 1831 e il 1835. Tematiche polemiche. Linguaggio più aspro con sintassi spezzata. Materialismo. Pessimismo cosmico. LA GINESTRA(1836) Testamento spirituale di Leopardi. Cerca di costruire un’idea di progresso proprio sul suo pessimismo. La consapevolezza della reale condizione umana può indurre gli uomini a unirsi in una SOCIAL CATENA per combattere la sua minaccia. Questo legame può dare origine a giustizia e pietade e al vero amore tra gli uomini. Poetica anti-idilliaca. Vasto poemetto con alternanza di toni → quadro grandioso e tragico del vulcano che minaccia distruzione.

  • (^) Complessi significati simbolici
  • (^) Pietà verso le sofferenze umane
  • (^) La dignità dell’uomo dinanzi alla forza invincibile della natura.

VAGO E INDEFINITO Leopardi sostiene che particolari sensazioni visive o uditive, per il loro carattere vago e indefinito, inducono l’uomo a crearsi con l’immaginazione l’infinito a cui aspira.

  • (^) Vv. 1-8. L’avvio è dato da una sensazione visiva, o meglio, dall’impossibilità della visione. Questo impedimento fa subentrare il fantastico, l’immaginazione. Infinito spaziale.
  • (^) Vv. 8-15. L’immaginazione prende l’avvio da una sensazione uditiva. Infinito temporale. 2 Momenti: Inizialmente l’io lirico prova sgomento dinanzi alle immagini dell’infinito; in un secondo momento, invece, l’io si annega nell’immensità dell’infinito immaginato. Poesia simmetrica: ciascuno dei due momenti occupa esattamente 7,5 versi. Vi sono 10 enjambements. Collegamento con «Viandante sul mare di nebbia» di Friedrich.

A SILVIA 1828

TROPPO LUNGA PER METTERVELA

Novità: canzone libera. Le prime due strofe di A Silvia evocano uno dei due protagonisti del canto: Silvia, il ‘tu’ con cui dialoga l’io poetico, la fanciulla che risorge dal passato tramite i ricordi di lei conservati dal poeta. La terza strofa introduce l’altro protagonista, l’io che in quel tempo passato dedicava «la miglior parte» (v. 18) della sua vita agli studi: studi che il suono della voce di Silvia di tanto in tanto interrompeva. La quarta strofa introduce una serie di esclamazioni che riportano bruscamente al dolore e al disinganno del presente. La quinta strofa torna al registro narrativo ed evoca la ragione di tale disinganno: la morte precoce di Silvia. La sesta e ultima strofa stabilisce, infine, un parallelismo tra la morte di Silvia e quella, di poco posteriore, della speranza del poeta: i sogni infantili di lei e di lui non si sarebbero mai avverati e, anzi, sarebbero svaniti una volta per tutte. copiata e incollata da internet perché non l’ho mai letta ma apprezzate comunque, spero vi sia d’aiuto