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powerpoint RISCHIO-CHIMICO-, Sintesi del corso di Scienza degli alimenti

powerpoint sul RISCHIO-CHIMICO-

Tipologia: Sintesi del corso

2021/2022

Caricato il 07/05/2026

marta-da-pos-1
marta-da-pos-1 🇮🇹

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RISCHIO CHIMICO
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RISCHIO CHIMICO

PERICOLO CHIMICO:

La proprietà intrinseca di un agente chimico di poter produrre effetti nocivi. RISCHIO CHIMICO : La probabilità che si raggiunga il potenziale nocivo nelle condizioni di utilizzazione o esposizione di sostanze o preparati impiegati nei cicli di lavoro, che possono essere intrinsecamente pericolosi o risultare pericolosi in relazione alle condizioni di impiego.

AGENTI CHIMICI PERICOLOSI (D.lgs. 9 aprile 2008, n. 81 art. 222) :

  1. agenti chimici classificati come sostanze pericolose ai sensi del Decreto Legislativo 3 febbraio 1997, n. 52, e successive modificazioni, nonché gli agenti che corrispondono ai criteri di classificazione come sostanze pericolose di cui al predetto Decreto (sono escluse le sostanze pericolose solo per l’ambiente).
  1. agenti chimici classificati come preparati pericolosi ai sensi del Decreto Legislativo 14 marzo 2003, n. 65, e successive modificazioni, nonché gli agenti che rispondono ai criteri di classificazione come preparati pericolosi di cui al predetto Decreto (sono esclusi i preparati pericolosi solo per l’ambiente).
  1. INALAZIONE ( naso, bocca, pori ); VIE DI ESPOSIZIONE:
  2. INGESTIONE (bocca); 3)CONTATTO CUTANEO ( pelle, mucosa, ferite ).
  • (^) corrosione;
  • (^) irritazione;
  • (^) reazioni allergiche;
  • (^) soffocamento, asfissia;
  • (^) avvelenamento/ intossicazione;
  • (^) effetti negativi sul feto;
  • (^) disturbi dell’apparato riproduttivo
  • (^) cancro.

POSSIBILI DANNI :

  • (^) Oltre che i pericoli, le etichette ci indicano anche le precauzioni da prendere per il loro utilizzo, conservazione e smaltimento e su cosa fare in caso di incidente o infortunio causati dal loro uso.

ETICHETTATURA

DELLE SOSTANZE

  • (^) Precise norme emanate a livello europeo dal 1967, e in vigore in Italia dal 1974, stabiliscono quali informazioni vanno poste sull’etichetta e quale formato questa deve avere.
  • (^) Queste regole si sono via via evolute ed adeguate nel tempo in base alle nuove conoscenze della scienza e della tecnica.
  • (^) La Comunità Europea ha emanato il Regolamento (CE) N. 1272/2008 del 16 dicembre 2008 (relativo alla classificazione, all'etichettatura e all'imballaggio delle sostanze e delle miscele) chiamato CLP (Classification Labelling Packaging) in cui le informazioni che devono apparire sull’etichetta vengono modificate per uniformarsi al sistema di comunicazione dei pericoli globali GHS (Global Harmonized System) valido in tutti i paesi del mondo. COM’É CAMBIATA LA LEGGE
  • (^) Nel corso dei prossimi mesi e anni compariranno sulle confezioni e sui contenitori dei prodotti chimici delle nuove etichette.
  • (^) Questo cambiamento sarà progressivo nel tempo per permettere alle aziende di applicare il nuovo Regolamento e di smaltire i prodotti già etichettati secondo il vecchio ordinamento per cui si potranno vedere ancora vecchie e nuove etichette fino al 2017.
  • (^) Il vantaggio è che i nuovi pittogrammi sono riconosciuti a livello mondiale e non più solo europeo, ciò facilita la comunicazione.
  1. Pittogrammi per il riconoscimento immediato del rischio;
  2. Frasi di rischio R e frasi di sicurezza S (sostituite da indicazioni di rischio H e consigli di prudenza P);
  3. Indicazioni della concentrazione (se si tratta di una soluzione);
  4. Quantitativo del contenuto. INFORMAZIONI RIPORTATE SULL’ETICHETTA :

VECCHI NUOVI

NUOVE ETICHETTE

NUOVI PITTOGRAMMI