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Guide e consigli
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Preparativa per microscopia ottica, Dispense di Microscopia

Introduzione alla microscopia ottica

Tipologia: Dispense

2015/2016

Caricato il 11/06/2016

emilyverri
emilyverri 🇮🇹

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Tecnica che permette l’osservazione al
microscopio di preparati cellulari o tissutali
Ricavare dal campione sezioni di pochi
Ricavare dal campione sezioni di pochi
micrometri di spessore che possano essere
micrometri di spessore che possano essere
attraversate dalla luce del microscopio
attraversate dalla luce del microscopio
ottico (osservazione in trasparenza) senza
ottico (osservazione in trasparenza) senza
sovrapposizione di piani visivi
sovrapposizione di piani visivi
MICROSCOPIA OTTICA
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Scarica Preparativa per microscopia ottica e più Dispense in PDF di Microscopia solo su Docsity!

Tecnica che permette l’osservazione al

microscopio di preparati cellulari o tissutali

Ricavare dal campione sezioni di pochi Ricavare dal campione sezioni di pochi

micrometri di spessore che possano essere micrometri di spessore che possano essere

attraversate dalla luce del microscopio attraversate dalla luce del microscopio

ottico (osservazione in trasparenza) senza ottico (osservazione in trasparenza) senza

sovrapposizione di piani visivi sovrapposizione di piani visivi

MICROSCOPIA OTTICA

Allestimento

di

campioni

istologici

  1. Rendere il preparato stabile nel tempo,

prevenendo fenomeni di autolisi o diputrefazione (fissazione).

  1. Includerlo in un materiale di

compattezza adeguata, in modo dapermetterne il sezionamento(inclusione).

  1. Ricavarne sezioni di 5-

m di

spessore (taglio).

  1. Applicare colorazioni in grado di

differenziare i diversi componenti erendere possibile l’osservazione

al

M.O

(colorazione).

SCOPO DELLA FISSAZIONE

Immobilizzare i costituenti cellulari del campione inuno stato più

possibile simile a quello dei tessuti in

vivo

Conservare i tessuti evitando l’attacco di batteri emuffe, che distruggerebbero le strutture cellulari

Consentire al preparato di sopportare gli stress fisicie chimici delle fasi successive

Mantenere il più

possibile la reattività

enzimatica

della cellula (possibile solo in parte)

FISSAZIONE

CHIMICA

FISSAZIONE

FISICA

  • Evita il rigonfiamento e ilcollassamento dei tessuti -

Soluzioni isotoniche

pH fisiologico

  • Evita fissazione ed inclusionenelle preparazioni estemporanee -

Calore

Disseccamento

Congelamento

TIPI DI FISSATIVI CHIMICI

Fissativi primari coagulanti:

Etanolo,Cloruro di

mercurio, Triossido di cromo, Acido picrico**

Fissativi primari non coagulanti:

Formalina,Tetrossido di Osmio,Bicromato dipotassio, Acido acetico*

Miscele:

Fissativo di Bouin, fissativo di Carnoy

*** Fissativi additivi**

MISCELE DI FISSAZIONE

Liquido di Bouin -

miscela più

utilizzata

acido picrico 15p, formalina 5p, acido acetico 1p

molto penetrante

usato anche per pezzi voluminosi

Liquido di Carnoy -

usato per fissare cellule isolate

etanolo 6p, cloroformio 3p, acido acetico 1p

DISIDRATAZIONE ED

INCLUSIONE IN PARAFFINA

INCLUSIONE:

consiste

nell'inglobare

ed impregnare il tessuto in paraffina, oin una qualunque resina sintetica. Occorre

interporre

una

fase

di

disidratazione

(scala

ascendente

di

alcoli) seguita da un procedimento disostituzione

del

disidratante

con

un

agente chimico (xilolo) compatibile conil

mezzo

di

inclusione

(paraffina),

procedimento

che

rende

anche

il

campione trasparente (diafanizzazione). Il

tessuto

viene

quindi

immerso

in

paraffina fusa, fino a quando questaavrà sostituito completamente lo xilolo(inclusione). Raffreddando

infine

la

paraffina,

il

tessuto

risulterà

inglobato

e

completamente

impregnato

dalla

paraffina stessa.

Paraffina

Blocchetti pronti

per essere

tagliati in

sezioni

Il microtomo

Taglio del preparato incluso e posizionamento delle sezioni

sul vetrino

Pulire accuratamente dei vetrini porta oggetti e strisciarci una

piccola quantità

di albumina glicerinata

(50% albume d’uovo e 50% glicerinata).

Fissare il preparato incluso in paraffina su una basetta di legno o sulleapposite formine scaldando la parte inferiore del preparato

.

Togliere con la lametta l’eccesso di paraffina che circonda il preparato inclusoregolarizzandone la forma che dovrà

essere a sezione trapezioidale.

Inserire la basetta con il preparato nella morsa porta oggetto del microtomo

.

Sezionare con il microtomo il preparato incluso, in fette (possibilmente)seriate, di spessore variabile (normalmente 8-

m).

Portare a 37°C il bagnetto stendifette.

Tagliare le fette che dovranno presentarsi come un nastro (4-5 fette

seriate). Separare con l’aiuto di una lametta le fette da fissare su un singolovetrino. Raccogliere le sezioni con una pinzetta ed adagiarle su

una vaschetta

contenente H

2

O distillata a 37 °C. Raccogliere le sezioni con il vetrino porta-

oggetti e po

sizio

narle bene, aiutandosi con un pennellino morbido. Porre il

vetrino con le sezioni sopra una piastra riscaldata (37°C), per consentirel’evaporazine

dell’acqua e la perfetta adesione delle sezioni

al vetrino stesso.

In alternativa: Poggiare il vetrino porta oggetti su una piastra (37°C) e aggiungervi pochegocce di acqua.Tagliare

le fette che dovranno presentarsi come un nastro (4-

5 fette seriate). Raccogliere il nastro delicatamente con un pennellino morbidoe passarlo sul velo di acqua presente sul vetrino porta oggetti aspettando cheil velo d’acqua evapori.

Procedimento che aumenta il

contrasto tra le diverse strutture cellulari, tale da

permetterne il riconoscimento nelle sezioni istologiche.

COLORAZIONE

COLORANTI

Si classificano per la natura del cromoforo(anello chinonico, azo-gruppo -N=N-) e perla carica (+BASICI, - ACIDI, NEUTRI)

Basofilia ed Acidofilia delle struttureistologiche