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Preromanticismo: l'anima di Foscolo, Appunti di Italiano

Unione di preromanticismo e classicismo nella persona di Foscolo, autore approfondito nei suoi pilastri fondamentali. Approfondimenti letterari su vari testi letti e riportati

Tipologia: Appunti

2025/2026

In vendita dal 02/07/2026

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FOSCOLO
6 febbraio 1878 nasce a Zante. Grecia faceva parte di repubblica di Venezia quindi si
collega alla sua letteratura. Andrea Foscolo, suo padre, fa avanti e indietro, madre di
Foscolo e greca.
Quando è piccolo, (la costante di molti autori di questo periodo culturale) che ci sono
problemi con il papá. Autori di letteratura si ribellano. Anche Foscolo è costretto a fare
questa cosa. Segue padre nei suoi viaggi poi quando lui muore è costretto a trasferirsi
definitivamente con mamma a Venezia.
Il modo che questi autori hanno di vivere incide sulla loro produzione letteraria. Ciò che
accade a Foscolo è quello di sviluppare uno spirito estremamente inquieto, uno sguardo
sul mondo molto intelligente grazie ai viaggi fatti con suo padre.
A Venezia si fa notare, entra a far parte di élite intellettuali e salotti nobiliari. Si fa molto
amici, (Ippolito, Canova, melchioree cesarotti…), così come conosce donne.
La donna nel 800 è importante conoscerla nei salotti come Leopardi e Manzoni.
Respirano l’aria di intellettuali nei salottti. La prima che incontra è Isabella.
La svolta e gli eventi storici annessi:
L’anno di svolta è il 1797 per Foscolo, perché Napoleone sigla trattato di campoforio.
Napoleone aveva messo fine a dominio austriaco (vedere libro teoria!) Aveva iniziato
rivoluzione napoleonica, governi napoleonici in Italia del nord ma Vi è questa
personalità, patriota che crede che Italia deve essere liberata dallo straniero
Manzoni quando scrive adelchi 1822 come punto di partenza prende la divisione
dell’Italia. Longobardi e franchi, longobardi divisi mentre franchi vincono perché uniti.
Foscolo scornato da trattato campofornio, cede repubblica cedalpina a Austria (????).
Subisce delusione storica nei confronti di Napoleone.
Dal 97 al 99 Foscolo ha momenti politici molto altalenanti. Si arruola anche nella guardia
Nazionale bolognese (la fase chiamata FASE EROICA).
Orientamento letterario
Foscolo è intellettuale preromantico. Grande eroe romantico. Con la sconfitta di
Napoleone ne, 1801, Foscolo inizia a scrivere i sonetti maggiori e le odi.
Seconda grande sconfitta nel 1807 scrive i sepolcri.
Foscolo viene invitato a tenere prolusione di apertura dell’anno accademico a Pavia.
Viene invitato anche alle cinque lezioni inaugurali.
Foscolo da grande eroe romantico rifiuta di pronunciarsi davanti all’imperatore, e quindi
da un lato risveglia il desiderio di indipendenza e patriottismo ma dall’altro si attira
tutte le antipatie dell’intellighenzia milanese favorevole all’imperatore.
Viene bannato come antibuonaoartista. Dopo Aiace va a Firenze poi torna a Milano.
Lettera di esilio (fotocopia)
Chiaramente l’esperienza letteraria più vicina sono le ultime lettere di Jacopo ortis
(lettera dell’esilio).
All’inizio del 1815 Foscolo riceve la lettera di richiesta di direzione della biblioteca di
Italia . Rifiuta perché significherebbe scendere a patti col nemico in potere, con Austria
Questa lettera è la letttera con cui si esilia
Righe in cui
-Emerge la vicenda personale, compaiono prononimi personali. Vicenda politica lo
riguarda personalmente, intera persona non può starci. Giulio è il fratello, vicende di
Ugo Foscolo devono rimanere riservate e non devono andare ad intaccare professione
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FOSCOLO

6 febbraio 1878 nasce a Zante. Grecia faceva parte di repubblica di Venezia quindi si collega alla sua letteratura. Andrea Foscolo, suo padre, fa avanti e indietro, madre di Foscolo e greca. Quando è piccolo, (la costante di molti autori di questo periodo culturale) che ci sono problemi con il papá. Autori di letteratura si ribellano. Anche Foscolo è costretto a fare questa cosa. Segue padre nei suoi viaggi poi quando lui muore è costretto a trasferirsi definitivamente con mamma a Venezia. Il modo che questi autori hanno di vivere incide sulla loro produzione letteraria. Ciò che accade a Foscolo è quello di sviluppare uno spirito estremamente inquieto, uno sguardo sul mondo molto intelligente grazie ai viaggi fatti con suo padre. A Venezia si fa notare, entra a far parte di élite intellettuali e salotti nobiliari. Si fa molto amici, (Ippolito, Canova, melchioree cesarotti…), così come conosce donne. La donna nel 800 è importante conoscerla nei salotti come Leopardi e Manzoni. Respirano l’aria di intellettuali nei salottti. La prima che incontra è Isabella. La svolta e gli eventi storici annessi: L’anno di svolta è il 1797 per Foscolo, perché Napoleone sigla trattato di campoforio. Napoleone aveva messo fine a dominio austriaco (vedere libro teoria!) Aveva iniziato rivoluzione napoleonica, governi napoleonici in Italia del nord ma Vi è questa personalità, patriota che crede che Italia deve essere liberata dallo straniero Manzoni quando scrive adelchi 1822 come punto di partenza prende la divisione dell’Italia. Longobardi e franchi, longobardi divisi mentre franchi vincono perché uniti. Foscolo scornato da trattato campofornio, cede repubblica cedalpina a Austria (????). Subisce delusione storica nei confronti di Napoleone. Dal 97 al 99 Foscolo ha momenti politici molto altalenanti. Si arruola anche nella guardia Nazionale bolognese (la fase chiamata FASE EROICA ). Orientamento letterario Foscolo è intellettuale preromantico. Grande eroe romantico. Con la sconfitta di Napoleone ne, 1801, Foscolo inizia a scrivere i sonetti maggiori e le odi. Seconda grande sconfitta nel 1807 scrive i sepolcri. Foscolo viene invitato a tenere prolusione di apertura dell’anno accademico a Pavia. Viene invitato anche alle cinque lezioni inaugurali. Foscolo da grande eroe romantico rifiuta di pronunciarsi davanti all’imperatore, e quindi da un lato risveglia il desiderio di indipendenza e patriottismo ma dall’altro si attira tutte le antipatie dell’intellighenzia milanese favorevole all’imperatore. Viene bannato come antibuonaoartista. Dopo Aiace va a Firenze poi torna a Milano. Lettera di esilio (fotocopia) Chiaramente l’esperienza letteraria più vicina sono le ultime lettere di Jacopo ortis (lettera dell’esilio). All’inizio del 1815 Foscolo riceve la lettera di richiesta di direzione della biblioteca di Italia. Rifiuta perché significherebbe scendere a patti col nemico in potere, con Austria Questa lettera è la letttera con cui si esilia Righe in cui

- Emerge la vicenda personale , compaiono prononimi personali. Vicenda politica lo

riguarda personalmente, intera persona non può starci. Giulio è il fratello, vicende di Ugo Foscolo devono rimanere riservate e non devono andare ad intaccare professione

di Giulio che è militare perché se si venisse a sapere questo militare avrebbe problemi. Lui dice che è militare cioè si è messo a servizio della persona a cui combatte ma Foscolo no. C’è idea di letteratura che non si può vendere ma è libera per natura , io professo liberamente, Foscolo e discepolo spirituale di Alfieri. In questo spirito libero lui si oppone

  • “ Profugo…” cioè costretto ad andarmene, cercando qualcosa di migliore, è il cielo che vuole così, non si parla di Dio. Rapporto con madre è stretto, tu non puoi arrabbiarti o lamentarti perché io faccio quello che tu mi hai insegnato,
  • “ Finché avrò vita e MEMORIA ” perché nell’ottica pre romantica e romantica solo chi vive di ideali forti diventa immortale , allora la morte offre la possibilità di un duplice ricordo perché il defunto non vive solo nella mente dei cari ma per tuti quelli che lo conosceranno. Foscolo vuole essere ricordato per la sua parte migliore. Lascia un lascito cioè eredità di grandezza. Si è rifiutato di vendersi ma è rimasto fedele ai suoi ideali. Cardine prende avvio proprio da questa questione dei ricordi
  • Lui non potrà dare notizie di sé, lo fa per scelta personale ma lo fa in nome della grande letteratura italiana, per mantersi incontaminato. Lorenzo, forma modificata Dalla letttera dell’esilio si capisce che Foscolo ha interpretato in modo personale ed individuale e si è fatto protagonista con la sua interiorità di tutta la temperie storica del suo tempo. Il momento più grande di corrispondenza tra autore e letteratura, si vede nelle ultimelettere di Jacopo ortis. Le ultime lettere di Jacopo ortis sono un romanzo epistolare, insieme di lettere che

raccontano una storia. Jacopo ortis è una persona di Foscolo, cioe una maschera perché

anche ortis è un patriota veneziano provato e sformato dal tradimento di Napoleone con il trattato di Campofornio. In ortis si intreccia la vicenda politica con quella amorosa perchè è deluso anche dall’amore. Amore e politica fanno le stesse cose in ortis perché entrambe lo illudono ed entrambi lo deludono. Italia sposa un altro che è Austria (con il trattato di Campofornio), e la sua innamorata Teresa è promessa sposa ad un altro quindi amore impossibile. Per questo si dice che ortis e crogiuolo ardente della personalità ideale e politica di foscolo. C’è tema di illusione, la illusione si contrappone all’idea settecentesca del logos del settecento. Foscolo ha già in sé tutto il percorso del romanticismo, con la ragione non può spiegare tutto. Poi nellortis c’è idea che arte renda eterni. Ruolo centrale della memoria è importante che uomo grande venga ricordato per le cose grandi che fa. Con arte intendiamo letteratura, retorica poesia, figurativa. Tanto che nell’ultima lettera quando Jacopo Si

suicida il suo amico dice che pubblica queste lettere “ per fare monumento alla virtù

sconosciuta”. Tema suicidio in Manzoni, in Leopardi. Ortis si suicida, Foscolo no.

(Vedere Sonetto proemiale) Romanzo epistolare, perché sceglie romanzo. Perché è una forma di letteratura aperta. Cioè infinita, va avanti tanto quanto uno vuole, non solo. È aperta anche la personalità dei protagonisti, in cui magari essi evolvono (come Renzo che è figura dinamica). Lucia è statica. Ezio Raimondi nel saggio il romanzo senza idillio i due si sposano Renzo racconta le cose che ha imparato, Lucia voleva rimanere nel suo paese, voleva le sue cose. Lucia è fastidiosa non cambia mai. Ortis cambia, perché comincia con una serie di premesse, si modifica ad ogni batosta che prende. Jacopo muta ai mutamenti di Ugo , quello che accade al dipanarsi degli anni 97 viene riproposto nella figura di ortis.

indici a lo scavalcamento di un mondo. Foscolo si sete al di la, al di sopra in dimensione diversa T2: il primo incontro con Teresa Campo semantico Ortis politico è perfettamente sovrapponibile a ortis amante, illusione e delusione. Patria-Teresa- Napoleone. Napoleone cede Italia, Teresa si sposa un altro ed il grande traditore è il padre. Figura di Teresa compar dopo, la lettera è del 26 ottobre due giorni dopo il ribaldo contandinello. Lettere proemiale era 11 ottobre. Teresa e fanciulla bellissima. Promessa sposa di Odoardo, corrispondente a Napoleone perche come lui accetta delle decisioni. Cede a degli eventi che accadono, cosi Odoardo non si oppone alla proposta con Teresa. Siccome la famiglia di Teresa e nobile in gravi ristrettezze economiche, stessa cosa Napoleone, motivo economico per cui lui cede Italia. Presupposti sono gli stessi Teresa:patria=Napolone:odoardo Per Jacopo Teresa è la valvola di sfogo, è salvezza. Arriva Teresa a risollevare Jacopo dalla dimensione materiale che lo ha devastato quindi Teresa=Sorgere di nuove illusioni. Compensazione ideale (perché solo nella testa di Jacopo, dramma sul piano materiale)dei sogni infranti dalla dimensione materiale. Dalla lettera emerge:

  • donna nello stilnovo. Salvifica, Teresa è Salvifica. La vede per motivo politico, incontra lei perche deve andar ad incontrare suo padre. Jacopo vede momento di quiete, quindi Teresa in lui significa casa, focolare, quiete e le parole che scambia con lei pur se piccole, quotidiane sono cosi fondamentali che accendono in lui un desiderio che viene letto alla ortis cioe bellezza domistica che ha con Teresa cozza col suo animo in tempesta
  • Il papà di Teresa non è connotato negativamente, come antipatia, gli manca la moglie, emerge dopo.
  • A Jacopo quando vede Teresa ritorna la voglia di vivere, torna col umore in festa
  • Tema della bellezza, tipicamente romantico. Quando si vede una cosa bella si temperano gli spiriti guerrieri che ruggiscono dentro gli animi. Viene esplicato nella sua anima neoclassica. Nelle Grazie ce questa anima della bellezza classica. Nell’ortis teresa incarna lo spirito neoclassico perche incarna idea di armonia, equilibrio, di quiete, ed è bellissima, cristallina.
  • Fatale: voluta dal fato, in grado di cambiare il destino. Teresa è in grado di cambiare destino di Jacopo. T3 da leggere. Riso dell’universo, come dante “cera primavera da tutte le parti”(paradiso). Illusione. Perfetta coincidenza tra animo e paesaggio, Petrarca, caratteristici a perfetta del romantico. Lettera del 15 maggio Locus amoenus, immerso in questa elevazione alla potenza. Ci sono elementi della classicità, neoclassicismo e poi illusioni. Riferimenti culturali:
  • quando uno è innamorato come Jacopo in questa parte, vuole che tutto sia bello e dice “le mie idee sono ridenti, aspetto gaio, cuore consapevole”. Questa idea sta in tutta umanità sempre tanto che nel novecento Pavese scrive ad una sua amante stessa

cosa che dice ortis. Idea che rimarrà per leopardi a silvia, idea che amore si accordi male con le cose brutte ce da sempre nell’uomo e il primo a dirla è l’ortis. Contenuto di questa lettera potrebbe averla scritta leopardi quando goethe la chiamerà corrispondenza degli amori sensi.

  • Natura è stupenda ma questa visione è la diretta emanazione della emozione di Jacopo, e conseguenza dell’essere fatto divino dopo quel bacio. E che conseguenza ha? Che vedo natura come divino. Perfetta coincidenza tra paesaggio interiore ed esteriore.
  • Discorso che fa su armonia, bellezza e immaginazione perche essa è caratteristica del poeta. Leopardi lo chiamerà idillio dell’infinito tutto giocato su immaginazione. Essa è salvezza
  • Beati gli antichi. Foscolo, Leopardi. Idea di antichi che vivevano eterna beatitudine perche per primi hanno dato nomi alle cose, vivevano di illusioni per la prima volta trovavano il bello e il vero dappertutto. Illusione è salvezza perche in momento di enorme delusione storica uomo si perfeziona nel suo pensiero, nellla sua illusione pur consapevole che sia tutto nella una immaginazione.
  • Ultime righe. Se io non avessi tutte queste illusioni non sentirei la vita che nel dolore, solo quello. Se non avessi illusioni, cuore smetterebbe di sentire. Non vuole passività, nel guardare e lasciarsi vivere. Cuore che non sente. Quando tutto è perduto a Jacopo non resta niente e per questo motivo il suicidio è l’unica possibilità. Viene fuori molto bene nella lettera di Ventimiglia. T5: la terra è una foresta di belve Situazione cambiata. Aggettivo fatale attribuito a Teresa come cambiamento del destino. Jacopo arrivato a Ventimiglia. Eco catulliano stupendo, carme sulla tomba del fratello, stessa cosa che dice sul fratello, Jacopo ha vagato molto e si è perso. In questa seconda parte ortis conduce riflessione amara che richiama dialogo della natura islandese di leopardi. Natura opposta rispetto a quando c’è Teresa. Coincidenza tra interiore e esteriore. Teresa non pensa cattive azioni, caraconnie di Pavese ispirato a questo. Qua invece natura
  • campo semantico prevalente è la morte, si apre con idea della morte. Valle impervia, alpi sembrano spaccate in due. Idea di natura Leopardiana, scura lugubre. Contrapposta a quel 15 maggio. Natura dell’islandese di leopardi.
  • Jacopo esprima a pieno spirito romantico perche è pronto a spendere la vita gloriosamente per la patria. Le domande del testo sono le stesse di Leopardi nella canzone all’italia con cui si è fatto conoscere al nord. Venne diffusa su un giornale dopo che lui conobbe giordani che infiamma cuori italiani.
  • Idea degli antichi : ombre magnanime, riferimento a dante , spiriti magni del limbo.
  • Idea dei sepolcri : carme dei sepolcri, calpestarli è orrendo perchè vuol dire che non si rispetta la virtù di cui uno sepolcro è specchio. La memoria dei grandi è un modo per uscire dal letargo, per risvegliarsi perché l’antica virtù dei grandi deve servirci adesso. E quindi nei sepolcri Foscolo Potrà dire. Egregie cose il forte acceden le urne dei forti. Le urne dei orti spingono a grandi cose a non vivacchiare

racchiuderli in un concetto. Tanti concetti di Foscolo che potremmo descrivere con mille parole nei sonetti sono immediatamente evidenti. Percorso=tentativo di ricomporre razionalmente e armoniosamente tutto il crogiolo ardente del suo animo. Ecco perche sceglie sonetto, se uno si sente ribollire dentro una serie di passioni “spirito guerriero che rugge” dentro l’animo e ha bisogno di canalizzarlo e tenerlo sotto controllo, si sente bisogno di darsi equilibrio ed il sonetto è la via perfetta che gli impone di aderire ad un modello, senza sbrodolare. Forma contiene e aiuta il significato. In Foscolo c’è una differenza tra sonetti maggiori e minori. Nei minori lo spirito che emerge è uno spirito primitivo dove con questo intendiamo più impulsivo, alferiano, meno controllato, pianto grido, rifiuto. Nei maggiori si tenta di comporre e placare questo spirito e sono sonetti caratterizzati da maggiore armonia compositiva, componimenti estremamente curati dal punto di vista formale, Petrarca curava spasmodicamente la forma, labor limae , cercando di bilanciare dissidi che aveva dentro. Cosa romantica è incipit dei sonetti che spesso iniziano con congiunzione coordinante, se si comincia con coordinante o avverbio, significa che lui aveva un pensiero nella testa, come se la poesia fosse presente prima ad un livelllo non verbale, livello subconscio, nell’animo del poeta e ad un certo punto diventi parola. Poi viene verbalizzato dopo. La congiunzione verbalizza ciò che è pensiero pregresso senza che sussista soluzione di continuità , (discorso che non si spezza). Questo dal punto di vista formale indica tasso di soggettività molto forte, ci stiamo avvicinando a lirica che diventa sempre più soggettiva, interiore, animo dell’individuo, che diventa più importante ancora del contesto. Sonetto alla sera Sera allunga il velo sul mondo, personificazione della sera come una donna che prende velo e lo stende sul mondo. Cielo è sempre un po’ pieno di nuvole. Sera tu siccome sei imagina della morte vieni da me invocata. Più si va avanti più poeti si affermano. È del 1803, ha scelto questo come promemiale dei 12 sonetti maggiori. Analisi testuale È una riflessione sulla morte. Poeta proseguendo un discorso presente a livello non verbale nella sua interiorità, riflette sulla sera che diventa estensione del livello di pace, sera è emblema, simbolo e paradigma, estensione del desiderio suo di pace che si troverà solo nella morte. Sera è emblema della morte. So invocare e non darmi la morte. Inizia con forse, implica una domanda già preesistente. Parola chiave della prima quartina èimago. Sera è la immagine della morte, esprime soltanto il suo idillio. C’è stacco stilistico tra le quartine e le terzine. Quartine hanno toni caldi e avvolgenti, nella prima quartina ce s e f allitt. Parole hanno colore e hanno sensazione fisica, dicono i critici letterari. Suoni avvolgenti che danno serenità. Sinestesia: si vede una cosa e si percepisce una corrispondenza. Sintassi è spaccata, avvolgenti ce enjambement Terzine : sono piu spaccate all’interno, (;.,). Sono frasi più paratattiche, enjamente messi in corrispondenza di verbi di movimento quindi serve da stacco formale. Sonetto diviso in parti che corrispondono a due parti. Anima che invoca morte, godendo della tranquillità che la sera gli da e la desidera e anima tormentata, struggimento con tutto quello che questo comporta. Sera è invocata perche è promessa di serenità come fosse una donna amata. Gioco di rime nelle terzine: Sostantivipositivi che indicano liberazione dellanimo umano, sono messi in contrasto con elementi che indicano negativo. Altri fugge strugge e rugge guffe allplicato a reo tempo, temo che scorre, spirito si strugge, ma spirito dentro

continua a ruggire. Anche questo e indice e specchio dell’eroe appassionato scontrato con atmosfera negativa, gli genera un senso di rivolta. Ecco perché via di fuga sarebbe la morte ma Foscolo ha messo atteggiamento più contemplativo. Sera ha signicatp di pacificazione, poeta angosciato (sera di Barga)supplica la sera per addormentarsi e quietarlo. Accumulazione di sensazioni. Primi due versi, sostantivo è la verbalizzazione, da certezza, e nome. Imago quiete, astratti nell’aria. La storia procede in modo inesorabile, uomo è ingranaggio. Qui ce nel concetto di reo tempo, i miei passi non portano da nessuna parte se non nel nulla eterno. Primi due versi forse, perche della fata quiete…non ce niente di sicuro qua, perche il poeta sa facendo una ipotesi. Forse tu mi sei cosi cara perche sei specchio della mote. Ma non c’è affermazione a Machiavelli assunto dogma totale. È solo una ipotesi. Sta facendo un pensiero, penso di invocarti perche sei simbolo della morte. Questo sonetto inizia tutto con l’ipotesi perche alla fine del sonetto lu dice che spirito guerriero dorme solo mentre lui guarda la pace. Neanche pace della sera non riesce ad essere interiorizzata, resta pace limitata ridotta al momento in cui scendono le tenebre. Quiete che lui vorrebbe per se è solo rappresentata dalla sera ma non è incarnata e quindi non è verità per Foscolo.

Terzina finale : congiunzione mentre che dà rapporto di contemporaneità tra due azioni

e ce indicativo presente. Unico momento in cui poeta è sopito è mentre dorme, mentre ce la sera perché in altri momenti questo non accade. Foscolo è come se non sapesse fare veramente esperienza di questa pace. La sera è una cosa che viene guardata ma quello che essa porta con sè non diventa sua, la guarda solo da lontano perchè questo spirito non lascia mai in pace. Deterministicamente il giorno è destinato a finire, la vita pure. L’imago invece è potenzialmente infinita, immaginazione. Uso dell’enjamneben delle prime due quartine non spezza il ritmo ma lo fa fluire uno nell’altro verso. Perché immagine della sera è infinita.

Sonetto A Zacinto

Altro sonetto maggiore Analisi formale è stata condotta già dall800. Analisi testuale Contenuto accenna alle origini Io poetico Ulisse e omero Esilio tema del destino Più sventurato di Ulisse perché tornerà

Qua è certo, ne piu mai. Tre pesanti negazioni,

Quartine rimangono sempre allo stesso modo perché idea del mare, cio che separa lui dalla sua terra. Sonetto in cui si materializza e verbalizza impossibile ritorno in patria di Foscolo. In questo Foscolo celebra impossibilità di tornare un giorno alla sua patria e quindi per celebrarla la paragona ad un grembo materno , perche dentro ce acqua. Idea di zacinto è quella di utero, isola circondata da mare per lui è grembo materno. Gli ha dato i natali, idea di acqua è legat al mare e all’idea d fecondità materna, legame carnale tra lui e la terza. Ha dato anche i natali a venere, a omero, alla poesia. Zacinto è tutta una metafora Zacinto=madre (patria) perche è utero cioe grembo materno. Poi è grembo materno di Foscolo, venere e della poesia. Madre di tutti. Luogo dove zacinto è cioe mare. Foscolo accumunato ad Ulisse che e figlio della grecità (venere-poesia. In Foscolo cè tutt animo neoclassico .)

T

Carme di 295 endecasillabi sciolti, stampato a Brescia fra 1806 e 1807. Occasione di scrittura del carme di sepolcri gli viene dopo vicenda politica che gli sta a cuore che è famoso editto di saint cloud, legge che impone che sepolture vengano messe fuori dalle mura cittadine per questioni esatte aligen. Cadaveri di sepolti in città potevano essere infetti. E poi motivo socioculturale/socio politico è idea di uniformare sepolture. Tombe volevano rispecchiare sepoltura che rappresenta il grado di civiltà di un popolo. Terzo motivo centra con la tutela del decoro, viene imposta una sorta di censura sugli epitaffi, scritta epigrafica (scritta su pietra) che viene incisa sulla tomba. Foscolo non è d’accordo con nessuna di queste leggi perchè sulle tombe quello che deve suscitarsi è un senso di commozione universale , fonte di conforto per chi resta, non tanto per la persona fisica ma per le virtù che ha incarnato. Lode alla virtù sconosciuta che Lorenzo scrive nell’ultima lettera di Jacopo Ortis. Perché venga conosciuto Jacopo in quanto eroe sacrificatosi in nome dei suoi ideali. Virtù del singolo è paradigma per la collettività , modello di riferimento per chi resta. In quale modo valore salvifico delle tombe può funzionare. A condizione che l’identità del defunto sia rivelata. Non semplici monumenti ma individui. Sepolcro è simbolo presente, carne evidente, di tutti gli effetti dei valori civili, della poesia di chi vi giace. Sono tutti valori che vanno a beneficio di chi resta. Utile a chi resta. Dio è il grande assente da sepolcri di fosoclo. Tomba non ha alcun significato religioso. Ha modello thomas gray. Dedicato a Ippolito pindemonte. Foscolo già percependo difficoltà e importanza del carme, spiega nella lettera. la spiega con le sue parole in prosa. 4 parti slide in cui Foscolo suddivide i sepolcri. Foscolo stesso che individua i contenuti del carme. Foscolo aveva ricevuto delle critiche pesanti ai sepolcri, Buillon Aime in celebre letter del maggio 1807 in cui accusava Foscolo di esser contro Napoleone ecc..

  1. Prima cosa che sta a cuore a Foscolo è livellamento e utilità delle sepoltura. Utile non per morti, ma serve a vivi perche hanno possibilità di alimentare ricordo. Per questo è stupido ivellare sepolture. Bisogn vedere chi e stato virtuoso.
  2. Cuore della sepoltura è dimostrare livello di civiltà e società umana tanto che atto di seppellire i morti e fondamento dei vivere civile.
  3. Parte 2 collegata a parte 3 perche se diciamo che tombe sono specchio di vivere civile, corlarrio è che dove attenzione a vivere civile manca, tombe non svolgono adeguate funzioni. Grande critica alla classe dirigente. Impedisce che siano ispiratrici di imprese eroiche. Tombe dei grandi a santa croce a Firenze, Foscolo, alfieri, Galileo. 4). Riferimento alla piana di maratona di attica, cimitero di tutti i soldati che hanno combattuto maratona. Suolo di troiani terra di tombe. Poesia. Funzione eternatrice di poesia. Poesia e sepolcro immateriale. Sepolcro è una cosa, ma arco poetico è di piu. Massima in latino che Foscolo desume dalle leggi delle dodici tavole, antica, massima è un frase assume un valore universale. Cicerone le riscrive in latino classico. Epigrafe ha valore polemico: diritti dei dei mani siano santi per sempre. Dei mani erano i dei dei defunti. All’ombra dei cipressi e dentro le tombe confortate di pianto, forse che il sonno della morte è meno doloroso? Morte imminente=Ottica deterministica, Quando per me il sole non feconderà piu questo bell’insieme, di fiori di frutte e animali e quando davanti a me non danzeranno a me ore future

Lapide è urna gravidi di significato pesante unica parola con essa poesia dice quello che prosa ci mette. Sonetto in morte del fratello Giovanni Quartine compiange esilio e madre Terzine parla del disagio, e del futuro ricongiungimento. Ripresa sepolcri Andamento grammaticale e sintattico particolare. Espediente retorico piu usato da Foscolo nel corso di tutto il carme, perche è interamente veicolo di significato: come il verso continua in quello successivo cosi la tomba serve a dare continuità. Versi franti uno dentro l’altro, cioè tante virgole. Endecasillabo sciolto serve per la prosa, per garantire un costante fluire del discorso, dando vita così ad un andamento prosastico.

2) speranza ultima dea perchè: citazione ripresa dal poeta greco teocride, lirico greco

del sesto secolo, lirica greca ci è giunta frammentaria, questo è un frammento. Anima neoclassica resta anche nell’ultima produzione che è quella dei sepolcri. Ultima cosa che resta è l’oblio che si stende su tutto. Per Foscolo l’oblio è la cancellazione del ricordo ma è la conseguenza peggiore di quello che può accadere. Ha visione laica della speranza quindi tutta la speranza che si poneva nella vita cristiana in Foscolo non c’è, ha una visione materialistica della vita , speranza è vana, è una illusione. Prima parte più filosofica in cui parla delle leggi di trasfigurazione della natura su cui l’uomo non può soffermarsi (vv1-22) Pars denstruens cioè tutto quello che smonta, che in questo caso è cupo pessimismo delle cose che non vanno e pars costruens che è sorta di costruzione, modi e sentieri per opporsi, per ricostruire per provare se ci si può opporre alla inenuttabilità materialistico-determinista in un discorso. (Manzoni) Vv. 23 inizia pars costrunes: posizione originale. Fa tornare un po’ di luce e di speranza termine illusione, perchè è risposta romantica al modo razionale, la ragione non basta, non risponde a tutto, l’uomo ha bisogno di una illusione per andare oltre, ha bisogno di sapere che prima di morire ce qualcosa che lo terrà in vita Armonia è ridestata nel defunto e nei cari nel momento in cui i suoi cari vanno a fare visita alla tomba, laica visita sulla tomba. Legame quasi sovrannaturale che lega i vivi ai defunti ed è miracolosa la conseguenza che si genera nel momento in cui si visita la tomba. Corrispondenza biunivoca , sorta di ponte che colma un vuoto tra vivo e morto che altrimenti sarebbe insolubile La Madre è la patria, che è terra, Ulisse che bacia la pietrosa Itaca. Dal ma è iniziata una sorta di opposizione al materialistico determinismo, usando antinomie e antitesi (il non), incastro tra vivo morto usando termini di entrambe le sfere semantiche del vivo e del morto. Compenetrazione continua dell’elemento della vita nell’elemtno della morte.

  1. solo chi non lascia nei vivi un patrimonio di ricordi gode poco del sepolcro, si torna a quell’andamento circolare: solo chi non ha vissuto veramente ma che ha vivacchiato gode poco del sepolcro. Sepolcro serve a tramandare la memoria, se non c’è memoria da tramandare sepolcro non serve a nulla. Due immagini dell’oltretomba: o un spirito che vaga senza meta agli argini dell’acheronte o spirito che viene salvato dalla opera divina, due concezioni (pagana e