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Prevenzione e sicurezza: igiene, Appunti di Diritto Della Sicurezza Sociale

Concetto di salute, in un approccio funzionale, adattivo e percettivo. Piramide della salute e catena delle cause che portano ad una malattia ( determinanti della salute, politiche e organizzazione). Criteri di hill, malattie infettive e malattie multifattoriali caratteristiche, storia naturale dell’ insorgere delle malattie e dati statistici sulle malattie più comuni e letali.

Tipologia: Appunti

2021/2022

Caricato il 21/12/2022

Coldebella1234
Coldebella1234 🇮🇹

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IGIENE
Nata da “FLORENCE NIGHTINGALE”
Perché si studia IGIENE ?
Fa parte della SANITA’ PUBBLICA= scienza e l’arte di prevenire malattie, prolungare la vita,
promuovere la salute fisica mentale e l’efficienza
Pubblica = tutela salute della popolazione da parte del governo
Attraverso sforzi organizzati della comunità per:
migliorare le condizioni di igiene dell’ambiente
controllare le infezioni e educare ai principi di igiene personale
organizzare i servizi sanitari per la diagnosi precoce
sviluppare organizzazioni sociali che assicurino ad ognuno uno standard di vita adeguato per
il mantenimento della salute
Cos'è la salute ?
La salute è uno stato di completo benessere fisico, mentale, sociale e spirituale e non la mera
assenza di malattia o di infermità
In un Approccio funzionale è :
> La salute è uno stato di capacità ottimale di un individuo per un efficace svolgimento dei ruoli e dei
compiti per i quali esso è stato socializzato (Pearson 1972).
> La salute è determinata da una capacità di comportamento che include componenti biologiche e
sociali per adempiere alle funzioni fondamentali (Bonnevie 1973).
Approccio percettivo:
> La salute non è semplicemente l’assenza di malattia, è qualcosa di positivo, un’attitudine felice alla
vita e una lieta accettazione delle responsabilità che la vita stessa comporta (Sigerist 1941).
> La salute è legata al “senso di coerenza di ciascuno” inteso come un orientamento all’essere
confidenti che qualsiasi stimolo che provenga dall’interno o dall’esterno durante la nostra vita è
strutturato, prevedibile e spiegabile, che abbiamo le risorse per rispondere alle richieste che questi
stimoli ci rivolgono, queste richieste sono sfide degne di impegno e di investimento (Antonovsky
1987).
Approccio adattativo:
> La salute è il prodotto di una relazione armoniosa tre l’uomo e la sua ecologia (Rossdale 1965).
> La salute è l’adattamento perfetto e continuo di un organismo al suo ambiente (Wylie 1970).
La salute è espressa da livelli di resistenza alla malattia (Gordon 1953).
Dimensioni della salute: tutte le nostre dimensioni individuali dovrebbero essere buoni per dire che
siamo in salute , esse sono:
1. INDIVIDUALE: con aspetti di fisica, mentale, sociale, sessuale, spirituale, emozionale
2. SOCIALE
3. AMBIENTALE
4. GLOBALE
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IGIENE

Nata da “FLORENCE NIGHTINGALE”

Perché si studia IGIENE? Fa parte della SANITA’ PUBBLICA= scienza e l’arte di prevenire malattie, prolungare la vita, promuovere la salute fisica mentale e l’efficienza Pubblica = tutela salute della popolazione da parte del governo Attraverso sforzi organizzati della comunità per: ● migliorare le condizioni di igiene dell’ambiente ● controllare le infezioni e educare ai principi di igiene personale ● organizzare i servizi sanitari per la diagnosi precoce ● sviluppare organizzazioni sociali che assicurino ad ognuno uno standard di vita adeguato per il mantenimento della salute Cos'è la salute? La salute è uno stato di completo benessere fisico, mentale, sociale e spirituale e non la mera assenza di malattia o di infermità In un Approccio funzionale è :

La salute è uno stato di capacità ottimale di un individuo per un efficace svolgimento dei ruoli e dei compiti per i quali esso è stato socializzato (Pearson 1972). La salute è determinata da una capacità di comportamento che include componenti biologiche e sociali per adempiere alle funzioni fondamentali (Bonnevie 1973). Approccio percettivo: La salute non è semplicemente l’assenza di malattia, è qualcosa di positivo, un’attitudine felice alla vita e una lieta accettazione delle responsabilità che la vita stessa comporta (Sigerist 1941). La salute è legata al “senso di coerenza di ciascuno” inteso come un orientamento all’essere confidenti che qualsiasi stimolo che provenga dall’interno o dall’esterno durante la nostra vita è strutturato, prevedibile e spiegabile, che abbiamo le risorse per rispondere alle richieste che questi stimoli ci rivolgono, queste richieste sono sfide degne di impegno e di investimento (Antonovsky 1987). Approccio adattativo: La salute è il prodotto di una relazione armoniosa tre l’uomo e la sua ecologia (Rossdale 1965). La salute è l’adattamento perfetto e continuo di un organismo al suo ambiente (Wylie 1970). La salute è espressa da livelli di resistenza alla malattia (Gordon 1953). Dimensioni della salute: tutte le nostre dimensioni individuali dovrebbero essere buoni per dire che siamo in salute , esse sono:

  1. INDIVIDUALE: con aspetti di fisica, mentale, sociale, sessuale, spirituale, emozionale
  2. SOCIALE
  3. AMBIENTALE
  4. GLOBALE

N.B: in medicina non sempre si osservava la dimensione individuale, ma una volta il medico si concentrava esclusivamente nella diagnosi delle cure della malattia e non ne cercava le cause. Cose la malattia? Malattia fisica = È data da cambiamenti nella struttura e funzione di organi Malessere mentale = È l’esperienza del disagio come sofferenza, ansietà, depressione Malattia sociale = È la rottura funzionale che colpisce le relazioni personali e la vita lavorativa La piramide della salute : come garantire livello di salute per l’individuo? Attraverso questi tre aspetti:

  1. Determinanti della salute
  2. POLITICHE per la salute e sistemi sanitari
  3. ORGANIZZAZIONE DEI SERVIZI SANITARI LA CATENA DELLE CAUSE : Per capire quali sono le cause di una malattia è necessario conoscere quali fenomeni hanno portato a quella malattia ( es obesità, fumo, zanzare infette…) Ma se cercassimo il perché del realizzarsi di questi fenomeni possiamo basarci sulla “teoria dei determinanti della salute” = Modello ( statunitense e europeo al confronto ) che spiegano l’avvenire di una malattia ● Il modello americano per spiegare l’avvenimento di una malattia dà più importanza ai comportamenti individuali (50%) rispetto all’ambiente (20%), alla genetica (20%), ma soprattutto l’accesso alle cure (10%) essi infatti hanno un impatto basso perché gran parte delle malattie infettive sono contenute ma rimangono diffuse le malattie cronico degenerative che non possono essere guarite. Stili di vita Sono scelte individuali o correlate al contesto in cui si vive? Bisogna far attenzione a non colpevolizzare tutte le persone ma soprattutto cercare di andare alle radici del contesto in cui si vive ( es: famiglia) = il mio stile di vita è dato dall’ambiente in cui sono nato, è sì modificabile ma per modificarlo devo andare alle radici. Distinguiamo infatti: CAUSE DISTALI ≠ CAUSE PROSSIMALI DETERMINANTI DISTALI Condizioni lavorative —> in Inghilterra studio sull’andamento della mortalità cardiovascolare nella prima e sesta classe (parità sistema sanitario) —> studio in cui corretta alimentazione è proibitiva per certe persone mentre il processato è estremamente economico, Cibo salutare costa 10% a 60% di più rispetto cibo spazzatura... Educazione —> studio sulla maternità, le più scolarizzate hanno tasso di mortalità minore dopo il parto Reti sociali —> persone con forti e valide relazioni sociali hanno 50% di possibilità in più di sopravvivenza

La promozione della salute si rivolge sia alla comunità sia al singolo, agendo non solo informando ma anche cercando di modificare il contesto (in primis la rete sociale familiare e poi anche nel contesto sociale più ampio). La promozione non avviene solo per mano degli operatori sanitari me necessario una nazione più ampia come associazione congiunta di tanti sistemi (politico, con introduzione di norme che favoriscono comportamenti sani ma anche socioeconomico). I sistemi sanitari di per sé, anche se offre un ottimo contributo, non riesce a garantire tutte mente la salute, non può garantire tutte le malattie—> qual è allora il ruolo dei sistemi sanitari di tutelare la salute dei popoli e quale valore in particolare l’erogazione dei servizi per la salute può avere? Innanzitutto è necessario definire cosa si intende per sistema sanitario. Il sistema sanitario italiano formato da tre grandi strutture erogatrici (erogare uguale fornire) che erogano servizi (uguale prestazioni) per la salute:

ospedale distretto socio- sanitario: Che erogano assistenza territoriale o l’assistenza primaria (has: medicina generale, poliambulatorio, le residenze assistite, case di riposo, centri diurni…) dipartimento di prevenzione , che eroga servizi per la salute che si rivolgono alla prevenzione la promozione della salute (progetti per aumentare il livello di conoscenze e le azioni che possono portare l’individuo ad essere più sani) in vari ambiti, quali la sicurezza sul lavoro, sicurezza alimentari, sicurezza veterinaria, sicurezza e protezione rispetto allo sviluppo di malattie infettive (per limitarne la diffusione) che cronico degenerative. Ogni azione svolta si chiama prestazioni sanitarie (has: vaccinazioni) Come possono i servizi sanitari, delle potenzialità che hanno, incidere sulla salute delle persone? Nel 2008, l'oms tramite un documento (“rapporto di salute” ), ha stabilito che i modi con cui sistemi sanitari possono tutelare e migliorare la salute di tutti sono:

  1. Gestire correttamente le risorse per la sanità (quanto equo sono nell’investimento) Per cosa e come spendere i soldi della comunità, nei paesi in cui la sanità è bassa, speranza di vita è più bassa, quelli in cui invece, si investe maggiormente nella salute, la speranza di vita aumenta notevolmente. Tuttavia nonostante sia vero che sia un paese ricco investe di più nella sanità e in generale aumenta la speranza di vita, è necessario sottolineare che anche il tipo di sistema sanitario (pubblico, privato…) Presente nel nostro paese a un grande influenza(per esempio nei sistemi sanitari pubblici si investe anche nella prevenzione, contribuendo all’aumento della salute generale) i sistemi sanitari seconda che siano inclusi e o è qui oppure no possono fare una grande differenza della salute delle persona
  2. Adottare dei programmi di valutazione della qualità , necessario per garantire a tutte le prestazioni sanitari in quel modo (per esempio nel 1983 grazie le valutazione della qualita di una procedura, si notò che questa cambiava erroneamente a seconda dell’etnia e del sesso del paziente permettendo così un miglioramento generale nella qualità negli anni seguenti) Il concetto di base è erogare una prestazione a chi ne ha bisogno in modo appropriato (la tecnica e qualità della prestazione che offrono devono essere la migliore possibile secondo le conoscenze attuali, spesso riportate in linee guida), adeguando l’approccio all’assistito.uno dei primi aspetti della valutazione della qualità e vedere se l’operatore sanitario mette in atto la prestazione in modo adeguato e allo stesso tempo se questa e le indicazioni date vengono eseguite dal paziente, in caso contrario fondamentale ripetere o cambiare strategia: controllo continuo della reale efficienza della prestazione. La soluzione utilizzata prima di questo approccio di fronte alla non comprensione della procedura da parte del paziente era in un utilizzarla, prediligendo una subottimale (unione di male, meno efficace) negli anni questo concetto è stato sostituito con il ragionamento aperta

virgolette utilizzo la migliore prestazione per tutti, dando più attenzione a coloro che non sanno gestirla, almeno nella fase iniziale“. Questi programmi di valutazione ci permettono di migliorare la qualità globale ma anche di superare le disuguaglianze mettendo tutti sullo stesso piano contribuendo che tutti riescano ad accedere al prestazioni in modo corretto e vengono erogate a tutti con la stessa modalità. RICAPITOLANDO: Come possono i servizi sanitari incidere sulla salute delle persone?

  1. Approcciarsi attraverso una visione più complessa, osservando quindi i determinanti della salute e agendo così sugli stili di vita delle persone perché sono la causa prima dell’avvenire di una malattia
  2. riprende il concetto della dichiarazione di amata, il concetto introdotto è “che la salute è un diritto umano fondamentale“ dunque importante garantire la salute a tutti, questo anche perché: ● Quando la spesa pro capite è bassa: diminuisce la speranza di vita Ma quando la spesa pro capite alta: aumenta la speranza di vita ma aumentano anche le disuguaglianze (= Se ho un paese ricco investo e aumenta la salute di vita, ma il sistema sanitario nei paesi a basso reddito richiede un enorme investimento ) I DETERMINANTI DELLA SALUTE: La causa finale la possiamo classificare in due modi
  • l’agente eziologico:/ PATOGENO = in assenza di questo agente non comparirà la malattia = Condizione senza la quale non si può sviluppare la malattia, Es: covid-19 ( agente eziologico infettivo) MA NON VALE IL CONTRARIO= se ho la malattia sicuramente ho l’agente, ma se ho l’agente non è detto che mi si sviluppi la malattia.
  • fattore di rischio= non è necessario per la comparsa della malattia, ma esso è legato alla malattia perché quando è presente aumenta la probabilità che la malattia compaia L’esposizione a questo fattore di rischio aumenta la probabilità che compaia la malattia
  • NB: possono essere anche fattori di rischio PROTETTIVI Ma —> Non necessariamente se compaiono questi due fattori si sviluppa la malattia CONCETTO DI CAUSALITÀ: = non esiste mai un’unica causa, somma degli insieme degli elementi + o - che porta allo sviluppo della malattia La causa è la somma totale delle condizioni positive e negative prese nel loro insieme ; la totalità delle contingenze di ogni genere, di cui, una volta realizzate, si osserva invariabilmente la conseguenza. NESSO DI CAUSALITÀ: Una causa x che produce l’effetto y, può essere:
  1. necessaria = in assenza non si manifesta
  2. sufficiente = quell’elemento da solo può generare la malattia
  3. necessaria e sufficiente = causa che da sola e solo lei può generare l’evento

Rapporto di rischio aspecifico e multiplo: malattie multifattoriali Malattie cronico degenerative: Posso curare la malattia ma rimarrà un danno , in queste malattie non ce un unico fattore che presente mi da sempre quella malattia. ● In queste malattie abbiamo tanti fattori di rischio ( chiamati così perché associati ad un aumento della probabilità di avere una malattia), ● questi fattori sono ASPECIFICI (= ogni fattore di rischio è associato all’aumento di probabilità di sviluppare più malattie, non solo una, quindi non sappiamo quale malattia insorga) ● Inoltre è MULTIPLO = ovvero che una malattia ha a più fattori di rischio dunque con più fattori che possono essere legati a quella malattia ( effetto multiplo) ● Inoltre evidenziamo La modalità con cui questi fattori di rischio agiscono con piu fattori di rischio (Si parla di potenziamento reciproco dei fattori di rischio ) ● Abbiamo anche l’inibizione reciproca = non si tratta di inibizione data da fattori di rischio ma da fattori protettivi ( fattori che se presenti riducono il rischio di sviluppare la malattia, hanno un effetto inibitorio, es: attività fisica… ) ● Modulazioni = l’effetto può essere diverso in un effetto o in un altro, per fattori o legati all’ospite( fattori genetici) o (fattori ambientali) NB: Modello importante per noi perché se vogliamo intervenire per ridurre la frequenza di una malattia in una popolazione dobbiamo agire su molti fattori così da ridurre i rischi. Domanda esame: tipi di fattori di rischio Distali: cultura della comunità , lavoro precario Prossimali: fumo, l’inquinamento

IL CONTINUUM SALUTE <—> MALATTIA

I fattori di rischio sono moltissimi, per ogni individuo si è esposti a fattori di rischio sia protettivi che no, perennemente esposti a stimoli positivi o negativi. La cosa positiva è che posso decidere come alimentarmi e muovere, che tipo di fattori aumentare o diminuire. Combinazione continua di questi fattori —> importante è che il bilanciamento vada verso i fattori protettivi Caratteristiche fattori di rischio = legati all’ambiente —> naturale —> sociale —> individuale Un altro modo per classificare le malattie: Acute =

  • periodo di latenza breve
  • Esordio improvviso ( evidente)
  • Si risolvono rapidamente ( decorso rapido)
  • Si va verso la guarigione molto facilmente Croniche =
  • caratteristica di avere un periodo di latenza lungo (periodo in cui si sviluppa il danno lungo)
  • Esordio lento o subdolo
  • Decorso lento
  • Esito: stabilizzazione o progressivo peggioramento
  • PREVENZIONE SECONDARIA—> fase subclinica ( dopo la fase iniziale posso intervenire in questa fase, cercano di intercettare e intervenire sul danno)
  • PREVENZIONE TERZIARIA—> malattia —> decesso LA POPOLAZIONE IN ITALIA: nuove stime per l’anno 2016 Per descrivere lo stato di salute utilizziamo degli indicatori tra cui la MORTALITA’ : ci sono molti modi per valutare lo stato di salute delle persone tra cui come abbiamo già accennato, la speranza di vita, ovvero la mortalità (età di morte) che oltre a dirmi il numero di persone che muoiono e a che età posso andare a valutare le cause di morte. La mortalità è uno degli indicatori più precisi a livello mondiale utilizzato dall’OMS per valutare l’andamento dello stato di salute di un paese e confrontato con altri paesi, essa implica una certificazione, fatta dal medico al momento della morte che oltre ad essere importanti informazioni, descrive tutte le fasi della malattia che un Individuo ha vissuto, comprendendo la progressione dei fenomeni che hanno portato alla morte (causa di morte). Nel nostro caso prendiamo in considerazione la mortalità, per capire quali sono le patologie più gravi, quali letali nelle diverse fasce di età. In Italia la natalità sta diminuendo, al contrario dell’anzianità che sta aumentando. La mortalità (nel 2016,: 80 anni per gli uomini, 84 per le donne) diminuite nel tempo, è linea con quella dei paesi ad alto reddito; abbiamo avuto un aumento di mortalità, quindi una riduzione della speranza di vita, con il covid(tanti morti). Sono diminuiti anche i giovani del nostro paese a causa dell’emigrazione, verso l’estero (ora il 10% italiani è alll’estero). Andamenti speranza di vita: inizio 1900= 40 anni —> 2000 = più del doppio (80 più) la speranza di vita è diminuita in modo drammatico durante i conflitti mondiali in quanto la pace è un prerequisito della salute. Perché se il numero complessivo di morti si sta stabilizzando noi osserviamo un aumento della speranza di vita? Perché l’impatto più grande lo abbiamo avuto sui morti nel primo anno di vita (soggetti molto fragili che soffrono di maggiore mortalità) la principale causa di morte in Italia, come gli altri paesi ad alto reddito, se le malattie di sistema circolatorio (malattie di vasi del cuore, e quelle che hanno un esito a livello cerebrale un danno neurologico come l’ictus, assieme ai tumori. La terza causa di morte in questi paesi anche se molto dopo è data dalla rete sistema respiratorio. Le dieci principali cause di morte:
  1. Malattie ischemiche del cuore
  2. Malattie cardiovascolari
  3. Altre malattie del cuore
  4. Tumori maligni trachea,bronchi,polmoni
  5. Malattie ipertensive
  6. Demenza e malattia di Alzheimer
  7. Malattie croniche basse vie respiratorie
  8. Diabete mellito
  9. Tumori maligni di colon, retto e ano
  10. Tumori maligni del seno MORTALITÀ PER FASCE DI ETÀ’: Le cause di morte del primo anno di vita sono diversi da quelli a partire dal secondo, perché nel primo anno di vita abbiamo ancora un effetto legato alla maternità e alla gravidanza, in più l’esito potrebbe essere condizionato dal tipo di assistenza durante la gravidanza il parto.

Il numero di morti nel primo anno di vita, in Italia, è in continua riduzione; le cause più frequenti sono le malformazioni congenite e la sofferenza respiratoria del neonato (difficoltà respiratoria del neonato che può essere legata ad un problema sorto durante la gravidanza durante la nascita), entrambe leggermente in diminuzione. Ciò che si preoccupa maggiormente sono le malattie infettive, perché nonostante abbiano un minor impatto sulle persone, sono quelle più frequentemente associate all’assistenza medico infermieristica, durante la quale possiamo Mettere a rischio la loro vita e trasmettendoli e facilitando la diffusione di queste malattie infettive. Queste infezioni sono infatti difficili da gestire, a prova di questo, le infezioni del periodo perinatale (contratti subito prima o dopo del parto, contribuiscono ad aumentare la mortalità, insieme alla durata della gestazione e all’accrescimento fetale: fenomeno culturale—> in Italia è aumentata l’età delle donne gravide e di conseguenza i problemi di crescita fetale sono legati a insufficienze placentari, a causa della senescenza Del tessuto uterino (dopo 35 anni aumenta rischio di problemi gestazionali e nella crescita del bambino, perché la donna si avvicina alla riduzione della fertilità: il periodo più fertile e sicuro per avere una gravidanza e tra i 18/19 e i 35 anni. Da 1 a 14 anni : In queste fasce di età il numero di morti è molto basso e sono ancora presenti le conseguenze dell’età neonatale es: malattie congenite. La prima causa di morte sono, infatti, le malformazioni congenite, la seconda sono le leucemie spesso legate a fattori genetici o esposizione materna.—> Già da ora si inizia a vedere una differenza tra i generi—> la terza causa di morte sono gli incidenti da trasporto, per le femmine sono le malattie del cuore, la quarta causa per i maschi sono i tumori maligni nel cervello nel sistema nervoso centrale e per le femmine gli incidenti stradali. La mortalità è molto più alta nei maschi rispetto alle femmine in queste fasce di età (motivi culturali e congeniti) Da 14 a 25 anni: Prima causa di morte, questa facilità, sono incidenti stradali; secondo posto i suicidi; al terzo di malattie del cuore nei ragazzi e Leo Cimini Le ragazzi, presenti invece nei maschi al quarto posto, al quale troviamo per le ragazze le malformazioni e i linfomi; poi i maschi iniziano le morti per omicidio aggressione. Da 25 a 44 anni: Incidenti stradali ancora al primo posto per i maschi, mentre nelle femmine compaiono i tumori maligni del seno (possono guarire perché in genere sono più aggressivi sopra i quarant’anni) al secondo posto i suicidi Da 45 a 65 anni: Le prime malattie seriche compaiono sono nei maschi le neoplasie (tumore alla trachea, bronchi, polmoni, colon e fegato, malattie chimiche del cuore), nelle donne abbiamo invece tumori maligni del seno, della trachea, dei polmoni, del collo, malattie ischemiche del cuore e cerebrovascolari. Generalmente i nei maschi si manifestano più frequentemente malattie cardiache, mentre nelle donne cerebro vascolari Sopra i 65 anni: Gli anziani muoiono prevalentemente di forme ischemiche o cerebrovascolari e demenze, mentre i tumori cominciano ad essere meno frequenti Sopra i 95 anni: Malattie cardiocircolatorie per i maschi, la demenza invece si presenta quasi esclusivamente nelle donne.