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Tipologia: Appunti
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Prof Paolo Severgnini ⟶ [email protected] Esame: parte scritta a risposta multipla e parte pratica con idoneità in ospedale.
In Italia: 2008⟶ anno critico, ci sono stati più di 1300 decessi per incidenti sul lavoro 2011 ⟶ 920 decessi (-32% rispetto al 2008) Il 50% di questi decessi sono causati dal tragitto in auto per raggiungere il posto di lavoro. Ma una buona parte è rilevata anche all’interno delle proprie abitazioni
Soluzione: essere pronti a prestare un primo soccorso e lavorare in sicurezza costante
Autoprotezione: il soccorritore prima di intervenire sul capo deve mettersi in fondamentale sicurezza per evitare ulteriori danni. Riguarda sia il comportamento del soccorritore nello scenario, sia le condizioni degli altri soggetti coinvolti.
Testa Collo Torace
Polmone – Cuore- Polmone
Attraverso la circolazione si ha uno scambio di ossigeno e anidride carbonica
In assenza di apporto di ossigeno il tessuto neuronale si danneggia per primo. Dopo 5 minuti di assenza di ossigeno i nostri neuroni cominciano a danneggiarsi in modo irreparabile. Per questo motivo è necessario agire subito sulla vittima. PRIMO SOCCORSO: è un aiuto che possiamo prestare a una persona, vittima di un incidente o di un malore improvviso, in attesa di soccorritori qualificati. (Quindi dal momento in cui succede l’incidente a quando si ha l’intervento di operatori sanitari) Perché prestare un primo soccorso?
Regole generali:
La vittima può essere:
BLS: Basic Life Support
(SUPPORTO DELLE FUNZIONI VITALI DI BASE)
Si tratta di manovre studiate e riscritte ogni 5 anni nella Guida Nazionale.
Obiettivo: prevenire i danni anossici ⟹ ovvero far si che l’ossigeno arrivi all’encefalo e ai neuroni. Il tessuto celebrale è quello che sopporta meno l’assenza di ossigeno, il primo a smettere di funzionare è il Sistema Nervoso Centrale. I tessuti nervosi non possono mai rimanere senza, al massimo 5 minuti standard dal momento in cui il soggetto resta incosciente.
Quando si applica?:
Intossicazione da cianuro (presente nel nocciolo delle ciliegie).
1.j. Intossicazione di monossido di carbonio (CO) o da cianuro: gas indolore e incolore che si blocca fra i citocromi e blocca la respirazione cellulare. Cianuro presente:
Conseguenze dell’arresto cardio - circolatorio (ACC) Possono essere letali: N.B. dai 5 minuti in poi in assenza di ossigeno al cervello si provocano danni irreparabili.
Nell’istante dell’ ACC si entra nella fase di MORTE CLINICA: ovvero perdita di coscienza, cessazione del respiro. Se si prova a rianimare il paziente entro i 5 minuti dall’arresto è possibile recuperare la sua vita.
Se non si compie alcuna azione, dopo 5 minuti, in condizioni standard, si passa a una fase definita MORTE BIOLOGICA che è irreparabile.
I primi a subire questo danno sono i tessuti neuronali e l’encefalo. Quindi prima si passa a una fase di MORTE CEREBRALE.
Se il paziente va incontro a morte cerebrale ma il cuore batte ancora si parla di MORTE A CUORE BATTENTE.
Per 6 ore l’equipè medica composta da tre figure: anestesista, neurologo, medico legale mantengono un’osservazione costante per capire se il paziente è in morte cerebrale o qualcos’altro che può assomigliare ad essa. Al termine dell’osservazione dichiareranno che il paziente è morto all’inizio del periodo di osservazione (quindi per dichiarare la morte cerebrale ci vogliono 6 ore).
Angiografia cerebrale: si entra con una sonda nella carotide, si inietta un liquido di contrasto e si vede se entra o meno nel cranio. Questa operazione permette di vedere se c’è o meno una morte celebrale e se il sangue circola ancora nel cranio allora il paziente non è morto. Situazioni patologiche come l’ictus possono provocare un edema celebrale e quindi determinare un aumento della pressione che controbilanciandosi dà vita a 0 m/mercurio di pressione ovvero assenza di circolazione e dunque morte celebrale. Qualora il danno celebrale fosse incontrollabile la persona va incontro a danno celebrale anche se a cuore battente. Dall’istante in cui una persona va in arresto cardiaco, ogni minuto che passa senza applicare alcuna manovra fa si che perde il 10% di possibilità che il suo cuore possa ripartire.
Elementi di confusione:
Segni di allarme dall’INFARTOMIOCARDIO (IMA): è importante saperli riconoscere per tempo cosi da intervenire tempestivamente:
La catena della sopravvivenza
Tutti e 4 gli anelli devo essere ben saldi per non vanificare il lavoro degli anelli precedenti. Ogni anello ha la stessa importanza di un altro.
Quando un paziente ha un ROSH (ritorno circolo spontaneo) nei primi 20 minuti c’è la possibilità di ricaduta, così come dalle 6 alle 12 ore ma con un rischio minore. Poi successive 72 ore bisogna rinormalizzare i parametri e teneri sotto controllo. Solo dopo si può definire una possibile prognosi Se il paziente va in coma anossico è difficile che dopo 10/15 giorni. La riabilitazione può variare a seconda del tipo di arresto cardiaco.
Ventilazione artificiale bocca a bocca E’ un metodo praticamente abbandonato anche se ancora oggi viene descritto nelle linee guida)
Passaggi del BLS (Basic life support) ADULTI
Come eseguire il MASSAGGIO CARDIACO: Va effettuato al centro del torace appoggiando solo il palmo della mano sulla metà inferiore del torace. Le dita devono rimanere aperte. Per capire meglio tracciare una riga verticale tra i due capezzoli e premere poco sotto. Piegarsi a 90° sul paziente e senza piegare le braccia spingere (muovere solo le spalle).
Caratteristiche del massaggio cardiaco:
Se si vuole migliorare la posizione si può mettere uno spessore sotto alla testa.
Eccezione: Donna gravida: dopo il quinto mese va sdraiata sempre sul lato sinistro. Effetto gasping : attività pseudo -respiratoria. Il paziente va in arresto cardiaco, ma per i primi minuti potrebbe avere comunque un singhiozzo che presenta 3/4 singulti al minuto. È uno di quei fattori che aiutano a evitare la respirazione bocca a bocca.
Apertura delle vie aeree
D.A.E. ⟶ Strumento per la defibrillazione precoce. Viene utilizzato prima di arrivare in ospedale in caso di arresto cardiaco. Come si va in arresto cardiaco? Diverse modalità:
PEA: attività elettrica senza poso. ECG apparentemente normale ma il battito non c’è (dissociazione elettromeccanica)
Trattamento della fibrillazione ventricolare (FV) e della tachicardia ventricolare (TV) Il solo trattamento efficace della TV ed FV senza polso è la DEFIBRILLAZIONE. DEFIBRILLAZIONE ⟶ onda elettrica (360 joule) che attraversa il cuore, blocca/silenzia/ferma l’attività elettrica che ha il cuore e dà tempo al cuore di ricominciare a battere tranquillamente.
La probabilità di successo della defibrillazione diminuisce rapidamente nel tempo: 7-10% al minuto Entro il primo minuto⟶più del 90% dei cuori riparte. Entro il secondo minuto ⟶più dell’80% dei cuori riparte. Intorno al decimo minuto l’intervento del defibrillatore è inefficace. Entro il 5° minuto le funzioni cerebrali rimangono buone. Oltre il 5° minuto le persone rischiano di aver sofferto troppo l’assenza di ossigeno quindi il cervello potrebbe rimanere danneggiato.
Tutto ciò è valido se non viene eseguito il massaggio cardiaco, altrimenti le possibilità del cuore di riprendere a battere e del cervello di rimanere tale sarebbero migliori.
Come funziona il defibrillatore? Tra una scarica e l’altra devono trascorrere almeno due minuti
alzare il pugno a livello del torace, come il massaggio.
Massaggio: nell’adulto ⟶ 2 mani nell’adolescente⟶ 1 mano nel bambino ⟶2 dita
TRAUMI Soprattutto sul lavoro: sono la 1° causa di morte tra il 1° e il 44° anno di vita. Ciò che caratterizza il trauma è la particolarità dello SCENARIO. Speso vengono coinvolti dei veicoli che diventano pericolosi: possono incendiarsi, trasportare sostanze pericolose, possono essere instabili, possono esserci dei vetri sui pazienti. Da informazioni riguardo all’accaduto, bisogna saperlo trasmettere correttamente. Lo scenario da indici di auto protezione.
Ci sono degli indici di trauma maggiore:
Segni:
Il peso dei nostri organi da fermi è diverso quando siamo in movimento. Se sbattono in velocità contro un punto fisso il danno è maggiore a causa dell’accumulo di energia cinetica. Negli incidenti si riportano dei danni più o meno gravi in quanto la forza di gravità impone all’organismo un peso. Esempio: la milza pesa 250g ed è sostenuta da un legame splenico. Questo legame è abituato a sostenere solo 250g. Nel momento di un urto aumenta l’energia cinetica quindi questo legamento non è in grado di supportare un peso maggiore.
Dinamiche all’interno di un incidente: 1°TRAUMA: autoveicolo contro ostacolo fisso 2°TRAUMA: corpo contro un punto fisso all’interno dell’automobile 3°TRAUMA: organi interno vanno contro la superficie delle ossa che normalmente le proteggono.
Impatti:
Incidente motociclistico:
Precipitazione dall’alto: