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Primo soccorso, Appunti di Scienze Infermieristiche

tutte le procedure specifiche del BLSD

Tipologia: Appunti

2015/2016

Caricato il 09/01/2016

Alessia.Casari
Alessia.Casari 🇮🇹

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PRIMO SOCCORSO
Prof Paolo Severgnini [email protected]
Esame: parte scritta a risposta multipla e parte pratica con idoneità in ospedale.
- Pianificazione e gestione delle emergenze riducono i decessi
- Comportamento corretto ed assistenza efficace nel primo soccorso
In Italia: 2008 anno critico, ci sono stati più di 1300 decessi per incidenti sul lavoro
2011 920 decessi (-32% rispetto al 2008)
Il 50% di questi decessi sono causati dal tragitto in auto per raggiungere il posto di lavoro.
Ma una buona parte è rilevata anche all’interno delle proprie abitazioni
Soluzione: essere pronti a prestare un primo soccorso e lavorare in sicurezza costante
Autoprotezione: il soccorritore prima di intervenire sul capo deve mettersi in fondamentale sicurezza per
evitare ulteriori danni. Riguarda sia il comportamento del soccorritore nello scenario, sia le condizioni degli
altri soggetti coinvolti.
Testa
Collo
Torace
Polmone – Cuore- Polmone
Attraverso la circolazione si ha uno scambio di ossigeno e anidride carbonica
In assenza di apporto di ossigeno il tessuto neuronale si danneggia per primo.
Dopo 5 minuti di assenza di ossigeno i nostri neuroni cominciano a danneggiarsi in modo irreparabile.
Per questo motivo è necessario agire subito sulla vittima.
PRIMO SOCCORSO:
è un aiuto che possiamo prestare a una persona, vittima di un incidente o di un malore improvviso, in attesa
di soccorritori qualificati. (Quindi dal momento in cui succede l’incidente a quando si ha l’intervento di
operatori sanitari)
Perché prestare un primo soccorso?
E’ utile per far sopravvivere la vittima
E’ utile per riconoscere il meccanismo dell’accaduto, all’arrivo in ospedale qualcuno sa descrivere le
dinamiche dell’evento
E’ utile per dare l’allarme
Il soccorritore valuta approssimativamente la gravità del danno, se non è grave elimina l’allarme
Disamina (= differenza) gravità/ urgenza
E’ utile per prevedere l’evoluzione della situazione ed evitare che vi sia un peggioramento.
Regole generali:
COSA FARE?
Durante il primo soccorso non bisogna mai spostare il traumatizzato, eccetto in ambienti pericolosi
Riconoscere situazioni pericolose sia per la vittima che per il soccorritore stesso
Impedire comportamenti errati
Evitare ulteriori danni
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PRIMO SOCCORSO

Prof Paolo Severgnini ⟶ [email protected] Esame: parte scritta a risposta multipla e parte pratica con idoneità in ospedale.

  • Pianificazione e gestione delle emergenze riducono i decessi
  • Comportamento corretto ed assistenza efficace nel primo soccorso

In Italia: 2008⟶ anno critico, ci sono stati più di 1300 decessi per incidenti sul lavoro 2011 ⟶ 920 decessi (-32% rispetto al 2008) Il 50% di questi decessi sono causati dal tragitto in auto per raggiungere il posto di lavoro. Ma una buona parte è rilevata anche all’interno delle proprie abitazioni

Soluzione: essere pronti a prestare un primo soccorso e lavorare in sicurezza costante

Autoprotezione: il soccorritore prima di intervenire sul capo deve mettersi in fondamentale sicurezza per evitare ulteriori danni. Riguarda sia il comportamento del soccorritore nello scenario, sia le condizioni degli altri soggetti coinvolti.

Testa Collo Torace

Polmone – Cuore- Polmone

Attraverso la circolazione si ha uno scambio di ossigeno e anidride carbonica

In assenza di apporto di ossigeno il tessuto neuronale si danneggia per primo. Dopo 5 minuti di assenza di ossigeno i nostri neuroni cominciano a danneggiarsi in modo irreparabile. Per questo motivo è necessario agire subito sulla vittima. PRIMO SOCCORSO: è un aiuto che possiamo prestare a una persona, vittima di un incidente o di un malore improvviso, in attesa di soccorritori qualificati. (Quindi dal momento in cui succede l’incidente a quando si ha l’intervento di operatori sanitari) Perché prestare un primo soccorso?

  • E’ utile per far sopravvivere la vittima
  • E’ utile per riconoscere il meccanismo dell’accaduto, all’arrivo in ospedale qualcuno sa descrivere le dinamiche dell’evento
  • E’ utile per dare l’allarme
  • Il soccorritore valuta approssimativamente la gravità del danno, se non è grave elimina l’allarme
  • Disamina (= differenza) gravità/ urgenza
  • E’ utile per prevedere l’evoluzione della situazione ed evitare che vi sia un peggioramento.

Regole generali:

COSA FARE?

  • Durante il primo soccorso non bisogna mai spostare il traumatizzato, eccetto in ambienti pericolosi
  • Riconoscere situazioni pericolose sia per la vittima che per il soccorritore stesso
  • Impedire comportamenti errati
  • Evitare ulteriori danni
  • Agire con sollecitudine senza spaventare a vittima, anzi infondere sicurezza e rassicurarla
  • Valutare lo stato di coscienza della vittima
  • Attivare un’adeguata protezione
  • Dare l’allarme: COMUNICAZIONE TELEFONICA – 112 numero unico Decalogo chiamata di emergenza 1. Dire chi sei (specificare che nome c’è sul campanello) 2. Dare il numero da cui si chiama (se cade la linea possono ricontattarti) 3. Dare l’indirizzo del luogo in cui si trova la vittima 4. Far sapere la zona (vicino a… per dare un orientamento) 5. Motivo della chiamata: 5.a. raccontare cosa è successo 5.b.dire quante persone sono coinvolte 5.c. dare informazione sulle condizioni generali delle vittime 6. Qualche nota circa sulla raggiungibilità della vittima (dove si trova? In strada, in un parco, in un dirupo, nella vettura.. oppure persona di 150 kg da portare giù dal 5° piano).

COSA NON FARE

  • Lasciare la vittima prona (a faccia in giù) a meno che non abbia un coltello impiantato nella

schiena

  • Dare da bere o medicinali ad una persona che non conosciamo (soprattutto se la vittima è

incosciente)

  • Abbandonare la vittima

La vittima può essere:

  • Cosciente : si intende colui che reagisce agli stimoli esterni e quindi automaticamente parla, respira, e ha un polso presente.
  • Incosciente : colui che non reagisce agli stimoli esterni ma che può o non può respirare. Se respira: metterlo in posizione laterale di sicurezza Se non respira: attuare una manovra di rianimazione cardio – polmonare.

BLS: Basic Life Support

(SUPPORTO DELLE FUNZIONI VITALI DI BASE)

Si tratta di manovre studiate e riscritte ogni 5 anni nella Guida Nazionale.

  • E’ applicabile a mani nude
  • Può applicarlo chiunque (purchè sappia un minimo di primo soccorso)

Obiettivo: prevenire i danni anossici ⟹ ovvero far si che l’ossigeno arrivi all’encefalo e ai neuroni. Il tessuto celebrale è quello che sopporta meno l’assenza di ossigeno, il primo a smettere di funzionare è il Sistema Nervoso Centrale. I tessuti nervosi non possono mai rimanere senza, al massimo 5 minuti standard dal momento in cui il soggetto resta incosciente.

Quando si applica?:

  • Quando la persona non è cosciente
  • Quando la persona non respira
  • (^) Quando la persona non ha polso (ovvero non ha battiti)
  • Quando si verifica un’ostruzione delle vie aeree da corpo estrane. Cosa succede? Si verifica un arresto cardiaco, quindi il cuore non pompa più sangue. E’ una morte improvvisa/inattesa : si tratta di un cuore troppo giovane per non poter funzionare.

Intossicazione da cianuro (presente nel nocciolo delle ciliegie).

1.j. Intossicazione di monossido di carbonio (CO) o da cianuro: gas indolore e incolore che si blocca fra i citocromi e blocca la respirazione cellulare. Cianuro presente:

  • Quando vengono bruciati determinati materiali come la plastica, il sintetico o la gomma piuma
  • Nell’estrazione di materiali (lavoro degli orefici)
  • Nell’ambiente naturale (noccioli di ciliegie, albicocche, nelle foglie di alcune piante di ortensia)
  • Come talpicida (illegale la vendita e l’acquisto)
  • In alcune colle usate in tipografia (per rilegare tesi, ricerche..)

Conseguenze dell’arresto cardio - circolatorio (ACC) Possono essere letali: N.B. dai 5 minuti in poi in assenza di ossigeno al cervello si provocano danni irreparabili.

Nell’istante dell’ ACC si entra nella fase di MORTE CLINICA: ovvero perdita di coscienza, cessazione del respiro. Se si prova a rianimare il paziente entro i 5 minuti dall’arresto è possibile recuperare la sua vita.

Se non si compie alcuna azione, dopo 5 minuti, in condizioni standard, si passa a una fase definita MORTE BIOLOGICA che è irreparabile.

I primi a subire questo danno sono i tessuti neuronali e l’encefalo. Quindi prima si passa a una fase di MORTE CEREBRALE.

Se il paziente va incontro a morte cerebrale ma il cuore batte ancora si parla di MORTE A CUORE BATTENTE.

Per 6 ore l’equipè medica composta da tre figure: anestesista, neurologo, medico legale mantengono un’osservazione costante per capire se il paziente è in morte cerebrale o qualcos’altro che può assomigliare ad essa. Al termine dell’osservazione dichiareranno che il paziente è morto all’inizio del periodo di osservazione (quindi per dichiarare la morte cerebrale ci vogliono 6 ore).

Angiografia cerebrale: si entra con una sonda nella carotide, si inietta un liquido di contrasto e si vede se entra o meno nel cranio. Questa operazione permette di vedere se c’è o meno una morte celebrale e se il sangue circola ancora nel cranio allora il paziente non è morto. Situazioni patologiche come l’ictus possono provocare un edema celebrale e quindi determinare un aumento della pressione che controbilanciandosi dà vita a 0 m/mercurio di pressione ovvero assenza di circolazione e dunque morte celebrale. Qualora il danno celebrale fosse incontrollabile la persona va incontro a danno celebrale anche se a cuore battente. Dall’istante in cui una persona va in arresto cardiaco, ogni minuto che passa senza applicare alcuna manovra fa si che perde il 10% di possibilità che il suo cuore possa ripartire.

Elementi di confusione:

  • MORTE CELEBRALE (o coma irreversibile): cessazione irreversibile di ogni funzione del tronco cerebrale (arresto cardiaco entro ore o al massimo qualche giorno)
  • STATO VEGETATIVO (discussioni bio-etiche): l’attività del tronco persiste almeno in parte ed è tale da consentire una lunga sopravvivenza, sia pure in stato di continua incoscienza e con necessità di un supporto assistenziale.
  • COME VEGETATIVO: coma profondo che dura anche per molti anni

Segni di allarme dall’INFARTOMIOCARDIO (IMA): è importante saperli riconoscere per tempo cosi da intervenire tempestivamente:

  • Dolore al centro del torace o alla mandibola, alla gola, simile al mal di stomaco;
  • Difficoltà di respirazione o senso di debolezza;
  • Nausea, vomito, sudorazione fredda;
  • Dolore durante uno sforzo o anche a riposo (a casa al caldo, a letto).

La catena della sopravvivenza

Tutti e 4 gli anelli devo essere ben saldi per non vanificare il lavoro degli anelli precedenti. Ogni anello ha la stessa importanza di un altro.

  1. Riconoscimento precoce delle situazioni di allarme e, in seguito, chiamata: essere in grado di riconoscere i sintomi e chiamare immediatamente i soccorsi per prevenire il danno.
  2. Iniziare precocemente la rianimazione polmonare o massaggio cardiaco: per assicurarsi che arrivi sangue al cervello e per garantire il 25% di una gittata cardiaca normale (un cuore con massaggio cardiaco vale circa ¼ di un cuore sano). Questa operazione deve essere effettuata entro i 5 minuti. E’ molto importante effettuare un corretto massaggio cardiaco: non bisogna mai interrompere la manovra una volta iniziata fino all’arrivo dei soccorsi altrimenti la pressione torna a zero. (La respirazione artificiale è secondaria, l’importante è che il cuore pompi sangue)
  3. Arrivo del defibrillatore: ad esempio è arrivata l’ambulanza che ne ha uno, oppure di lì a poca distanza ce n’ è uno. Scarica elettrica può far ripartire il cuore se applicato precocemente.
  4. Arrivo del medico con attrezzature idonee a migliorare la qualità del soccorso.

Quando un paziente ha un ROSH (ritorno circolo spontaneo) nei primi 20 minuti c’è la possibilità di ricaduta, così come dalle 6 alle 12 ore ma con un rischio minore. Poi successive 72 ore bisogna rinormalizzare i parametri e teneri sotto controllo. Solo dopo si può definire una possibile prognosi Se il paziente va in coma anossico è difficile che dopo 10/15 giorni. La riabilitazione può variare a seconda del tipo di arresto cardiaco.

Ventilazione artificiale bocca a bocca E’ un metodo praticamente abbandonato anche se ancora oggi viene descritto nelle linee guida)

  • Viene effettuata solo in caso di completa assenza di strumenti
  • Viene effettuata solo se l’incidentato è di parentela stretta o se lo si conosce molto bene (per autoprotezione)
  • Quando interrompo un massaggio cardiaco per fare la respirazione bocca a bocca, la pressione di circolo cerebrale artificiale ritorna a 0 mmHg, e quando riprendo il massaggio ci vogliono di nuovo dalle 12 alle 15 compressioni consecutive per riprendere la giusta pressione di circolo che avevo già precedentemente ottenuto. Se faccio invece effettuo delle CCC (compressioni del torace consecutive) raggiungo la giusta pressione (60/70 mm Hg) e la mantengo. Con le CCC il corpo prende comunque l’ossigeno: infatti comprimendo la gabbia toracica si va a mobilitare non solo il cuore ma anche i polmoni che funzionano come una spugna. Con questa manovra vi è uno scambio di gas con l’esterno.

Passaggi del BLS (Basic life support) ADULTI

  • Garantire l’autoprotezione di se e dell’ambiente per evitare di provocare ulteriori danni a cose e/o ad altre persone.
  • Avvicinarsi alla vittima
  • Piegare l’arto superiore e quello inferiore opposto al soccorritore mentre gli altri due lasciarli diritti. Quello superiore fletterlo in modo da avere il gomito alla stessa altezza del ginocchio flesso (piede ben disteso a terra)
  • A questo punto girarlo: il soccorritore deve porre una mano sulla spalla e l’altra al ginocchio. Ruotare la vittima fino a che si sente il suo ginocchio, sulla gamba flessa, del paziente toccare a terra.
  • Prendere uno spessore da mettere sotto la testa (si possono usare anche le due mani) in modo tale che questa sia sempre più bassa del tronco per non soffocare.
  • Iperestendere il capo e aprire la bocca.
  • In caso di traumi girarlo sul fianco leso, se ha il torace contuso lasciarlo sotto, in caso di trauma cranico e perdita di sangue dall’orecchio, girarlo sull’orecchio sanguinante in modo tale da farlo uscire. In caso di donna gravida girarla sempre sul fianco sinistro perché altrimenti si va a comprimere la vena cava inferiore che è addetta al trasporto di sangue.
  • Se c’è invece un arresto di circolo completo procedere con la chiamata al 112. Se qualcuno invece, era corso in aiuto del soccorritore chiedere conferma del fatto che stia dando l’avviso.
  • Iniziare il MASSAGGIO CARDIACO ESTRNO: 30 compressioni consecutive. Per fare correttamente le manovre bisognerebbe chiedere il cambio di soccorritore ogni 2 minuti.
  • E’ possibile praticare 2 INSUFFLAZIONI ARTIFICIALI (bocca a bocca) dopo 30 massaggi oppure si continua ininterrottamente con il massaggio cardiaco.

Come eseguire il MASSAGGIO CARDIACO: Va effettuato al centro del torace appoggiando solo il palmo della mano sulla metà inferiore del torace. Le dita devono rimanere aperte. Per capire meglio tracciare una riga verticale tra i due capezzoli e premere poco sotto. Piegarsi a 90° sul paziente e senza piegare le braccia spingere (muovere solo le spalle).

Caratteristiche del massaggio cardiaco:

  • Il paziente deve essere supino
  • Porre un cuscino sotto le gambe sarebbe utile per favorire il ritorno venoso.
  • Sotto la schiena deve esserci un piano rigido. È utile anche per il soccorritore che è in ginocchio sullo stesso piano.
  • Il massaggio deve essere fatto profondo (scendere almeno di 5 cm)
  • Il ritmo deve essere veloce: almeno 100-120 compressioni al minuto Come sdraiare il paziente verso il soccorritore sul lato leso:
  • L’arto e gamba opposti al soccorritore vengono flessi
  • Il piedi deve appoggiarsi a terra all’altezza del ginocchio della gamba distesa (90° rispetto al suolo)
  • Il braccio deve essere flesso cosìcche con la mano la spalla opposta Il soccorritore deve prenderlo per il braccio e per la gamba, girarlo e il femore flesso funge da cavalletto.

Se si vuole migliorare la posizione si può mettere uno spessore sotto alla testa.

Eccezione: Donna gravida: dopo il quinto mese va sdraiata sempre sul lato sinistro. Effetto gasping : attività pseudo -respiratoria. Il paziente va in arresto cardiaco, ma per i primi minuti potrebbe avere comunque un singhiozzo che presenta 3/4 singulti al minuto. È uno di quei fattori che aiutano a evitare la respirazione bocca a bocca.

Apertura delle vie aeree

  1. Iperestensione del capo
  2. Sublussazione della mandibola (ovvero sollevamento). Posizionarsi dietro alla vittima: le dita delle due mani dietro l’angolo della mandibola e spingere in avanti tenendo fermo il capo. Praticamente si porta la bocca della vittima ad aprirsi.
  3. (^) Ventilazione artificiale: strumento apposito: AMBU ( Airway M anuel Breathing Unit): si tratta di un palloncino che si auto espande, può prendere aria dall’ambiente ed è arricchito da una bomboletta di ossigeno. BLSD (Basic Life Support Defibrilltor)

Utilizzo del D.A.E.

D.A.E. ⟶ Strumento per la defibrillazione precoce. Viene utilizzato prima di arrivare in ospedale in caso di arresto cardiaco. Come si va in arresto cardiaco? Diverse modalità:

  1. Dal punto di vista MECCANICO ⟶ l’azione di pompa del cuore si arresta (arresto di circolo)
  2. Dal punto di vista ELETTRICO ⟶ il cuore può non essere totalmente fermo Elettricamente si possono presentare diversi casi: 2.a. fibrillazione ventricolare (85%) 2.b.tachicardia ventricolare (85%) 2.c. cardiogramma naturale (15%) 2.d.asistolia (il cuore è fermo anche elettronicamente parlando, l’ECG è una linea dritta)(15%)

PEA: attività elettrica senza poso. ECG apparentemente normale ma il battito non c’è (dissociazione elettromeccanica)

Trattamento della fibrillazione ventricolare (FV) e della tachicardia ventricolare (TV) Il solo trattamento efficace della TV ed FV senza polso è la DEFIBRILLAZIONE. DEFIBRILLAZIONE ⟶ onda elettrica (360 joule) che attraversa il cuore, blocca/silenzia/ferma l’attività elettrica che ha il cuore e dà tempo al cuore di ricominciare a battere tranquillamente.

La probabilità di successo della defibrillazione diminuisce rapidamente nel tempo: 7-10% al minuto Entro il primo minuto⟶più del 90% dei cuori riparte. Entro il secondo minuto ⟶più dell’80% dei cuori riparte. Intorno al decimo minuto l’intervento del defibrillatore è inefficace. Entro il 5° minuto le funzioni cerebrali rimangono buone. Oltre il 5° minuto le persone rischiano di aver sofferto troppo l’assenza di ossigeno quindi il cervello potrebbe rimanere danneggiato.

Tutto ciò è valido se non viene eseguito il massaggio cardiaco, altrimenti le possibilità del cuore di riprendere a battere e del cervello di rimanere tale sarebbero migliori.

Come funziona il defibrillatore? Tra una scarica e l’altra devono trascorrere almeno due minuti

  • Posizione le piastre: si tratta di due cerotti adesivi e dovrebbero idealmente essere posizionati uno davanti, sul cuore e dietro, sulla schiena, ma dal momento che in questo modo si dovrebbe girare il

alzare il pugno a livello del torace, come il massaggio.

Massaggio: nell’adulto ⟶ 2 mani nell’adolescente⟶ 1 mano nel bambino ⟶2 dita

TRAUMI Soprattutto sul lavoro: sono la 1° causa di morte tra il 1° e il 44° anno di vita. Ciò che caratterizza il trauma è la particolarità dello SCENARIO. Speso vengono coinvolti dei veicoli che diventano pericolosi: possono incendiarsi, trasportare sostanze pericolose, possono essere instabili, possono esserci dei vetri sui pazienti. Da informazioni riguardo all’accaduto, bisogna saperlo trasmettere correttamente. Lo scenario da indici di auto protezione.

Ci sono degli indici di trauma maggiore:

  • Ribaltamento del veicolo
  • Incidente che prevede scontro tra veicoli di diversa mole
  • Ciclista investito da autobus
  • Pedone investito da moto
  • Scontri su strade ad alta velocità
  • Caduta ad altezza > 6 metri
  • Camion contro auto

Segni:

  • Rientramento delle lamiere per più di 40 cm
  • Rottura a ragnatela del parabrezza
  • Dinamica incidente laterale/frontale
  • Deformazioni del volante
  • Presenza di sistemi di contenzione (cinture)
  • Scoppio air bag

Il peso dei nostri organi da fermi è diverso quando siamo in movimento. Se sbattono in velocità contro un punto fisso il danno è maggiore a causa dell’accumulo di energia cinetica. Negli incidenti si riportano dei danni più o meno gravi in quanto la forza di gravità impone all’organismo un peso. Esempio: la milza pesa 250g ed è sostenuta da un legame splenico. Questo legame è abituato a sostenere solo 250g. Nel momento di un urto aumenta l’energia cinetica quindi questo legamento non è in grado di supportare un peso maggiore.

Dinamiche all’interno di un incidente: 1°TRAUMA: autoveicolo contro ostacolo fisso 2°TRAUMA: corpo contro un punto fisso all’interno dell’automobile 3°TRAUMA: organi interno vanno contro la superficie delle ossa che normalmente le proteggono.

Impatti:

  • Nell’impatto frontale possono esserci meccanismi di rimbalzo
  • Nell’impatto laterale possono esserci deformità interne ed esterne all’autovettura
  • Nel ribaltamento possono esserci deformità del veicolo sia interno che esterno
  • Fuoriuscita di sostanze pericolose: non sempre riconoscibili nell’immediato
  • Fuoriuscita del passeggero/conducente dal veicolo per mancato uso della sicurezza: aumenta del 600% la possibilità di un trauma.

Incidente motociclistico:

  • ostacolo fisso
  • scivolata ruota posteriore: il pilota cade a terra compiendo un percorso diverso da quello della moto
  • scivolata ruota anteriore: il pilota cade a terra e precede il percorso della moto e può essere investito

Precipitazione dall’alto: