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RIASSUNTO PROBLEMA DI DIDATTICA DELLA MATEMATICA
Tipologia: Esercizi
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PROBLEMA CRICKET: argomento matematico : probabilità
Affinchè possano davvero sperimentare, bisognerà fornire tempi distesi, in modo che i bambini abbiamo tutto il tempo necessario per procedere per tentativi prima di cercare di arrivare alla strategia giusta per il raggiungimento del risultato finale. È bene che l’insegnante sia pronto ad accogliere procedimenti anche diversi da quelli ipotizzati da lui, per ascoltare sempre in un’ottica accogliente le varie strategie proposte. Un momento finale collettivo, in cui i gruppi presentano le proprie strategie , può essere l’occasione giusta per far cogliere a tutti le strategie più funzionali, quelle comunque corrette e quelle che invece hanno portato a un risultato sbagliato (cosa cmq da accettare come parte di un percorso più ampio di crescita e di scoperta). PUNTO 2 BAMBINI: Se i bambini hanno a disposizione palline e sacchetti è probabile ce cominceranno subito a fare esperimenti , estraendo le palline dal sacchetto per vedere quante volte sono fortunati e quante volte no. Questo approccio, per quanto molto interessante e necessario per capire la situazione e la logica sottostante all’estrazione, può non essere del tutto corretto per raggiungere un risultato. Sappiamo che se lancio una moneta la probabilità di ottenere testa ½ , ma potrei anche lanciare mille monete di fila e ottenere sempre croce. È il limite, in un certo senso, della probabilità classica che funziona solo in un ambiente teorico (es.carte, dadi..) e ci dice che quella probabilità ½ a ogni lancio, non, come potremmo erroneamente pensare, che ogni due lanci avremo una testa e una croce ( ovviamente!). Questo però i bambini non lo sanno, quindi potrebbero essere confusi vedendo che le palle autografate escono in maniera casuale: magari una volta la peschiamo subito e poi dopo ci proviamo e proviamo e non esce mai! Ovviamente rimettendo tutto nel sacchetto ogni va qolta. Per arrivare al calcolo della probabilità corretto dovranno a un certo punto analizzare le palline tutte contemporaneamente, per capire quali vanno bene per Rama, quelle autografe e quali no. Potrebbero per esempio sul tavolo, a questo punto i bambini, ragionamento tra loro, potrebbe capire che dato che ci sono 2 palline autografate e 4 senza autografo, le palline totali sono 6 e quelle fortunate 2!. Quindi a Rama vanno bene 2 possibilità su 6. Mentre empiricamente potevamo pensare che facendo 6 estrazioni , 2 volte avrebbero estratto quelle firmate, ora scoprono che non è così, che la probabilità è qualcosa di diverso…l’inizio di una nuova scoperta. PUNTO INSEGNANTI: la situazione grafica sopra riportata con le palline è così semplice che è probabilmente il primo pensiero che farebbe anche un adulto. Ma dato che noi insegnanti abbiamo anche delle basi teoriche che i bambini ancora non hanno possiamo sfruttare direttamente la definizione classica di probabilità. In questo caso ci basterà dunque calcolare il numero di casi favorevoli 2 palle autografate e dei casi possibili (6 palle totali,2 autografate e 4 no) e utilizzare la formula. È interessante notare che il risultato fornito dalla formula è in frazione , mentre quello trovato dai bambini (che in prima non conoscono ancora le frazioni) è espresso come 2su6.